Numero 0 del gennaio-aprile 2000

Editoriale

di Alessandro Trigona Occhipinti

Una rivista di dibattito e di informazione culturale e artistica, aperta ad ogni tipo di intervento, che si pone, nel pieno rispetto delle diverse possibili opinioni, quale strumento di confronto e di conoscenza. Una rivista aperta, che vuole comunque dare un senso sociale (Target) alla propria attività intellettuale e artistica per cercare di trovare, nelle ragioni dell’impegno civile - drammaturgia sociale - un proprio modo di essere e di vivere la cultura e l’arte. Parliamo di un confronto impegnativo - ancor più impegnativo - quando lo sivuole totale nei confronti di quella realtà circostante dalla quale - è drammatico dirlo - oggi molti - troppi! - artisti, intellettuali, tendono a fuggire per evitare ogni possibile "implicazione" che possa anche dirsi -orrore! - politica; per evitare di "definirsi" o essere "definiti", per non sporcarsi le mani o anche solo semplicemente per non complicarsi la vita. Noi siamo un’altra cosa. A noi piace guardare in faccia la realtà, l’uomo, iproblemi di una società complessa che sempre più spesso ci appare contraddittoria, ai limiti di se stessa. E ci piace guardarci in faccia, per ridere anche di noi, del nostro modo di essere, ma soprattutto per cercare di capire quello che accade intorno e quello che ancora può accadere: anche noi siamo la realtà e non vogliamo nasconderci dietro ad un dito o infilare la testa nella sabbia; abbiamo gli occhi aperti e li vogliamo tenere bene aperti per dire quello che pensiamo e quello che è questa realtà, la nostra realtà. E per cercare di definire un progetto artistico, culturale, sociale e quanto mai umano. La realtà la viviamo ogni giorno e, allora, tanto vale sfidarla.