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Sabbie
di Emanuela
Ferrauto
La presentazione dello
spettacolo inedito SABBIE, il 2 marzo scorso, presso il Penguin Cafè di
Napoli, aveva fatto intuire l’intensità e la bellezza del testo.
L’atteso debutto di questo spettacolo, in scena dal 5 al 14 febbraio
all’Auditorium del Teatro Bellini di Napoli, all’interno della rassegna
“NUOVI SENTIERI- SGUARDO CONTEMPORANEO”, ha ricevuto quasi 4 minuti di
applausi da parte di un pubblico commosso e appassionato. il Penguin
Cafè di Napoli ha ospitato, anticipando la prima, regista, attori,
giornalisti, amici e collaboratori che hanno presentato non solo lo
spettacolo sopracitato, ma anche il nuovo testo inedito VICO SIRENE,
firmato dall’autore Fortunato Calvino, regista di SABBIE. L’incontro,
collocato all’interno del programma di appuntamenti intitolato “In ogni
senso-Un mese di cultura queer a Napoli”, si è svolto attraverso la
lettura di brani dello spettacolo ...
 Romanzo d'infanzia
di Paolo Randazzo
Che potente motore d’arte
è la leggerezza: la leggerezza intelligente però, quella d’uno
spettacolo che propone soltan-to vita, che sa rivivere e far vivere
teatralmente gioie, do-lori e insofferenze, avventure, ferite, risate,
affetti, solitudini; la leggerezza intelligente e profondissima di chi,
danzando e recitando, sa ad esempio agire il dolore, sa agire dentro
l’ineffabile bisogno d’amore che ci attraversa sempre tutti, tutti e ad
ogni età. Scriviamo qui di “Romanzo d’infanzia” lo spettacolo di
teatrodanza dell’ensemble di Rovereto “Abbondanza/Bertoni”, che s’è
visto il 27 e il 28 febbraio scorso a Catania nello spazio scenico di
Scenario Pubblico. Il testo (molto bello, d’intonazione rodariana), e la
drammaturgia sono di Bruno Stori, la regia è di Letizia Quintavalla, le
musiche e le elaborazioni sonore di Alessandro Nidi e Maurizio Casappa.
Uno spettacolo profondo ...
 Manca solo la domenica
di Alice Calabresi
Paesaggio con matrimoni e
cuori rotti da delirio e paradosso. Punto di partenza un matrimonio
combinato tra Liboria Serrafalco, detta Borina, alta, senza forme, una
«cannastendere» e Cataldo Liuzzo, rosso di capelli, basso e grassoccio,
in una Sicilia anni ‘50. Non si consuma un matrimonio, ma un felice
ménage à trois tra l’adattamento del racconto “Manca solo la domenica”,
tratto da “Pazza è la luna” di Silvana Grasso, Licia Maglietta come
attrice, regista e scenografa e il bayan (fisarmonica russa) di Vladimir
Denissenkov, al Teatro Valle. Il cuore di Borina non batte per il
marito, presto emigrato e poi sparito in Australia, che crede e vorrebbe
morto. La donna, saputo che il marito è vivo e vegeto, non può più
aspirare a un legittimo ruolo di vedova, quindi decide di “adottare” una
sfilza di mariti estinti, ben sei, nei cimiteri dei paesi vicini, così
tutti i giorni, tranne la domenica, può sfoggiare fieramente...
 Il caso Dorian Gray
di Maurizio
Giordano
Ospite della rassegna
“Gesti contemporanei”, per il cartellone del Teatro Stabile di Catania -
sezione Te.St, la Compagnia Teatro Zeta dell’Aquila di Manuele Morgese,
ha proposto nello spazio scenico del Centro Zo, a Catania, lo spettacolo
di Giuseppe Manfridi “Il caso Dorian Gray”, dal romanzo scritto nel 1890
da Oscar Wilde, per la regia di Pino Micol. Sulla scenografia di
Antonello Santarelli, tra il noir e il gotico, con il supporto delle
musiche di Massimo Bizzarri, l’attore Manuele Morgese propone
un’indagine processuale. Ed il mistero dall’intreccio non è noto nella
sua interezza, a nessuno dei tre protagonisti, ovvero Henry, Basil e
Dorian che, interpretati dal camaleontico Morgese, si avvicendano in una
serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti.
Vengono man mano fuori tre punti di vista che, congiunti, danno poi allo
spettatore la chiave dell’enigma...
 Frankenstein ossia il prometeo
moderno
di Maria Dolores
Pesce
Approda sul palcoscenico
del Teatro della Tosse di Genova, dal 17 al 20 febbraio, questa
eccentrica drammaturgia di Stefano Massini, che ne cura anche la regia,
liberamente ma fedelmente ispirata al libro omonimo di Mary Shelley.
Prodotta dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaborazione
con Teatro delle donne-Centro Nazionale di drammaturgia e Festival della
Creatività 2008, vede in scena Luisa Cattaneo, Daniele Bonaiuti, Antonio
Fazzini, Amerigo Fontani e Roberto Posse, mentre le scene, che sembrano
suggerire una grande alcova a ricordare i luoghi fisici e mentali di
nascita e di morte, sono di Laura Benzi ed i costumi, contrastanti per
il loro naturalismo con il contesto drammaturgico quasi metafisico così
da sprigionare una sorta di attrito significante, sono di Micol J. Edda
e Caterina Bottai. Un intenso Sandro Lombardi è la creatura-mostro che
domina la scena ...
 Sono un uomo di tango
di Maurizio
Giordano
Nell’ambito della stagione
2009-2010 del Piccolo Teatro di Catania, nella sala di via Ciccaglione,
è stato messo in scena lo spettacolo - recital “Sono un uomo di tango”,
libero adattamento dal libro omonimo, uscito nel marzo 2009, sulla vita
di Astor Piazzolla. Su una scena spoglia si muovono gli attori Mariano
Rigillo e Anna Teresa Rossini, accompagnati, in un solo atto, da due
musicisti, Luca Nostro alla chitarra classica e Cristiano Lui al
bandoneòn, lo strumento che ha reso famoso Piazzolla, che suonano i
brani più noti del compositore (Jeanne y Paul -Oblivion -Adios Nonino
-Libertango -Milonga -Ave Maria). A spezzare le parole degli attori e le
note dei musicisti, i sensuali passi di due ballerini argentini: Marcela
Sonia Szurkalo e Pablo Moyano. Una sorta di mix, a tratti nella
recitazione eccessivamente didascalico ed ingessato, tra recital, musica
e danza che attraverso i passi dei due ballerini, le parole di Mariano
Rigillo e Anna Teresa Rossini...
 Mangiatene tutti
di Emanuela
Ferrauto
Forse uno dei migliori
spettacoli degli ultimi mesi, almeno in ambito partenopeo, questo
“Mangiatene tutti”, in scena al Teatro Nuovo di Napoli, nel nuovo
allestimento, in anteprima nazionale il 9 febbraio 2010. Lo spettacolo,
scritto da Pino Carbone e messo in scena grazie al progetto artistico di
Tourbillon Teatro e Etérnit, nasce da uno studio iniziato nel 2007.
Vengono creati due lavori basati entrambi sulla storia della Passione di
Cristo, metafora della distruzione della terra partenopea. Il primo
studio, della durata di 20 minuti, si intitola “Mangiatene tutti #
dentro-fuori” , duplice collocazione poiché uno spettacolo ha preso vita
dentro la Casa Circondariale di Poggioreale e un altro fuori, con attori
professionisti. Lo spettacolo poi perde la dicitura “dentro-fuori”
diventando un unico progetto teatrale. Un modo interessante di fare
cronaca e denuncia attraverso il teatro che ...
 La ballata del vecchio marinaio
di Maurizio
Giordano
Quando c’è di base un
testo suggestivo, evocativo, di grande profondità, con una scrittura
autentica, ecco che anche il lavoro di traduzione e di adattamento per
la scena diventano di grande impatto e non si fa altro che rendere onore
all’autore ed al teatro. Aggiungendo poi al tutto una messinscena
intrigante, una traduzione agile ed efficace ed un protagonista di
sicuro affidamento, supportato da un cast all’altezza e dai moderni
mezzi tecnologici, ecco che viene fuori, in appena 40’, un lavoro
d’impatto e di grande suggestione.
Ci riferiamo alla traduzione e all’adattamento teatrale di Micaela Miano
de “La ballata del vecchio marinaio” di Samuel Taylor Coleridge,
prodotto dal Teatro Stabile di Catania nella rassegna “Gesti
contemporanei” della sezione TE.ST., in scena al centro ZŌ. Su un
impianto scenografico ...

A. semu tutti devoti tutti?
di Maurizio
Giordano
L’autore e coreografo
catanese Roberto Zappala, come terza tappa del progetto “re-mapping
sicily”, percorso intrapreso con l’intenzione di rileggere la Sicilia
attraverso il suo linguaggio scenico, ha proposto nello spazio di
Scenario Pubblico, nell’ambito della rassegna della sezione TE.ST.
“Gesti Contemporanei”, del Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo
dello stesso Zappalà e di Nello Calabrò “A. semu tutti devoti tutti?”,
prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza. Si tratta di uno spettacolo
sulla festa di Sant’Agata, terza festa al mondo per partecipazione
popolare, che riprende nel titolo la tipica frase che i devoti urlano
durante le celebrazioni a Catania della festa di Sant’Agata, patrona
festeggiata il 5 febbraio. Il titolo, però, pone una precisa domanda:
siamo veramente tutti devoti o le celebrazioni, la festa, nascondono
qualcosa di ben più diverso e profondo...
 Il sogno di Ipazia
di Marcello Isidori
Che uno spettacolo
teatrale desti tanto interesse per i suoi contenuti e non, magari,
perchè in locandina appaiono nomi passati in televisione, è già una
buona notizia. Che poi desti tanto interesse uno spettacolo che racconta
la vicenda di un eroina quasi del tutto sconosciuta e vissuta circa
milleseicento anni fa, la cosa potrebbe essere piuttosto sorprendente.
Vero è che di Ipazia, ultimamente, se n’è sentito parlare in giro:
Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono
usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a
Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata
distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato
attorno a se' numerosi gruppi di discussione sui principali social
networks. Ma chi era Ipazia? Figlia di Teone, rettore dell’università di
Alessandria d’Egitto e famoso matematico egli stesso...
 Suttascupa
di Paolo Randazzo
Nel contesto della
rassegna di teatro contemporaneo “Esplora” del “Vittorio Emanuele” di
Noto, s’è visto il 14 gennaio scorso “Suttascupa”, dei palermitani
Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, mentre collabora alla regia anche
Fabrizio Ferracane. Un spettacolo che nella stagione scorsa ha
registrato un lusinghiero successo di critica e di pubblico e che quest’
anno s’appresta a ritornare sulle scene italiane. Ulteriore conferma,
per altro, della vitalità creativa e della forza espressiva che, a
dispetto delle condizioni socio-culturali in cui si sviluppa, o forse
proprio grazie ad esse, il nuovo teatro siciliano continua a dimostrare.
Si tratta di un lavoro denso ed insieme di semplicissima concezione che
porta sulla scena la vicenda kafkiana di due operai precari e
disoccupati, Vito e Giuvanni, che in una vuota ed anonima sala d’attesa
aspettano da una misteriosa ed inquietante voce fuori campo...
 Pièce noire
di Emanuela
Ferrauto
La stagione teatrale dello
stabile napoletano riparte nel 2010 con uno spettacolo evento, in scena
al San Ferdinando dal 15 al 24 gennaio. Pièce Noire ritorna sul
palcoscenico napoletano con una novità: Enzo Moscato non solo autore e
regista ma anche attore. Lo spettacolo che ha aperto il Napoli Teatro
Festival Italia ’09, nello scorso giugno, e che in passato ha ottenuto
il Premio Riccione per il Teatro nel 1985, non solo presenta oggi
Moscato nelle vesti inedite del personaggio cardine, Desiderio, ma mette
in scena altre trasformazioni rispetto al debutto estivo del Festival.
Inevitabile il confronto, per chi ha avuto modo di assistere ad entrambe
le prime, e differente il tipo di visione per chi, magari, vede per la
prima volta lo spettacolo. Di certo la differenza di palcoscenico tra il
San Ferdinando e il Mercadante...
 Crollo!
di Alice Calabresi
L’impatto non è dei più
consueti a teatro. Lo spettatore si trova davanti, seduta su uno
sgabello, un’attrice di una bellezza vertiginosa con gambe lunghissime e
minigonna con spacco. Questa figura da copertina di “Vogue” appartiene a
una giornalista televisiva che legge gli andamenti della borsa asiatica
con professionale disinvoltura e, alle sue spalle, sulla parete di
fondo, scorrono in rosso, su una banda luminosa, i valori delle monete e
dei titoli azionari. Intorno a lei tre improbabili agenti di borsa
comprano e vendono titoli con la gestualità tipica della contrattazione
e raccontano, a turno, sogni in diverse lingue su un volo in caduta
libera. La finanza è approdata alla Sala Uno con lo spettacolo
“Crollo!”(Plunge) di Jean Tay, andato in scena fino al 20 dicembre,
adattato e diretto da Giulio Stasi e tradotto da Mafalda Stasi...
 Pinocchio
di Maurizio
Giordano
Un “Pinocchio” che strizza
l’occhio al noir, al melodramma, che scava nella sofferenza
dell’umanità, che mostra gli svariati percorsi, gli errori dell’uomo
attraverso una storia universale come quella del famoso burattino
costruito da Geppetto. Davvero una messinscena efficace, di grande
autorevolezza, coinvolgente, nei suoi circa 90’, quella del Teatro del
Carretto, compagnia toscana nata nei primi anni Ottanta del XX secolo
che ha proposto al teatro Ambasciatori di Catania, in apertura della
rassegna “Gesti contemporanei”, ideata da Guglielmo Ferro e Giuseppe
Dipasquale per lo Stabile di Catania, “Pinocchio” da Carlo Collodi, per
la regia e l’adattamento di Maria Grazia Cipriani in una versione
grottesca, che si presta a diverse lettura, della celebre favola di
Collodi, regalando emozioni...
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La menzogna
di Maurizio
Giordano
In un’ora e venti,
sentiamo addosso il peso della realtà, della follia dei sistemi e del
capitalismo cieco e spietato, veniamo illuminati dalla luce di una
torcia, fotografati nel nostro stupore o nel nostro interesse, restiamo
schiacciati dalle nostre responsabilità davanti a tutto quello che ci
circonda e non possiamo, come facciamo spesso, cambiare canale, andare
via. Tutto ciò accade assistendo allo spettacolo “La Menzogna”, scritto,
diretto ed interpretato da Pippo Delbono, nome di spicco del teatro
contemporaneo, ormai riconosciuto in tutto il mondo, che dopo aver
ottenuto ovunque il tutto esaurito, è approdato anche all’Ambasciatori
di Catania, nell’ambito della stagione di prosa 2009-2010 dello Stabile
etneo. Pippo Delbono ancora una volta con i suoi spettacoli indaga,
scava nell’animo umano, cerca di tirare fuori verità, paure e lo fa
attraverso la sua drammaturgia corrosiva, graffiante, provocatrice,
estremamente toccante e commovente...
 Candido
di Paolo Randazzo
Ogni tanto fa piacere
vedere all’opera dei buoni attori di tradizione: vedere come tengono la
scena, come si divertono col testo che interpretano sicuri, vedere come
lo gestiscono, come lo riempiono di senso e di colori. È quanto vien
fatto di pensare vedendo “Candido”, lo spettacolo, costruito su testo
originale di Stefano Massini, con la regia di Sergio Fantoni e la solida
interpretazione di Ottavia Piccolo (Augustine) e quella, divertente e
ricca di sfumature e citazioni di scuola napoletana, di Vittorio Viviani
(in scena Diderot, Rousseau e Voltaire). Uno spettacolo che, giunto
quasi alla seicentesima replica, ha girato con successo la Sicilia
toccando, tra le altre, le piazze di Noto (Teatro “Vittorio Emanuele”)
il 23 febbraio scorso, e di Messina dal 24 al 28 (Teatro “Vittorio
Emanuele”). Una commedia semplice, colorata, briosa che affronta con
arguzia e leggerezza temi importanti ...
 Mutu
di Maurizio
Giordano
La stanza anonima di una
casa fredda, pochi e disordinati oggetti, simbolo di solitudine, di una
vita instabile, di una gabbia voluta per sfuggire a qualcosa, magari
alla propria esistenza, alla paura di porsi delle domande, di guardarsi
alle spalle. E’ un luogo di isolamento, dove si ascoltano alla radio
solo le note della “Tosca” di Puccini, tra i resti di una pizza, qualche
scatolone e delle cassette di legno, una bottiglia e dei bicchieri di
plastica, qualche mozzicone di sigaretta, un abito gessato pronto ad
essere indossato per un avvenimento importante. In questa realtà, tra
circa 35 spettatori a sera, seduti in una stanza e che scrutano attenti,
Aldo Rapè e Nicola Vero, rappresentano a Catania, la pièce “Mutu” di
Aldo Rapè, di circa 60’, ospiti, in anteprima regionale, a Casa d’Arte
Stesicorea, casa di Antonio Presti, presidente della Fondazione Antonio
Presti- Fiumara d’Arte. Il pubblico, per l’intero spettacolo...

Librino
di Maurizio
Giordano
Lo sfondo e il titolo
dello spettacolo, è “Librino”, il quartiere catanese mostro di 70.000
abitanti, il più grosso dei sogni fallimentari della grande Catania
degli anni Sessanta. Il monologo “Librino”, scritto e messo in scena dal
camaleontico Luciano Bruno, in varie sale e luoghi di Catania, per la
regia di Orazio Condorelli e Giuseppe Scatà, è un riuscito saggio di
romanzo di formazione, in parte autobiografico, dove si racconta di un
gruppo di adolescenti, con soprannomi come Pirocchiu, Grattacielo,
Menzabirra, Tigna, Lucio Dalla, Funcia e Luciano, che inseguono il sogno
di uno spazio in cui prendere a calci un pallone, fino a quando, ormai
cresciuti, la durezza della vita non li porta su strade diverse.
L’estemporaneo, vivo e vero monologo del coinvolgente Luciano Bruno è
l’ennesima storia di un’adolescenza a cui è stata rubato il diritto di
giocare, di essere bambini e ragazzi, la freschezza e la voglia...
 Volevo dirti
di Paolo Randazzo
Parliamo di “Volevo
dirti”, un lavoro della compagnia M’ Arte di Palermo. Finisce lo
spettacolo, gli attori escono a raccogliere gli applausi. Applausi
convinti e non è difficile sentire che quanto è accaduto sulla scena ha
lasciato un’impressione forte negli spettatori. La comunicazione è
pas-sata, è passata l’emozione: uno spettacolo «bello», vanno ripentendo
le persone uscendo dal teatro, «bello» davvero. Il giudizio è semplice e
l’emozione che lo accompagna appare sincera. Non è difficile condividere
questo giudizio semplice, non è difficile ripetere che “Volevo dirti”
che s’è visto martedì 9 febbraio al “Vittorio Emanuele” di Noto (il
contesto è la rassegna di teatro contemporaneo “Esplora”) è davvero un
bello spettacolo. Il problema è piuttosto capire e comunicare cos’è
davvero questa “bellezza” di cui con convinzione vanno dicendo le
persone che hanno assistito allo spettacolo, capire che cosa le ha
toccate, colpite ...
 Col piede giusto
di Maurizio
Giordano
Un gioco cinico,
all’insegna del peso del potere e dei soldi davanti al bisogno di chi
vive una vita come tante, incolore, dura e senza sotterfugi. Una vita
lontana da giri di parole ed inganni tipici dell’alta società. C’è
questo e tanto altro, nella grottesca commedia di Aldo Longoni “Col
piede giusto”, proposta al teatro Abc di Catania dalla Compagnia delle
Indie Occidentali, all’interno del variegato cartellone di prosa del
Teatro Vitaliano Brancati, diretto dall’attore Tuccio Musumeci. In un
gradevole atto unico, di circa 95 minuti, l’autore e regista Angelo
Longoni regala al pubblico una commedia che fa riflettere, tra una
risata e l’altra, su vizi, difetti, paure, abitudini della nostra classe
sociale più aristocratica ma anche di quella che tutti i giorni fa i
conti con i soldi che non bastano mai e con un lavoro fatto di sacrifici
e rinunce. Al centro della vicenda quattro personaggi...
 L'isola materiali per un sogno
di Paolo Randazzo
Medea ci parla ancora.
Malgrado secoli di messinscene, centinaia di riscritture,
interpretazioni, riletture, Medea ci parla dentro. Ci parla ancora
questo mito e in esso ci parla ancora, soprattutto, l’uccisione dei
figli, immane voragine di dolore e inaudita ferocia che non cessa di
emettere senso, che non cessa d’interrogarci. Ci parla ancora questa
straniera, diversa, sapiente d’una sapienza sconosciuta, totalmente
altra. Heiner Müller, il drammaturgo tedesco che più profondamente ha
raccolto l’eredità di Brecht, ha riscritto Medea nel 1982, ripensandola,
riorganizzandone il senso e rifocalizzandolo sulla devastante
consapevolezza del doppio tradimento di Medea nei confronti del fratello
e di Giasone nei suoi confronti («ti ho dato due figli…» «ricorda che mi
sei debitore di un fratello…»). I figli («piccoli traditori…»)
appartengono, per quanto innocenti, a questa sfera infernale...
 Morso di luna nuova
di Emanuela
Ferrauto
Metti una sera a teatro e
ti ritrovi davanti uno spettacolo “cinematografico”. Ecco la sensazione
che lascia lo spettacolo di Erri De Luca, con la pregevole regia di
Giancarlo Sepe, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli dal 5 al 14
febbraio.
Grandissima attesa per questo lavoro che raccoglie tantissima gente
davanti l’entrata di questo teatro dal programma sempre più
interessante. Colpiscono gli innumerevoli giovani, attori e non, e le
persone in fila al botteghino, tanto che si è costretti a stilare una
lista di attesa per la prima di “Morso di luna nuova”. La storia di otto
personaggi, otto vite raccontate nel loro svolgersi, nel lontano 1943,
nei rifugi anti bombardamento della Napoli sotterranea. Otto figure che
appaiono imponenti nel buio del palco a sipario aperto, mentre il
numeroso pubblico si accinge ad accomodarsi nella platea...

Sicilian Tragedi
di Maurizio
Giordano
Dopo un martellante
battage pubblicitario e col supporto favorevole della critica nazionale,
il Teatro Stabile di Catania, all’interno del proprio cartellone
2009-2010, ha messo in scena, al teatro Ambasciatori, “Sicilian
Tragedi”, trasposizione per il palcoscenico del secondo romanzo
dell’autore catanese Ottavio Cappellani, i cui libri sono tradotti in
oltre 30 paesi. Il primo romanzo (Who is Lou Sciortino?) è stato
inserito nel Reading The World 2007 (i migliori 40 libri tradotti in
America) insieme a autori come Robert Musil, Marguerite Duras, Gabriel
García Márquez, Günter Grass. Sulle scene affidate a Stefano Pace, i
colorati costumi di Françoise Raybaud, le musiche di Massimiliano Pace e
le luci di Franco Buzzanca, il regista Guglielmo Ferro, attingendo dal
romanzo di Cappellani e su una trama spesso volutamente confusa,
presenta una Catania moderna, infarcita di festini, assessori alla
Cultura...
 Esuli
di Maria Dolores
Pesce
Ha esordito, per la regia
di Marco Sciaccaluga, questa drammaturgia, l'unica, di James Joyce in
prima nazionale al teatro Duse di Genova. Produzione del Teatro Stabile
resterà in cartellone fino al 21 febbraio. Interpretata da alcuni
interessanti giovani della sua compagnia, vede in scena Antonio
Zavatteri, Lisa Galantini, Aldo Ottobrino e Barbara Moselli nei ruoli
principali, insieme a Federica Granata, la governante Brigid, ed al
piccolo Giacomo Costella. Si avvale delle regia luci di Sandro Sussi,
delle musiche originali di Andrea Nicolini e dei bei costumi di
Catherine Rankl capaci di suggerire, nel loro taglio geometrico, qualche
suggestione da avanguardia inizio secolo. Narrazione di un interno
dublinese, si sviluppa attorno al reciproco, duplice adulterio, non si
sa quanto tentato o costretto, ovvero solo immaginato o temuto, di uno
scrittore cui da poco ha arriso il successo ...
 Box2
di Maria Dolores
Pesce
Esordio felice, anche nel
senso di sorridente, quello di Alessandro Bergallo che riporta in scena
i monologhi di BOX (al quadrato come seconda edizione), al Teatro della
Tosse di Genova dal 20 al 23 gennaio. Lavoro scritto insieme ad Emanuele
Conte, che cura anche la messa in scena, Bergallo conferma la sua buona
predisposizione per la drammaturgia monologante, ironica e a volte
sferzante, cui la sua ormai lunga esperienza di satirico cabarettista
aggiunge spunti e risvolti comici che trascinano il pubblico alla risata
aperta. Sul palcoscenico ovviamente il solo Bergallo, peraltro ben
coadiuvato da Andrea Corbetta, Rinaldo Compagnone, Renza Tarantino e
Carlo Garrone che, ciascuno per il suo, predispongono una macchina
scenografica appparentemente semplice...
 Limbo
di Alice Calabresi
Un limbo dove l’amore
soffre, sospira, gioisce, ma è racchiuso in una leggerissima bolla.
Questo sembra dirci Alessandro Fea — autore interessante e molto
rappresentato negli ultimi tempi — con il titolo del suo spettacolo
“Limbo”, andato in scena al Teatro Belli fino al 20 dicembre. E’ la
storia di un amore negato tra Elena, una donna ricoverata in ospedale —
rimasta vittima di un gravissimo incidente che le ha bloccato tutto il
corpo, tranne il collo e la testa — e Luigi, il suo infermiere. La donna
è bella e brillante, ha una fortissima energia e non ha perso la voglia
di scherzare e combattere, nonostante un marito che non la ama e figli
incuranti del suo destino. L’infermiere si trascina dietro la vita, è
incline al bere, angosciato dal perdere il lavoro e con una situazione
familiare piuttosto esasperante...
 Schegge
di Maurizio
Giordano
Un omaggio ad Alda Merini,
la poetessa scomparsa lo scorso primo novembre, attraverso una
frastagliata ed intensa altalena di emozioni, parole, gesti, movimenti,
l’uno diverso dall’altro. Tutto ciò lo ritroviamo nei vari quadri delle
pièce di teatro danza dal titolo “Schegge” - Omaggio ad Alda Merini,
proposto dalla Compagnia Città Teatro - Danza, al “Piscator” di Catania
nell’ambito della rassegna di danza contemporanea “Nuovi Movimenti” e
poi al Teatro Brancati in apertura della rassegna “Fantasie”. Lo
spettacolo, con le coreografie di Silvana Lo Giudice e sulle musiche di
Aubry, Mertens e Nyman, prende in esame, attraverso le performances
delle danzatrici Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Sperandeo,
Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi e degli attori
Egle Doria (nei panni della poetessa milanese)...
 Finale aperto
di Maurizio
Giordano
La parola di un
affabulatore come il regista Ugo Gregoretti ed i video di canzoni dei
primi cinquant’anni del ‘900 sono i protagonisti dello spettacolo
“Finale aperto - Storia della canzone italiana dei primi cinquant’anni
del ‘900”, scritto, diretto e interpretato da Ugo Gregoretti e proposto,
nella stagione del Piccolo Teatro di Catania, da Torino Spettacoli-
Teatro Stabile privato.
In circa 90 minuti dalle parole del mitico regista Gregoretti, nelle
vesti di conduttore e docente in una sorta di conferenza teatrale e dai
video musicali proposti allo spettatore, emerge un quadro ben preciso
della produzione discografica italiana di genere evasivo dei primi 50
anni del ‘900. E’ lo stesso Gregoretti, in doppia veste (sullo schermo
tv a circa quarant’anni ed in scena oggi a quasi ottanta) con i suoi
puntuali ed ironici commenti...
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Intervista ad Aldo Rapè
di
Maurizio Giordano
Sta proponendo il suo spettacolo di teatro civile, che parla di
solitudine e di difficoltà nei rapporti sociali, “Mutu”, invece che sui
tradizionali palcoscenici dei teatri in condomini accoglienti, nel
salotto di casa, in circa 50 metri quadrati, riservando un ruolo
fondamentale alla scenografia e coinvolgendo così il pubblico presente.
A proporre questo insolito Teatro da camera è l’autore ed attore nisseno
Aldo Rapè che con lo spettacolo “Mutu”, da lui scritto ed interpretato
con Nicola Vero e la regia di Lauro Versari, ha già superato le 150
repliche a livello nazionale, con la tournée che è partita da Trento. A
parlarci dell’originale iniziativa è proprio l’autore Aldo Rapè, nativo
di Caltanissetta ma che vive ormai a Roma, diplomatosi all’Accademia del
Comico diretta da Serena Dandini e che ha ricevuto numerosi
riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale ...
Le buone
pratiche del teatro. Un'opportunità?
di
Maria Dolores Pesce
Si è tenuta sabato 13, ospitata da ITC Teatro a San Lazzaro di Bologna,
la sesta edizione di questo convegno che, a cura di Mimma Gallina e
Oliviero Ponte di Pino, titolava “Teatro pubblico, teatro commerciale,
teatro indipendente” tentando così di raccogliere i fermenti, inattesi,
le delusioni, diffuse, e le sconfitte, purtroppo tante, che riguardano e
penetrano chi fa, o tenta di fare, un teatro che sia manifestazione
d'arte non occasionale o dilettantesca, ovvero solamente “economica, ma
tale da intrecciarsi con la Società, capace di influenzarla e di esserne
influenzato, un teatro dunque “politico” nel senso più ampio ed alto del
termine. Un teatro, o una parte di teatro, che in tutte le sue
componenti, teoriche, sceniche e anche produttive non esita, o meglio
non vuole esitare, di fronte alla necessità di doversi comunque
confrontare con il suo oggettivo essere un prodotto concreto, che per
vivere ha ineludibile bisogno di spazi fisici ...
Primo
approccio per un teatro interiore
di
Maurizio Trentin
In una realtà dove l'apparire diventa necessità, la dimensione illusoria
mostra il suo volto indicando la via in un labirinto corporeo. È il
riscatto dell'Es dove ogni pulsione apre ad una Realtà peculiarmente
Estrinseca... In un mio precedente articolo: "Indizio per un Teatro
Interiore", ho cercato di introdurre una possibile Realtà, che pone
nell'aspetto Intrinseco, il primo passo per un cammino che porta ad una
indagine conoscitiva. Ho particolarmente posto l'attenzione ad un
quesito che pone l'Aspetto Estrinseco, unica possibile via che individua
nella presenza del Corpo, un interlocutore per una Realtà Interiore. Ho
anche sottolineato come questa dimensione porta inevitabilmente ad un
supporto che vede nell'Atto Artificioso, il mezzo che apre ad una realtà
che pone nell'Aspetto Emozionale la spinta verso una collocazione ad una
Apparente Figura di una Realtà Inconscia. Questa attenta analisi mi ha
nello stesso momento aperto ...
Una
piazza di Sarajevo
di
Sandro Damiani
Dal gennaio del
2010 Sarajevo ha un nuovo spazio cittadino: Piazza Susan Sontag, in
omaggio alla scrittrice americana, scomparsa a settantuno anni nel 2004
(era nata il 16 gennaio del 1933). A cosa si deve questa scelta? Fa
forse parte di un “pacchetto” di illustri nomi di personalita' della
cultura del Novecento cui la Municipalita' della capitale della Bosnia
ha dedicato vie, viali, piazze in un nuovo quartiere cittadino? No.
Intanto bisogna dire che il nome completo dell'area e' “Piazzale del
Teatro – Susan Sontag”, in quanto appunto si tratta dello spazio
antistante il principale teatro di Sarajevo. E' l'omaggio per
un'intellettuale – una delle poche – che quandoSarajevo era assediata,
bombardata e cecchinata giorno e notte (per piu' di tre anni) non
limito' la propria solidarieta' ...
Tre
sorelle... in prova
di
Maria Dolores Pesce
Si cimentano con una delle drammaturgie più significative di inizio
novecento, gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di
Genova, nella loro annuale esercitazione in scena dal 12 al 17 gennaio
al Duse. Le Tre sorelle in effetti costituiscono il culmine della
drammaturgia di Anton Cechov ed in certo senso danno il segno,
all'inizio del secolo scorso, della rivoluzione e del rinnovamento del
dramma moderno. Dramma dell'incapacità e della rinuncia, dell'incapacità
a rappresentare nelle forme, sociali e culturali, date della
contemporaneità la sostanza e la coerenza di una intimità agitata ed
agita dalla consapevolezza di nuovi territori inesplorati, quelli che
l'indagine freudiana cominciava a delineare, e quindi in un certo senso
della rinuncia a riconoscersi interamente nell'identità che la
contingenza di ogni storia personale pareva e pare imporre ...
Vetrina
di Teatro di figura
di
Maria Dolores Pesce
A Grugliasco, Cuneo e Pinerolo si è sviluppata la quarta edizione di
questa importante rassegna italiana del teatro di figura, nata in quel
di Cervia in Romagna ma da quest'anno, con cadenza biennale destinata ad
alternare le sue sedi in altre luoghi d'Italia. Segno questo, non solo
dell'importanza che la tradizione piemontese del teatro di marionette e
burattini ha in Italia e nel più ampio panorama europeo, ma soprattutto
della volontà e della capacità di questa specifica articolazione della
drammaturgia di uscire da un contesto di specialisti o amanti di
tradizioni passatiste, per aprirsi ad un dialogo fecondo con la
contemporaneità di un più vasto pubblico. Qualche merito, anche non
piccolo, va in questo riconosciuto all' “Istituto per i Beni
Marionettistici ed il Teatro Popolare” che, diretto da Giovanni Moretti
e Alfonso Cipolla ...
Arrevuoto
di
Emanuela Ferrauto
Il 2 dicembre, presso il teatro Mercadante di Napoli, i fondatori e
collaboratori del progetto Arrevuoto, insieme ad una miriade di ragazzi,
ragazzini, guide, attori e addetti ai lavori vari, hanno presentato il
libro che “svela” il grande lavoro triennale che continua ancora oggi,
unendo il teatro ad un gigantesco progetto artistico-sociale. Leggendo
le parole di Maurizio Braucci, Roberta Carlotto, Marco Martinelli e i
“diari” di Federica Lucchesini, all’interno del libro in questione, ci
si rende conto di cosa ci sia alle spalle del progetto, soprattutto le
difficoltà e le emozioni, la conquista, il successo non solo teatrale ma
soprattutto sociale.
Il libro è la testimonianza del primo triennio ...
Roma città teatro
di
Daniela Pandolfi
Comincia dal 2010 al Piccolo Eliseo, per proseguire negli anni
successivi, una rassegna tutta dedicata agli attori del panorama
teatrale italiano e al loro “talento”. Si tratta di una opzione che
riconosce nell’attore la risorsa prima e inestimabile “della creatività
e vitalità del teatro”, scandagliandone le particolari modalità di
impegno nelle forme popolari e in quelle di ricerca e andando a stanare
la grinta dei protagonisti all’interno di storiche pieces di
drammaturgia contemporanea oppure attraverso gli sviluppi del recente
teatro di narrazione. Ultima “tranche” di approccio alla scena che il
Piccolo Eliseo ha programmato per la stagione 2009/10, avendo appena
concluso un’ iniziativa di formazione sul teatro e la musica a cura di
Giancarlo Sepe e dopo gli spettacoli in abbonamento di Paravidino, Rappa
e Giuffrè. Costituisce una novità l’aver posto in essere, per
“RomaCittàTeatro,” una inesplorata forma sinergica ...
La notte
dei teatri
di
Sandro Damiani Il
21 novembre, anche la scena croata ha festeggiato la "Notte dei
teastri". Ed e' stato un successo, maggiore dello scorso anno. E dire
che tutti si pensava sarebbe stato un floppone. Valla a capire la gente.
E il suo rapporto con il teatro. Oh certo, la "Notte..." era gratuita.
Ma non e' un motivo sufficiente per avvicinare gente che altrimenti
preferisce la tivvu o (udite udite) leggere. E poi il costo dei
biglietti, se non irrisorio, comunque e' piu' che abbordabile. Fatto
sta, e' andata bene. Le 23 citta' e cittadine coinvoltie con le oltre
cinquanta compagnie ...
Intervista a Mimmo Sorrentino
di
Renzo Francabandera Il CRT di Milano
sta dedicando in questo mese di Novembre una importante personale
dedicata a Mimmo Sorrentino, alle sue drammaturgie, e al giovane gruppo
di attori che è cresciuto con lui. Da Pendolari ad Avemaria per una
gattamorta, la possibilità di conoscere testi e vedere spettacoli che
nascono dall'osservazione della società nei suoi punti di rottura, nei
luoghi di crisi, intesa in senso etimologico. Abbiamo rivolto all'autore
e regista alcune domande ...
Il
teatro dello spettatore
di
Gigi Gherzi
La mia storia teatrale comincia da spettatore, a Milano. Ritagliavo
tempi alla scuola, al liceo, alle riunioni politiche incessanti, per
andare a trovare un oggetto misterioso. Il teatro a cui più andavo si
chiamava Teatro Uomo, ospitato in un teatrino parrocchiale. Teatro Uomo,
e davvero in me e in tanti ragazzi fedelissimi alle sgangherate e
scomodissime sedie di legno, da vecchio cinema, c’era l’impressione di
entrare nel territorio dell’umano. Il teatro serviva a capire chi
eravamo, chi avremmo potuto essere, quale idea di uomo c’era da
ricercare, da esplorare. Ci conoscevamo benissimo nell’azione, nella
pratica politica, nei picchetti e nei volantinaggi, in tutto quello che
era aperto, esposto, politico. Armati di megafono, a 16-17-18 anni, ci
eravamo imposti di sapere parlare nelle assemblee, nelle palestre,
dietro le cattedre delle aule universitarie ...
Intervista a Babilonia Teatri
di
Renzo Francabandera
Incontriamo i
Babilonesi, come si definiscono loro stessi, prima della tournèe che li
vedrà impegnati nei prossimi giorni in Sardegna e a Torino. Babilonia
Teatri è una delle realtà più interessanti del panorama giovanile
italiano. Parlare con loro significa confrontarsi con una parte
dell'universo di sperimentazione della generazione di trentenni che
negli ultimi anni sta emergendo, anche se con le grandi fatiche che
contraddistinguono il nostro Paese. Ecco cosa ci hanno risposto, in
un'intervista che scorre il loro percorso dalle origini ad oggi e cerca
di tracciare il senso del loro impegno sia nella drammaturgia che nel
momento scenico ...
Teatri della legalità
di
Emanuela Ferrauto
Anche
quest’anno, all’apertura della stagione teatrale partenopea, la città si
arricchisce ancora di nuove produzioni sceniche. Per il terzo anno
consecutivo, con la promessa di una ripetizione del progetto per altri
tre anni, “Teatri della legalità” viene nuovamente presentato alla
conferenza stampa, tenutasi il 27 ottobre presso la sede dell’Agis a
Napoli. Un cartellone fitto di appuntamenti che partirà il 4 novembre
per svolgersi attivamente fino alla fine di maggio 2010. Spettacoli che
si svolgeranno in 21 città campane con la collaborazione
dell’Assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione
Campania ...
Una polemica sorprendente
di
Maria Dolores Pesce
Anche da queste
pagine abbiamo, con interesse e piacere, seguito il percorso di ricerca
ed approfondimento che Massimo Munaro e il Teatro del Lemming hanno
compiuto attorno e dentro la tragedia dell'Antigone sofoclea, e
attraverso questa attorno e dentro il suo 'enigma'. Quel percorso aveva
trovato un suo compimento e la sua struttura per così dire definitiva,
per quel che di definitivo vi è in una drammaturgia ed in particolare in
una drammaturgia del Lemming, in quel di Venezia nell'ambito della
Biennale Teatro dell'inverno scorso. Drammaturgia difficile, questa del
Lemming, per così dire 'scorbutica' ma che, era apparso evidente a me e
a quasi tutta la critica teatrale, proprio per questo attraente e,
soprattutto, paradossalmente accogliente, in quanto ...
Prospettiva 09
di
Daniela Pandolfi
Torino 18
ottobre -8 novembre 2009, PROSPETTIVA09 / Festival d’autunno. Teatro
danza musica arte politiche. Un progetto di Mario Martone e Fabrizio
Arcuri. In collaborazione con Torinodanza, Artissima, Club to Club e con
il sostegno di Fondiaria Sai. Fondazione Teatro Stabile di Torino ...
Le
intuizioni che, sorprendentemente, prendono corpo
di
Angela Demattè
Una lunga
testimonianza dell'autrice che, con il testo "Avevo un pallone rosso",
ha vinto l'ultima edizione del Premio Riccione per il teatro ...
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