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La ballata del vecchio marinaio
di Maurizio
Giordano
Quando c’è di base un
testo suggestivo, evocativo, di grande profondità, con una scrittura
autentica, ecco che anche il lavoro di traduzione e di adattamento per
la scena diventano di grande impatto e non si fa altro che rendere onore
all’autore ed al teatro. Aggiungendo poi al tutto una messinscena
intrigante, una traduzione agile ed efficace ed un protagonista di
sicuro affidamento, supportato da un cast all’altezza e dai moderni
mezzi tecnologici, ecco che viene fuori, in appena 40’, un lavoro
d’impatto e di grande suggestione.
Ci riferiamo alla traduzione e all’adattamento teatrale di Micaela Miano
de “La ballata del vecchio marinaio” di Samuel Taylor Coleridge,
prodotto dal Teatro Stabile di Catania nella rassegna “Gesti
contemporanei” della sezione TE.ST., in scena al centro ZŌ. Su un
impianto scenografico ...

A. semu tutti devoti tutti?
di Maurizio
Giordano
L’autore e coreografo
catanese Roberto Zappala, come terza tappa del progetto “re-mapping
sicily”, percorso intrapreso con l’intenzione di rileggere la Sicilia
attraverso il suo linguaggio scenico, ha proposto nello spazio di
Scenario Pubblico, nell’ambito della rassegna della sezione TE.ST.
“Gesti Contemporanei”, del Teatro Stabile di Catania, lo spettacolo
dello stesso Zappalà e di Nello Calabrò “A. semu tutti devoti tutti?”,
prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza. Si tratta di uno spettacolo
sulla festa di Sant’Agata, terza festa al mondo per partecipazione
popolare, che riprende nel titolo la tipica frase che i devoti urlano
durante le celebrazioni a Catania della festa di Sant’Agata, patrona
festeggiata il 5 febbraio. Il titolo, però, pone una precisa domanda:
siamo veramente tutti devoti o le celebrazioni, la festa, nascondono
qualcosa di ben più diverso e profondo...
 Il sogno di Ipazia
di Marcello Isidori
Che uno spettacolo
teatrale desti tanto interesse per i suoi contenuti e non, magari,
perchè in locandina appaiono nomi passati in televisione, è già una
buona notizia. Che poi desti tanto interesse uno spettacolo che racconta
la vicenda di un eroina quasi del tutto sconosciuta e vissuta circa
milleseicento anni fa, la cosa potrebbe essere piuttosto sorprendente.
Vero è che di Ipazia, ultimamente, se n’è sentito parlare in giro:
Trasmissioni radio, televisive, articoli sui principali quotidiani. Sono
usciti inoltre numerosi libri di successo, soprattutto all'estero, e a
Cannes è stato presentato un colossal spagnolo la cui mancata
distribuzione in Italia sta provocando numerose proteste e ha creato
attorno a se' numerosi gruppi di discussione sui principali social
networks. Ma chi era Ipazia? Figlia di Teone, rettore dell’università di
Alessandria d’Egitto e famoso matematico egli stesso...
 Suttascupa
di Paolo Randazzo
Nel contesto della
rassegna di teatro contemporaneo “Esplora” del “Vittorio Emanuele” di
Noto, s’è visto il 14 gennaio scorso “Suttascupa”, dei palermitani
Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano, mentre collabora alla regia anche
Fabrizio Ferracane. Un spettacolo che nella stagione scorsa ha
registrato un lusinghiero successo di critica e di pubblico e che quest’
anno s’appresta a ritornare sulle scene italiane. Ulteriore conferma,
per altro, della vitalità creativa e della forza espressiva che, a
dispetto delle condizioni socio-culturali in cui si sviluppa, o forse
proprio grazie ad esse, il nuovo teatro siciliano continua a dimostrare.
Si tratta di un lavoro denso ed insieme di semplicissima concezione che
porta sulla scena la vicenda kafkiana di due operai precari e
disoccupati, Vito e Giuvanni, che in una vuota ed anonima sala d’attesa
aspettano da una misteriosa ed inquietante voce fuori campo...
 Pièce noire
di Emanuela
Ferrauto
La stagione teatrale dello
stabile napoletano riparte nel 2010 con uno spettacolo evento, in scena
al San Ferdinando dal 15 al 24 gennaio. Pièce Noire ritorna sul
palcoscenico napoletano con una novità: Enzo Moscato non solo autore e
regista ma anche attore. Lo spettacolo che ha aperto il Napoli Teatro
Festival Italia ’09, nello scorso giugno, e che in passato ha ottenuto
il Premio Riccione per il Teatro nel 1985, non solo presenta oggi
Moscato nelle vesti inedite del personaggio cardine, Desiderio, ma mette
in scena altre trasformazioni rispetto al debutto estivo del Festival.
Inevitabile il confronto, per chi ha avuto modo di assistere ad entrambe
le prime, e differente il tipo di visione per chi, magari, vede per la
prima volta lo spettacolo. Di certo la differenza di palcoscenico tra il
San Ferdinando e il Mercadante...
 Crollo!
di Alice Calabresi
L’impatto non è dei più
consueti a teatro. Lo spettatore si trova davanti, seduta su uno
sgabello, un’attrice di una bellezza vertiginosa con gambe lunghissime e
minigonna con spacco. Questa figura da copertina di “Vogue” appartiene a
una giornalista televisiva che legge gli andamenti della borsa asiatica
con professionale disinvoltura e, alle sue spalle, sulla parete di
fondo, scorrono in rosso, su una banda luminosa, i valori delle monete e
dei titoli azionari. Intorno a lei tre improbabili agenti di borsa
comprano e vendono titoli con la gestualità tipica della contrattazione
e raccontano, a turno, sogni in diverse lingue su un volo in caduta
libera. La finanza è approdata alla Sala Uno con lo spettacolo
“Crollo!”(Plunge) di Jean Tay, andato in scena fino al 20 dicembre,
adattato e diretto da Giulio Stasi e tradotto da Mafalda Stasi...
 Pinocchio
di Maurizio
Giordano
Un “Pinocchio” che strizza
l’occhio al noir, al melodramma, che scava nella sofferenza
dell’umanità, che mostra gli svariati percorsi, gli errori dell’uomo
attraverso una storia universale come quella del famoso burattino
costruito da Geppetto. Davvero una messinscena efficace, di grande
autorevolezza, coinvolgente, nei suoi circa 90’, quella del Teatro del
Carretto, compagnia toscana nata nei primi anni Ottanta del XX secolo
che ha proposto al teatro Ambasciatori di Catania, in apertura della
rassegna “Gesti contemporanei”, ideata da Guglielmo Ferro e Giuseppe
Dipasquale per lo Stabile di Catania, “Pinocchio” da Carlo Collodi, per
la regia e l’adattamento di Maria Grazia Cipriani in una versione
grottesca, che si presta a diverse lettura, della celebre favola di
Collodi, regalando emozioni...
 Camera con crimini ovvero
assassiniamoci
di Maurizio
Giordano
Il regista catanese Turi
Giordano, in apertura di stagione del Gruppo Teatro Città di Belpasso,
diretto da Nino Signorello, ha proposto al Teatro Comunale Nino
Martoglio, il thriller grottesco in tre atti “Camera con crimini, ovvero
assassiniamoci”, di Sam Bobrick e Ron Clark. Si tratta di uno spettacolo
in tre brevi atti, diretto ed adattato con brio da Turi Giordano,
intenso ed acceso dai ritmi frenetici dell’azione. Scritto nel 1979, da
due autori specializzati nel settore della situation-comedy, il testo
narra la storia di tre personaggi (amante, moglie e marito) che,
incapaci di risolvere le proprie frustrazioni sessuali ed esistenziali,
decidono, a giro, di ammazzarsi a vicenda ma, essendo nella vita tre
imbranati, non riusciranno a realizzare il loro insano gesto. La vicenda
è ambientata nella camera dell’albergo Bellavista...
 La canzone di Nanda
di Emanuela
Ferrauto
Il grande cartellone della
Galleria Toledo continua a stupire portando in scena lo spettacolo
scritto da Giulio Casale e diretto da Gabriele Vacis, lavoro che ha
debuttato in prima nazionale il 16 novembre al Teatro Streheler/Scatola
magica di Milano. Dal 10 al 13 dicembre La canzone di Nanda appare un
lavoro attesissimo e acclamato anche dal pubblico napoletano. In primo
luogo è uno degli spettacoli che meglio rappresenta la tendenza ormai
comune, preannunciata anche per il Napoli Teatro Festival 2010: la
commistione delle arti. Su un palcoscenico praticamente vuoto si
mescolano installazioni video proiettate in fondo, ma anche
lateralmente, su video mobili e fissi o su un telo-pellicola che sale e
scende per dividere proscenio e fondo, con l’utilizzo di luci che
caratterizzano i momenti, rendendo “video” anche ...
 Sequestro all'italiana
di Marcello Isidori
In scena fino al 20
dicembre al Teatro dell’Orologio, uno dei templi romani della nuova
drammaturgia, c’è lo spettacolo prodotto da Teatro Minimo “Sequestro
all’Italiana”. Il testo, scritto da Michele Santeramo, ha raggiunto non
più di sei mesi fa la fase finale del Premio Riccione, mentre lo
spettacolo, diretto da Michele Sinisi e da lui stesso interpretato a
fianco di Vittorio Continelli, si presenta sulla scena romana dopo un
rodaggio di tutto rispetto in piazze importanti tra cui quelle di
Milano, Bologna e Bari. Ci si aspetta in verità di trovarsi davanti al
“solito” (ormai si può dirlo) spettacolo di teatro civile, in cui si
racconta, o rappresenta, un episodio di cronaca mettendo in luce verità
e testimonianze inedite e sorprendenti ...
 Diceria dell'untore
di Paolo Randazzo
Abbiamo visto “Diceria
dell’untore”, il nuovo spettacolo prodotto dallo Stabile di Catania e
tratto dall’omonimo celeberrimo romanzo di Gesualdo Bufalino:
l’adattamento teatrale e la regia sono state affidate a Vincenzo
Pirrotta (presente in scena anche come attore nelle vesti del
personaggio del “Gran Magro”) e l’interpretazione del personaggio
principale, “Colui che dice io”, a Luigi Lo Cascio (intenso e, come
sempre, molto bravo). Si tratta d’uno spettacolo denso e impegnativo che
va visto e che porta avanti il progetto pluriennale dello Stabile Etneo
volto a rileggere teatralmente e a valorizzare la letteratura siciliana.
Una scelta impegnativa che però andrebbe affrontata con più oculatezza
sia nella riflessione teorica sul rapporto...
 Scacco matto al re
di Maurizio
Giordano
Nato lo scorso anno dalla
richiesta dell’on. Salvo Fleres, Garante per i Diritti del Detenuto
della Regione Siciliana, lo spettacolo “Scacco Matto…al Re”, scritto ad
hoc dall’autore, attore e regista catanese Nicola Costa, rappresenta uno
spaccato di vita di un detenuto ed è stato inserito all’interno del
progetto “Teatro e Legalità”, con lo scopo di circuitare negli Istituti
Penitenziari, con finalità didascalica ma anche evasiva. Lo spettacolo,
strutturato in due agili atti, diretti dallo stesso autore, ha aperto la
stagione di prosa 2009-2010 del Teatro del Tre di Catania diretto
dall’attore Gaetano Lembo che ha sposato in pieno le finalità del
progetto “Teatro e Legalità” e della pièce di Nicola Costa in quanto
corrisponde pienamente all’idea di un teatro con funzione sia ludica e
sociale che di intrattenimento...
 Ma bisogna che il discorso si
faccia!
di Emanuela
Ferrauto
I torinesi “Marcido
Marcidoris e Famosa Mimosa” fanno centro: L’Innominabile di Beckett in
un’esposizione davvero “spettacolare”, nella rielaborazione dal titolo
“...MA BISOGNA CHE IL DISCORSO SI FACCIA!”. Il teatro Stabile di Torino
arriva a Napoli ed entra a far parte del cartellone della Galleria
Toledo con un lavoro particolarissimo: l’abile regia di Marco Isidori e
le straordinarie scene di Daniela Dal Cin rendono questo spettacolo, di
un’ora e un quarto circa, un prodotto ben fatto e ricercato.
L’innominabile, questo esserino a metà tra maschera grottesca, coscienza
umana, Io ed inconscio, piccolo insetto tormentato o, secondo
l’immaginario di alcuni spettatori, quasi un extraterrestre dentro di
noi, descrive la ricerca beckettiana sull’uomo, le sue angosce, il suo
riflettere su stesso, il suo scontro con l’esterno...
 Morir di fama
di Maurizio
Giordano
Una allegra carrellata di
personaggi, quelli che possiamo ritrovare all’interno di una famiglia
qualsiasi, una passione per la tv, per il palcoscenico, per il teatro.
Quella che invece possiamo trovare nel cuore, nelle speranze, di una
giovane e talentuosa attrice, ballerina, cantante come l’effervescente
catanese Evelyn Famà che nella sala del Teatro Tezzano di Catania,
reduce dalla vittoria al Festival Nazionale del Cabaret 2009 di Torino e
vincitrice del Premio Ernst Thole per l'interpretazione più originale,
ha riproposto il piacevole e faticoso monologo “Morir di fama”, per la
lineare regia di Carlo Ferreri. L’effervescente Evelyn Famà, nel suo
“one girl show”, si muove con padronanza, sicurezza ed elasticità
espressiva e corporea, su una scena volutamente essenziale, con una
poltrona, un sipario ed altri oggetti, curata da Simone Raimondo...
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Morso di luna nuova
di Emanuela
Ferrauto
Metti una sera a teatro e
ti ritrovi davanti uno spettacolo “cinematografico”. Ecco la sensazione
che lascia lo spettacolo di Erri De Luca, con la pregevole regia di
Giancarlo Sepe, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli dal 5 al 14
febbraio.
Grandissima attesa per questo lavoro che raccoglie tantissima gente
davanti l’entrata di questo teatro dal programma sempre più
interessante. Colpiscono gli innumerevoli giovani, attori e non, e le
persone in fila al botteghino, tanto che si è costretti a stilare una
lista di attesa per la prima di “Morso di luna nuova”. La storia di otto
personaggi, otto vite raccontate nel loro svolgersi, nel lontano 1943,
nei rifugi anti bombardamento della Napoli sotterranea. Otto figure che
appaiono imponenti nel buio del palco a sipario aperto, mentre il
numeroso pubblico si accinge ad accomodarsi nella platea...

Sicilian Tragedi
di Maurizio
Giordano
Dopo un martellante
battage pubblicitario e col supporto favorevole della critica nazionale,
il Teatro Stabile di Catania, all’interno del proprio cartellone
2009-2010, ha messo in scena, al teatro Ambasciatori, “Sicilian
Tragedi”, trasposizione per il palcoscenico del secondo romanzo
dell’autore catanese Ottavio Cappellani, i cui libri sono tradotti in
oltre 30 paesi. Il primo romanzo (Who is Lou Sciortino?) è stato
inserito nel Reading The World 2007 (i migliori 40 libri tradotti in
America) insieme a autori come Robert Musil, Marguerite Duras, Gabriel
García Márquez, Günter Grass. Sulle scene affidate a Stefano Pace, i
colorati costumi di Françoise Raybaud, le musiche di Massimiliano Pace e
le luci di Franco Buzzanca, il regista Guglielmo Ferro, attingendo dal
romanzo di Cappellani e su una trama spesso volutamente confusa,
presenta una Catania moderna, infarcita di festini, assessori alla
Cultura...
 Esuli
di Maria Dolores
Pesce
Ha esordito, per la regia
di Marco Sciaccaluga, questa drammaturgia, l'unica, di James Joyce in
prima nazionale al teatro Duse di Genova. Produzione del Teatro Stabile
resterà in cartellone fino al 21 febbraio. Interpretata da alcuni
interessanti giovani della sua compagnia, vede in scena Antonio
Zavatteri, Lisa Galantini, Aldo Ottobrino e Barbara Moselli nei ruoli
principali, insieme a Federica Granata, la governante Brigid, ed al
piccolo Giacomo Costella. Si avvale delle regia luci di Sandro Sussi,
delle musiche originali di Andrea Nicolini e dei bei costumi di
Catherine Rankl capaci di suggerire, nel loro taglio geometrico, qualche
suggestione da avanguardia inizio secolo. Narrazione di un interno
dublinese, si sviluppa attorno al reciproco, duplice adulterio, non si
sa quanto tentato o costretto, ovvero solo immaginato o temuto, di uno
scrittore cui da poco ha arriso il successo ...
 Box2
di Maria Dolores
Pesce
Esordio felice, anche nel
senso di sorridente, quello di Alessandro Bergallo che riporta in scena
i monologhi di BOX (al quadrato come seconda edizione), al Teatro della
Tosse di Genova dal 20 al 23 gennaio. Lavoro scritto insieme ad Emanuele
Conte, che cura anche la messa in scena, Bergallo conferma la sua buona
predisposizione per la drammaturgia monologante, ironica e a volte
sferzante, cui la sua ormai lunga esperienza di satirico cabarettista
aggiunge spunti e risvolti comici che trascinano il pubblico alla risata
aperta. Sul palcoscenico ovviamente il solo Bergallo, peraltro ben
coadiuvato da Andrea Corbetta, Rinaldo Compagnone, Renza Tarantino e
Carlo Garrone che, ciascuno per il suo, predispongono una macchina
scenografica appparentemente semplice...
 Limbo
di Alice Calabresi
Un limbo dove l’amore
soffre, sospira, gioisce, ma è racchiuso in una leggerissima bolla.
Questo sembra dirci Alessandro Fea — autore interessante e molto
rappresentato negli ultimi tempi — con il titolo del suo spettacolo
“Limbo”, andato in scena al Teatro Belli fino al 20 dicembre. E’ la
storia di un amore negato tra Elena, una donna ricoverata in ospedale —
rimasta vittima di un gravissimo incidente che le ha bloccato tutto il
corpo, tranne il collo e la testa — e Luigi, il suo infermiere. La donna
è bella e brillante, ha una fortissima energia e non ha perso la voglia
di scherzare e combattere, nonostante un marito che non la ama e figli
incuranti del suo destino. L’infermiere si trascina dietro la vita, è
incline al bere, angosciato dal perdere il lavoro e con una situazione
familiare piuttosto esasperante...
 Schegge
di Maurizio
Giordano
Un omaggio ad Alda Merini,
la poetessa scomparsa lo scorso primo novembre, attraverso una
frastagliata ed intensa altalena di emozioni, parole, gesti, movimenti,
l’uno diverso dall’altro. Tutto ciò lo ritroviamo nei vari quadri delle
pièce di teatro danza dal titolo “Schegge” - Omaggio ad Alda Merini,
proposto dalla Compagnia Città Teatro - Danza, al “Piscator” di Catania
nell’ambito della rassegna di danza contemporanea “Nuovi Movimenti” e
poi al Teatro Brancati in apertura della rassegna “Fantasie”. Lo
spettacolo, con le coreografie di Silvana Lo Giudice e sulle musiche di
Aubry, Mertens e Nyman, prende in esame, attraverso le performances
delle danzatrici Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Sperandeo,
Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi e degli attori
Egle Doria (nei panni della poetessa milanese)...
 Finale aperto
di Maurizio
Giordano
La parola di un
affabulatore come il regista Ugo Gregoretti ed i video di canzoni dei
primi cinquant’anni del ‘900 sono i protagonisti dello spettacolo
“Finale aperto - Storia della canzone italiana dei primi cinquant’anni
del ‘900”, scritto, diretto e interpretato da Ugo Gregoretti e proposto,
nella stagione del Piccolo Teatro di Catania, da Torino Spettacoli-
Teatro Stabile privato.
In circa 90 minuti dalle parole del mitico regista Gregoretti, nelle
vesti di conduttore e docente in una sorta di conferenza teatrale e dai
video musicali proposti allo spettatore, emerge un quadro ben preciso
della produzione discografica italiana di genere evasivo dei primi 50
anni del ‘900. E’ lo stesso Gregoretti, in doppia veste (sullo schermo
tv a circa quarant’anni ed in scena oggi a quasi ottanta) con i suoi
puntuali ed ironici commenti...
 Candido e Galileo
di Alice Calabresi
Incanto e fantasia a poco
a poco derubano il corpo e lo trascinano via dalla terra, lo rendono
invisibile e senza peso, per poter sorvolare leggero su mondi
sconosciuti, o conosciuti di nuovo, attraverso la bellezza, sempre
differente, dell’arte. E arte di finissima e artigianale fattura è
quella che invade e pervade due meravigliosi spettacoli per ragazzi (ma
la bellezza ha un’età?): “Candido, viaggio tragicomico nel migliore dei
mondi possibili”, adattato da Tonino Conte ed Emanuele Conte dal
“Candido o dell’ottimismo” di Voltaire, andato in scena all’Auditorium
Parco della Musica, e “E pur si muove, quello che ha visto Galileo” di
Gigi Palla al Teatro Eliseo fino al 10 gennaio. “Candido” è un
gustosissimo romanzo che si prende gioco del pensiero di Leibniz che
riteneva essere questo il migliore dei mondi possibili. Candido è anche ...
 Tutto nostro
di Daniela Pandolfi
Torna in scena a Formello
il gruppo Metamorphé, già autore nel 2008 della realizzazione del
sorprendente “Tripalio”, dell’argentina Sara Rosemberg: un testo raro e
geniale vincitore della Biennale Internazionale di Drammaturgia
Femminile del 2006. Il gruppo persegue coscienziosamente, con risultati
umani e di attitudine rappresentativa nettamente percepibili, una
insolita, importante missione, anche in questa edizione chiaramente
presente: il progetto di fondo, infatti, è quello di lavorare intorno a
temi di scottante attualità, sollecitando la sensibilità dello
spettatore al dibattito sulle incognite e contraddizioni che
accompagnano ogni nuovo e auspicabile abbattersi di limiti e
preclusioni. Visibilmente un argomento chiave per una società come la
nostra ...
 Love is my sin
di Maria Dolores Pesce
Trasformare letteratura, e
quella più intima e chiusa, per definizione, nella sua perfetta armonia
come la letteratura lirica, in peripezia scenica è un'altra scommessa
vinta da Peter Brook con questo sua drammaturgia, adattamento da un
florilegio di alcuni tra i più famosi sonetti di William Shakespeare. In
scena dal primo al 3 dicembre al Teatro della Tosse di Genova, vede
protagonisti due tra i più reputati attori inglesi, Natasha Parry e
Michael Pennington, accompagnati alla tastiera dal bravo Franck Krawczyk
con musiche per clavicembalo di Louis Couperin. Prodotto dal Théatre des
Bouffes du Nord di Parigi, si avvale per le luci di Philippe Vialatte
nonché della collaborazione artistica di Marie-Hélène Estienne ...
 L'incidente
di Maurizio
Giordano
Un testo che sembra nato
per l’ecletticità, la vis comica del catanese d’oc Tuccio Musumeci e che
si avvale di un cast davvero all’altezza, con una regia affidabile e che
sa regalare, con una storia semplice, ma sempre attuale, una serata
divertente ad un pubblico attento e plaudente. Stiamo parlando della
commedia di Luigi Lunari, “L'incidente”, in scena ad apertura di
stagione al teatro Vitaliano Brancati di Catania, per la regia di
Giuseppe Romani.
La pièce di Lunari del 1966, si rifà agli stilemi delle pochades
francesi, ricca di battute, colpi di scena esilaranti, che hanno avuto
come maestro Feydeau il suo più autorevole esponente. La commedia di
Lunari s’ispira a “Die hose” (Le mutande) che Carl Sternheim scrisse tra
il 1911 e il 1915...
 Shakespeare's villains
di Maria Dolores Pesce
Due giorni di grande
teatro, il 13 e il 14 novembre, al Teatro della Tosse di Genova, un
teatro fisico e concreto, incentrato sulla “presenza” ed articolato come
una riflessione in itinere sull'attore nel suo rapporto con il
personaggio e con, o meglio attraverso, il testo drammaturgico. In scena
un grande protagonista del teatro inglese, quel Steven Berkoff, più
conosciuto al grande pubblico per aver provato le sue maschere di
cattivo sugli schermi del cinema, che a partire dal suo essere attore ha
articolato, nella sua concreta esperienza, una più ampia riflessione
sulla rappresentazione spaziando anche dalla regia e alla drammaturgia.
Berkoff si mette alla prova, e ci mette alla prova, con alcuni dei più
noti “cattivi” della drammaturgia del grande inglese, in una variegata
galleria di personaggi, da Iago a Riccardo III ...
 2984
di Maria Dolores Pesce
Apertura di stagione per
il Teatro della Tosse di Genova con questa rivisitazione, in cartellone
dal 23 ottobre al 7 novembre, di uno dei più famosi romanzi del secolo
scorso, quel “1984” di George Orwell che, con una semplice
trasformazione numerica, viene come proiettivamente recuperato
all'interno degli orizzonti, spaziali e temporali, anche del secolo che
viviamo. La drammaturgia è frutto della collaborazione di Enrico Remmert
e Luca Ragagnin, scrittore e sceneggiatore il primo, poeta e autore di
testi musicali il secondo, con un suggestivo intersecarsi e mescolarsi
di sensibilità che rende la scrittura ricca di sottintesi. La regia di
Tonino Conte recupera negli spazi scenici, ove sono aboliti i confini
tra ribalta e pubblico, e rivitalizza molte delle suggestioni visuali
che la scrittura letteraria del romanziere inglese ...
 Brugole
di Emanuela
Ferrauto
Amaro, per nella sua
apparente comicità a tratti, lo spettacolo conclusivo del concorso
“Nuove sensibilità”, che ha inaugurato la stagione 2009/10 del Nuovo
Teatro Nuovo di Napoli. Prima di dare il via al cartellone
“tradizionale”, arriva nella Sala Ridotto del piccolo e storico teatro
dei Quartieri Spagnoli napoletani, Brugole, testo di Lisa Nur Sultan,
per la regia della stessa e di Emiliano Masala, quest’ultimo anche
attore in scena. Una coppia di giovani italiani descrive la propria
routine montando una libreria rossa attraverso delle brugole, oggetti
che danno il nome alla pièce. All’inizio dello spettacolo i pezzi rossi
del mobile sono sparsi sul pavimento nero del palcoscenico,
apparentemente disordinati ma in realtà elementi che verranno assemblati...
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Primo
approccio per un teatro interiore
di
Maurizio Trentin
In una realtà dove l'apparire diventa necessità, la dimensione illusoria
mostra il suo volto indicando la via in un labirinto corporeo. È il
riscatto dell'Es dove ogni pulsione apre ad una Realtà peculiarmente
Estrinseca... In un mio precedente articolo: "Indizio per un Teatro
Interiore", ho cercato di introdurre una possibile Realtà, che pone
nell'aspetto Intrinseco, il primo passo per un cammino che porta ad una
indagine conoscitiva. Ho particolarmente posto l'attenzione ad un
quesito che pone l'Aspetto Estrinseco, unica possibile via che individua
nella presenza del Corpo, un interlocutore per una Realtà Interiore. Ho
anche sottolineato come questa dimensione porta inevitabilmente ad un
supporto che vede nell'Atto Artificioso, il mezzo che apre ad una realtà
che pone nell'Aspetto Emozionale la spinta verso una collocazione ad una
Apparente Figura di una Realtà Inconscia. Questa attenta analisi mi ha
nello stesso momento aperto ...
Una
piazza di Sarajevo
di
Sandro Damiani
Dal gennaio del
2010 Sarajevo ha un nuovo spazio cittadino: Piazza Susan Sontag, in
omaggio alla scrittrice americana, scomparsa a settantuno anni nel 2004
(era nata il 16 gennaio del 1933). A cosa si deve questa scelta? Fa
forse parte di un “pacchetto” di illustri nomi di personalita' della
cultura del Novecento cui la Municipalita' della capitale della Bosnia
ha dedicato vie, viali, piazze in un nuovo quartiere cittadino? No.
Intanto bisogna dire che il nome completo dell'area e' “Piazzale del
Teatro – Susan Sontag”, in quanto appunto si tratta dello spazio
antistante il principale teatro di Sarajevo. E' l'omaggio per
un'intellettuale – una delle poche – che quandoSarajevo era assediata,
bombardata e cecchinata giorno e notte (per piu' di tre anni) non
limito' la propria solidarieta' ...
Tre
sorelle... in prova
di
Maria Dolores Pesce
Si cimentano con una delle drammaturgie più significative di inizio
novecento, gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di
Genova, nella loro annuale esercitazione in scena dal 12 al 17 gennaio
al Duse. Le Tre sorelle in effetti costituiscono il culmine della
drammaturgia di Anton Cechov ed in certo senso danno il segno,
all'inizio del secolo scorso, della rivoluzione e del rinnovamento del
dramma moderno. Dramma dell'incapacità e della rinuncia, dell'incapacità
a rappresentare nelle forme, sociali e culturali, date della
contemporaneità la sostanza e la coerenza di una intimità agitata ed
agita dalla consapevolezza di nuovi territori inesplorati, quelli che
l'indagine freudiana cominciava a delineare, e quindi in un certo senso
della rinuncia a riconoscersi interamente nell'identità che la
contingenza di ogni storia personale pareva e pare imporre ...
Vetrina
di Teatro di figura
di
Maria Dolores Pesce
A Grugliasco, Cuneo e Pinerolo si è sviluppata la quarta edizione di
questa importante rassegna italiana del teatro di figura, nata in quel
di Cervia in Romagna ma da quest'anno, con cadenza biennale destinata ad
alternare le sue sedi in altre luoghi d'Italia. Segno questo, non solo
dell'importanza che la tradizione piemontese del teatro di marionette e
burattini ha in Italia e nel più ampio panorama europeo, ma soprattutto
della volontà e della capacità di questa specifica articolazione della
drammaturgia di uscire da un contesto di specialisti o amanti di
tradizioni passatiste, per aprirsi ad un dialogo fecondo con la
contemporaneità di un più vasto pubblico. Qualche merito, anche non
piccolo, va in questo riconosciuto all' “Istituto per i Beni
Marionettistici ed il Teatro Popolare” che, diretto da Giovanni Moretti
e Alfonso Cipolla ...
Arrevuoto
di
Emanuela Ferrauto
Il 2 dicembre, presso il teatro Mercadante di Napoli, i fondatori e
collaboratori del progetto Arrevuoto, insieme ad una miriade di ragazzi,
ragazzini, guide, attori e addetti ai lavori vari, hanno presentato il
libro che “svela” il grande lavoro triennale che continua ancora oggi,
unendo il teatro ad un gigantesco progetto artistico-sociale. Leggendo
le parole di Maurizio Braucci, Roberta Carlotto, Marco Martinelli e i
“diari” di Federica Lucchesini, all’interno del libro in questione, ci
si rende conto di cosa ci sia alle spalle del progetto, soprattutto le
difficoltà e le emozioni, la conquista, il successo non solo teatrale ma
soprattutto sociale.
Il libro è la testimonianza del primo triennio ...
Roma città teatro
di
Daniela Pandolfi
Comincia dal 2010 al Piccolo Eliseo, per proseguire negli anni
successivi, una rassegna tutta dedicata agli attori del panorama
teatrale italiano e al loro “talento”. Si tratta di una opzione che
riconosce nell’attore la risorsa prima e inestimabile “della creatività
e vitalità del teatro”, scandagliandone le particolari modalità di
impegno nelle forme popolari e in quelle di ricerca e andando a stanare
la grinta dei protagonisti all’interno di storiche pieces di
drammaturgia contemporanea oppure attraverso gli sviluppi del recente
teatro di narrazione. Ultima “tranche” di approccio alla scena che il
Piccolo Eliseo ha programmato per la stagione 2009/10, avendo appena
concluso un’ iniziativa di formazione sul teatro e la musica a cura di
Giancarlo Sepe e dopo gli spettacoli in abbonamento di Paravidino, Rappa
e Giuffrè. Costituisce una novità l’aver posto in essere, per
“RomaCittàTeatro,” una inesplorata forma sinergica ...
La notte
dei teatri
di
Sandro Damiani Il
21 novembre, anche la scena croata ha festeggiato la "Notte dei
teastri". Ed e' stato un successo, maggiore dello scorso anno. E dire
che tutti si pensava sarebbe stato un floppone. Valla a capire la gente.
E il suo rapporto con il teatro. Oh certo, la "Notte..." era gratuita.
Ma non e' un motivo sufficiente per avvicinare gente che altrimenti
preferisce la tivvu o (udite udite) leggere. E poi il costo dei
biglietti, se non irrisorio, comunque e' piu' che abbordabile. Fatto
sta, e' andata bene. Le 23 citta' e cittadine coinvoltie con le oltre
cinquanta compagnie ...
Intervista a Mimmo Sorrentino
di
Renzo Francabandera Il CRT di Milano
sta dedicando in questo mese di Novembre una importante personale
dedicata a Mimmo Sorrentino, alle sue drammaturgie, e al giovane gruppo
di attori che è cresciuto con lui. Da Pendolari ad Avemaria per una
gattamorta, la possibilità di conoscere testi e vedere spettacoli che
nascono dall'osservazione della società nei suoi punti di rottura, nei
luoghi di crisi, intesa in senso etimologico. Abbiamo rivolto all'autore
e regista alcune domande ...
Il
teatro dello spettatore
di
Gigi Gherzi
La mia storia teatrale comincia da spettatore, a Milano. Ritagliavo
tempi alla scuola, al liceo, alle riunioni politiche incessanti, per
andare a trovare un oggetto misterioso. Il teatro a cui più andavo si
chiamava Teatro Uomo, ospitato in un teatrino parrocchiale. Teatro Uomo,
e davvero in me e in tanti ragazzi fedelissimi alle sgangherate e
scomodissime sedie di legno, da vecchio cinema, c’era l’impressione di
entrare nel territorio dell’umano. Il teatro serviva a capire chi
eravamo, chi avremmo potuto essere, quale idea di uomo c’era da
ricercare, da esplorare. Ci conoscevamo benissimo nell’azione, nella
pratica politica, nei picchetti e nei volantinaggi, in tutto quello che
era aperto, esposto, politico. Armati di megafono, a 16-17-18 anni, ci
eravamo imposti di sapere parlare nelle assemblee, nelle palestre,
dietro le cattedre delle aule universitarie ...
Intervista a Babilonia Teatri
di
Renzo Francabandera
Incontriamo i
Babilonesi, come si definiscono loro stessi, prima della tournèe che li
vedrà impegnati nei prossimi giorni in Sardegna e a Torino. Babilonia
Teatri è una delle realtà più interessanti del panorama giovanile
italiano. Parlare con loro significa confrontarsi con una parte
dell'universo di sperimentazione della generazione di trentenni che
negli ultimi anni sta emergendo, anche se con le grandi fatiche che
contraddistinguono il nostro Paese. Ecco cosa ci hanno risposto, in
un'intervista che scorre il loro percorso dalle origini ad oggi e cerca
di tracciare il senso del loro impegno sia nella drammaturgia che nel
momento scenico ...
Teatri della legalità
di
Emanuela Ferrauto
Anche
quest’anno, all’apertura della stagione teatrale partenopea, la città si
arricchisce ancora di nuove produzioni sceniche. Per il terzo anno
consecutivo, con la promessa di una ripetizione del progetto per altri
tre anni, “Teatri della legalità” viene nuovamente presentato alla
conferenza stampa, tenutasi il 27 ottobre presso la sede dell’Agis a
Napoli. Un cartellone fitto di appuntamenti che partirà il 4 novembre
per svolgersi attivamente fino alla fine di maggio 2010. Spettacoli che
si svolgeranno in 21 città campane con la collaborazione
dell’Assessorato al Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione
Campania ...
Una polemica sorprendente
di
Maria Dolores Pesce
Anche da queste
pagine abbiamo, con interesse e piacere, seguito il percorso di ricerca
ed approfondimento che Massimo Munaro e il Teatro del Lemming hanno
compiuto attorno e dentro la tragedia dell'Antigone sofoclea, e
attraverso questa attorno e dentro il suo 'enigma'. Quel percorso aveva
trovato un suo compimento e la sua struttura per così dire definitiva,
per quel che di definitivo vi è in una drammaturgia ed in particolare in
una drammaturgia del Lemming, in quel di Venezia nell'ambito della
Biennale Teatro dell'inverno scorso. Drammaturgia difficile, questa del
Lemming, per così dire 'scorbutica' ma che, era apparso evidente a me e
a quasi tutta la critica teatrale, proprio per questo attraente e,
soprattutto, paradossalmente accogliente, in quanto ...
Prospettiva 09
di
Daniela Pandolfi
Torino 18
ottobre -8 novembre 2009, PROSPETTIVA09 / Festival d’autunno. Teatro
danza musica arte politiche. Un progetto di Mario Martone e Fabrizio
Arcuri. In collaborazione con Torinodanza, Artissima, Club to Club e con
il sostegno di Fondiaria Sai. Fondazione Teatro Stabile di Torino ...
Le
intuizioni che, sorprendentemente, prendono corpo
di
Angela Demattè
Una lunga
testimonianza dell'autrice che, con il testo "Avevo un pallone rosso",
ha vinto l'ultima edizione del Premio Riccione per il teatro ...
Il tradimento dell'autore
di
Sandro Damiani
In che misura e'
lecito far proprio un testo teatrale altrui al punto da modificarne non
solo il contenuto, ma lo spirito e, addirittura, la poetica? Non parlo,
dunque, del semplice (ri)adattamento spaziotemporale, con tagli e cio'
che segue. In questo caso la liceita' non c'entra. Ogni autore del
passato, dal meno significante al piu' grande, puo' risultare
interessante anche a secoli di distanza, per mille e un motivo, specie
quando affronti temi legati alla natura e alle relazioni umane, al
rapporto tra l'essere umano e la natura/il sovrannaturale, l'uomo e il
potere, ecc. Non per modo di dire, infatti, si afferma che gia' i
Classici greci sono nostri „contemporanei“; ragionamento che vale anche
per ...
Tramedautore 2009
di
Renzo Francabandera
Prende avvio in
questi giorni, dal 7 al 10 settembre al Piccolo Teatro – Teatro Studio
di Milano, Tramedautore, Festival Internazionale della nuova
Drammaturgia, giunto alla IX edizione. Quest’anno la rassegna dà inizio
a un viaggio lungo tre anni. Un percorso dedicato a scoprire e
approfondire differenti realtà sociali, linguisticheculturali, per
avviare un dialogo che ha come interlocutore il Continente Nero. Le
origini, sommate alla complessità dei fenomeni migratori, alla ricerca
di affrancamento della propria identità da parte dei cittadini immigrati
- perlopiù di seconda generazione - a creare la crepa in cui quest’anno
il festival vuole indagare: storie, portate nel cuore dagli autori
africani migrati in Occidente ...
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