Giancarlo Loffarelli
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Giancarlo Loffarelli

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Giancarlo Loffarelli (Sezze, 1961) è drammaturgo, sceneggiatore e regista. Laureato in Filosofia presso l'Università "La Sapienza" di Roma e, sempre presso la stessa Università, in Lettere con tesi di laurea in Storia e critica del Cinema. E' direttore artistico dell'associazione culturale "Le colonne", attiva dal 1979 nel campo della ricerca teatrale e cinematografica. Con essa ha firmato numerose regie. Nel campo delle discipline dello spettacolo, collabora, come docente, a partire dal 2004, con l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. E' stato allievo di Ugo Pirro per quanto riguarda l'attività di sceneggiatore e ha realizzato cortometraggi, anche come regista, da sue sceneggiature. Ha collaborato come critico teatrale e cinematografico alla rivista "Tempo presente". Nel 1991, con il testo teatrale Commedia, dramma, quasi una tragedia vince il Premio di drammaturgia “Titta Zarra” (giuria presieduta da Gianni Borgna). Sul n° 523 del giugno 1992 della rivista “Sipario” viene pubblicato il suo dramma Il silenzio e le voci. Pubblica in volume la commedia Opera buffa (Latina, 1994) e la commedia La donna di Boemia (Latina, 1995).  Nel giugno 1995 la sua commedia Meglio questa! è in scena al “Teatro dei Satiri” di Roma. Presso lo stesso teatro, nel giugno 1996, è in scena la sua commedia Un albergo molto strano. Nel marzo del 1999 vince il premio come “Miglior autore” alla Rassegna “Drammaturgia emergente” con la commedia I Lieder di Schumann (giuria presieduta da Aldo Nicolaj). Nel mese di agosto 1999, per la stessa commedia, riceve il premio “Protagonisti del teatro” del “Festival del teatro italiano” (direzione artistica di Franco Portone e Renato Giordano). Nel mese di ottobre 1999 la sua commedia Meglio questa! va in scena all’interno della manifestazione “Enzimi” organizzata dal Comune di Roma; il testo viene anche tradotto in lingua russa e inserito all’interno di un testo contenente opere di sei autori italiani, pubblicato a Mosca nel 2010 al fine di far conoscere le tendenze della nuova drammaturgia italiana. Nel dicembre 2000 riceve il secondo premio al Premio “Vallecorsi” di Pistoia con la commedia Una storia da lontano. Nel maggio del 2001 riceve, per la commedia I Lieder di Schumann, una Menzione speciale a “Napoli drammaturgia in Festival” (giuria presieduta da Manlio Santanelli). La stessa commedia vincerà, nel 2006, il Premio “Forio d’Ischia” per la migliore messinscena (giuria presieduta ancora da Manlio Santanelli). Nel novembre 2002, il suo testo Un altro uomo è vincitore della XXVIII edizione del Premio Nazionale di teatro “Fondi La Pastora”. Nel maggio 2004, ancora con il testo I Lieder di Schumann vince il premio quale miglior autore al Premio Nazionale “Giorgio Totola” di Verona. La stessa commedia, nel frattempo, è stata rappresentata a Roma presso il Teatro Tirso e al Festival del Teatro italiano dalla Compagnia “Marte 2010”, a Roma presso il Teatro Testaccio, a Salerno e a Verona dalla Compagnia “Delitto d’autore” ed è stata tradotta in lingua turca per il Teatro Stabile di Istanbul e in lingua francese per l’Università di Nizza. Nel marzo 2005 viene presentato alla Fiera del libro di Torino il suo romanzo Lo scrigno (Torino, 2005). Nel febbraio 2006 debutta Amira e gli altri, un testo teatrale scritto a quattro mani con l’inviato di guerra della RAI Franco Di Mare.  Nel 2007 debutta presso il Teatro “D’Annunzio” di Latina il suo testo teatrale Se ci fosse luce (i misteri del caso Moro). Il testo viene segnalato dalla giuria presieduta da Marco De Marinis alla XV edizione del Premio nazionale per la drammaturgia “Ugo Betti” nel maggio 2008. Nel maggio 2008 alla fiera del libro di Torino viene presentato il suo romanzo Il colpevole è Maigret (Torino, 2008).  Nel mese di ottobre 2009 viene presentato il suo film documentario Se ci fosse luce (I misteri del caso Moro). Nel mese di marzo 2011, il suo testo teatrale Etty Hillesum ha vinto il Premio nazionale di drammaturgia “Calcante” organizzato dalla Società Italiana Autori drammatici ed è stato pubblicato sulla rivista “Ridotto”. Il 16 gennaio 2012 è uno dei fondatori del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea. Nel mese di ottobre 2013, il suo testo Se ci fosse luce (i misteri del caso Moro) (nel frattempo oggetto di studio di una tesi di laurea presso l’Università di Siena e inserito in una pubblicazione statunitense sulla presenza del caso Moro nel cinema e nel teatro italiano) vince il Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro. Nel mese di marzo 2014, viene pubblicato il suo romanzo C’è del muschio in Terza A (Torino, 2014). Sempre nel 2014, vince la 58ª edizione del Premio nazionale di drammaturgia “Vallecorsi” di Pistoia con il dramma Da quali stelle?, sugli ultimi anni di vita di Friedrich Nietzsche. Nel mese di novembre 2014, con il corto La porta, vince il concorso nazionale “Fammi vedere”, promosso dal Consiglio italiano per i rifugiati, per la realizzazione di uno spot per sensibilizzare al tema dei rifugiati politici in Italia. Il corto viene trasmesso su Raiuno, per la prima volta, il 26 novembre e, nel mese di febbraio 2015, passa sulle reti RAI come spot “Rai per il sociale”.

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Giancarlo Loffarelli
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23/08/2015 20:18
25/08/2015 11:59
24/08/2015 15:02
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