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Ultimo aggiornamento: 8.3.2010

Archivio articoli e recensioni

Tesi di laurea e saggi

Drammaturgia contemporanea in scena

Articoli

Sabbie
di Emanuela Ferrauto

La presentazione dello spettacolo inedito SABBIE, il 2 marzo scorso, presso il Penguin Cafè di Napoli, aveva fatto intuire l’intensità e la bellezza del testo.
L’atteso debutto di questo spettacolo, in scena dal 5 al 14 febbraio all’Auditorium del Teatro Bellini di Napoli, all’interno della rassegna “NUOVI SENTIERI- SGUARDO CONTEMPORANEO”, ha ricevuto quasi 4 minuti di applausi da parte di un pubblico commosso e appassionato. il Penguin Cafè di Napoli ha ospitato, anticipando la prima, regista, attori, giornalisti, amici e collaboratori che hanno presentato non solo lo spettacolo sopracitato, ma anche il nuovo testo inedito VICO SIRENE, firmato dall’autore Fortunato Calvino, regista di SABBIE. L’incontro, collocato all’interno del programma di appuntamenti intitolato “In ogni senso-Un mese di cultura queer a Napoli”, si è svolto attraverso la lettura di brani dello spettacolo
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Romanzo d'infanzia
di Paolo Randazzo

Che potente motore d’arte è la leggerezza: la leggerezza intelligente però, quella d’uno spettacolo che propone soltan-to vita, che sa rivivere e far vivere teatralmente gioie, do-lori e insofferenze, avventure, ferite, risate, affetti, solitudini; la leggerezza intelligente e profondissima di chi, danzando e recitando, sa ad esempio agire il dolore, sa agire dentro l’ineffabile bisogno d’amore che ci attraversa sempre tutti, tutti e ad ogni età. Scriviamo qui di “Romanzo d’infanzia” lo spettacolo di teatrodanza dell’ensemble di Rovereto “Abbondanza/Bertoni”, che s’è visto il 27 e il 28 febbraio scorso a Catania nello spazio scenico di Scenario Pubblico. Il testo (molto bello, d’intonazione rodariana), e la drammaturgia sono di Bruno Stori, la regia è di Letizia Quintavalla, le musiche e le elaborazioni sonore di Alessandro Nidi e Maurizio Casappa. Uno spettacolo profondo ... leggi l'articolo

Manca solo la domenica
di Alice Calabresi

Paesaggio con matrimoni e cuori rotti da delirio e paradosso. Punto di partenza un matrimonio combinato tra Liboria Serrafalco, detta Borina, alta, senza forme, una «cannastendere» e Cataldo Liuzzo, rosso di capelli, basso e grassoccio, in una Sicilia anni ‘50. Non si consuma un matrimonio, ma un felice ménage à trois tra l’adattamento del racconto “Manca solo la domenica”, tratto da “Pazza è la luna” di Silvana Grasso, Licia Maglietta come attrice, regista e scenografa e il bayan (fisarmonica russa) di Vladimir Denissenkov, al Teatro Valle. Il cuore di Borina non batte per il marito, presto emigrato e poi sparito in Australia, che crede e vorrebbe morto. La donna, saputo che il marito è vivo e vegeto, non può più aspirare a un legittimo ruolo di vedova, quindi decide di “adottare” una sfilza di mariti estinti, ben sei, nei cimiteri dei paesi vicini, così tutti i giorni, tranne la domenica, può sfoggiare fieramente... leggi l'articolo

Il caso Dorian Gray
di Maurizio Giordano

Ospite della rassegna “Gesti contemporanei”, per il cartellone del Teatro Stabile di Catania - sezione Te.St, la Compagnia Teatro Zeta dell’Aquila di Manuele Morgese, ha proposto nello spazio scenico del Centro Zo, a Catania, lo spettacolo di Giuseppe Manfridi “Il caso Dorian Gray”, dal romanzo scritto nel 1890 da Oscar Wilde, per la regia di Pino Micol. Sulla scenografia di Antonello Santarelli, tra il noir e il gotico, con il supporto delle musiche di Massimo Bizzarri, l’attore Manuele Morgese propone un’indagine processuale. Ed il mistero dall’intreccio non è noto nella sua interezza, a nessuno dei tre protagonisti, ovvero Henry, Basil e Dorian che, interpretati dal camaleontico Morgese, si avvicendano in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. Vengono man mano fuori tre punti di vista che, congiunti, danno poi allo spettatore la chiave dell’enigma... leggi l'articolo

Frankenstein ossia il prometeo moderno
di Maria Dolores Pesce

Approda sul palcoscenico del Teatro della Tosse di Genova, dal 17 al 20 febbraio, questa eccentrica drammaturgia di Stefano Massini, che ne cura anche la regia, liberamente ma fedelmente ispirata al libro omonimo di Mary Shelley.
Prodotta dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione con Teatro delle donne-Centro Nazionale di drammaturgia e Festival della Creatività 2008, vede in scena Luisa Cattaneo, Daniele Bonaiuti, Antonio Fazzini, Amerigo Fontani e Roberto Posse, mentre le scene, che sembrano suggerire una grande alcova a ricordare i luoghi fisici e mentali di nascita e di morte, sono di Laura Benzi ed i costumi, contrastanti per il loro naturalismo con il contesto drammaturgico quasi metafisico così da sprigionare una sorta di attrito significante, sono di Micol J. Edda e Caterina Bottai. Un intenso Sandro Lombardi è la creatura-mostro che domina la scena
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Sono un uomo di tango
di Maurizio Giordano

Nell’ambito della stagione 2009-2010 del Piccolo Teatro di Catania, nella sala di via Ciccaglione, è stato messo in scena lo spettacolo - recital “Sono un uomo di tango”, libero adattamento dal libro omonimo, uscito nel marzo 2009, sulla vita di Astor Piazzolla. Su una scena spoglia si muovono gli attori Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, accompagnati, in un solo atto, da due musicisti, Luca Nostro alla chitarra classica e Cristiano Lui al bandoneòn, lo strumento che ha reso famoso Piazzolla, che suonano i brani più noti del compositore (Jeanne y Paul -Oblivion -Adios Nonino -Libertango -Milonga -Ave Maria). A spezzare le parole degli attori e le note dei musicisti, i sensuali passi di due ballerini argentini: Marcela Sonia Szurkalo e Pablo Moyano. Una sorta di mix, a tratti nella recitazione eccessivamente didascalico ed ingessato, tra recital, musica e danza che attraverso i passi dei due ballerini, le parole di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini... leggi l'articolo

Mangiatene tutti
di Emanuela Ferrauto

Forse uno dei migliori spettacoli degli ultimi mesi, almeno in ambito partenopeo, questo “Mangiatene tutti”, in scena al Teatro Nuovo di Napoli, nel nuovo allestimento, in anteprima nazionale il 9 febbraio 2010. Lo spettacolo, scritto da Pino Carbone e messo in scena grazie al progetto artistico di Tourbillon Teatro e Etérnit, nasce da uno studio iniziato nel 2007. Vengono creati due lavori basati entrambi sulla storia della Passione di Cristo, metafora della distruzione della terra partenopea. Il primo studio, della durata di 20 minuti, si intitola “Mangiatene tutti # dentro-fuori” , duplice collocazione poiché uno spettacolo ha preso vita dentro la Casa Circondariale di Poggioreale e un altro fuori, con attori professionisti. Lo spettacolo poi perde la dicitura “dentro-fuori” diventando un unico progetto teatrale. Un modo interessante di fare cronaca e denuncia attraverso il teatro che ... leggi l'articolo

La ballata del vecchio marinaio
di Maurizio Giordano

Quando c’è di base un testo suggestivo, evocativo, di grande profondità, con una scrittura autentica, ecco che anche il lavoro di traduzione e di adattamento per la scena diventano di grande impatto e non si fa altro che rendere onore all’autore ed al teatro. Aggiungendo poi al tutto una messinscena intrigante, una traduzione agile ed efficace ed un protagonista di sicuro affidamento, supportato da un cast all’altezza e dai moderni mezzi tecnologici, ecco che viene fuori, in appena 40’, un lavoro d’impatto e di grande suggestione.
Ci riferiamo alla traduzione e all’adattamento teatrale di Micaela Miano de “La ballata del vecchio marinaio” di Samuel Taylor Coleridge, prodotto dal Teatro Stabile di Catania nella rassegna “Gesti contemporanei” della sezione TE.ST., in scena al centro ZŌ. Su un impianto scenografico
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A. semu tutti devoti tutti?
di Maurizio Giordano

L’autore e coreografo catanese Roberto Zappala, come terza tappa del progetto “re-mapping sicily”, percorso intrapreso con l’intenzione di rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico, ha proposto nello spazio di Scenario Pubblico, nell’ambito della rassegna della sezione TE.ST. “Gesti Contemporanei”, del Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo dello stesso Zappalà e di Nello Calabrò “A. semu tutti devoti tutti?”, prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza. Si tratta di uno spettacolo sulla festa di Sant’Agata, terza festa al mondo per partecipazione popolare, che riprende nel titolo la tipica frase che i devoti urlano durante le celebrazioni a Catania della festa di Sant’Agata, patrona festeggiata il 5 febbraio. Il titolo, però, pone una precisa domanda: siamo veramente tutti devoti o le celebrazioni, la festa, nascondono qualcosa di ben più diverso e profondo... leggi l'articolo

Il sogno di Ipazia
di Marcello Isidori

Che uno spettacolo teatrale desti tanto interesse per i suoi contenuti e non, magari, perchè in locandina appaiono nomi passati in televisione, è già una buona notizia. Che poi desti tanto interesse uno spettacolo che racconta la vicenda di un eroina quasi del tutto sconosciuta e vissuta circa milleseicento anni fa, la cosa potrebbe essere piuttosto sorprendente. Vero è che di Ipazia, ultimamente, se n’è sentito parlare in giro: Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato attorno a se' numerosi gruppi di discussione sui principali social networks. Ma chi era Ipazia? Figlia di Teone, rettore dell’università di Alessandria d’Egitto e famoso matematico egli stesso... leggi l'articolo

Suttascupa
di Paolo Randazzo

Nel contesto della rassegna di teatro contemporaneo “Esplora” del “Vittorio Emanuele” di Noto, s’è visto il 14 gennaio scorso “Suttascupa”, dei palermitani Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, mentre collabora alla regia anche Fabrizio Ferracane. Un spettacolo che nella stagione scorsa ha registrato un lusinghiero successo di critica e di pubblico e che quest’ anno s’appresta a ritornare sulle scene italiane. Ulteriore conferma, per altro, della vitalità creativa e della forza espressiva che, a dispetto delle condizioni socio-culturali in cui si sviluppa, o forse proprio grazie ad esse, il nuovo teatro siciliano continua a dimostrare. Si tratta di un lavoro denso ed insieme di semplicissima concezione che porta sulla scena la vicenda kafkiana di due operai precari e disoccupati, Vito e Giuvanni, che in una vuota ed anonima sala d’attesa aspettano da una misteriosa ed inquietante voce fuori campo... leggi l'articolo

Pièce noire
di Emanuela Ferrauto

La stagione teatrale dello stabile napoletano riparte nel 2010 con uno spettacolo evento, in scena al San Ferdinando dal 15 al 24 gennaio. Pièce Noire ritorna sul palcoscenico napoletano con una novità: Enzo Moscato non solo autore e regista ma anche attore. Lo spettacolo che ha aperto il Napoli Teatro Festival Italia ’09, nello scorso giugno, e che in passato ha ottenuto il Premio Riccione per il Teatro nel 1985, non solo presenta oggi Moscato nelle vesti inedite del personaggio cardine, Desiderio, ma mette in scena altre trasformazioni rispetto al debutto estivo del Festival. Inevitabile il confronto, per chi ha avuto modo di assistere ad entrambe le prime, e differente il tipo di visione per chi, magari, vede per la prima volta lo spettacolo. Di certo la differenza di palcoscenico tra il San Ferdinando e il Mercadante... leggi l'articolo

Crollo!
di Alice Calabresi

L’impatto non è dei più consueti a teatro. Lo spettatore si trova davanti, seduta su uno sgabello, un’attrice di una bellezza vertiginosa con gambe lunghissime e minigonna con spacco. Questa figura da copertina di “Vogue” appartiene a una giornalista televisiva che legge gli andamenti della borsa asiatica con professionale disinvoltura e, alle sue spalle, sulla parete di fondo, scorrono in rosso, su una banda luminosa, i valori delle monete e dei titoli azionari. Intorno a lei tre improbabili agenti di borsa comprano e vendono titoli con la gestualità tipica della contrattazione e raccontano, a turno, sogni in diverse lingue su un volo in caduta libera. La finanza è approdata alla Sala Uno con lo spettacolo “Crollo!”(Plunge) di Jean Tay, andato in scena fino al 20 dicembre, adattato e diretto da Giulio Stasi e tradotto da Mafalda Stasi... leggi l'articolo

Pinocchio
di Maurizio Giordano

Un “Pinocchio” che strizza l’occhio al noir, al melodramma, che scava nella sofferenza dell’umanità, che mostra gli svariati percorsi, gli errori dell’uomo attraverso una storia universale come quella del famoso burattino costruito da Geppetto. Davvero una messinscena efficace, di grande autorevolezza, coinvolgente, nei suoi circa 90’, quella del Teatro del Carretto, compagnia toscana nata nei primi anni Ottanta del XX secolo che ha proposto al teatro Ambasciatori di Catania, in apertura della rassegna “Gesti contemporanei”, ideata da Guglielmo Ferro e Giuseppe Dipasquale per lo Stabile di Catania, “Pinocchio” da Carlo Collodi, per la regia e l’adattamento di Maria Grazia Cipriani in una versione grottesca, che si presta a diverse lettura, della celebre favola di Collodi, regalando emozioni... leggi l'articolo

La menzogna
di Maurizio Giordano

In un’ora e venti, sentiamo addosso il peso della realtà, della follia dei sistemi e del capitalismo cieco e spietato, veniamo illuminati dalla luce di una torcia, fotografati nel nostro stupore o nel nostro interesse, restiamo schiacciati dalle nostre responsabilità davanti a tutto quello che ci circonda e non possiamo, come facciamo spesso, cambiare canale, andare via. Tutto ciò accade assistendo allo spettacolo “La Menzogna”, scritto, diretto ed interpretato da Pippo Delbono, nome di spicco del teatro contemporaneo, ormai riconosciuto in tutto il mondo, che dopo aver ottenuto ovunque il tutto esaurito, è approdato anche all’Ambasciatori di Catania, nell’ambito della stagione di prosa 2009-2010 dello Stabile etneo. Pippo Delbono ancora una volta con i suoi spettacoli indaga, scava nell’animo umano, cerca di tirare fuori verità, paure e lo fa attraverso la sua drammaturgia corrosiva, graffiante, provocatrice, estremamente toccante e commovente... leggi l'articolo

Candido
di Paolo Randazzo

Ogni tanto fa piacere vedere all’opera dei buoni attori di tradizione: vedere come tengono la scena, come si divertono col testo che interpretano sicuri, vedere come lo gestiscono, come lo riempiono di senso e di colori. È quanto vien fatto di pensare vedendo “Candido”, lo spettacolo, costruito su testo originale di Stefano Massini, con la regia di Sergio Fantoni e la solida interpretazione di Ottavia Piccolo (Augustine) e quella, divertente e ricca di sfumature e citazioni di scuola napoletana, di Vittorio Viviani (in scena Diderot, Rousseau e Voltaire). Uno spettacolo che, giunto quasi alla seicentesima replica, ha girato con successo la Sicilia toccando, tra le altre, le piazze di Noto (Teatro “Vittorio Emanuele”) il 23 febbraio scorso, e di Messina dal 24 al 28 (Teatro “Vittorio Emanuele”). Una commedia semplice, colorata, briosa che affronta con arguzia e leggerezza temi importanti ... leggi l'articolo

Mutu
di Maurizio Giordano

La stanza anonima di una casa fredda, pochi e disordinati oggetti, simbolo di solitudine, di una vita instabile, di una gabbia voluta per sfuggire a qualcosa, magari alla propria esistenza, alla paura di porsi delle domande, di guardarsi alle spalle. E’ un luogo di isolamento, dove si ascoltano alla radio solo le note della “Tosca” di Puccini, tra i resti di una pizza, qualche scatolone e delle cassette di legno, una bottiglia e dei bicchieri di plastica, qualche mozzicone di sigaretta, un abito gessato pronto ad essere indossato per un avvenimento importante. In questa realtà, tra circa 35 spettatori a sera, seduti in una stanza e che scrutano attenti, Aldo Rapè e Nicola Vero, rappresentano a Catania, la pièce “Mutu” di Aldo Rapè, di circa 60’, ospiti, in anteprima regionale, a Casa d’Arte Stesicorea, casa di Antonio Presti, presidente della Fondazione Antonio Presti- Fiumara d’Arte. Il pubblico, per l’intero spettacolo... leggi l'articolo

Librino
di Maurizio Giordano

Lo sfondo e il titolo dello spettacolo, è “Librino”, il quartiere catanese mostro di 70.000 abitanti, il più grosso dei sogni fallimentari della grande Catania degli anni Sessanta. Il monologo “Librino”, scritto e messo in scena dal camaleontico Luciano Bruno, in varie sale e luoghi di Catania, per la regia di Orazio Condorelli e Giuseppe Scatà, è un riuscito saggio di romanzo di formazione, in parte autobiografico, dove si racconta di un gruppo di adolescenti, con soprannomi come Pirocchiu, Grattacielo, Menzabirra, Tigna, Lucio Dalla, Funcia e Luciano, che inseguono il sogno di uno spazio in cui prendere a calci un pallone, fino a quando, ormai cresciuti, la durezza della vita non li porta su strade diverse. L’estemporaneo, vivo e vero monologo del coinvolgente Luciano Bruno è l’ennesima storia di un’adolescenza a cui è stata rubato il diritto di giocare, di essere bambini e ragazzi, la freschezza e la voglia... leggi l'articolo

Volevo dirti
di Paolo Randazzo

Parliamo di “Volevo dirti”, un lavoro della compagnia M’ Arte di Palermo. Finisce lo spettacolo, gli attori escono a raccogliere gli applausi. Applausi convinti e non è difficile sentire che quanto è accaduto sulla scena ha lasciato un’impressione forte negli spettatori. La comunicazione è pas-sata, è passata l’emozione: uno spettacolo «bello», vanno ripentendo le persone uscendo dal teatro, «bello» davvero. Il giudizio è semplice e l’emozione che lo accompagna appare sincera. Non è difficile condividere questo giudizio semplice, non è difficile ripetere che “Volevo dirti” che s’è visto martedì 9 febbraio al “Vittorio Emanuele” di Noto (il contesto è la rassegna di teatro contemporaneo “Esplora”) è davvero un bello spettacolo. Il problema è piuttosto capire e comunicare cos’è davvero questa “bellezza” di cui con convinzione vanno dicendo le persone che hanno assistito allo spettacolo, capire che cosa le ha toccate, colpite ... leggi l'articolo

Col piede giusto
di Maurizio Giordano

Un gioco cinico, all’insegna del peso del potere e dei soldi davanti al bisogno di chi vive una vita come tante, incolore, dura e senza sotterfugi. Una vita lontana da giri di parole ed inganni tipici dell’alta società. C’è questo e tanto altro, nella grottesca commedia di Aldo Longoni “Col piede giusto”, proposta al teatro Abc di Catania dalla Compagnia delle Indie Occidentali, all’interno del variegato cartellone di prosa del Teatro Vitaliano Brancati, diretto dall’attore Tuccio Musumeci. In un gradevole atto unico, di circa 95 minuti, l’autore e regista Angelo Longoni regala al pubblico una commedia che fa riflettere, tra una risata e l’altra, su vizi, difetti, paure, abitudini della nostra classe sociale più aristocratica ma anche di quella che tutti i giorni fa i conti con i soldi che non bastano mai e con un lavoro fatto di sacrifici e rinunce. Al centro della vicenda quattro personaggi... leggi l'articolo

L'isola materiali per un sogno
di Paolo Randazzo

Medea ci parla ancora. Malgrado secoli di messinscene, centinaia di riscritture, interpretazioni, riletture, Medea ci parla dentro. Ci parla ancora questo mito e in esso ci parla ancora, soprattutto, l’uccisione dei figli, immane voragine di dolore e inaudita ferocia che non cessa di emettere senso, che non cessa d’interrogarci. Ci parla ancora questa straniera, diversa, sapiente d’una sapienza sconosciuta, totalmente altra. Heiner Müller, il drammaturgo tedesco che più profondamente ha raccolto l’eredità di Brecht, ha riscritto Medea nel 1982, ripensandola, riorganizzandone il senso e rifocalizzandolo sulla devastante consapevolezza del doppio tradimento di Medea nei confronti del fratello e di Giasone nei suoi confronti («ti ho dato due figli…» «ricorda che mi sei debitore di un fratello…»). I figli («piccoli traditori…») appartengono, per quanto innocenti, a questa sfera infernale... leggi l'articolo

Morso di luna nuova
di Emanuela Ferrauto

Metti una sera a teatro e ti ritrovi davanti uno spettacolo “cinematografico”. Ecco la sensazione che lascia lo spettacolo di Erri De Luca, con la pregevole regia di Giancarlo Sepe, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli dal 5 al 14 febbraio.
Grandissima attesa per questo lavoro che raccoglie tantissima gente davanti l’entrata di questo teatro dal programma sempre più interessante. Colpiscono gli innumerevoli giovani, attori e non, e le persone in fila al botteghino, tanto che si è costretti a stilare una lista di attesa per la prima di “Morso di luna nuova”. La storia di otto personaggi, otto vite raccontate nel loro svolgersi, nel lontano 1943, nei rifugi anti bombardamento della Napoli sotterranea. Otto figure che appaiono imponenti nel buio del palco a sipario aperto, mentre il numeroso pubblico si accinge ad accomodarsi nella platea
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Sicilian Tragedi
di Maurizio Giordano

Dopo un martellante battage pubblicitario e col supporto favorevole della critica nazionale, il Teatro Stabile di Catania, all’interno del proprio cartellone 2009-2010, ha messo in scena, al teatro Ambasciatori, “Sicilian Tragedi”, trasposizione per il palcoscenico del secondo romanzo dell’autore catanese Ottavio Cappellani, i cui libri sono tradotti in oltre 30 paesi. Il primo romanzo (Who is Lou Sciortino?) è stato inserito nel Reading The World 2007 (i migliori 40 libri tradotti in America) insieme a autori come Robert Musil, Marguerite Duras, Gabriel García Márquez, Günter Grass. Sulle scene affidate a Stefano Pace, i colorati costumi di Françoise Raybaud, le musiche di Massimiliano Pace e le luci di Franco Buzzanca, il regista Guglielmo Ferro, attingendo dal romanzo di Cappellani e su una trama spesso volutamente confusa, presenta una Catania moderna, infarcita di festini, assessori alla Cultura... leggi l'articolo

Esuli
di Maria Dolores Pesce

Ha esordito, per la regia di Marco Sciaccaluga, questa drammaturgia, l'unica, di James Joyce in prima nazionale al teatro Duse di Genova. Produzione del Teatro Stabile resterà in cartellone fino al 21 febbraio. Interpretata da alcuni interessanti giovani della sua compagnia, vede in scena Antonio Zavatteri, Lisa Galantini, Aldo Ottobrino e Barbara Moselli nei ruoli principali, insieme a Federica Granata, la governante Brigid, ed al piccolo Giacomo Costella. Si avvale delle regia luci di Sandro Sussi, delle musiche originali di Andrea Nicolini e dei bei costumi di Catherine Rankl capaci di suggerire, nel loro taglio geometrico, qualche suggestione da avanguardia inizio secolo. Narrazione di un interno dublinese, si sviluppa attorno al reciproco, duplice adulterio, non si sa quanto tentato o costretto, ovvero solo immaginato o temuto, di uno scrittore cui da poco ha arriso il successo ... leggi l'articolo

Box2
di Maria Dolores Pesce

Esordio felice, anche nel senso di sorridente, quello di Alessandro Bergallo che riporta in scena i monologhi di BOX (al quadrato come seconda edizione), al Teatro della Tosse di Genova dal 20 al 23 gennaio. Lavoro scritto insieme ad Emanuele Conte, che cura anche la messa in scena, Bergallo conferma la sua buona predisposizione per la drammaturgia monologante, ironica e a volte sferzante, cui la sua ormai lunga esperienza di satirico cabarettista aggiunge spunti e risvolti comici che trascinano il pubblico alla risata aperta. Sul palcoscenico ovviamente il solo Bergallo, peraltro ben coadiuvato da Andrea Corbetta, Rinaldo Compagnone, Renza Tarantino e Carlo Garrone che, ciascuno per il suo, predispongono una macchina scenografica appparentemente semplice... leggi l'articolo

Limbo
di Alice Calabresi

Un limbo dove l’amore soffre, sospira, gioisce, ma è racchiuso in una leggerissima bolla. Questo sembra dirci Alessandro Fea — autore interessante e molto rappresentato negli ultimi tempi — con il titolo del suo spettacolo “Limbo”, andato in scena al Teatro Belli fino al 20 dicembre. E’ la storia di un amore negato tra Elena, una donna ricoverata in ospedale — rimasta vittima di un gravissimo incidente che le ha bloccato tutto il corpo, tranne il collo e la testa — e Luigi, il suo infermiere. La donna è bella e brillante, ha una fortissima energia e non ha perso la voglia di scherzare e combattere, nonostante un marito che non la ama e figli incuranti del suo destino. L’infermiere si trascina dietro la vita, è incline al bere, angosciato dal perdere il lavoro e con una situazione familiare piuttosto esasperante... leggi l'articolo

Schegge
di Maurizio Giordano

Un omaggio ad Alda Merini, la poetessa scomparsa lo scorso primo novembre, attraverso una frastagliata ed intensa altalena di emozioni, parole, gesti, movimenti, l’uno diverso dall’altro. Tutto ciò lo ritroviamo nei vari quadri delle pièce di teatro danza dal titolo “Schegge” - Omaggio ad Alda Merini, proposto dalla Compagnia Città Teatro - Danza, al “Piscator” di Catania nell’ambito della rassegna di danza contemporanea “Nuovi Movimenti” e poi al Teatro Brancati in apertura della rassegna “Fantasie”. Lo spettacolo, con le coreografie di Silvana Lo Giudice e sulle musiche di Aubry, Mertens e Nyman, prende in esame, attraverso le performances delle danzatrici Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Sperandeo, Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi e degli attori Egle Doria (nei panni della poetessa milanese)... leggi l'articolo

Finale aperto
di Maurizio Giordano

La parola di un affabulatore come il regista Ugo Gregoretti ed i video di canzoni dei primi cinquant’anni del ‘900 sono i protagonisti dello spettacolo “Finale aperto - Storia della canzone italiana dei primi cinquant’anni del ‘900”, scritto, diretto e interpretato da Ugo Gregoretti e proposto, nella stagione del Piccolo Teatro di Catania, da Torino Spettacoli- Teatro Stabile privato.
In circa 90 minuti dalle parole del mitico regista Gregoretti, nelle vesti di conduttore e docente in una sorta di conferenza teatrale e dai video musicali proposti allo spettatore, emerge un quadro ben preciso della produzione discografica italiana di genere evasivo dei primi 50 anni del ‘900. E’ lo stesso Gregoretti, in doppia veste (sullo schermo tv a circa quarant’anni ed in scena oggi a quasi ottanta) con i suoi puntuali ed ironici commenti
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Intervista ad Aldo Rapè
di Maurizio Giordano

Sta proponendo il suo spettacolo di teatro civile, che parla di solitudine e di difficoltà nei rapporti sociali, “Mutu”, invece che sui tradizionali palcoscenici dei teatri in condomini accoglienti, nel salotto di casa, in circa 50 metri quadrati, riservando un ruolo fondamentale alla scenografia e coinvolgendo così il pubblico presente. A proporre questo insolito Teatro da camera è l’autore ed attore nisseno Aldo Rapè che con lo spettacolo “Mutu”, da lui scritto ed interpretato con Nicola Vero e la regia di Lauro Versari, ha già superato le 150 repliche a livello nazionale, con la tournée che è partita da Trento. A parlarci dell’originale iniziativa è proprio l’autore Aldo Rapè, nativo di Caltanissetta ma che vive ormai a Roma, diplomatosi all’Accademia del Comico diretta da Serena Dandini e che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale ... leggi l'articolo 

Le buone pratiche del teatro. Un'opportunità?
di Maria Dolores Pesce

Si è tenuta sabato 13, ospitata da ITC Teatro a San Lazzaro di Bologna, la sesta edizione di questo convegno che, a cura di Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, titolava “Teatro pubblico, teatro commerciale, teatro indipendente” tentando così di raccogliere i fermenti, inattesi, le delusioni, diffuse, e le sconfitte, purtroppo tante, che riguardano e penetrano chi fa, o tenta di fare, un teatro che sia manifestazione d'arte non occasionale o dilettantesca, ovvero solamente “economica, ma tale da intrecciarsi con la Società, capace di influenzarla e di esserne influenzato, un teatro dunque “politico” nel senso più ampio ed alto del termine. Un teatro, o una parte di teatro, che in tutte le sue componenti, teoriche, sceniche e anche produttive non esita, o meglio non vuole esitare, di fronte alla necessità di doversi comunque confrontare con il suo oggettivo essere un prodotto concreto, che per vivere ha ineludibile bisogno di spazi fisici ... leggi l'articolo 

Primo approccio per un teatro interiore
di Maurizio Trentin

In una realtà dove l'apparire diventa necessità, la dimensione illusoria mostra il suo volto indicando la via in un labirinto corporeo. È il riscatto dell'Es dove ogni pulsione apre ad una Realtà peculiarmente Estrinseca... In un mio precedente articolo: "Indizio per un Teatro Interiore", ho cercato di introdurre una possibile Realtà, che pone nell'aspetto Intrinseco, il primo passo per un cammino che porta ad una indagine conoscitiva. Ho particolarmente posto l'attenzione ad un quesito che pone l'Aspetto Estrinseco, unica possibile via che individua nella presenza del Corpo, un interlocutore per una Realtà Interiore. Ho anche sottolineato come questa dimensione porta inevitabilmente ad un supporto che vede nell'Atto Artificioso, il mezzo che apre ad una realtà che pone nell'Aspetto Emozionale la spinta verso una collocazione ad una Apparente Figura di una Realtà Inconscia. Questa attenta analisi mi ha nello stesso momento aperto ... leggi l'articolo 

Una piazza di Sarajevo
di Sandro Damiani

Dal gennaio del 2010 Sarajevo ha un nuovo spazio cittadino: Piazza Susan Sontag, in omaggio alla scrittrice americana, scomparsa a settantuno anni nel 2004 (era nata il 16 gennaio del 1933). A cosa si deve questa scelta? Fa forse parte di un “pacchetto” di illustri nomi di personalita' della cultura del Novecento cui la Municipalita' della capitale della Bosnia ha dedicato vie, viali, piazze in un nuovo quartiere cittadino? No. Intanto bisogna dire che il nome completo dell'area e' “Piazzale del Teatro – Susan Sontag”, in quanto appunto si tratta dello spazio antistante il principale teatro di Sarajevo. E' l'omaggio per un'intellettuale – una delle poche – che quandoSarajevo era assediata, bombardata e cecchinata giorno e notte (per piu' di tre anni) non limito' la propria solidarieta' ... leggi l'articolo 

Tre sorelle... in prova
di Maria Dolores Pesce

Si cimentano con una delle drammaturgie più significative di inizio novecento, gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, nella loro annuale esercitazione in scena dal 12 al 17 gennaio al Duse. Le Tre sorelle in effetti costituiscono il culmine della drammaturgia di Anton Cechov ed in certo senso danno il segno, all'inizio del secolo scorso, della rivoluzione e del rinnovamento del dramma moderno. Dramma dell'incapacità e della rinuncia, dell'incapacità a rappresentare nelle forme, sociali e culturali, date della contemporaneità la sostanza e la coerenza di una intimità agitata ed agita dalla consapevolezza di nuovi territori inesplorati, quelli che l'indagine freudiana cominciava a delineare, e quindi in un certo senso della rinuncia a riconoscersi interamente nell'identità che la contingenza di ogni storia personale pareva e pare imporre ... leggi l'articolo 

Vetrina di Teatro di figura
di Maria Dolores Pesce

A Grugliasco, Cuneo e Pinerolo si è sviluppata la quarta edizione di questa importante rassegna italiana del teatro di figura, nata in quel di Cervia in Romagna ma da quest'anno, con cadenza biennale destinata ad alternare le sue sedi in altre luoghi d'Italia. Segno questo, non solo dell'importanza che la tradizione piemontese del teatro di marionette e burattini ha in Italia e nel più ampio panorama europeo, ma soprattutto della volontà e della capacità di questa specifica articolazione della drammaturgia di uscire da un contesto di specialisti o amanti di tradizioni passatiste, per aprirsi ad un dialogo fecondo con la contemporaneità di un più vasto pubblico. Qualche merito, anche non piccolo, va in questo riconosciuto all' “Istituto per i Beni Marionettistici ed il Teatro Popolare” che, diretto da Giovanni Moretti e Alfonso Cipolla ... leggi l'articolo 

Arrevuoto
di Emanuela Ferrauto

Il 2 dicembre, presso il teatro Mercadante di Napoli, i fondatori e collaboratori del progetto Arrevuoto, insieme ad una miriade di ragazzi, ragazzini, guide, attori e addetti ai lavori vari, hanno presentato il libro che “svela” il grande lavoro triennale che continua ancora oggi, unendo il teatro ad un gigantesco progetto artistico-sociale. Leggendo le parole di Maurizio Braucci, Roberta Carlotto, Marco Martinelli e i “diari” di Federica Lucchesini, all’interno del libro in questione, ci si rende conto di cosa ci sia alle spalle del progetto, soprattutto le difficoltà e le emozioni, la conquista, il successo non solo teatrale ma soprattutto sociale.
Il libro è la testimonianza del primo triennio ... leggi l'articolo 

Roma città teatro
di Daniela Pandolfi

Comincia dal 2010 al Piccolo Eliseo, per proseguire negli anni successivi, una rassegna tutta dedicata agli attori del panorama teatrale italiano e al loro “talento”. Si tratta di una opzione che riconosce nell’attore la risorsa prima e inestimabile “della creatività e vitalità del teatro”, scandagliandone le particolari modalità di impegno nelle forme popolari e in quelle di ricerca e andando a stanare la grinta dei protagonisti all’interno di storiche pieces di drammaturgia contemporanea oppure attraverso gli sviluppi del recente teatro di narrazione. Ultima “tranche” di approccio alla scena che il Piccolo Eliseo ha programmato per la stagione 2009/10, avendo appena concluso un’ iniziativa di formazione sul teatro e la musica a cura di Giancarlo Sepe e dopo gli spettacoli in abbonamento di Paravidino, Rappa e Giuffrè. Costituisce una novità l’aver posto in essere, per “RomaCittàTeatro,” una inesplorata forma sinergica ... leggi l'articolo 

La notte dei teatri
di Sandro Damiani

Il 21 novembre, anche la scena croata ha festeggiato la "Notte dei teastri". Ed e' stato un successo, maggiore dello scorso anno. E dire che tutti si pensava sarebbe stato un floppone. Valla a capire la gente. E il suo rapporto con il teatro. Oh certo, la "Notte..." era gratuita. Ma non e' un motivo sufficiente per avvicinare gente che altrimenti preferisce la tivvu o (udite udite) leggere. E poi il costo dei biglietti, se non irrisorio, comunque e' piu' che abbordabile. Fatto sta, e' andata bene. Le 23 citta' e cittadine coinvoltie con le oltre cinquanta compagnie ... leggi l'articolo 

Intervista a Mimmo Sorrentino
di Renzo Francabandera

Il CRT di Milano sta dedicando in questo mese di Novembre una importante personale dedicata a Mimmo Sorrentino, alle sue drammaturgie, e al giovane gruppo di attori che è cresciuto con lui. Da Pendolari ad Avemaria per una gattamorta, la possibilità di conoscere testi e vedere spettacoli che nascono dall'osservazione della società nei suoi punti di rottura, nei luoghi di crisi, intesa in senso etimologico. Abbiamo rivolto all'autore e regista alcune domande ... leggi l'articolo 

Il teatro dello spettatore
di Gigi Gherzi

La mia storia teatrale comincia da spettatore, a Milano. Ritagliavo tempi alla scuola, al liceo, alle riunioni politiche incessanti, per andare a trovare un oggetto misterioso. Il teatro a cui più andavo si chiamava Teatro Uomo, ospitato in un teatrino parrocchiale. Teatro Uomo, e davvero in me e in tanti ragazzi fedelissimi alle sgangherate e scomodissime sedie di legno, da vecchio cinema, c’era l’impressione di entrare nel territorio dell’umano. Il teatro serviva a capire chi eravamo, chi avremmo potuto essere, quale idea di uomo c’era da ricercare, da esplorare. Ci conoscevamo benissimo nell’azione, nella pratica politica, nei picchetti e nei volantinaggi, in tutto quello che era aperto, esposto, politico. Armati di megafono, a 16-17-18 anni, ci eravamo imposti di sapere parlare nelle assemblee, nelle palestre, dietro le cattedre delle aule universitarie ... leggi l'articolo 

Intervista a Babilonia Teatri
di Renzo Francabandera

Incontriamo i Babilonesi, come si definiscono loro stessi, prima della tournèe che li vedrà impegnati nei prossimi giorni in Sardegna e a Torino. Babilonia Teatri è una delle realtà più interessanti del panorama giovanile italiano. Parlare con loro significa confrontarsi con una parte dell'universo di sperimentazione della generazione di trentenni che negli ultimi anni sta emergendo, anche se con le grandi fatiche che contraddistinguono il nostro Paese. Ecco cosa ci hanno risposto, in un'intervista che scorre il loro percorso dalle origini ad oggi e cerca di tracciare il senso del loro impegno sia nella drammaturgia che nel momento scenico ... leggi l'articolo 

Teatri della legalità
di Emanuela Ferrauto

Anche quest’anno, all’apertura della stagione teatrale partenopea, la città si arricchisce ancora di nuove produzioni sceniche. Per il terzo anno consecutivo, con la promessa di una ripetizione del progetto per altri tre anni, “Teatri della legalità” viene nuovamente presentato alla conferenza stampa, tenutasi il 27 ottobre presso la sede dell’Agis a Napoli. Un cartellone fitto di appuntamenti che partirà il 4 novembre per svolgersi attivamente fino alla fine di maggio 2010. Spettacoli che si svolgeranno in 21 città campane con la collaborazione dell’Assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania ... leggi l'articolo 

Una polemica sorprendente
di Maria Dolores Pesce

Anche da queste pagine abbiamo, con interesse e piacere, seguito il percorso di ricerca ed approfondimento che Massimo Munaro e il Teatro del Lemming hanno compiuto attorno e dentro la tragedia dell'Antigone sofoclea, e attraverso questa attorno e dentro il suo 'enigma'. Quel percorso aveva trovato un suo compimento e la sua struttura per così dire definitiva, per quel che di definitivo vi è in una drammaturgia ed in particolare in una drammaturgia del Lemming, in quel di Venezia nell'ambito della Biennale Teatro dell'inverno scorso. Drammaturgia difficile, questa del Lemming, per così dire 'scorbutica' ma che, era apparso evidente a me e a quasi tutta la critica teatrale, proprio per questo attraente e, soprattutto, paradossalmente accogliente, in quanto ... leggi l'articolo 

Prospettiva 09
di Daniela Pandolfi

Torino 18 ottobre -8 novembre 2009, PROSPETTIVA09 / Festival d’autunno. Teatro danza musica arte politiche. Un progetto di Mario Martone e Fabrizio Arcuri. In collaborazione con Torinodanza, Artissima, Club to Club e con il sostegno di Fondiaria Sai. Fondazione Teatro Stabile di Torino  ... leggi l'articolo 

Le intuizioni che, sorprendentemente, prendono corpo
di Angela Demattè

Una lunga testimonianza dell'autrice che, con il testo "Avevo un pallone rosso", ha vinto l'ultima edizione del Premio Riccione per il teatro ... leggi l'articolo 

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