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Il gioco musicale e teatrale di Roberto Del Gaudio di Maurizio Giordano

 

I Virtuosi di San Martino hanno inaugurato con lo spettacolo "Medea Marturano" la stagione di prosa 2001-2002 del Piccolo Teatro di Catania. La simpatica formazione diretta da Roberto Del Gaudio è alla sua terza apparizione al "Piccolo", quindi si può dire che ormai "gioca in casa" e sicuramente non ha sinora deluso le aspettative degli spettatori, con proposte sempre fuori dai canoni ed estremamente divertenti, insolite. Le due eroine del teatro, le due "Madri" per antonomasia, presenti nel titolo dello spettacolo sono solo un pretesto e non hanno, nel contesto della pièce, se non un loro piccolo spazio, accanto ai vari personaggi. "Medea Marturano" è un'altra delle invenzioni di Del Gaudio nella quale la parte musicale include sicuramente una sua forte componente di teatralità. Del Gaudio si produce in una serie di istrioniche performance che mettono in evidenza l’estrosa personalità di artista napoletano.

Facendo riferimento al teatro classico, alla tradizione eduardiana, al cabaret e all'avanspettacolo, propone uno dopo l'altro una serie di riti che evocano personaggi vari come Petrolini. Ora è l'idraulico edipico, ora Totò marionetta, dopo Medea, Wanda Osiris, Filumena Marturano che dialoga con una caffettiera napoletana che ricorda "Questi fantasmi" di Eduardiana memoria. Citazioni, rimandi che portano poi nel finale ad una nuova versione della celebre "Livella", all’insegna di un Principe De Curtis sempre presente. Nel gioco musicale e teatrale di Del Gaudio da non dimenticare l’apporto straordinario ed applaudito dal pubblico dei musicisti del gruppo, Antonio Gambardella (violino), Federico Odling (violoncello), Vittorio Ricciardi (coro), Dario Vannini (chitarra), Marcello Buonomo (percussioni).