Premi sanzionatori e non
aprile 2008
Caro Diario,
da quando ho spento la televisione per passare armi e bagagli alla
radio, la mia salute ne ha tratto un netto giovamento; le immagini, la
ripetizione ossessiva, reiterata, dalle medesime immagini, può fare
molto, molto male: asteniamocene!
…a proposito di astensioni; tanta gente
non è andata a votare, molta più gente ancora ci è andata, ma abbiamo
una certezza: il potere non si asterrà dal governare (dal greco Kubernàn,
pilotare la nave, a sua volta da Kubè, testa, anzi CAPO): non solo la
politica (polis, la città) e l’economia (oikos, la casa), ma i nostri
stessi corpi di uomini e – soprattutto – di donne. Il corpo è di nuovo
centrale per l’ultima generazione di teatranti performer : corpi mutanti
si sono visti al recente REACT! Residenze Artistiche Creative
Transdisciplinari di Longiano.
Ci sono dei premi teatrali per così dire sanzionatori, che sottolineano
un’eccellenza o una qualità peculiare già raggiunta (i premi UBU, gli
Olimpici dell’ETI e molti altri) e ci sono premi propiziatori, maieutici,
che hanno la specifica finalità di dare al nuovo e all’originale una
chance per esprimersi accadere e rendersi visibile: la “famiglia” del
Premio Riccione (con il Tondelli, il Trionfo del Concorso Italia e il
TTV), il Premio Scenario, il Premio Tuttoteatro-Dante Cappelletti e
qualcun altro.
Sia gli uni che gli altri sono - in diverso modo - utili ( un Ubu può
contare molto per il lancio di un giovane artista); i secondi, specie in
un paese confuso, spaventato e ampiamente reazionario che in generale fa
pochissimo per la ricerca (quart’ultimi nel mondo tra i trenta paesi più
industrializzati dell’OCSE), sono semplicemente indispensabili.
Andiamo allora a vedere , per quanto riguarda il “ Riccione”, gli esiti:
Un mondo perfetto , di Sergio Pierattini, Premio speciale 2007
autoprodotto, è atteso al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari,
ai primi di giugno mentre pare certo che ‘A sciaveca di Mimmo Borrelli
(Premio Tondelli 2007) debutterà - per prodotto dal Teatro Mercadante di
Napoli - al potenziato Festival di Spoleto il prossimo luglio: Ave Maria
per una gatta morta di Mimmo Sorrentino, prodotto dal CRT di Milano,
dopo aver debuttato al Salone Dini, verrà distribuita nella prossima
stagione 2008/9: inizialmente progettato per una tenitura domestica,
visto il successo tributato dal pubblico e dagli operatori questo
ritratto della you tube generation (segnalato a Riccione 2007) andrà in
tournèe.
A pochi anni dal successo di Natura
morta in un fosso di Fausto Paravidino (Tondelli ’99 con 2 fratelli) è
impressionante il cambiamento antropologico, biologico che si regista in
uno scenario generale per il resto immutato: la provincia del Nord o –
meglio - le grandi aree infraurbane della periferia contemporanea, tra
pub tematici finto-irlandesi, outlet, shopping mall e ipermercati,
(teatro dell’ultimo J.G Ballard di Kingdom Come/ Reynio a venire,
scrittore qui forse non eccelso ma saggista a livello del Rem Kolhaas di
Junkspace).
I grandi spazi post-urbani,le bonlieus,
i non luoghi sono protagonisti dell’ultimo progetto di Motus e di X
(racconti crudeli della giovinezza), visto di recente al Teatro della
Fortuna di Fano, ma attivo già dallo scorso anno come presenze
articolate alla Contemporanea di Prato, alla Biennale Danza e a
Santarcangelo, per poi attraversare scenari analoghi in Francia e
Germania.
Allora non va poi così male ? Tor Bella Monaca non è più da buttar via?
( A proposito di Tor Bella Monaca: mi diceva Umberto Orsini l’altra sera
all’Astra di Bellaria ( Rimini) che La Ballata del carcere di Reading –
il bellissimo lavoro con la grande, commovente Giovanna Marini - ; al
teatro di Tor Bella Monaca ha fatto trenta spettatori: qualche problema
organizzativo per il direttore Michele Placido?)
Se è vero, come spesso è stato vero, che le tragedie politiche producono
grande teatro, dovremmo aspettarci meraviglie!
Niente scorciatoie autoconsolatorie, una forza che, nel teatro e fuori,
nonostante tutto, r\esiste! |