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Teatro Vascello

Teatro Vascello

STAGIONE TEATRALE 2018-2019

12-13-14 settembre 2018  h 21 (danza)  
Associazione Spellbound in collaborazione con Fabbrica C
COLLAPSE
direzione e coreografia Francesco Sgrò
creazione e interpretazione Pino Basile, Luca Carbone, Leonardo Cristiani, Enrico Segedoni, Francesco Sgrò
musiche originali Pino Basile
disegno luci Raffaele Biasco, Luca Carbone
sguardo esterno Giulio Lanzafame, Riccardo Massidda, Piergiorgio Milano

Collapse è una ricerca sulla condivisione.
1 tecnico, 1 musicista, 3 giocolieri.
Il movimento e la giocoleria attraversano lo spettacolo ci mostra un mondo in movimento che si costruisce all'improvviso e scompare un secondo dopo.

17-18 settembre 2018  h 21  (danza)  
Produzione Twain Centro di Produzione Danza Regionale
LITTLE SOMETHING
regia e coreografia Loredana Parrella
interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Enea Tomei
testi rielaborati da Beatrice Balla
musiche originali Current  costumi Andrea Grassi  voce recitante Enea Tomei
Spettacolo Vincitore i Teatri del Sacro 2017

Il testo di François Garagnon, in una lingua metaforica e personale, racconta il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell'essere alla filosofia dell'avere: l'obiettivo dell'esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto.
Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto vividi.

21-22-23 settembre 2018  venerdì e sabato h 21 – domenica h 18   (danza)
DaCru Dance Company
theKITCHENtheory
concept e regia Marisa Ragazzo
coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì
danzatori Omid Ighanì, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi
ricerca musicale Omid Ighanì, Marisa Ragazzo e Samar Khorwash
con il sostegno di Centro Danza Canal/Teatros del Canal Madrid e Compagnia Naturalis Labor  in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Madrid
DaCru Dance Company mette in scena l'ultimo progetto "theKITCHENtheory", una produzione dinamica e fortemente evocativa della nuova danza urbana: una commistione di generi e di stili, di sperimentazione e di contaminazione.

9 ottobre 2018  h. 21 (musica)
Calendario Civile Circolo Gianni Bosio
ROMA FORESTIERA  NAUFRAGIO DI LAMPEDUSA 3 ottobre 2013
con  Hedvi Dilara, voce, Kurdistan   Madya Diebate, kora, Senegal   Sushmita Sultana, voce e harmonium, Bangla Desh  Abderraazak Thelmi, voce, gibril, Marocco  Roxana Ene e Franco Petropaoli, voce e chitarra, Romania-Italia   Coro multietnico Romolo Balzani

Una famosa canzone romana del dopoguerra "Roma Forestiera" lamentava che nella città di Roma, diventata "forestiera", non si sentiva più musica nelle strade e nei quartieri. Oggi è proprio la "Roma Forestiera" degli immigrati, dei rifugiati, delle "seconde generazioni" che riporta la musica nelle strade di Roma. Sempre più la musica popolare di Roma è somala, romena, curda, nigeriana, filippina, senegalese, marocchina…

10-11 ottobre 2018 h.21 (teatro)
Compagnia del Loto di Teatrimolisani
MOBY DICK, LA BESTIA DENTRO
tratto da Melville
testo e regia Davide Sacco
con Stefano Sabelli, Giammarco Saurino
musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa
costumi Martina Eschini

"Chiamatemi Achab. Chiamatemi Ismaele. Chiamatemi Nessuno!"
Si apre e si chiude navigando i mari dell'anima e dell'inconscio questa riscrittura dell'opera di Melville di Davide Sacco. Come pure, i grandi monologhi di Shakespeare, di Moliere, i saggi di Artaud ripercorsi da Achab, che ne compongono le onde. In un mare che si fa oceano infinito, Achab si trasforma nei protagonisti della storia del Teatro e della Letteratura, solcando i flutti della conoscenza.

17-18 ottobre 2018  19-20 novembre 2018  (teatro)
Festival Francese Gouttes de Théâtre // Gocce di teatro

17 ottobre 2018  h.21
Festival Francese Gouttes de Théâtre // Gocce di teatro
Compagnia Tout Pour être Heureux
LA FELICITÀ È LÌ, A PORTATA DI MANO;
LA COPPIA, LA VITA IN DUE: DESIDERIO, TRADIMENTO, REDENZIONE, FAMIGLIA, LAVORO, VITA, LA REALTÀ!
messa in scena Isabelle Courger
attori Christian Poissonneau Isabelle Courger Hélène Sandoval

È dolce, è tenera, a volte è divertente e crudele. I personaggi in libertà ci portano con loro nelle tribolazioni di un destino ricco di colpi di scena.
La ricetta della felicità, una terapia non convenzionale in cui anche il pubblico ha voce in capitolo. Abbiamo la scelta, anche per ridere!

18 ottobre 2018  h.21
Festival Francese Gouttes de Théâtre // Gocce di teatro
Compagnia Tout Pour être Heureux
UN EMPLOI NOMMÉ DÉSIR
di Christian Poissonneau
messa in scena Isabelle Courger
attori Christian Poissonneau Isabelle Courger

Questo brano scritto da Christian Poissonneau su un'idea originale di Solidarités Nouvelles contro la disoccupazione, le realtà affrontate dalle persone in cerca di lavoro: pregiudizi, isolamento sociale ...è stato messo in scena con umorismo.
Questa è la storia di Marie, una giovane «sulla cinquantina», che è stata licenziata durante la notte, non avrebbe mai immaginato di essere disoccupata. Gli spettatori sono immersi nella vita quotidiana di questa donna che mette tutta la sua energia nella sua ricerca di un lavoro.

19 e 20 novembre 2018 h. 21
Festival Francese Gouttes de Théâtre // Gocce di teatro
Theatre du Cronope
LES FOURBERIES DE SCAPIN
di Molière
messa in scena Guy Simon
costumi Charlotte Margnoux, Laura Martineau, Anaïs Harquevaux Coralie Pastoret, Oriane Sanchez, Mégane Bernard
maschere e trucco Martine Baudry
luce e musica Pascal Fodor
scenografia Jacques Brossier, Anaïs Harquevaux, Jérôme Simon
attori Martine Baudry, Loïc Beauché, Fanny Prospéro, Anaïs Richetta, Guy Simon et Jérôme Simon

Una delle scommesse per affrontare le Fourberies di Scapin è riscoprire tutta la modernità del testo di Molière. Lo scopo di Guy Simon è di trovare la dimensione onnipresente, il personaggio corrosivo Scapin e farlo vivere in tutta la sua frizzante energia.
Sul palco, un tornado delirante in cui attori e acrobati si incrociano, intersecano, intrecciano e tessono lo spazio per il capriccio di uno Scapin che si divide. Scapin è al centro. Le sue parole e il suo corpo sono architettura. Così ho scelto il doppio scheletro di un acrobata Scapin, un clown superbo e grottesco, sia stravagante che elusivo per irradiare e illuminare il testo con la sua presenza circolare e le sue acute risposte.
L'ironia pungente e il verde del linguaggio di Molière permettono di concentrarsi sulla dinamica dei corpi sul palco, di far ballare le parole e brillare l'anima umana.

Dal 5 ottobre al 18 novembre 2018 sala studio
Repliche solo di venerdì e sabato h 21.30 e  domenica  h 18.30
La Compagnia della Luna
UN ATTIMO PRIMA
di Paolo Logli
regia Norma Martelli
con Claudia Campagnola

La guerra e in particolare il primo conflitto mondiale visto dagli occhi di una ragazza, una "portatrice carnica" una di quelle donne che all'alba di ogni giorno riempivano le loro gerle di granate, cartucce, medicinali, viveri, se le caricavano in spalla e sotto un peso di 30-40 chili, in piccoli gruppi salivano a piedi su per i sentieri fino alle trincee in quota, dove molto spesso combattevano i loro mariti, fratelli, figli.  

23 ottobre 2018 h. 21 (musica)
Festival Flautissimo       PRIMA ASSOLUTA
TOCCARE LE NUVOLE
di Philippe Petite
con Massimo Popolizio e Javier Girotto
musiche di Javier Girotto

"Il funambolismo non sarà mai uno sport. Lo sport lo si fa per divertimento, per competere, non ha la profondità di un'arte. Io faccio teatro nel cielo. E questo in solitudine. In qualunque artista che si appassioni alla propria arte c'è sempre solitudine. È importante essere soli".  Massimo Popolizio racconta quella mattina del 7 agosto 1974 quando Philippe Petite tirò un filo tra le Torri Gemelle e lo percorse per ben otto volte, solo, a 400m dal suolo: fu la più straordinaria passeggiata che il mondo ricordi.

29 ottobre 2018 h.21  (musica)
Festival Flautissimo  
LA PASSEGGIATA
di Robert Walser
a cura di Teresa Pedroni
con Roberto Herlitzka
musica dal vivo Adriano Di Carlo e Alberto Caponi

Un testo che lascia un'orma più che labile sul sentiero che attraversa, entrando nel solco di una lunga tradizione che unisce l'architettura dei luoghi al processo creativo di un'opera letteraria. Il dolce naufragare del viandante come metafora della vita è il tema trattato con struggente e delicata commozione ne La passeggiata. Roberto Herlitzka accompagnato dal clarinetto di Alessandro Di Carlo e dal violino di Alberto Caponi darà voce alle riflessioni, gli incantamenti e le magiche intuizioni che il poeta racconta durante il suo camminare. Come ha avuto modo di commentare Gabriele Ghiandoni, "l'impianto è all'apparenza realistico, ma il ritmo è da fiaba."

4 novembre 2018  h. 18 (musica)
Festival Flautissimo  
LA STRADA
di Cormac McCarthy
regia e video Stefano Cioffi
con Guglielmo Poggi
musiche eseguite dal vivo da Francesco Berretti  

Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Sempre a piedi, spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile.

5 novembre 2018 h. 21 (musica) ingresso libero
1918-2018 IL PIAVE MORMORAVA
canti e scritti della grande guerra
con il Coro Malga Roma Associazione Nazionale Alpini
un progetto di Giuseppe Posarelli

serata a ingresso libero in onore dei Caduti della Grande Guerra

A tutti gli italiani che hanno combattuto la grande guerra nelle trincee alpine, tutti quelli che a casa soffrivano i lutti, le pene, le angosce della guerra e a tutta l'Italia di allora, vanno i nostri sentimenti di partecipazione, condivisione e ringraziamento per averci permesso di vivere oggi più uniti e consapevoli della grandezza del nostro paese. Viva l'Italia   

6 novembre 2018 h 21 (musica)
Festival Flautissimo  
ON THE ROAD
Fabrizio Bosso tromba
Luciano Biondini fisarmonica

Il jazz è rivoluzione, dei suoni, dei costumi, della socialità. Le sue armonie sono la storia degli afroamericani e del loro riscatto. Bosso è interessato alla società che si muove attorno al jazz, un universo notturno di anime inquiete, mosse dal desiderio di cambiamento, dalla forza di un'innovazione che va oltre l'universo musicale.
Fabrizio Bosso è uno dei grandi del jazz italiano di oggi, trombettista dotato di stile, personalità e tecnica, di un gusto per la ricerca che si affianca con facilità a quello per l'intrattenimento, di un'intelligenza che gli consente di essere leader e sideman perfetto. E di suonare cose speciali, come il fantastico soul jazz che propone con Luciano Biondini alla fisarmonica.

12 novembre 2018 h.21 (musica)
Festival Flautissimo  
HISTOIRE DU SOLDAT
di Igor Stravinskij
con Massimo Wertmuller
Alessandro Murzi direttore
Ensemble strumentale Music Theatre International

La vicenda faustiana riletta e filtrata attraverso le tematiche relative al conflitto bellico, l'esilio, la lontananza, l'estraneità e l'eterna ricerca della propria patria, nella difficile e precaria condizione del soldato e del profugo.
Nel centenario della sua prima esecuzione il lavoro da camera di Stravinsky sul testo di Ramuz, risulta di straordinaria attualità. È riproposto oggi nella lettura dell'ensemble strumentale della Music Theatre International diretto da Alessandro Murzi con la presenza di Massimo Wertmuller nel ruolo del narratore.

13 novembre 2018 h.21 (musica) ingresso libero
Festival Flautissimo  
SHEMA'
Testi di Primo Levi cantati da Shulamit Ottolenghi

Musiche di London e Bachar

Shulamit Ottolenghi, voce
Frank London, tromba
Shai Bachar, pianoforte

II cammino di Primo Levi corre lungo i sentieri del ricordo, con lucida coscienza della particolare difficoltà dell'impresa, sia per la labilità della memoria, sia per la tragica eccezionalità dell'esperienza vissuta, ai limiti dell'inesprimibile. "La nebbia sale fra i larici rapida, come chiamata: invano l'ho inseguita col mio passo greve di carne". Malgrado questa consapevolezza, Levi, artista dello sguardo, non sa staccare gli occhi da ciò che lo circonda, intravvedendo in ogni minimo particolare della realtà osservata un vasto panorama etico e umano.

21 novembre h 21 (musica)
Calendario Civile Circolo Gianni Bosio
UNA MATTINA MI SON SVEGLIATA ED ERO STANCA DI MORIR
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, 25 novembre
Con Gabriella Ajello, voce   Susanna Buffa, voce  Vanessa Cremaschi, voce e violino
Giovanna Famulari, voce e violoncello Lucilla Galeazzi, voce e chitarra
Isabella Mangani, voce Sara Marchesi, voce Emanuela Marrucci, voce e chitarra
Sara Modigliani, voce Stefania Placidi, voce e chitarra Nora Tigges, voce  Ludovica Valori, voce e fisarmonica

L'immenso patrimonio delle ballate popolari custodisce e fissa nella memoria collettiva quegli episodi di violenza di genere che raramente compaiono nei libri di storia; antichissime sono le radici di queste storie di negazione dell'identità dell'essere femminile e dei tentativi di annientamento fisico e psicologico delle donne che si oppongono alla sopraffazione. Cantastorie e voci femminili hanno fatto arrivare fino a noi queste storie, altrimenti dimenticate e ora riunite in uno spettacolo coinvolgente e commovente che comprende canti narrativi di tradizione orale e musica d'autore: da "Tammurriata nera", che rimanda alle violenze inflitte alle donne del sud Italia dai soldati statunitensi, fino a "Te la ricordi Lella", narrazione del femminicidio di una donna che lascia il proprio uomo, e alle "marocchinate" che ricordano gli stupri di massa nel basso Lazio durante la seconda guerra mondiale.

25 novembre 2018 h.21  (musica)
Festival Flautissimo
WALKING ON THE MOON
Rita Marcotulli pianoforte
Israel Varela percussioni

Un incontro d'eccezione tra due grandi interpreti del jazz internazionale, una collaborazione prodotta dal festival con una spontanea alchimia, alla ricerca di un suono naturale, con uno sguardo sempre rivolto al nuovo e alla contemporaneità. Nei loro live, tra composizioni originali e nuovi arrangiamenti, c'è tutto l'amore per il Mediterraneo, per questo mare che ci fa sognare, che ci fa soffrire e che ci lascia interrogativi strazianti per la sorte delle tante differenti culture che lo abitano.

dal 29 novembre al 9 dicembre 2018 dal martedì al sabato h 21 , domenica h 18
(teatro, cinema, mise en espace,esposizioni,incontri)
FIATO D'ARTISTA 1968-2018
GLI ARTISTI DI PIAZZA DEL POPOLO 50 ANNI DOPO
RASSEGNA DI PROIEZIONI, SPETTACOLI e INCONTRI

La Fabbrica dell'Attore- teatro Vascello e Ass. Inforse
FIATO D'ARTISTA
1958-1968: DIECI ANNI A PIAZZA DEL POPOLO
uno spettacolo teatrale di Evita Ciri e Nicola Campiotti
liberamente tratto dal libro omonimo di Paola Pitagora edito da Sellerio
con Paola Pitagora, e altri due interpreti da definire
video di Paride Donatelli
costumi Annapaola Brancia d'Apicena
regia Evita Ciri

ADDIO A ROMA
Lettura di Manuela Kustermann e Paola Pitagora
dal libro omonimo di Sandra Petrignani
edito da Neri Pozza

IL GIOCO DELL'ARTE CON MIO PADRE ALIGHIERO
mise en espace
dal libro omonimo di Agata Boetti
edito da Electa

CINEMA E DOCUMENTARIO  Otto Visioni e Condivisioni con gli autori

PASCALI o Le trasformazioni del Serpente
documentario 2003, regia Marco Giusti

SULL'ORLO DELLA GLORIA
documentario su Pino Pascali - 2016, Regia di Maurizio Sciarra

LA LINEA PARALLELA DEL MARE
1982, Regia di Felice Farina

TUTTO SU MIO PADRE
2003, documentario - regia di Fabiana Sargentini

ERA UNA VOLTA Roma 1963-1979 l'Arte di Vivere
estratto dal documentario di Mario Canale, 2018

ACCATTONE
film, 1961 - regia di Pier Paolo Pasolini

PRIMA DELLA RIVOLUZIONE
film, 1964 - regia di Bernardo Bertolucci, con una presentazione video dell'autore

I PUGNI IN TASCA
film, 1965 - regia di Marco Bellocchio, alla presenza dell'autore

ROMA CALLING (IL VASCELLO DELL'ARTE)
Una serie di incontri a ingresso libero con i protagonisti della Pop Art italiana, i maggiori critici d'arte italiani e personalità della cultura, tra cui Fabio Sargentini, Marco Giusti, Achille Bonito Oliva, Daniela Lancioni .

SCRITTURA D'ARTISTA
Un laboratorio gratuito di scrittura drammaturgica per stimolare i ragazzi e le ragazze alla bellezza e alla complessità del linguaggio teatrale. Il laboratorio aperto agli studenti delle scuole superiori promosso da SIAE e condotto da drammaturghi e sceneggiatori italiani, si svolgerà in più giornate.
A conclusione del workshop avrà luogo Open Day - un'intera mattinata per condividere i risultati del lavoro svolto da ciascun partecipante. I testi più meritevoli prodotti dai ragazzi verranno selezionati e depositati in SIAE, a tutela del diritto d'autore dei giovani talenti.

dall'11 al 16 dicembre 2018  dal martedì al sabato h. 21 domenica h 18 (teatro)
Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa  
LEAR, SCHIAVO D'AMORE
una riscrittura di Marco Isidori del Re Lear di William Shakespeare
regia Marco Isidori
con Maria Luisa Abate - Gonerilla, Gloucester
Paolo Oricco - Edgardo, Edmondo/Tom
Batty La Val - Regana, Matto
Francesca Rolli - Cordelia
Vittorio Berger - Duca d'Albany, Duca di Cornovaglia
Nevena Vujic' - Jolly
Eduardo Botto - Kent
l'Isi - Lear
tecniche Sabina Abate  scene e costumi Daniela Dal Cin
coproduzione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino

Re Lear dei Marcido:
Shakespeare oggi, Shakespeare ancora e sempre "in love!"
Grande metafora scenica degli inciampi ineludibili della vecchiezza umana, grande storia familiare, grande Teatro delle limitazioni intrinseche relative comunque alla sordità naturale della nostra condizione di viventi; tutto ciò è la tragedia del Lear.

dal 18 al 31 dicembre 2018  dal martedì al sabato h 21 domenica h 18
riposo il 24 e 25 dicembre  (Danza)
Balletto di Roma
LO SCHIACCIANOCI
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ic Cajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma

Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città.

dall'8 al 13 gennaio 2019  dal martedì al sabato h 21 domenica h 18 (Teatro)
Tieffe Teatro Milano
LUNGA GIORNATA VERSO LA NOTTE
di Eugene O' Neill
traduzione Bruno Fonzi
regia Arturo Cirillo
con Milvia Marigliano – Mary
Arturo Cirillo – James
Rosario Lisma – James Jr.
Riccardo Buffonini – Edmund

Dopo aver messo in scena Zoo di vetro di Tennessee Wiiliams e Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, il regista Arturo Cirillo conclude la trilogia con la drammaturgia statunitense contemporanea, ideata e prodotta da Tieffe Teatro Milano, scegliendo Lunga giornata verso la notte del premio Pulitzer Eugene O'Neill.
Lunga giornata verso la notte, interpretato da Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, nella doppia veste di attore e regista, Rosario Lisma e Riccardo Buffonini, si svolge nell'arco di un giorno lunghissimo, in cui i membri della famiglia Tyrone, disfatta da miserie fisiche e morali, si urlano in faccia l'uno contro l'altro la propria disperazione e la propria solitudine.

dal 10 gennaio 2019 (Foyer letterario) tutti i giovedì  h.18
Vittorio Viviani in
QUEL COPIONE DI SHAKESPEARE
Lettura espressiva delle novelle italiane che hanno ispirato il bardo
ideazione e adattamento di Vittorio Viviani

William Shakespeare ha copiato alcuni suoi capolavori dalle novelle italiane?
Shakespeare conosceva molte bene le novelle italiane perché furono tradotte in inglese sin dal XIV secolo.
E allora, la vera provocazione è: perché non andiamo a scoprire le fonti da cui Shakespeare aveva copiato? Perché non fare in teatro delle letture espressive delle novelle del Bandello, Giraldi Cinzio, Straparola, Da Porto, Giovanni Fiorentino, Masuccio Salernitano e naturalmente Boccaccio?
Un'ora di lettura, lezione, aneddotica, teatralità nello spirito e nello stile affabulatorio di Vittorio Viviani.

PROGRAMMA INDICATIVO
1          Giulietta e Romeo Matteo Bandello, Luigi da Porto, Masuccio Salernitano.
2          Otello Giovan Battista Giraldi Cinzio
3          Il mercante di Venezia Giovanni Fiorentin, Masuccio Salernitano, Giovanni Boccaccio
4          La dodicesima notte Giovan Francesco Straparola, Giovan Battista Giraldi Cinzio
5          Tito Andronico Matteo Bandello
6          Le allegre comari di Windsor Giovanni Fiorentino. Giovan Francesco Straparola
7          Tutto è bene quel che finisce bene Boccaccio
8          Molto rumore per nulla Giovan Francesco Straparola
9          Misura per misura Giovan Battista Giraldi Cinzio
10        Cimbelino Giovanni Boccaccio

14-15-16 gennaio 2019  h 21 (Teatro)
Le Nuvole/Casa del Contemporaneo  
MARE MATER
O della esemplare storia della Nave Asilo Caracciolo e del suo capitano, la Signora Giulia Civita Franceschi
uno spettacolo di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione
collaborazione drammaturigica Antonio Marfella
con Manuela Mandracchia (nel ruolo di Giulia Civita Franceschi),
Graziano Piazza, Luca Iervolino, Niko Mucci, Giampiero Schiano

Lo spettacolo ha debuttato in una versione site-specific al Molo San Vincenzo di Napoli nell'ambito del Napoli Teatro Festival edizione 2016. Negli anni tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell'interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario, che si realizzò sulla Nave-Asilo "Caracciolo" - una piro-corvetta in disuso - donata, dopo anni di onorato servizio dalla Marina Militare alla città di Napoli, grazie ad una legge speciale, del 1911. A dirigere la Caracciolo fu chiamata la signora Giulia Civita Franceschi (1870-1957) figlia del noto scultore toscano Emilio Franceschi.  Il metodo educativo  "sistema Civita" fu apprezzato da Maria Montessori e dai pedagoghi del tempo che visitarono la nave. La "Caracciolo" non si limitò ad essere una scuola di addestramento ai mestieri marittimi, ma fu piuttosto una "comunità", in cui ogni fanciullo veniva rispettato, incoraggiato e valorizzato nelle proprie tendenze, "aiutato individualmente a migliorarsi e a svilupparsi in modo armonico". L'esperienza pedagogica della nave Caracciolo, della sua educatrice e dei numerosi ragazzi saliti a bordo "scugnizzi" e sbarcati uomini, è il cuore del lavoro teatrale ideato da Fabio Cocifoglia, scritto e diretto con Antonio Marfella e Alfonso Postiglione: il ritratto di una donna innovativa e della sua azione educativa che ha lasciato un'impronta profonda e indelebile.

dal 17 al 27 gennaio 2019  
debutto giovedì  h 21 e dal  martedì al sabato h. 21 domenica h 18 (Teatro)  
Teatro Franco Parenti - La Pirandelliana - Marche Teatro
WHO IS THE KING
da William Shakespeare, la serie
un progetto di Lino Musella, Andrea Baracco, Paolo Mazzarelli
Episodi 1 e 2 da Riccardo II-Enrico IV parte prima, di W. Shakespeare
drammaturgia e regia Lino Musella, Paolo Mazzarelli
supervisione alla regia Andrea Baracco
con Massimo Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase Josafat Vagni, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella

Studiando l'opera teatrale di un certo William Shakespeare, ci siamo resi conto che il grande genio inglese, nell'arco della sua sconfinata produzione, ha saputo dar vita a qualcosa di realmente impressionante: egli ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (RICCARDO II, ENRICO IV parte I e II, ENRICO V, ENRICO VI parte I, II, III, RICCARDO III) che, messe in quest'ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d'Inghilterra (dal 1370 al 1490 circa), precorrendo in modo geniale e sconvolgente esattamente i meccanismi narrativi delle migliori serie TV contemporanee. Messi l'uno dopo l'altro, gli otto drammi storici che vanno da Riccardo II a Riccardo III, si rivelano una grande saga di sconvolgente potenza e di inquietante attualità, una saga che indaga in particolare il rapporto fra uomo e potere, nella quale ogni personaggio viene presentato prima giovane, poi uomo, infine anziano, per poi lasciare il testimone ad un nuovo carattere.

21 gennaio  2019 h 21 (musica)
La Paranza di Nando Citarella
Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio
TOUR-NAMM il viaggio,il ritmo,il canto ai piedi del vulcano

"Verso la terra mia prima,verso sud migrai e trovai nudi e in miseria e fino ai fianchi nel mare,Castello e Città. Là dove il rosmarino fiorisce e dove l'acqua ancora scorre dalle sorgenti,frutti d'ombra cadono dai muri,luce di luna imbianca la casa,e cenere di crateri ormai freddi trasportano vento di mare nelle stanze".
Queste parole rappresentano il nostro vissuto e il vivere ancora oggi in questa Terra Prima, la dove la processione si allontana e fa spazio al tempo e al mondo interiore,diamo spazio alle nostre preghiere, alle invocazioni,ai canti,alla musica ,alla semplicità al battito del Tamburo"'a Tammorra" da S. Rocco alla Mamma d'e Galline,  da Materdomini all'Avvocata e fino a quella Cuba dove tra riti antichi e misteriosi canti si incontrano le nostre culture (Africa-Ispano-Napoletana).  

dal 31 gennaio al 10 febbraio 2019
debutto giovedì  h 21 e dal martedì al sabato h. 21 domenica h 18 (teatro)
Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello (Roma)
Milleluci Entertainment
DOPO LA PROVA di Ingmar Bergman
con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e Arianna Di Stefano
scene di Alessandro Chiti
costumi Daniele Gelsi
disegno luci Umile Vainieri
regia Daniele Salvo

In un tempo sospeso, nella penombra di un vecchio palcoscenico, Henrik Vogler, grande regista e direttore di teatro, è seduto su una poltrona, immobile.  D'improvviso appare sulla scena Anna Egerman, giovane attrice interprete della Figlia di Indra nella pièce diretta da Vogler. L'ingresso sulla scena di Rakel, attrice di mezza età, introduce altri temi bergmaniani di straordinaria pregnanza: la percezione del tempo, la paura della vecchiaia.

4 febbraio 2019 h 21 (musica)
GERMANO MAZZOCCHETTI ENSEMBLE
Un gioco sottile
Germano Mazzocchetti, fisarmonica
Francesco Marini, sax soprano e clarinetti  Paola Emanuele,viola  
Marco Acquarelli, chitarra  Luca Pirozzi, contrabbasso  Sergio Quarta, percussioni

Le musiche di Mazzocchetti attingono a sonorità popolari e mediterranee, unite a citazioni jazzistiche e rimandi alla tradizione colta. Il risultato è una musica caratterizzata da uno spiccato sincretismo linguistico, che bene si allinea ad alcune tra le più interessanti esperienze della musica d'oggi.

dal 12 al 24 febbraio 2019  dal martedì al sabato h 21 domenica h 18 (teatro)
Odin Teatret
L'ALBERO  
Uno spettacolo che cresce leggendo i giornali
dedicato a Inger Landsted
regia Eugenio Barba
attori Luis Alonso, Parvathy Baul, I Wayan Bawa, Kai Bredholt, Roberta Carreri
Elena Floris, Donald Kitt, Carolina Pizarro, Fausto Pro, Iben Nagel Rasmussen
Julia Varley
Scenografia e luci Luca Ruzza  OpenLab Company
disegno e realizzazione dell'albero Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann, Plastikart
direzione musicale Elena Floris,
marionette Niels Kristian Brinth, Fabio Butera, Samir Muhamad, I Gusti Made Lod
teste delle bambole Signe Herlevsen,
drammaturgo Thomas Bredsdorff  consulente letterario Nando Taviani, testo Odin Teatret

Due narratori presentano e commentano scene e personaggi. Nel deserto siriano due monaci yazidi piantano un albero di pere per richiamare gli uccelli che sono scomparsi. In Nigeria una madre riposa sotto l'ombra dell'albero della dimenticanza tenendo in braccio la testa di sua figlia nascosta in una zucca. Un signore della guerra europeo spiega la necessità di pulizia etnica a un signore della guerra africano che compie un sacrificio umano per rendere invulnerabile il suo esercito di bambini soldato prima di condurli in battaglia. Una bambina gioca con le sue bambole intorno all'albero piantato dal padre quando è nata. Si chiede come gli uccelli vedano la terra dal cielo. Alla fine l'albero della Storia si piega sotto il peso della frutta e offre una casa agli uccelli che volano sopra le teste degli spettatori.   

dal 15 al 24 febbraio 2019 sala studio  
venerdì e sabato h 21.30, domenica h 18.30 (teatro)
DELIRIO A DUE
di Eugène Ionesco
con Fabio Galadini – Lui   Valentina Morini - Lei
video Laura Girolami
scene e costumi Lorenzo Rossi
musiche Frederic Rzewski, Giacinto Scelsi, Luigi Nono

Lui e Lei, normalmente normali, normalmente infelici, normalmente insoddisfatti della vita, passano il loro tempo litigando. Nell'inconsistenza del dialogo riaffiora un passato rifiutato che, nel ricordo, appare migliore di un presente banale, sciatto e privo di certezze, e dove il linguaggio, invece di essere strumento di comunicazione, è un ostacolo insormontabile.  

dal 26 febbraio al 3 marzo 2019 dal martedì al sabato h 21 domenica h 18 (danza)
Balletto di Roma
GISELLE
coreografie Chris Haring e Itamar Serussi Sahar
concept development Peggy Olislaegers
musiche originali Adolphe Adam
rielaborazioni musicali Richard Van Kruysdijk, Andreas Berger

Centosettantacinque anni. Tanti ne sono passati dalla prima rappresentazione del balletto Giselle, gioiello di poesia romantica creato per il debutto parigino della ballerina italiana Carlotta Grisi. Da allora Giselle non ha mai smesso di trasformarsi. Per noi spettatori del XXI secolo è importante tenere a mente un fatto: oggi Giselle non è più solo il balletto emblema dell'Ottocento romantico europeo, ma una danza che affonda le proprie radici nel tempo presente godendo di un diritto di cittadinanza globale. Ideato dall'artista israeliano Itamar Serussi Sahar, il primo atto ci consegna una coreografia all'insegna della potenza fisica e carnale, il II atto firmato dal coreografo austriaco Chris Haring recupera una dimensione collettiva più corale.  

dal 5 al 10 marzo 2019  dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18 (teatro)
Teatro Franco Parenti / Sonia Bergamasco
L'UOMO SEME
racconto di scena ideato e diretto da Sonia Bergamasco
dal L'uomo seme di Violette Ailhaud
(traduzione di Monica Capuani)
drammaturgia musicale a cura di Rodolfo Rossi
e del quartetto vocale Faraualla
con Sonia Bergamasco, Rodolfo Rossi, Loredana Savino, Gabriella Schiavone, Maristella Schiavone, Teresa Vallarella
scene e costumi Barbara Petrecca
luci Cesare Accetta
cura del movimento Elisa Barucchieri  assistente alla regia Mariangela Berardi

Sonia Bergamasco prosegue – dopo Karenina, Il Ballo, Il Trentesimo Anno, Louise e Renée – la sua esplorazione del femminile attraverso la lingua forte e appassionata di Violette Ailhaud, autrice di uno stupefacente manoscritto.
Inno spiazzante alla vita, L'uomo seme è uno spettacolo corale concepito in forma di ballata, in cui racconto, canto e azione scenica cercano un punto di equilibrio essenziale. L'albero-casa al centro della scena – realizzato da Barbara Petrecca – si anima delle luci di Cesare Accetta e dei movimenti scenici curati da Elisa Barucchieri. Sul palco, accanto a Sonia Bergamasco, le Faraualla – splendido quartetto di cantanti attrici – e il musicista performer Rodolfo Rossi.

dal 12 al 17 marzo 2019   dal martedì al sabato h.21 – domenica h 18 (teatro)
TPE - Teatro Piemonte Europa, CTB Centro Teatrale Bresciano / Teatro Di Dioniso
SHAKESPEARE/SONETTI
versione italiana e adattamento teatrale Fabrizio Sinisi e Valter Malosti
regia Valter Malosti
coreografie Michela Lucenti
con Valter Malosti, Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Marcello Spinetta, Elena Serra
scene e costumi Domenico Franchi
luci Cesare Agoni
canzoni Domenico Modugno

Enigma filologico, impenetrabile documento, lettera d'amore a un destinatario sconosciuto,
i Sonetti di Shakespeare diventano qui a pieno titolo uno dei testi teatrali shakespeariani: un inedito monologo maschile. L'ordine dei componimenti viene ricostruito in una nuova lingua e una nuova drammaturgia. Un complesso romanzo d'amore con quattro figure e una sola voce: con il Narratore dei Sonetti Shakespeare crea infatti uno dei suoi grandi protagonisti, un personaggio clownesco e sboccato, straziante e disperato, di allucinata modernità. Una fra le più complesse e grandiose opere di poesia dell'età moderna diventa in questo spettacolo un altare sacrificale, un evento di grazia e furore, canto e lamento, beffa e bestemmia, che anticipa I grandi canzonieri d'amore del Novecento, da Auden a Pasolini, da Salinas a Testori.

dal 19 al 24 marzo 2019 dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18 (teatro)
LuganoInScena, Centro d'Arte Contemporanea Teatro Carcano
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura
LA BISBETICA DOMATA
da William Shakespeare
traduzione e adattamento Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat, Rocco Schira
Massimiliano Zampetti, Walter Rizzuto, Ugo Fiore
scene Matteo Patrucco, costumi Ilaria Ariemme   
musiche originali Zeno Gabaglio, disegno luci Marco Grisa

La bisbetica domata, o "addomesticata" come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa.
Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l'amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo; insomma una sfida complessa che ci ha portato a scegliere il gioco elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l'idea di cuori "selvatici", appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

dal 27 al 31 marzo 2019   dal martedì al sabato  h 21 – domenica h 18 (teatro)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello Roma
ABITARE LA BATTAGLIA
(CONSEGUENZE DEL MACBETH)
drammaturga Elettra Capuano
regia Pierpaolo Sepe
con Federico Antonello, Marco Celli, Paolo Faroni, Noemi Francesca, Biagio Musella Vincenzo Paolicelli, Alessandro Ienzi
movimenti di scena Valia La Rocca, costumi Alessandro Lai

La nascita del male, il suo insinuarsi nell'animo umano ed il conseguente controllo della volontà, determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare. È questo l'avvio del Macbeth, è questo il campo di battaglia. Quello che avviene una volta che le forze si schierano sul campo tuttavia, stupisce. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando non a patteggiare per l'uno o l'altro schieramento, ma a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso. Il luogo in cui si svolge questa battaglia è uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un'orribile
scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur.

dal 2 al 7 aprile 2019 dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18  (teatro)
Teatro Metastasio di Prato
IL PIACERE DELL'ONESTÀ
di Luigi Pirandello
regia Alessandro Averone
con Alessandro Averone, Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia
Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro
scene Alberto Favretto, costumi Marzia Paparini, luci Luca Bronzo

Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l'apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo. Baldovino, con questa scelta, vuole farsi vendetta contro la società che, cercando di apparire onesto all'interno di una lucida finzione in un mondo che non rende affatto facile esserlo. L'apparenza di onestà che gli viene richiesta spinge via via Angelo a comportarsi in modo spietatamente sincero mentre tutti gli altri attorno a lui faranno sempre più difficoltà a restare 'in parte'. Solo la giovane Agata ne coglie il senso profondo, nutrendo per Baldovino una specie d'amore. Così quello che è nato come un inganno sociale si trasforma nell'unione vera di due esseri.

dal 9 al 14 aprile 2019  dal martedì al sabato  h 21  domenica h 18 (teatro)  
Compagnia Umberto Orsini
MONICA GUERRITORE in
GIOVANNA D'ARCO
scritto e diretto da Monica Guerritore
video proiezioni a cura di Enrico Zaccheo
progetto luci Pietro Sperduti

"A 10 anni di distanza sferzo il mio corpo e il mio cuore perché restituiscano ancora una volta sul palcoscenico la forza immensa del suo coraggio. Quello
di cui noi tutti abbiamo bisogno." Monica Guerritore
"Una donna non muore se da un'altra parte un'altra donna riprende il suo respiro" H. Cixous

dal 15 al 18 aprile 2019 h 21 (prosa)
CSS Udine
SE NON SPORCA IL MIO PAVIMENTO – UN MÈLO
regia Giuliano Scarpinato
drammaturgia Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori
con Michele Degirolamo, Francesca Turrini, Ciro Masella (in sostituzione)
in video Beatrice Schiros
scene Diana Ciufo
video proiezioni Daniele Salaris, luci Danilo Facco, costumi Giovanna Stinga

Una donna-bambina di mezza età che vive in casa con gli anziani genitori e sogna Antibes, un adolescente dalle 12 diverse identità facebookiane, un parrucchiere di 54 anni dalla personalità labile. Una vicenda dal plot degno di un melò di Fassbinder, dentro la quale si incarnano due grandi archetipi del mito: Eco e Narciso. La storia della ninfa dannata da Afrodite ad amare non corrisposta fino alla consunzione delle carni e del giovinetto perdutamente innamorato della propria immagine riflessa nell'acqua è scolpita nelle parole delle Metamorfosi di Ovidio, quello che Vittorio Sermonti definisce "il poema dell'adolescenza".

25 aprile 2019 h 21 (musica)
Calendario Civile Circolo Gianni Bosio
MIRA LA RONDONDELLA
Musica, storia e storie dai Castelli Romani
ideazione di Alessandro Portelli e Costanza Calabretta
con Nicola Sorrenti e Matilde D'Accardi (Duo U-Combo)
Sara Modigliani, voce
Gabriele Modigliani e Massimo Lella, chitarre
Roberta Bartoletti, organetto

Lo spettacolo mette in scena un racconto corale dei Castelli Romani, da fine Ottocento al secondo dopoguerra, fra occupazioni di terre, antifascismo e Resistenza, intrecciando letture e canti sociali. Esito di una quarantennale ricerca sul campo curata da Alessandro Portelli che ha interessato Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Lariano, Marino, Rocca di Papa e Velletri, toccando anche Frascati e Grottaferrata, lo spettacolo ricostruisce una memoria storica e una cultura musicale forgiate dalla vicinanza con Roma e dal rapporto con la terra, nell'originale intreccio di cultura contadina ed echi urbani.

28 aprile, 11 e 26 maggio 2019 h.21 (nuova comicità)
produzione Baracca Vicidomini
in collaborazione con La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello
FAUNO
di e con Nicola Vicidomini
e con Saro Zero
musiche Piero Umiliani
collaborazione ai testi Gennaro Di Maio
sensori scenici Luca Buoninfante e Claudio Attonito

In seguito al successo di Scapezzo e Veni Vici Domini, il più grande comico morente torna al Vascello con l'attesissimo Fauno, che segna una radicale evoluzione linguistica rispetto ai precedenti spettacoli. Lo show, completamente inedito, è assimilabile a una possessione visionaria, autentico attentato all'uomo con il retaggio strutturale delle sue narrazioni, oscena apparizione di un Satiro gambe caprine e zoccoli, puro sberleffo alla dittatura del senso. Per Vicidomini «La comicità non è un riflesso del sociale, è manifestazione indecente, dionisiaca e amorale che sconquassa l'ordine proiettato dall'uomo sulle cose.

2-3-4-5 maggio2019 (teatro, musica, cinema, arte culinaria e arte cinese in Italia)
FESTIVAL CINESE
focus sulla cultura cinese in Italia in collaborazione con Istituto Confucio di Roma

2 maggio 2019 h 21 (teatro)
FESTIVAL CINESE
produzione Teatraz in collaborazione con Istituto Confucio di Roma
TE LA DO IO LA CINA
Di e con Sergio Basso

Oggi ci dicono tutti che la Cina sarà il futuro.
A volte il futuro spaventa un po'.
Allora ecco uno spettacolo per iniziare a viaggiare dalla poltrona del teatro e scoprire un pezzettino di questo mondo che sembra lontano ed invece è a portata di mano.

La giornata del 2 maggio in apertura della rassegna ci sarà la presentazione degli artisti che esporranno le loro opere, con degustazioni dei prodotti tipici della cucina cinese.

3 maggio 2019 h. 21 (musica)
FESTIVAL CINESE
CONCERTO PER GUZHENG

4-5 maggio 2019 sabato h 21 e domenica h 18 (teatro)
FESTIVAL CINESE
produzione Teatraz in collaborazione con Istituto Confucio di Roma
CESSI PUBBLICI
regia e traduzione Sergio Basso
con Lidia Castella, Cristina Castigliola, Federico Dilirio, Eva Martucci, Francesco Meola, Elena Nico, Matthieu Pastore, Alessandra Raichi
acting coach Karina Arutyunyan, assistente alla regia Lucia Messina
scenografia Federica Pellati, direzione cori Camilla Barbarito

Il teatro di Guo Shixing è una lama.
Un cesso pubblico come luogo della memoria, come luogo dove fare i conti con i propri fantasmi, al punto che il protagonista – che del cesso pubblico è il gestore – vi viene assalito dalle proprie colpe in un delirio allucinatorio.
Sono tematiche care alla drammaturgia cinese, che la accostano prepotentemente a filoni tipici anche del teatro europeo: penso a Calderón de la Barca de La vita è sogno, a Cechov e al suo Giardino dei Ciliegi. Ecco perché è in questa direzione che voglio lavorare per avvicinare il testo al pubblico italiano.
Mi affascina, dicevo, la metafora del passare del tempo, dello scorrere sfuggente delle responsabilità e del loro rumore alle nostre spalle.

Il testo
L'ultima creazione di Guo Shixing è Cesuo, Bagni pubblici, allestito al Teatro Sperimentale di Pechino nel 2004. L'evoluzione della Pechino nella seconda metà del Novecento è raccontata impietosamente attraverso un cesso pubblico, il suo custode, i frequentatori del quartiere: chi fa carriera, chi si arrampica socialmente, chi naufraga nonostante tutte le buone intenzioni, chi si perde e chi si reinventa. Chi svende i propri sogni e chi resiste, spezzandosi. Uomini e donne. Dagli anni Settanta ai giorni nostri. Dalla rivoluzione culturale al Grande Decollo Economico.
Il tutto in soli tre giorni: uno nel 1975, uno nel 1985, uno nel 1995.
Il copione è inedito in Occidente; la traduzione dal cinese è del regista Sergio Basso.

5 maggio 2019 domenica h 21 (cinema)
FESTIVAL CINESE
GIALLO A MILANO
Regia di Sergio Basso.
Un film con Wen Zhang, Jessica Pattuglio, Cristiano Pattuglio, David Chao, Wu Xiaoyun. Genere Documentario - Italia, 2009, durata 75 minuti.

6 maggio 2019 h 21 (teatro)
Francesca Benedetti in
UN CHANT D 'AMOUR - OMAGGIO A JEAN GENET
Installazione sonora dal vivo David Barittoni.
Regia Marco Carniti.

Frammenti di teatro / vita del grande drammaturgo in rapporto al nostro contemporaneo compongono un mosaico vocale e musicale sul senso politico e poetico di un uomo senza patria. Un 'Canto' per voce so-la femminile in omaggio a un poeta rivoluzionario , ribelle e apolide che con il suo esempio disegna una nuova etica contemporanea.

7 maggio 2019 h 21 (musica)
Labirinto Vocale
STIMMUNG
di Karl Heinz Stockhausen
per sestetto vocale - dedicato a Mary Bauermeister
Ensemble Labirinto Vocale
cantanti Chiara Chizzoni, Claudia di Carlo, Patrizia Polia, Carlo Putelli, Davide
Malvestio, Giuliano Mazzini

1.Variation mit und über den Tristanakkord
2. Ricordando
3. blessed out of existence
4. pst piano
5. H-moll Collage
in collaborazione con la facoltà di Lettere- Musicologia della'Università di Roma – La Sapienza

Corpi, respiri, vibrazioni, vocalizzazioni, suoni. Silenzi.

9-10 maggio 2019 giovedì e venerdì h 21 (teatro e musica)
Compagnia Diritto & Rovescio
IL SOGNO DI BORGES
da Il Libro di sabbia e Finzioni di Jorge Luis Borges
cura registica Teresa Pedroni
voce recitante Massimo Popolizio
musiche eseguite dal vivo da Javier Girottto

La letteratura come spettacolo.
Massimo Popolizio e Javier Girotto interpretano i racconti metafisici di un gigante della letteratura latino-americana. "Il sogno di Borges" è un breve viaggio con Massimo Popolizio tra alcuni tra i più emblematici racconti di Borges, accompagnato dall'evocazione del tango rivisitato e reinventato da Javier Girotto. Una riscrittura, attraverso la voce e la musica, eseguita da due interpreti straordinari, una rilettura delle pagine del libro infinito di un grande mago del fantastico come Borges, un volo nel mondo del barocco. Con Borges attraversiamo la misteriosa e illimitata area del "sonno dell'uomo che sogna", colti dalla netta sensazione che la creazione attraverso il sogno sia un processo potenzialmente infinito dove l'esistenza stessa viene messa in dubbio.

12 maggio 2019 (musica) domenica h 18
Calendario Civile Circo Gianni Bosio
INTRODUZIONE DEL DIVORZIO
spettacolo di canti e letture da Comizi d'amore di Pier Paolo Pasolini
con L'Albero della libertà
con Mauro Geraci voce e chitarra, Sara Modigliani voce, Gabriele Modigliani chitarra, Stefano Pogelli concertina, cornamusa, ghironda, mandola, mandolino, Gavina Saba chitarra, ukulele e voce, Livia Tedeschini Lalli voce e Laura Zanacchi voce

dal 14 al 19 maggio 2019 dal martedì al sabato h 21 – domenica h 18 (danza)
Compagnia Enzo Cosimi
ODE ALLA BELLEZZA TRE CREAZIONI SULLA DIVERSITÀ
14 e 15 maggio 2019 (danza) HOMELESS
16 e 17 maggio 2019 (danza) sala studio CORPUS HOMINIS
18 e 19 maggio 2019 (danza) I LOVE MY SISTER

ODE ALLA BELLEZZA, tre creazioni sulla diversità, propone una riflessione su figure emarginate nella società contemporanea. La caratteristica è quella di coinvolgere nel lavoro persone appartenenti a delle minoranze o interpreti non professionisti, rendendole protagoniste. Gli allestimenti sono pensati per spazi non prettamente teatrali.

20 maggio 2019 domenica h 18 (teatro)
Compagnia Umberto Orsini
A PROPOSITO DI GATTI
con Umberto Orsini
Recital incentrato sulla figura del gatto con poesie celebri, musiche e immagini.

23-24-25 maggio 2019 h 21 (musica e danza)
Festival Flamenco Roma - Anteprima per l'Italia
FLAMENCA
Produzione, organizzazione e direzione artistica: Giuseppe Palazzo
Ingegnere del suono: Davide Palmiotto

I CONCERTI :
23 Maggio h 21
DIEGO AMADOR - Cuarteto
Cuarteto

24 Maggio h 21
JAVIER COLINA & JOSEMI CARMONA 'DE CERCA'
feat. Bandolero, Sandra Carrasco

25 Maggio h 21
José Del Tomate 'TOMATITO Hijo' & Kiki Cortiñas
Cuarteto feat. 'El Polito' al baile

Flamenca è la vita, Flamenca è la strada, Flamenca è l'arte.
Sul palco del Teatro Vascello la prima edizione del Festival che rompe gli schemi e apre ai protagonisti del rinnovamento.
Tre spettacoli, tre concerti, tre formazioni d'eccezione che, sulle orme del patrimonio artistico lasciato dai grandi del Flamenco del 900 - riconosciuto nel 2010 dell'Unesco come arte universale - rappresentano il nuovo, il cambiamento, la contaminazione e il rinnovamento.
 
VASCELLO DEI PICCOLI

 25 novembre – 15 dicembre 2018 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'attore - Teatro Vascello
BELLA E LA BESTIA
diretto e interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo
Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
scene e costumi Clelia Catalano
musiche originali e canzoni Claudio Corona e Valerio Russo
supervisione alla regia Maurizio Lombardi
animazioni video Aqua-Micans Group

La Compagnia Dei Giovani Del Teatro Vascello continua a cimentarsi con le favole più classiche. Dopo la loro Cenerentola in cui si sono per la prima volta autodiretti, i ragazzi tornano a incontrare e scontrare le menti per una riscrittura originale della Bella e La Bestia, tratta dalla favola di Charles Perrault. Lo spettacolo si pone l'obiettivo di far divertire e riflettere grandi e bambini, grazie alla loro arma più pericolosa ... l'ironia. La Bella e La Bestia è una grande storia d'Amore, un Amore tra due esseri tanto diversi tra di loro che saprà aprire le porte a una nuova felicità mai immaginata. Sia Bella che Bestia sono desiderosi di cambiare, l'una di uscire dai ritmi lenti e ripetitivi di un piccolo borgo che le sta stretto e l'altra di spezzare un maleficio che lo tiene incatenato al proprio aspetto esteriore, bello o sgradevole che sia. La Bella e la Bestia si stupiranno specchiandosi negli occhi della persona amata vedendosi finalmente trasfigurati, non più così irrimediabilmente diversi, "strani" a vedersi, ma semplicemente resi perfetti dalla forza del loro Amore

dal 2 al 6 gennaio 2019 martedì h 17 e dal mercoledì alla domenica doppia h 16 e h 19
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello, Marco Zoppi
BUBBLES REVOLUTIONS
con Marco Zoppi e Rolanda

Dopo un'assenza di 2 anni, al teatro Vascello tornano Marco Zoppi e Rolanda.
Le bolle di sapone saranno, come sempre, le indiscusse protagoniste sul palco ma insieme ad acqua, aria e sapone, si aggiungerà un nuovo elemento
– la luce –?in una forma mai vista prima d'ora.

12-13 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
Teatro delle Marionette degli Accettella
I SEGRETI DI POLLICINO
liberamente ispirato a Le Petit Poucet di Charles Perrault e Diario segreto di Pollicino di Philippe Lei-chermeier e Rebecca Dautremer
di Silvia Grande e Stefania Umana
con Lavinia Anselmi e Stefania Umana
scenografia e proiezioni dal vivo Andrea Croci musiche originali Dino Semeraro e Giuseppe Soloperto
figure e costumi Matteo Rigola
tecnica Teatro d'attore, proiezioni, ombre e figure

Dora e Palmira sono due sorelle che stanno giocando nella loro stanza e, come al solito, Palmira costringe Dora a sottoporsi a una serie di sfide e gare. Dora si vor-rebbe sottrarre, ma non ne ha il coraggio, non riesce a tirare fuori il carattere e ribellarsi alla sorella. Ma quel giorno, nella loro stanza, succederà qualcosa che ha dell'incredibile. In quel luogo condiviso, di giochi e di studio, di complicità, ma più spesso di competizione, ingrigito dalla rivalità, un'antica fiaba, Pollicino, prenderà vita e salverà le due sorelle, rivelando loro il suo segreto più profondo: C'è solo una cosa che ti può salvare, scoprire chi sei ! Età consigliata 5-10 anni

19-20 gennaio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro e danza ragazzi)
Balletto 90
YOGA TALES
di e con Maria Grazia Sarandrea e Basia Wajs
scenografie Maddalena Giansanti
musiche e costumi tradizionali orientali

Yoga Tales è uno spettacolo interattivo dedicato ai bambini che prende spunto dalla millenaria cultura indiana dello yoga. La rappresentazione contiene fiabe che rievocano posizioni (asana) ispirate ad animali e alla natura. I bambini, a piccoli gruppi, partecipano attivamente all'esecuzione di sequenze yogiche; suonano piccoli strumenti a percussione; in alcuni brani partecipano al canto, in altri sono presenti nell'esecuzione di alcuni passi di danza indiana; infine imparano le respirazioni (pranayama) e il rilassamento secondo le tecniche dello yoga, che donano al corpo e alla mente equilibrio e armonia.
Scenografie simboliche e colorate fanno da sfondo allo spettacolo, la musica crea un'atmosfera di concentrazione, destando inoltre la fantasia del pubblico dei piccoli.
Yoga Tales rappresenta un'esperienza significativa per lo sviluppo e l'arricchimento della conoscenza e della consapevolezza corporea dei bambini.
Durata spettacolo: 60 minuti Spettacolo interattivo per bambini da 5 a 11 anni

26-27 gennaio e 2-3 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen
LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti
eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis

Un giorno qualunque, un giorno normale, con occhi più attenti diventa speciale. Come ogni seme, portato dal vento, in terra sepolto diventa portento. Il piccolo Artù, come ogni bambino,è un seme caduto con un grande destino."Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re" ovvero l'avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo. Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d'eccezione: il saggio Mago Merlino. Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica dal vivo
Adatto: dai 4 anni in su. Tecnica d'attore e musica dal vivo

9-10 febbraio 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
Accademia Italiana del Flauto
GALATEA RANZI in
IL BARONE LAMBERTO
di Gianni Rodari
adattamento Ennio Speranza
regia Stefano Cioffi
musiche Luigi Marinaro illustrazioni Rita Petruccioli Orchestra Senza Tempo Luigi Marinaro, direttore

Il barone Lamberto è un vecchio decrepito, amareggiato da numerosi acciacchi, veri o presunti. La sua vita cambia radicalmente, quando decide di applicare alla lettera una massima religiosa dell'antico Egitto: «L'uomo il cui nome è detto resta in vita». Paga infatti sei persone, perché ripetano senza sosta il suo nome ed ecco rifiorire in lui salute e giovinezza. Con ritrovata arguzia e con il suo corpo, che si rigenera a ogni momento, tiene addirittura testa a una banda di malfattori; si riprende persino da una morte momentanea e, quando rinasce, decide di ricominciare tutto da capo: infatti è ritornato bambino.
Un classico della letteratura rodariana ci concede un viaggio su due vite, un'esperienza raccontata dalla voce della straordinaria Galatea Ranzi con l'accompagnamento di 20 percussionisti e 30 flautisti tutti delle scuole medie di Roma.

dal 16 febbraio al 10 marzo 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello
IL LIBRO DELLA GIUNGLA
da Rudyard Kipling
interpretato da Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo, Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Pierfrancesco Scannavino
Coreografie Rossana Longo
musiche Claudio Corona Belgrave
costumi e scene Clelia Catalano e Silvia Colafrancesco
illustrazione Clelia Catalano
video proiezioni Paride Donatelli

I giovani attori del Teatro Vascello propongono ancora una volta un divertentissimo lavoro, partendo in questa occasione dalla famosa opera letteraria Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling, giovanissimo premio Nobel per la Letteratura nel 1907.
Grazie a un allegro e talentuoso team creativo, le famiglie verranno catapultate nel mondo del piccolo cucciolo d'uomo: canti dal vivo e coreografie evocheranno atmosfere tipicamente indiane, con costumi e maschere fatte a mano dalla talentuosa Clelia Catalano che coloreranno ulteriormente la scena lasciando indubbiamente gli spettatori piccoli e grandi senza parole. E, attraverso l'arte, in maniera gioiosa e leggera, verranno affrontati anche temi importanti, come quelli dell'amicizia e dell'ecologia.

dal 16 marzo al 14 aprile 2019 sabato h 17 – domenica h 15 (Teatro ragazzi)
La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen
KIRIKÙ un eroe piccolo piccolo
adattamento teatrale e regia di Danilo Zuliani
con Riccardo Grandi, Mario Focardi, Alessandra Cavallari, Luciano Giugliano Alessandra Maccotta, Danilo Zuliani
musiche originali composte da Michele Piersanti eseguite dal vivo con la partecipazione di Francesco Sennis
coreografie Rossana Longo, aiuto regia Alessandra Cavallari
scenografie e costumi Anthony Rosa con la collaborazione di Martina Marcucci

Un villaggio molto lontano è dominato dalla perfida strega Karabà che tutti temono e che trasforma gli uomini in oggetti, sottomettendoli.
Finalmente un giorno nasce un bambino di nome Kirikou che, attraverso la sua volontà, il suo coraggio ed il suo grande amore, riesce dapprima a convincere gli altri bambini ad avere fiducia in lui, e poi, con la sua intelligenza, libera dal maleficio il villaggio e la stessa strega; infatti Karabà era stata resa cattiva da alcuni malvagi ed ora, liberata dalla spina velenosa che la rendeva perfida, torna buona e gentile innamorando di sé Kirikou nel frattempo divenuto adulto.
La morale della fiaba è che non occorrono eroi grandi e potenti perché l'amore vinca il male ma è sufficiente anche un bambino che crede fermamente nei valori del bene e della giustizia.

 Informazioni

Orari spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21 domenica ore 18
Sala Studio ore 21.30 domenica ore 18.30
Foyer letterario ore 18

Vascello dei Piccoli: sabato ore 17 e domenica ore 15
Marco Zoppi Bubbles replica martedì 2 gennaio 2019 ore 17 e dal 3 al 6 gennaio tutti i giorni alle ore 16 e alle ore 19

Giorni di chiusura del teatro:
24-25 dicembre 2018 1° gennaio 2019 e 19-20-21-22 aprile 2019

Orari biglietteria da settembre 2018 a maggio 2019:
lunedì h.10-17
(ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30)
Dal martedì al -sabato h.10-21.30
domenica h. 14-19

Biglietteria:
Prosa: intero € 20 - ridotto over 65 € 15 - ridotto studenti € 12
danza e musica: intero € 15 - ridotto over 65 e studenti € 12
vascello dei piccoli: posto unico € 10
servizio di prenotazione per tutti gli spettacoli € 1 a biglietto

Abbonamenti:
abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza
abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza
abbonamento Family € 40,00: programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili per adulti e bambini

Card regalo da € 48 programmazione prosa, musica, danza, sala studio e vascello dei piccoli

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici : autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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