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Ultimo aggiornamento: 8.2.2010

Archivio articoli e recensioni

Tesi di laurea e saggi

Drammaturgia contemporanea in scena

Articoli

La ballata del vecchio marinaio
di Maurizio Giordano

Quando c’è di base un testo suggestivo, evocativo, di grande profondità, con una scrittura autentica, ecco che anche il lavoro di traduzione e di adattamento per la scena diventano di grande impatto e non si fa altro che rendere onore all’autore ed al teatro. Aggiungendo poi al tutto una messinscena intrigante, una traduzione agile ed efficace ed un protagonista di sicuro affidamento, supportato da un cast all’altezza e dai moderni mezzi tecnologici, ecco che viene fuori, in appena 40’, un lavoro d’impatto e di grande suggestione.
Ci riferiamo alla traduzione e all’adattamento teatrale di Micaela Miano de “La ballata del vecchio marinaio” di Samuel Taylor Coleridge, prodotto dal Teatro Stabile di Catania nella rassegna “Gesti contemporanei” della sezione TE.ST., in scena al centro ZŌ. Su un impianto scenografico
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A. semu tutti devoti tutti?
di Maurizio Giordano

L’autore e coreografo catanese Roberto Zappala, come terza tappa del progetto “re-mapping sicily”, percorso intrapreso con l’intenzione di rileggere la Sicilia attraverso il suo linguaggio scenico, ha proposto nello spazio di Scenario Pubblico, nell’ambito della rassegna della sezione TE.ST. “Gesti Contemporanei”, del Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo dello stesso Zappalà e di Nello Calabrò “A. semu tutti devoti tutti?”, prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza. Si tratta di uno spettacolo sulla festa di Sant’Agata, terza festa al mondo per partecipazione popolare, che riprende nel titolo la tipica frase che i devoti urlano durante le celebrazioni a Catania della festa di Sant’Agata, patrona festeggiata il 5 febbraio. Il titolo, però, pone una precisa domanda: siamo veramente tutti devoti o le celebrazioni, la festa, nascondono qualcosa di ben più diverso e profondo... leggi l'articolo

Il sogno di Ipazia
di Marcello Isidori

Che uno spettacolo teatrale desti tanto interesse per i suoi contenuti e non, magari, perchè in locandina appaiono nomi passati in televisione, è già una buona notizia. Che poi desti tanto interesse uno spettacolo che racconta la vicenda di un eroina quasi del tutto sconosciuta e vissuta circa milleseicento anni fa, la cosa potrebbe essere piuttosto sorprendente. Vero è che di Ipazia, ultimamente, se n’è sentito parlare in giro: Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato attorno a se' numerosi gruppi di discussione sui principali social networks. Ma chi era Ipazia? Figlia di Teone, rettore dell’università di Alessandria d’Egitto e famoso matematico egli stesso... leggi l'articolo

Suttascupa
di Paolo Randazzo

Nel contesto della rassegna di teatro contemporaneo “Esplora” del “Vittorio Emanuele” di Noto, s’è visto il 14 gennaio scorso “Suttascupa”, dei palermitani Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, mentre collabora alla regia anche Fabrizio Ferracane. Un spettacolo che nella stagione scorsa ha registrato un lusinghiero successo di critica e di pubblico e che quest’ anno s’appresta a ritornare sulle scene italiane. Ulteriore conferma, per altro, della vitalità creativa e della forza espressiva che, a dispetto delle condizioni socio-culturali in cui si sviluppa, o forse proprio grazie ad esse, il nuovo teatro siciliano continua a dimostrare. Si tratta di un lavoro denso ed insieme di semplicissima concezione che porta sulla scena la vicenda kafkiana di due operai precari e disoccupati, Vito e Giuvanni, che in una vuota ed anonima sala d’attesa aspettano da una misteriosa ed inquietante voce fuori campo... leggi l'articolo

Pièce noire
di Emanuela Ferrauto

La stagione teatrale dello stabile napoletano riparte nel 2010 con uno spettacolo evento, in scena al San Ferdinando dal 15 al 24 gennaio. Pièce Noire ritorna sul palcoscenico napoletano con una novità: Enzo Moscato non solo autore e regista ma anche attore. Lo spettacolo che ha aperto il Napoli Teatro Festival Italia ’09, nello scorso giugno, e che in passato ha ottenuto il Premio Riccione per il Teatro nel 1985, non solo presenta oggi Moscato nelle vesti inedite del personaggio cardine, Desiderio, ma mette in scena altre trasformazioni rispetto al debutto estivo del Festival. Inevitabile il confronto, per chi ha avuto modo di assistere ad entrambe le prime, e differente il tipo di visione per chi, magari, vede per la prima volta lo spettacolo. Di certo la differenza di palcoscenico tra il San Ferdinando e il Mercadante... leggi l'articolo

Crollo!
di Alice Calabresi

L’impatto non è dei più consueti a teatro. Lo spettatore si trova davanti, seduta su uno sgabello, un’attrice di una bellezza vertiginosa con gambe lunghissime e minigonna con spacco. Questa figura da copertina di “Vogue” appartiene a una giornalista televisiva che legge gli andamenti della borsa asiatica con professionale disinvoltura e, alle sue spalle, sulla parete di fondo, scorrono in rosso, su una banda luminosa, i valori delle monete e dei titoli azionari. Intorno a lei tre improbabili agenti di borsa comprano e vendono titoli con la gestualità tipica della contrattazione e raccontano, a turno, sogni in diverse lingue su un volo in caduta libera. La finanza è approdata alla Sala Uno con lo spettacolo “Crollo!”(Plunge) di Jean Tay, andato in scena fino al 20 dicembre, adattato e diretto da Giulio Stasi e tradotto da Mafalda Stasi... leggi l'articolo

Pinocchio
di Maurizio Giordano

Un “Pinocchio” che strizza l’occhio al noir, al melodramma, che scava nella sofferenza dell’umanità, che mostra gli svariati percorsi, gli errori dell’uomo attraverso una storia universale come quella del famoso burattino costruito da Geppetto. Davvero una messinscena efficace, di grande autorevolezza, coinvolgente, nei suoi circa 90’, quella del Teatro del Carretto, compagnia toscana nata nei primi anni Ottanta del XX secolo che ha proposto al teatro Ambasciatori di Catania, in apertura della rassegna “Gesti contemporanei”, ideata da Guglielmo Ferro e Giuseppe Dipasquale per lo Stabile di Catania, “Pinocchio” da Carlo Collodi, per la regia e l’adattamento di Maria Grazia Cipriani in una versione grottesca, che si presta a diverse lettura, della celebre favola di Collodi, regalando emozioni... leggi l'articolo

Camera con crimini ovvero assassiniamoci
di Maurizio Giordano

Il regista catanese Turi Giordano, in apertura di stagione del Gruppo Teatro Città di Belpasso, diretto da Nino Signorello, ha proposto al Teatro Comunale Nino Martoglio, il thriller grottesco in tre atti “Camera con crimini, ovvero assassiniamoci”, di Sam Bobrick e Ron Clark. Si tratta di uno spettacolo in tre brevi atti, diretto ed adattato con brio da Turi Giordano, intenso ed acceso dai ritmi frenetici dell’azione. Scritto nel 1979, da due autori specializzati nel settore della situation-comedy, il testo narra la storia di tre personaggi (amante, moglie e marito) che, incapaci di risolvere le proprie frustrazioni sessuali ed esistenziali, decidono, a giro, di ammazzarsi a vicenda ma, essendo nella vita tre imbranati, non riusciranno a realizzare il loro insano gesto. La vicenda è ambientata nella camera dell’albergo Bellavista... leggi l'articolo

La canzone di Nanda
di Emanuela Ferrauto

Il grande cartellone della Galleria Toledo continua a stupire portando in scena lo spettacolo scritto da Giulio Casale e diretto da Gabriele Vacis, lavoro che ha debuttato in prima nazionale il 16 novembre al Teatro Streheler/Scatola magica di Milano. Dal 10 al 13 dicembre La canzone di Nanda appare un lavoro attesissimo e acclamato anche dal pubblico napoletano. In primo luogo è uno degli spettacoli che meglio rappresenta la tendenza ormai comune, preannunciata anche per il Napoli Teatro Festival 2010: la commistione delle arti. Su un palcoscenico praticamente vuoto si mescolano installazioni video proiettate in fondo, ma anche lateralmente, su video mobili e fissi o su un telo-pellicola che sale e scende per dividere proscenio e fondo, con l’utilizzo di luci che caratterizzano i momenti, rendendo “video” anche ... leggi l'articolo

Sequestro all'italiana
di Marcello Isidori

In scena fino al 20 dicembre al Teatro dell’Orologio, uno dei templi romani della nuova drammaturgia, c’è lo spettacolo prodotto da Teatro Minimo “Sequestro all’Italiana”. Il testo, scritto da Michele Santeramo, ha raggiunto non più di sei mesi fa la fase finale del Premio Riccione, mentre lo spettacolo, diretto da Michele Sinisi e da lui stesso interpretato a fianco di Vittorio Continelli, si presenta sulla scena romana dopo un rodaggio di tutto rispetto in piazze importanti tra cui quelle di Milano, Bologna e Bari. Ci si aspetta in verità di trovarsi davanti al “solito” (ormai si può dirlo) spettacolo di teatro civile, in cui si racconta, o rappresenta, un episodio di cronaca mettendo in luce verità e testimonianze inedite e sorprendenti ... leggi l'articolo

Diceria dell'untore
di Paolo Randazzo

Abbiamo visto “Diceria dell’untore”, il nuovo spettacolo prodotto dallo Stabile di Catania e tratto dall’omonimo celeberrimo romanzo di Gesualdo Bufalino: l’adattamento teatrale e la regia sono state affidate a Vincenzo Pirrotta (presente in scena anche come attore nelle vesti del personaggio del “Gran Magro”) e l’interpretazione del personaggio principale, “Colui che dice io”, a Luigi Lo Cascio (intenso e, come sempre, molto bravo). Si tratta d’uno spettacolo denso e impegnativo che va visto e che porta avanti il progetto pluriennale dello Stabile Etneo volto a rileggere teatralmente e a valorizzare la letteratura siciliana. Una scelta impegnativa che però andrebbe affrontata con più oculatezza sia nella riflessione teorica sul rapporto... leggi l'articolo

Scacco matto al re
di Maurizio Giordano

Nato lo scorso anno dalla richiesta dell’on. Salvo Fleres, Garante per i Diritti del Detenuto della Regione Siciliana, lo spettacolo “Scacco Matto…al Re”, scritto ad hoc dall’autore, attore e regista catanese Nicola Costa, rappresenta uno spaccato di vita di un detenuto ed è stato inserito all’interno del progetto “Teatro e Legalità”, con lo scopo di circuitare negli Istituti Penitenziari, con finalità didascalica ma anche evasiva. Lo spettacolo, strutturato in due agili atti, diretti dallo stesso autore, ha aperto la stagione di prosa 2009-2010 del Teatro del Tre di Catania diretto dall’attore Gaetano Lembo che ha sposato in pieno le finalità del progetto “Teatro e Legalità” e della pièce di Nicola Costa in quanto corrisponde pienamente all’idea di un teatro con funzione sia ludica e sociale che di intrattenimento... leggi l'articolo

Ma bisogna che il discorso si faccia!
di Emanuela Ferrauto

I torinesi “Marcido Marcidoris e Famosa Mimosa” fanno centro: L’Innominabile di Beckett in un’esposizione davvero “spettacolare”, nella rielaborazione dal titolo “...MA BISOGNA CHE IL DISCORSO SI FACCIA!”. Il teatro Stabile di Torino arriva a Napoli ed entra a far parte del cartellone della Galleria Toledo con un lavoro particolarissimo: l’abile regia di Marco Isidori e le straordinarie scene di Daniela Dal Cin rendono questo spettacolo, di un’ora e un quarto circa, un prodotto ben fatto e ricercato. L’innominabile, questo esserino a metà tra maschera grottesca, coscienza umana, Io ed inconscio, piccolo insetto tormentato o, secondo l’immaginario di alcuni spettatori, quasi un extraterrestre dentro di noi, descrive la ricerca beckettiana sull’uomo, le sue angosce, il suo riflettere su stesso, il suo scontro con l’esterno... leggi l'articolo

Morir di fama
di Maurizio Giordano

Una allegra carrellata di personaggi, quelli che possiamo ritrovare all’interno di una famiglia qualsiasi, una passione per la tv, per il palcoscenico, per il teatro. Quella che invece possiamo trovare nel cuore, nelle speranze, di una giovane e talentuosa attrice, ballerina, cantante come l’effervescente catanese Evelyn Famà che nella sala del Teatro Tezzano di Catania, reduce dalla vittoria al Festival Nazionale del Cabaret 2009 di Torino e vincitrice del Premio Ernst Thole per l'interpretazione più originale, ha riproposto il piacevole e faticoso monologo “Morir di fama”, per la lineare regia di Carlo Ferreri. L’effervescente Evelyn Famà, nel suo “one girl show”, si muove con padronanza, sicurezza ed elasticità espressiva e corporea, su una scena volutamente essenziale, con una poltrona, un sipario ed altri oggetti, curata da Simone Raimondo... leggi l'articolo

Morso di luna nuova
di Emanuela Ferrauto

Metti una sera a teatro e ti ritrovi davanti uno spettacolo “cinematografico”. Ecco la sensazione che lascia lo spettacolo di Erri De Luca, con la pregevole regia di Giancarlo Sepe, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli dal 5 al 14 febbraio.
Grandissima attesa per questo lavoro che raccoglie tantissima gente davanti l’entrata di questo teatro dal programma sempre più interessante. Colpiscono gli innumerevoli giovani, attori e non, e le persone in fila al botteghino, tanto che si è costretti a stilare una lista di attesa per la prima di “Morso di luna nuova”. La storia di otto personaggi, otto vite raccontate nel loro svolgersi, nel lontano 1943, nei rifugi anti bombardamento della Napoli sotterranea. Otto figure che appaiono imponenti nel buio del palco a sipario aperto, mentre il numeroso pubblico si accinge ad accomodarsi nella platea
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Sicilian Tragedi
di Maurizio Giordano

Dopo un martellante battage pubblicitario e col supporto favorevole della critica nazionale, il Teatro Stabile di Catania, all’interno del proprio cartellone 2009-2010, ha messo in scena, al teatro Ambasciatori, “Sicilian Tragedi”, trasposizione per il palcoscenico del secondo romanzo dell’autore catanese Ottavio Cappellani, i cui libri sono tradotti in oltre 30 paesi. Il primo romanzo (Who is Lou Sciortino?) è stato inserito nel Reading The World 2007 (i migliori 40 libri tradotti in America) insieme a autori come Robert Musil, Marguerite Duras, Gabriel García Márquez, Günter Grass. Sulle scene affidate a Stefano Pace, i colorati costumi di Françoise Raybaud, le musiche di Massimiliano Pace e le luci di Franco Buzzanca, il regista Guglielmo Ferro, attingendo dal romanzo di Cappellani e su una trama spesso volutamente confusa, presenta una Catania moderna, infarcita di festini, assessori alla Cultura... leggi l'articolo

Esuli
di Maria Dolores Pesce

Ha esordito, per la regia di Marco Sciaccaluga, questa drammaturgia, l'unica, di James Joyce in prima nazionale al teatro Duse di Genova. Produzione del Teatro Stabile resterà in cartellone fino al 21 febbraio. Interpretata da alcuni interessanti giovani della sua compagnia, vede in scena Antonio Zavatteri, Lisa Galantini, Aldo Ottobrino e Barbara Moselli nei ruoli principali, insieme a Federica Granata, la governante Brigid, ed al piccolo Giacomo Costella. Si avvale delle regia luci di Sandro Sussi, delle musiche originali di Andrea Nicolini e dei bei costumi di Catherine Rankl capaci di suggerire, nel loro taglio geometrico, qualche suggestione da avanguardia inizio secolo. Narrazione di un interno dublinese, si sviluppa attorno al reciproco, duplice adulterio, non si sa quanto tentato o costretto, ovvero solo immaginato o temuto, di uno scrittore cui da poco ha arriso il successo ... leggi l'articolo

Box2
di Maria Dolores Pesce

Esordio felice, anche nel senso di sorridente, quello di Alessandro Bergallo che riporta in scena i monologhi di BOX (al quadrato come seconda edizione), al Teatro della Tosse di Genova dal 20 al 23 gennaio. Lavoro scritto insieme ad Emanuele Conte, che cura anche la messa in scena, Bergallo conferma la sua buona predisposizione per la drammaturgia monologante, ironica e a volte sferzante, cui la sua ormai lunga esperienza di satirico cabarettista aggiunge spunti e risvolti comici che trascinano il pubblico alla risata aperta. Sul palcoscenico ovviamente il solo Bergallo, peraltro ben coadiuvato da Andrea Corbetta, Rinaldo Compagnone, Renza Tarantino e Carlo Garrone che, ciascuno per il suo, predispongono una macchina scenografica appparentemente semplice... leggi l'articolo

Limbo
di Alice Calabresi

Un limbo dove l’amore soffre, sospira, gioisce, ma è racchiuso in una leggerissima bolla. Questo sembra dirci Alessandro Fea — autore interessante e molto rappresentato negli ultimi tempi — con il titolo del suo spettacolo “Limbo”, andato in scena al Teatro Belli fino al 20 dicembre. E’ la storia di un amore negato tra Elena, una donna ricoverata in ospedale — rimasta vittima di un gravissimo incidente che le ha bloccato tutto il corpo, tranne il collo e la testa — e Luigi, il suo infermiere. La donna è bella e brillante, ha una fortissima energia e non ha perso la voglia di scherzare e combattere, nonostante un marito che non la ama e figli incuranti del suo destino. L’infermiere si trascina dietro la vita, è incline al bere, angosciato dal perdere il lavoro e con una situazione familiare piuttosto esasperante... leggi l'articolo

Schegge
di Maurizio Giordano

Un omaggio ad Alda Merini, la poetessa scomparsa lo scorso primo novembre, attraverso una frastagliata ed intensa altalena di emozioni, parole, gesti, movimenti, l’uno diverso dall’altro. Tutto ciò lo ritroviamo nei vari quadri delle pièce di teatro danza dal titolo “Schegge” - Omaggio ad Alda Merini, proposto dalla Compagnia Città Teatro - Danza, al “Piscator” di Catania nell’ambito della rassegna di danza contemporanea “Nuovi Movimenti” e poi al Teatro Brancati in apertura della rassegna “Fantasie”. Lo spettacolo, con le coreografie di Silvana Lo Giudice e sulle musiche di Aubry, Mertens e Nyman, prende in esame, attraverso le performances delle danzatrici Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Sperandeo, Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi e degli attori Egle Doria (nei panni della poetessa milanese)... leggi l'articolo

Finale aperto
di Maurizio Giordano

La parola di un affabulatore come il regista Ugo Gregoretti ed i video di canzoni dei primi cinquant’anni del ‘900 sono i protagonisti dello spettacolo “Finale aperto - Storia della canzone italiana dei primi cinquant’anni del ‘900”, scritto, diretto e interpretato da Ugo Gregoretti e proposto, nella stagione del Piccolo Teatro di Catania, da Torino Spettacoli- Teatro Stabile privato.
In circa 90 minuti dalle parole del mitico regista Gregoretti, nelle vesti di conduttore e docente in una sorta di conferenza teatrale e dai video musicali proposti allo spettatore, emerge un quadro ben preciso della produzione discografica italiana di genere evasivo dei primi 50 anni del ‘900. E’ lo stesso Gregoretti, in doppia veste (sullo schermo tv a circa quarant’anni ed in scena oggi a quasi ottanta) con i suoi puntuali ed ironici commenti
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Candido e Galileo
di Alice Calabresi

Incanto e fantasia a poco a poco derubano il corpo e lo trascinano via dalla terra, lo rendono invisibile e senza peso, per poter sorvolare leggero su mondi sconosciuti, o conosciuti di nuovo, attraverso la bellezza, sempre differente, dell’arte. E arte di finissima e artigianale fattura è quella che invade e pervade due meravigliosi spettacoli per ragazzi (ma la bellezza ha un’età?): “Candido, viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili”, adattato da Tonino Conte ed Emanuele Conte dal “Candido o dell’ottimismo” di Voltaire, andato in scena all’Auditorium Parco della Musica, e “E pur si muove, quello che ha visto Galileo” di Gigi Palla al Teatro Eliseo fino al 10 gennaio. “Candido” è un gustosissimo romanzo che si prende gioco del pensiero di Leibniz che riteneva essere questo il migliore dei mondi possibili. Candido è anche ... leggi l'articolo

Tutto nostro
di Daniela Pandolfi

Torna in scena a Formello il gruppo Metamorphé, già autore nel 2008 della realizzazione del sorprendente “Tripalio”, dell’argentina Sara Rosemberg: un testo raro e geniale vincitore della Biennale Internazionale di Drammaturgia Femminile del 2006. Il gruppo persegue coscienziosamente, con risultati umani e di attitudine rappresentativa nettamente percepibili, una insolita, importante missione, anche in questa edizione chiaramente presente: il progetto di fondo, infatti, è quello di lavorare intorno a temi di scottante attualità, sollecitando la sensibilità dello spettatore al dibattito sulle incognite e contraddizioni che accompagnano ogni nuovo e auspicabile abbattersi di limiti e preclusioni. Visibilmente un argomento chiave per una società come la nostra ... leggi l'articolo

Love is my sin
di Maria Dolores Pesce

Trasformare letteratura, e quella più intima e chiusa, per definizione, nella sua perfetta armonia come la letteratura lirica, in peripezia scenica è un'altra scommessa vinta da Peter Brook con questo sua drammaturgia, adattamento da un florilegio di alcuni tra i più famosi sonetti di William Shakespeare. In scena dal primo al 3 dicembre al Teatro della Tosse di Genova, vede protagonisti due tra i più reputati attori inglesi, Natasha Parry e Michael Pennington, accompagnati alla tastiera dal bravo Franck Krawczyk con musiche per clavicembalo di Louis Couperin. Prodotto dal Théatre des Bouffes du Nord di Parigi, si avvale per le luci di Philippe Vialatte nonché della collaborazione artistica di Marie-Hélène Estienne ... leggi l'articolo

L'incidente
di Maurizio Giordano

Un testo che sembra nato per l’ecletticità, la vis comica del catanese d’oc Tuccio Musumeci e che si avvale di un cast davvero all’altezza, con una regia affidabile e che sa regalare, con una storia semplice, ma sempre attuale, una serata divertente ad un pubblico attento e plaudente. Stiamo parlando della commedia di Luigi Lunari, “L'incidente”, in scena ad apertura di stagione al teatro Vitaliano Brancati di Catania, per la regia di Giuseppe Romani.
La pièce di Lunari del 1966, si rifà agli stilemi delle pochades francesi, ricca di battute, colpi di scena esilaranti, che hanno avuto come maestro Feydeau il suo più autorevole esponente. La commedia di Lunari s’ispira a “Die hose” (Le mutande) che Carl Sternheim scrisse tra il 1911 e il 1915
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Shakespeare's villains
di Maria Dolores Pesce

Due giorni di grande teatro, il 13 e il 14 novembre, al Teatro della Tosse di Genova, un teatro fisico e concreto, incentrato sulla “presenza” ed articolato come una riflessione in itinere sull'attore nel suo rapporto con il personaggio e con, o meglio attraverso, il testo drammaturgico. In scena un grande protagonista del teatro inglese, quel Steven Berkoff, più conosciuto al grande pubblico per aver provato le sue maschere di cattivo sugli schermi del cinema, che a partire dal suo essere attore ha articolato, nella sua concreta esperienza, una più ampia riflessione sulla rappresentazione spaziando anche dalla regia e alla drammaturgia. Berkoff si mette alla prova, e ci mette alla prova, con alcuni dei più noti “cattivi” della drammaturgia del grande inglese, in una variegata galleria di personaggi, da Iago a Riccardo III ... leggi l'articolo

2984
di Maria Dolores Pesce

Apertura di stagione per il Teatro della Tosse di Genova con questa rivisitazione, in cartellone dal 23 ottobre al 7 novembre, di uno dei più famosi romanzi del secolo scorso, quel “1984” di George Orwell che, con una semplice trasformazione numerica, viene come proiettivamente recuperato all'interno degli orizzonti, spaziali e temporali, anche del secolo che viviamo. La drammaturgia è frutto della collaborazione di Enrico Remmert e Luca Ragagnin, scrittore e sceneggiatore il primo, poeta e autore di testi musicali il secondo, con un suggestivo intersecarsi e mescolarsi di sensibilità che rende la scrittura ricca di sottintesi. La regia di Tonino Conte recupera negli spazi scenici, ove sono aboliti i confini tra ribalta e pubblico, e rivitalizza molte delle suggestioni visuali che la scrittura letteraria del romanziere inglese ... leggi l'articolo

Brugole
di Emanuela Ferrauto

Amaro, per nella sua apparente comicità a tratti, lo spettacolo conclusivo del concorso “Nuove sensibilità”, che ha inaugurato la stagione 2009/10 del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Prima di dare il via al cartellone “tradizionale”, arriva nella Sala Ridotto del piccolo e storico teatro dei Quartieri Spagnoli napoletani, Brugole, testo di Lisa Nur Sultan, per la regia della stessa e di Emiliano Masala, quest’ultimo anche attore in scena. Una coppia di giovani italiani descrive la propria routine montando una libreria rossa attraverso delle brugole, oggetti che danno il nome alla pièce. All’inizio dello spettacolo i pezzi rossi del mobile sono sparsi sul pavimento nero del palcoscenico, apparentemente disordinati ma in realtà elementi che verranno assemblati... leggi l'articolo

Primo approccio per un teatro interiore
di Maurizio Trentin

In una realtà dove l'apparire diventa necessità, la dimensione illusoria mostra il suo volto indicando la via in un labirinto corporeo. È il riscatto dell'Es dove ogni pulsione apre ad una Realtà peculiarmente Estrinseca... In un mio precedente articolo: "Indizio per un Teatro Interiore", ho cercato di introdurre una possibile Realtà, che pone nell'aspetto Intrinseco, il primo passo per un cammino che porta ad una indagine conoscitiva. Ho particolarmente posto l'attenzione ad un quesito che pone l'Aspetto Estrinseco, unica possibile via che individua nella presenza del Corpo, un interlocutore per una Realtà Interiore. Ho anche sottolineato come questa dimensione porta inevitabilmente ad un supporto che vede nell'Atto Artificioso, il mezzo che apre ad una realtà che pone nell'Aspetto Emozionale la spinta verso una collocazione ad una Apparente Figura di una Realtà Inconscia. Questa attenta analisi mi ha nello stesso momento aperto ... leggi l'articolo 

Una piazza di Sarajevo
di Sandro Damiani

Dal gennaio del 2010 Sarajevo ha un nuovo spazio cittadino: Piazza Susan Sontag, in omaggio alla scrittrice americana, scomparsa a settantuno anni nel 2004 (era nata il 16 gennaio del 1933). A cosa si deve questa scelta? Fa forse parte di un “pacchetto” di illustri nomi di personalita' della cultura del Novecento cui la Municipalita' della capitale della Bosnia ha dedicato vie, viali, piazze in un nuovo quartiere cittadino? No. Intanto bisogna dire che il nome completo dell'area e' “Piazzale del Teatro – Susan Sontag”, in quanto appunto si tratta dello spazio antistante il principale teatro di Sarajevo. E' l'omaggio per un'intellettuale – una delle poche – che quandoSarajevo era assediata, bombardata e cecchinata giorno e notte (per piu' di tre anni) non limito' la propria solidarieta' ... leggi l'articolo 

Tre sorelle... in prova
di Maria Dolores Pesce

Si cimentano con una delle drammaturgie più significative di inizio novecento, gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, nella loro annuale esercitazione in scena dal 12 al 17 gennaio al Duse. Le Tre sorelle in effetti costituiscono il culmine della drammaturgia di Anton Cechov ed in certo senso danno il segno, all'inizio del secolo scorso, della rivoluzione e del rinnovamento del dramma moderno. Dramma dell'incapacità e della rinuncia, dell'incapacità a rappresentare nelle forme, sociali e culturali, date della contemporaneità la sostanza e la coerenza di una intimità agitata ed agita dalla consapevolezza di nuovi territori inesplorati, quelli che l'indagine freudiana cominciava a delineare, e quindi in un certo senso della rinuncia a riconoscersi interamente nell'identità che la contingenza di ogni storia personale pareva e pare imporre ... leggi l'articolo 

Vetrina di Teatro di figura
di Maria Dolores Pesce

A Grugliasco, Cuneo e Pinerolo si è sviluppata la quarta edizione di questa importante rassegna italiana del teatro di figura, nata in quel di Cervia in Romagna ma da quest'anno, con cadenza biennale destinata ad alternare le sue sedi in altre luoghi d'Italia. Segno questo, non solo dell'importanza che la tradizione piemontese del teatro di marionette e burattini ha in Italia e nel più ampio panorama europeo, ma soprattutto della volontà e della capacità di questa specifica articolazione della drammaturgia di uscire da un contesto di specialisti o amanti di tradizioni passatiste, per aprirsi ad un dialogo fecondo con la contemporaneità di un più vasto pubblico. Qualche merito, anche non piccolo, va in questo riconosciuto all' “Istituto per i Beni Marionettistici ed il Teatro Popolare” che, diretto da Giovanni Moretti e Alfonso Cipolla ... leggi l'articolo 

Arrevuoto
di Emanuela Ferrauto

Il 2 dicembre, presso il teatro Mercadante di Napoli, i fondatori e collaboratori del progetto Arrevuoto, insieme ad una miriade di ragazzi, ragazzini, guide, attori e addetti ai lavori vari, hanno presentato il libro che “svela” il grande lavoro triennale che continua ancora oggi, unendo il teatro ad un gigantesco progetto artistico-sociale. Leggendo le parole di Maurizio Braucci, Roberta Carlotto, Marco Martinelli e i “diari” di Federica Lucchesini, all’interno del libro in questione, ci si rende conto di cosa ci sia alle spalle del progetto, soprattutto le difficoltà e le emozioni, la conquista, il successo non solo teatrale ma soprattutto sociale.
Il libro è la testimonianza del primo triennio ... leggi l'articolo 

Roma città teatro
di Daniela Pandolfi

Comincia dal 2010 al Piccolo Eliseo, per proseguire negli anni successivi, una rassegna tutta dedicata agli attori del panorama teatrale italiano e al loro “talento”. Si tratta di una opzione che riconosce nell’attore la risorsa prima e inestimabile “della creatività e vitalità del teatro”, scandagliandone le particolari modalità di impegno nelle forme popolari e in quelle di ricerca e andando a stanare la grinta dei protagonisti all’interno di storiche pieces di drammaturgia contemporanea oppure attraverso gli sviluppi del recente teatro di narrazione. Ultima “tranche” di approccio alla scena che il Piccolo Eliseo ha programmato per la stagione 2009/10, avendo appena concluso un’ iniziativa di formazione sul teatro e la musica a cura di Giancarlo Sepe e dopo gli spettacoli in abbonamento di Paravidino, Rappa e Giuffrè. Costituisce una novità l’aver posto in essere, per “RomaCittàTeatro,” una inesplorata forma sinergica ... leggi l'articolo 

La notte dei teatri
di Sandro Damiani

Il 21 novembre, anche la scena croata ha festeggiato la "Notte dei teastri". Ed e' stato un successo, maggiore dello scorso anno. E dire che tutti si pensava sarebbe stato un floppone. Valla a capire la gente. E il suo rapporto con il teatro. Oh certo, la "Notte..." era gratuita. Ma non e' un motivo sufficiente per avvicinare gente che altrimenti preferisce la tivvu o (udite udite) leggere. E poi il costo dei biglietti, se non irrisorio, comunque e' piu' che abbordabile. Fatto sta, e' andata bene. Le 23 citta' e cittadine coinvoltie con le oltre cinquanta compagnie ... leggi l'articolo 

Intervista a Mimmo Sorrentino
di Renzo Francabandera

Il CRT di Milano sta dedicando in questo mese di Novembre una importante personale dedicata a Mimmo Sorrentino, alle sue drammaturgie, e al giovane gruppo di attori che è cresciuto con lui. Da Pendolari ad Avemaria per una gattamorta, la possibilità di conoscere testi e vedere spettacoli che nascono dall'osservazione della società nei suoi punti di rottura, nei luoghi di crisi, intesa in senso etimologico. Abbiamo rivolto all'autore e regista alcune domande ... leggi l'articolo 

Il teatro dello spettatore
di Gigi Gherzi

La mia storia teatrale comincia da spettatore, a Milano. Ritagliavo tempi alla scuola, al liceo, alle riunioni politiche incessanti, per andare a trovare un oggetto misterioso. Il teatro a cui più andavo si chiamava Teatro Uomo, ospitato in un teatrino parrocchiale. Teatro Uomo, e davvero in me e in tanti ragazzi fedelissimi alle sgangherate e scomodissime sedie di legno, da vecchio cinema, c’era l’impressione di entrare nel territorio dell’umano. Il teatro serviva a capire chi eravamo, chi avremmo potuto essere, quale idea di uomo c’era da ricercare, da esplorare. Ci conoscevamo benissimo nell’azione, nella pratica politica, nei picchetti e nei volantinaggi, in tutto quello che era aperto, esposto, politico. Armati di megafono, a 16-17-18 anni, ci eravamo imposti di sapere parlare nelle assemblee, nelle palestre, dietro le cattedre delle aule universitarie ... leggi l'articolo 

Intervista a Babilonia Teatri
di Renzo Francabandera

Incontriamo i Babilonesi, come si definiscono loro stessi, prima della tournèe che li vedrà impegnati nei prossimi giorni in Sardegna e a Torino. Babilonia Teatri è una delle realtà più interessanti del panorama giovanile italiano. Parlare con loro significa confrontarsi con una parte dell'universo di sperimentazione della generazione di trentenni che negli ultimi anni sta emergendo, anche se con le grandi fatiche che contraddistinguono il nostro Paese. Ecco cosa ci hanno risposto, in un'intervista che scorre il loro percorso dalle origini ad oggi e cerca di tracciare il senso del loro impegno sia nella drammaturgia che nel momento scenico ... leggi l'articolo 

Teatri della legalità
di Emanuela Ferrauto

Anche quest’anno, all’apertura della stagione teatrale partenopea, la città si arricchisce ancora di nuove produzioni sceniche. Per il terzo anno consecutivo, con la promessa di una ripetizione del progetto per altri tre anni, “Teatri della legalità” viene nuovamente presentato alla conferenza stampa, tenutasi il 27 ottobre presso la sede dell’Agis a Napoli. Un cartellone fitto di appuntamenti che partirà il 4 novembre per svolgersi attivamente fino alla fine di maggio 2010. Spettacoli che si svolgeranno in 21 città campane con la collaborazione dell’Assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Campania ... leggi l'articolo 

Una polemica sorprendente
di Maria Dolores Pesce

Anche da queste pagine abbiamo, con interesse e piacere, seguito il percorso di ricerca ed approfondimento che Massimo Munaro e il Teatro del Lemming hanno compiuto attorno e dentro la tragedia dell'Antigone sofoclea, e attraverso questa attorno e dentro il suo 'enigma'. Quel percorso aveva trovato un suo compimento e la sua struttura per così dire definitiva, per quel che di definitivo vi è in una drammaturgia ed in particolare in una drammaturgia del Lemming, in quel di Venezia nell'ambito della Biennale Teatro dell'inverno scorso. Drammaturgia difficile, questa del Lemming, per così dire 'scorbutica' ma che, era apparso evidente a me e a quasi tutta la critica teatrale, proprio per questo attraente e, soprattutto, paradossalmente accogliente, in quanto ... leggi l'articolo 

Prospettiva 09
di Daniela Pandolfi

Torino 18 ottobre -8 novembre 2009, PROSPETTIVA09 / Festival d’autunno. Teatro danza musica arte politiche. Un progetto di Mario Martone e Fabrizio Arcuri. In collaborazione con Torinodanza, Artissima, Club to Club e con il sostegno di Fondiaria Sai. Fondazione Teatro Stabile di Torino  ... leggi l'articolo 

Le intuizioni che, sorprendentemente, prendono corpo
di Angela Demattè

Una lunga testimonianza dell'autrice che, con il testo "Avevo un pallone rosso", ha vinto l'ultima edizione del Premio Riccione per il teatro ... leggi l'articolo 

Il tradimento dell'autore
di Sandro Damiani

In che misura e' lecito far proprio un testo teatrale altrui al punto da modificarne non solo il contenuto, ma lo spirito e, addirittura, la poetica? Non parlo, dunque, del semplice (ri)adattamento spaziotemporale, con tagli e cio' che segue. In questo caso la liceita' non c'entra. Ogni autore del passato, dal meno significante al piu' grande, puo' risultare interessante anche a secoli di distanza, per mille e un motivo, specie quando affronti temi legati alla natura e alle relazioni umane, al rapporto tra l'essere umano e la natura/il sovrannaturale, l'uomo e il potere, ecc. Non per modo di dire, infatti, si afferma che gia' i Classici greci sono nostri „contemporanei“; ragionamento che vale anche per  ... leggi l'articolo 

Tramedautore 2009
di Renzo Francabandera

Prende avvio in questi giorni, dal 7 al 10 settembre al Piccolo Teatro – Teatro Studio di Milano, Tramedautore, Festival Internazionale della nuova Drammaturgia, giunto alla IX edizione. Quest’anno la rassegna dà inizio a un viaggio lungo tre anni. Un percorso dedicato a scoprire e approfondire differenti realtà sociali, linguisticheculturali, per avviare un dialogo che ha come interlocutore il Continente Nero. Le origini, sommate alla complessità dei fenomeni migratori, alla ricerca di affrancamento della propria identità da parte dei cittadini immigrati - perlopiù di seconda generazione - a creare la crepa in cui quest’anno il festival vuole indagare: storie, portate nel cuore dagli autori africani migrati in Occidente ... leggi l'articolo 

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