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Teatro Verdi

Teatro Verdi di Padova
Stagione 2018/2019

DAL DIALOGO TRA LE ARTI SCENICHE NASCE L’EMOZIONE

La Stagione 2018/2019 segna un nuovo inizio per il progetto culturale del Teatro Stabile del Veneto. Una nuova fase che vuole capitalizzare gli eccellenti risultati registrati nel precedente triennio, a partire dall’aumento del numero di spettatori (+42%) e di abbonati (+15%), e lanciare al contempo nuove sfide artistiche, sostenendo originali progetti produttivi che prevedano un sempre più forte intreccio tra le diverse arti della scena, teatro, musica e danza, e arricchendo la programmazione con proposte che abbattano gli steccati dei generi per aprirsi a forme ibride capaci di sorprendere ed emozionare lo spettatore.
Tutto ciò con l’obiettivo di incontrare i gusti dell’affezionato pubblico padovano, a partire dai tanti abbonati che nel tempo hanno saputo sviluppare un sempre più acuto sguardo critico e una vivace curiosità culturale, ma anche per intercettare un pubblico nuovo, di anno in anno più numeroso e partecipe, dando al contempo maggiore centralità alle Città che ospitano le 2 sale gestite dallo Stabile: Padova con il Teatro Verdi e Venezia con il Teatro Goldoni.
Per la Stagione 2018/2019 tra Padova e Venezia verranno ospitati 58 titoli per più di 140 serate. Di questi 25 sono gli spettacoli in abbonamento (14 a Padova e 11 a Venezia) che coinvolgono artisti amati dal grande pubblico come Michele Placido, Elio e Alessandro Haber, autentici protagonisti della grande tradizione attorale come Franco Branciaroli e Eros Pagni, ma soprattutto una significativa presenza femminile che contempla i nomi di Anna Bonaiuto, Lucrezia Lante Della Rovere, Luisa Ranieri, Lucia Lavia, Ambra Angiolini e Geppi Cucciari a testimoniare la forza e il talento delle donne di teatro.
Da segnalare anche il coinvolgimento di registi geniali e innovativi come Alex Rigola e Simone Derai di Anagoor, protagonisti di allestimenti originali che danno nuove chiavi di lettura a classici senza tempo da Eschilo a Čechov, ma anche autori del presente, come Éric-Emmanuel Schmitt, Mattia Torre e Leo Muscato.
Sono 11 invece le proposte selezionate per la terza edizione della rassegna Evoluzioni, che in questi anni ha visto crescere costantemente il pubblico della danza. Un’edizione che celebra il mito di Pina Bausch a 10 anni dalla scomparsa ospitando alcuni dei suoi più straordinari danzatori come Lutz Förster, Dominique Mercy e Cristiana Morganti. Da segnalare poi il ritorno a Padova della rassegna Divertiamoci a teatro e a Venezia degli Eventi Speciali nazionali e internazionali.
Centrali come al solito le produzioni del Teatro Stabile del Veneto, che quest’anno tra Padova e Venezia comprendono ben 8 spettacoli, che spaziano dal teatro di prosa al teatro musicale e alla danza contemporanea, con originali riletture di classici (Tempesta, Orestea, Vanja, Il malato immaginario), e incursioni al confine tra musica contemporanea, poesia, filosofia e religione (Sconcerto, Generare Dio) e nel sempre più ricco filone goldoniano (Le baruffe chiozzotte e La Casa Nova).
Prosegue l’indagine già avviata nelle precedenti stagioni sui due indirizzi principali, Ispirazioni Classiche e Parole Contemporanee, a cui si aggiunge un nuovo percorso di ricerca dedicato al Dialogo tra le Arti, con l’obiettivo di mischiare le carte e abbattere gli steccati tra generi (teatro, danza, musica) per aprirsi a forme ibride capaci di sorprendere ed emozionare lo spettatore.

Il cartellone del Teatro Verdi di Padova accoglierà quindi, in prima ed esclusiva nazionale, due nuove produzioni dalla forte impronta musicale, realizzate assieme all’Orchestra di Padova e del Veneto, che consolidano la collaborazione con la prestigiosa istituzione cittadina. La prima è l’evento di apertura (anteprima della stagione, fuori abbonamento) che vede il filosofo Massimo Cacciari portare sul palcoscenico il suo testo sul mito di Maria di Nazareth dal titolo Generare Dio. La seconda è Sconcerto, una sorta di “Prova d’orchestra” felliniana al contrario scritta da Franco Marcoaldi su musiche del compositore contemporaneo Giorgio Battistelli e interpretata da un personaggio molto popolare come Elio.
La terza produzione multidisciplinare dello Stabile per il Verdi, che dialoga con la musica ma soprattutto con la danza, è un’inedita versione del grande classico shakespeariano Tempesta coreografata da Giuseppe Spota su musiche di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Uno spettacolo di grande impatto coprodotto con la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto e con CTB Brescia.
Quarto titolo in cartellone per il Dialogo tra le Arti è dedicato a uno dei più grandi artisti jazz del secondo Novecento, Chet Baker. Il regista Leo Muscato orchestra un gruppo di attori guidato da Alessandro Averone e di musicisti capitanati da Paolo Fresu dando vita a un omaggio intenso e appassionato intitolato Chet! e prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano.
Per il filone dedicato all’Ispirazione Classica il Teatro Verdi di Padova accoglie invece sei progetti che rileggono il miglior repertorio teatrale e letterario offrendo nuove interpretazioni grazie al lavoro di sei registi di differenti generazioni. Sei sguardi distinti e complementari, per il modo in cui ognuno si approccia al testo e porta la propria poetica in palcoscenico.
Tre gli spettacoli in programma prodotti dallo Stabile, due dei quali coinvolgono due tra le più originali e innovative realtà emergenti della scena teatrale veneta, le compagnie Stivalaccio Teatro e Anagoor, a conferma dell’attenzione che lo Stabile rivolge alle nuove generazioni di artisti teatrali. Il terzo spettacolo coinvolge invece un autentico maestro della scena europea come Álex Rigola, a evidenziare l’apertura sempre più internazionale del Teatro Veneto.
La compagnia Stivalaccio Teatro rilegge Il malato immaginario di Molière pescando a piene mani dalla tradizione della commedia dell’arte, con la regia di Marco Zoppello. Tra rispetto della tradizione e tradimento della stessa, Zoppello mette in scena un nuovo approccio con un grande classico, in grado di entusiasmare il pubblico per la freschezza della messa in scena e degli interpreti, tutti under 35.
Di segno opposto il teatro di Anagoor, compagnia premiata nel 2018 con il Leone d’argento della Biennale Teatro, che è fatto di visioni affascinanti ed estremamente contemporanee. La loro versione di Orestea, con la regia di Simone Derai, porta sul palco un immaginario inedito e potente, che mescola il canto e l’orazione ad un sapiente utilizzo del video in scena.
Álex Rigola infine racchiude tutta la disperata vitalità di Čechov in uno spazio per 80 spettatori, con una versione di Vanja intima e avvolgente, di grande prossimità con il pubblico, dove i silenzi sono implacabili, e i 4 attori, guidati da Luca Lazzareschi, sussurrano al pubblico scene di vita, confessano i graffi che li hanno segnati, raccontano la loro disperazione. Nello spettacolo, pluripremiato in Spagna, attori e personaggi si sovrappongono, l’esperienza dell’uno diventa nutrimento per l’altro, dando forma a uno spettacolo pieno di vita.
Tre gli spettacoli di ospitalità di ispirazione classica in cartellone del Verdi: il primo è una delle saghe più popolari della storia come I Miserabili di Victor Hugo nella versione diretta da Franco Però con Franco Branciaroli a guidare un cast composto da dodici attori di diverse generazioni.
Si prosegue con la commedia romantica Shakespeare in love, rocambolesca e avvincente, finalmente sui palcoscenici italiani dopo il successo planetario del film del 1998 diretto da John Madden e a tre anni dalla versione teatrale presentata a Londra. La versione italiana arriva a Padova diretta da Giampiero Solari e interpretata tra gli altri da Lucia Lavia.
A completare il programma delle ispirazioni classiche si segnala il ritorno a Padova di Luca De Fusco che prosegue la sua più recente ricerca tra cinema e teatro indagando Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello e chiamando come protagonista il grande Eros Pagni.
Ultima linea d’indirizzo della Stagione 2018/2019 è quella dedicata alle Parole Contemporanee che porta all’attenzione del pubblico cinque autori, provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Italia, che affrontano tematiche di grande attualità raccontandoci, ognuno a suo modo, le tante contraddizioni del nostro tempo. Si tratta di Terence Rattigan, Warren Adler, Éric-Emmanuel Schmitt, Florian Zeller e Mattia Torre.
Si comincia con una travolgente storia d’amore e di passione diretta da Luca Zingaretti e interpretata da Luisa Ranieri. The deep blue sea, considerato il capolavoro dello scrittore inglese Terence Rattigan, contiene uno dei più grandi ruoli femminili mai scritti nella drammaturgia contemporanea. Amore e conflitto al centro anche di La guerra dei Roses, romanzo di Warren Adler, divenuto noto grazie alla fama dell’omonima pellicola. La versione teatrale vede protagonisti Ambra Angiolini e Matteo Cremon diretti da Filippo Dini.
Due gli autori d’oltralpe chiamati a indagare le tensioni, espresse o latenti, che attraversano la famiglia contemporanea. Da un lato un marito e una moglie, interpretati da Michele Placido e Anna Bonaiuto, radiografati da Éric -Emmanuel Schmitt in Piccoli crimini coniugali.
Dall’altro un padre e una figlia alle prese con il dramma dell’alzheimer, gli emozionanti Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere protagonisti di Il padre di Florian Zeller.
A rappresentare l’Italia, e a chiudere idealmente il cartellone di prosa in abbonamento, il poliedrico Mattia Torre (autore tra gli altri di Boris) con un testo tutto al femminile intitolato Perfetta ispirato all’indomita personalità e all’inconfondibile ironia della travolgente Geppi Cucciari.
Come di consueto, il cartellone del Teatro Verdi per la Stagione 2018/2019 include altre arti sceniche a partire dalla danza con la quarta edizione di Evoluzioni, la Stagione di danza del Teatro Verdi. Un’edizione speciale che celebra, sia a Padova che a Venezia, un autentico mito della danza come Pina Bausch a 10 anni dalla sua scomparsa, ospitando grandi interpreti che rappresentano la memoria vivente del Tanztheater Wuppertal e della migliore tradizione del teatro danza. In programma a Padova Dance stories by and with Lutz Förster di Lutz Förster e A fury tale di Cristiana Morganti.
Spazio anche per il ritorno di una delle migliori compagnie di danza italiane come il Balletto di Roma con Otello di Fabrizio Monteverde, ma anche per il tradizionale appuntamento con il tango rappresentato quest’anno da Piazzolla tango/En tus ojos di Naturalis Labor. A completare il programma (fuori abbonamento) va in scena anche l’eleganza del miglior balletto russo con La rosa d’inverno del Novy Balet di Mosca.
Nel 2019 si rinnova anche il programma dedicato all’intrattenimento di qualità con la terza edizione di Divertiamoci a teatro che porterà a Padova, con garbo e stile, tre modi diversi di intendere l’arte di far ridere. Paolo Rossi prosegue la sua circumnavigazione del pianeta Molière in Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles, Enrico Bertolino si prende gioco dell’attualità con il suo Instant Theatre e Gioele Dix rilegge il mito di Ulisse in Vorrei essere figlio di un uomo felice.
Il programma è poi arricchito da quello che si annuncia come un vero e proprio evento: il ritorno in palcoscenico a Padova di un mito assoluto dello spettacolo italiano come il mago Silvan protagonista di La grande magia.
Va inoltre ricordato il ciclo di conferenze Lezioni di Storia a cura della Casa Editrice Laterza e intitolato I volti del potere, che ospiterà tra gli altri Emilio Gentile e Domenico Quirico in 6 incontri tra il 4 novembre e il 16 dicembre.
Sono infine in definizione i contenuti della programmazione di teatro ragazzi, di teatro per le scuole, delle consuete Domeniche in famiglia, dei progetti dedicati ai nuovi linguaggi che compongono il programma dell’Officina del Contemporaneo e dei laboratori teatrali che arricchiranno ulteriormente i programmi dello Stabile.
Sono questi gli ingredienti di una stagione pensata con grande cura, che cerca di incontrare i favori del pubblico ma anche di garantire il più alto livello di qualità, grazie al coinvolgimento di artisti di pregio e alla costruzione di proposte di rilevante valore culturale.
Un programma capace di mettere in dialogo le diverse arti della scena, che vuole ribadire la centralità di Padova come luogo d’arte e di conoscenza, sia sul piano nazionale che internazionale, rivendicando con decisione il ruolo strategico che in questo senso può giocare, oggi più che mai, il Teatro Stabile del Veneto.

Teatro Verdi stagione 2018/2019
Calendario

Anteprima stagione
2 novembre 2018
Generare Dio

Lezioni di storia
4 novembre 2018
Napoleone e il bonapartismo

Lezioni di storia
11 novembre 2018
Mazzini e l’europeismo

Stagione teatrale
14 > 18 novembre 2018
Sconcerto

Lezioni di storia
18 novembre 2018
Stalin e il comunismo

Stagione teatrale
28 novembre > 2 dicembre 2018
I miserabili

Stagione teatrale
5 > 9 dicembre 2018
Shakespeare in love

Lezioni di storia
2 dicembre 2018
Kennedy e la Nuova Frontiera

Lezioni di storia
9 dicembre 2018
La chiesa di Papa Wojtyla

Stagione teatrale
12 > 16 dicembre 2018
Tempesta

Lezioni di storia
16 dicembre 2018
Bin Laden e il terrorismo

Stagione teatrale
9 > 13 gennaio 2019
The deep blue sea

Divertiamoci a teatro
16 gennaio 2019
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles

Danza Evoluzioni
19 gennaio 2019
Dance stories by and with Lutz Förster

Stagione teatrale
23 > 27 gennaio 2019
La guerra dei Roses

Danza Evoluzioni
1 febbraio 2019
Otello

Divertiamoci a teatro
2 febbraio 2019
Instant theatre

Stagione teatrale
6 > 10 febbraio 2019
Chet!

Stagione teatrale
20 > 24 febbraio 2019
Piccoli crimini coniugali

Stagione teatrale
27 febbraio > 3 marzo 2019
Il malato immaginario

Danza Evoluzioni
5 marzo 2019
La rosa d’inverno

Divertiamoci a teatro
9 marzo 2019
Silvan. La grande magia

Stagione teatrale
13 > 17 marzo 2019
Perfetta

Stagione teatrale
20 > 24 marzo 2019
Orestea

Danza Evoluzioni
27 marzo 2019
A fury tale

Divertiamoci a teatro
30 marzo 2019
Vorrei essere figlio di un uomo felice

Stagione teatrale
3 > 7 aprile 2019
Sei personaggi in cerca d’autore

Stagione teatrale
10 > 14 aprile
Il padre

Danza Evoluzioni
17 aprile 2019
En tus ojos/Piazzolla Tango

Stagione teatrale
3 maggio > 9 giugno
Vanja

Teatro Verdi stagione 2018/2019
Stagione teatrale

Anteprima della stagione
2 novembre 2018 20.45
Generare Dio
da un testo di Massimo Cacciari
con Massimo Cacciari e l’Orchestra di Padova e del Veneto
direttore Marco Angius
scene Federico Cautero
scenografia virtuale 4DODO
regia Giuseppe Emiliani
Produzione Teatro Stabile del Veneto

Massimo Cacciari, accompagnato dagli interventi musicali dell’Orchestra di Padova e del Veneto, indaga il mito di Maria di Nazareth, della «fanciulla dolcissima e dolente» che da più di duemila anni esercita un fascino indiscutibile non solo nella devozione popolare, ma anche e preminentemente nell’arte, nella letteratura e nella filosofia. Maria viene rivisitata dal filosofo attraverso le parole di poeti, di mistici, teologi e padri della Chiesa, in un percorso commosso, addirittura ispirato, che illustra alcune fondamentali opere d’arte, là dove “l’icona eccede la parola”. Prendendo spunto da celebri quadri, e soprattutto dalla Pietà di Michelangelo, Cacciari rilegge la figura di colei che appena adolescente accettò di Generare Dio.

durata 1h e 10’ senza intervallo

14 > 18 novembre 2018
mercoledì 14 ore 20.45
giovedì 15 ore 20.00
venerdì 16 ore 20.45
sabato 17 ore 20.45
domenica 18 ore 16.00

Sconcerto
Teatro di musica per attore e orchestra
libretto Franco Marcoaldi
musica Giorgio Battistelli
con Elio e l’Orchestra di Padova e del Veneto
direttore Marco Angius
produzione Teatro Stabile del Veneto, Orchestra di Padova e del Veneto

Un originale esperimento che va ad incrociare le sensibilità e competenze artistiche di Elio, dello scrittore e poeta Franco Marcoaldi e del compositore contemporaneo Giorgio Battistelli. Dal loro incontro torna in scena, dopo una prima versione dell’opera datata 2010, questo singolare pastiche che può essere paragonato ad una sorta di “Prova d’orchestra felliniana” al contrario. Qui, infatti, non sono i musicisti dell’Orchestra di Padova e del Veneto a ribellarsi al direttore, ma è il direttore stesso ad entrare in confusione («ho troppo mondo nella testa», dice), perdendo ogni capacità di dirigere la sua orchestra. Dal concerto si passa così allo “sconcerto”, che poi è la condizione esistenziale più consona al tempo presente.

durata 1 h senza intervallo
               
28 novembre > 2 dicembre 2018
mercoledì 28 ore 20.45
giovedì 29 ore 16.00
giovedì 29 ore 20.45
venerdì 30 ore 20.45
sabato 1 ore 20.45
domenica 2 ore 16.00

I miserabili
di Victor Hugo
adattamento teatrale Luca Doninelli
con Franco Branciaroli
regia Franco Però    
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro De Gli Incamminati

La storia del generoso galeotto Jean Valjean, di Fantine e di sua figlia Cosette, dell’oscuro Javert, dei Thénardier, di Marius, Gavroche, Eponine e di tutti gli altri... I Miserabili appartiene alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano. Questo romanzo geniale parla a ogni epoca come se ne fosse l’espressione diretta, perché tocca al cuore grandi temi universali come la dignità, il dolore, la misericordia, la giustizia, il male, la redenzione. Franco Però, Luca Doninelli e Franco Branciaroli portano in scena questa sterminata, meravigliosa sinfonia umana, riunendo un cast composto da dodici attori di diverse generazioni, chiamati ad evocare il groviglio di sentimenti tratteggiati con maestria da Victor Hugo.

durata 2h 40’ con intervallo

5 > 9 dicembre 2018
mercoledì 5 ore 20.45
giovedì 6 ore 20.45
venerdì 7 ore 20.45
sabato 8 ore 20.45
domenica 9 ore 16.00

Shakespeare in love
dalla sceneggiatura di Marc Norman e Tom Stoppard
adattamento teatrale Lee Hall
musiche Paddy Cunneen
traduzione Edoardo Erba
con Lucia Lavia, Marco de Gaudio
regia Giampiero Solari
regia associata Bruno Fornasari
produzione Officine del Teatro Italiano - OTI

Dopo il successo planetario dei film del 1998 diretto da John Madden e a tre anni dalla versione teatrale presentata a Londra, arriva in Italia, diretta da Giampiero Solari, una commedia romantica, rocambolesca ed esilarante, dove direttamente dalla penna di William Shakespeare nasce la storia d’amore più famosa al mondo: quella tra Romeo e Giulietta. Nella Londra elisabettiana il drammaturgo incontra Viola De Lesseps che, camuffata da ragazzo, si presenta per un’audizione determinata a realizzare il sogno di poter recitare su un palcoscenico, allora vietato alle donne. Shakespeare in love è uno spettacolo che affascina per la suggestiva rappresentazione di un mondo teatrale alle prese con la follia degli artisti, il cinismo del potere e l’incanto della scena.

durata da definire

12 > 16 dicembre 2018
mercoledì 12 ore 20.45
giovedì 13 ore 16.00
giovedì 13 ore 20.45
venerdì 14 ore 20.45
sabato 15 ore 20.45
domenica 16 ore 16.00

Tempesta
coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
scene Giacomo Andrico
consulenza critica Antonio Audino
costumi Francesca Messori
luci Carlo Cerri

produzione Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, Teatro Stabile del Veneto, CTB Centro Teatrale Bresciano

Un’inedita versione danzata del grande classico shakespeariano coreografata da Giuseppe Spota sulle musiche, scritte appositamente per lo spettacolo, di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Con Tempesta la compagnia Aterballetto affronta una sfida: mettere alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, garantendo una chiara leggibilità della vicenda ma creando anche momenti onirici e visioni di grande fascino. Tutto prenderà vita proprio da una tempesta, quella che, possiamo immaginare, ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull'isola, per poi andare al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande scrittore inglese.

durata 1h 10’ senza intervallo

9 > 13 gennaio 2019
mercoledì 9 ore 20.45
giovedì 10 ore 20.45
venerdì 11 ore 20.45
sabato 12 ore 20.45
domenica 13 ore 16.00

The deep blue sea
di Terence Rattigan
con Luisa Ranieri
e con Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Francesco Argirò, Alessia Giuliani, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa
regia Luca Zingaretti
scene Carmelo Giammello
costumi Chiara Ferrantini
produzione Zocotoco srl, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Fondazione Teatro della Toscana

Una travolgente storia d’amore e di passione diretta da Luca Zingarelli e interpretata da Luisa Ranieri. The deep blue sea è considerato il capolavoro dello scrittore inglese Terence Rattigan e contiene uno dei più grandi ruoli femminili mai scritti nella drammaturgia contemporanea. Un viaggio nell’abisso, che costringerà la protagonista a dover scegliere tra la vita e la morte. La vicenda, che si svolge durante l’arco di un’unica giornata, inizia con il tentato suicidio di Hester Collyer. La donna ha lasciato il marito, un facoltoso giudice dell’Alta Corte, per il giovane Freddie Page, un ex pilota della Raf dedito all’alcool. Due reietti, emarginati dalla società per il loro amore “eccesivo”, ma legati da una curiosa e commovente solidarietà.

durata da definire

23 > 27 gennaio 2019
mercoledì 23 ore 20.45
giovedì 24 ore 16.00
giovedì 24 ore 20.45
venerdì 25 ore 20.45
sabato 26 ore 20.45
domenica 27 ore 16.00

La guerra dei Roses
di Warren Adler
traduzione A. Brancati e E. Luttman
con Ambra Angiolini e Matteo Cremon
regia Filippo Dini
produzione La pirandelliana
co-produzione Goldenart Production e Artisti Riuniti

La guerra dei Roses, romanzo di Warren Adler, divenuto noto grazie alla fama dell’omonima pellicola con Michael Douglas e Kathleen Turner, narra della lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose: i diabolici Ambra Angiolini e Matteo Cremon, diretti da un ispirato Filippo Dini. Il protagonista maschile è un ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunata carriera. Al suo fianco una moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nell’inarrestabile ascesa con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le tante comodità conquistate. Una commedia straordinaria, comica e crudele, ridicola e folle, che trova in teatro il suo terreno d’elezione, per la sua potenza espressiva e la forte dimensione onirica.

durata 2h 15 con intervallo

6 > 10 febbraio 2019
mercoledì 6 ore 20.45
giovedì 7 ore 20.45
venerdì 8 ore 20.45
sabato 9 ore 20.45
domenica 10 ore 16.00

Chet!
di Leo Muscato e Laura Perini
musiche originali Paolo Fresu
con Paolo Fresu (tromba), Dino Rubino (piano), Marco Bardoscia (contrabbasso) e con Alessandro Averone, Rufin Dho, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Laura Pozone  
regia Leo Muscato
produzione Teatro Stabile di Bolzano
Prod. Es. Teatro Stabile di Bolzano

Un jazz club: l’assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi scroscianti che ben presto si trasformano in qualcosa che assomiglia a un ricordo, o a un sogno. Appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker, uno dei miti musicali più discussi del ‘900, il grido più struggente del XX secolo. In un’altalena di passato e presente, affiorano fatti ed episodi disseminati lungo l’arco della sua esistenza, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. Il regista Leo Muscato orchestra un gruppo di attori guidato da Alessandro Averone e di musicisti capitanati da Paolo Fresu dando vita ad un omaggio intenso e appassionato.

durata 1h 40’ senza intervallo

20 > 24 febbraio 2019
mercoledì 20 ore 20.45
giovedì 21 ore 20.45
venerdì 22 ore 20.45
sabato 23 ore 20.45
domenica 24 ore 16.00

Piccoli crimini coniugali
di Éric-Emmanuel Schmitt
con Michele Placido e Anna Bonaiuto
adattamento e regia Michele Placido
scene Gianluca Amodio
luci Pasquale Mari
costumi Alessandro Lai
musiche Di Maggio & Luna
produzione Goldenart production

Uno spettacolo sulla necessità di rischiare con due interpreti d’eccezione come Michele Placido e Anna Bonaiuto. Gilles e Lisa da quindici anni vivono un ménage familiare apparentemente tranquillo. Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles perde la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. Una lotta senza esclusioni di colpi, condita da verità negate e rivelazioni sorprendenti. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi di una memoria condivisa diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che mostra come si possa passare una vita insieme da perfetti sconosciuti. Eric-Emmanuel Schmitt firma un ritratto impietoso del rapporto di coppia di sorprendente attualità.

durata 1h 40’ senza intervallo

27 febbraio > 3 marzo 2019
mercoledì 26 ore 20.45
giovedì 28 ore 16.00
giovedì 28 ore 20.45
venerdì 1 ore 20.45
sabato 2 ore 20.45
domenica 3 ore 16.00

Il malato immaginario
l’ultimo viaggio
da Molière
con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota, Marco Zoppello
regia Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Laura Salvagnin
maschere Roberto Maria Macchi
luci Paolo Pollo Rodighiero
produzione Stivalaccio Teatro, Teatro Stabile del Veneto
Prod. Es. Stivalaccio Teatro, Teatro Stabile del Veneto

Va in scena il terzo capitolo delle avventure di tre ineffabili commedianti dell’arte: Giulio Pasquati, Girolamo Salimbeni e Veronica Franco, riportati in vita dal ‘700 ai giorni nostri dai travolgenti attori della compagnia Stivalaccio Teatro. Nel loro eterno girovagare i nostri saltimbanchi si ritrovano a Parigi, dove hanno la grande fortuna di lavorare al Teatro Palais Royal diretti nientemeno che da Molière. Il maestro, da veterano della risata, costruisce nell’ultima sua opera una macchina teatrale inattaccabile, tratteggiando personaggi classici e moderni allo stesso tempo. Con genio indiscusso il grande drammaturgo mette in scena la forza e vitalità dell’amore giovanile, contrapposta alla più grande paura dell’umano: il passare del tempo.

durata 2h senza intervallo

13 > 17  marzo 2019
mercoledì 13 ore 20.45
giovedì 14 ore 20.45
venerdì 15 ore 20.45
sabato 17 ore 20.45
domenica 17 ore 16.00
Perfetta

con Geppi Cucciari
testi e regia Mattia Torre
assistente alla regia Giulia Dietrich
musiche originali Paolo Fresu
costumi Antonio Marras
disegno luci Luca Barbati
produzione ITC2000
distribuzione Terry Chegia        

Geppi Cucciari torna in teatro con uno spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre. La conduttrice di tanti programmi televisivi e radiofonici di successo, porta in scena un travolgente monologo che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. La protagonista, interpretata dall’irrefrenabile comica sarda, lotta quotidianamente per trovare una porzione di felicità. La sua è una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono monotone ogni giorno, tranne per il fatto che, cambiando l’umore in base al ciclo, le stesse situazioni assumono contorni diametralmente opposti. Perfetta registra così la scombinata radiografia, sociale ed emotiva, di 28 giorni comici e disperati.

durata 1h 20’ senza intervallo
               
20 > 24 marzo 2019
mercoledì 20 ore 20.45
giovedì 21 ore 20.45
venerdì 22 ore 20.45
sabato 23 ore 20.45
domenica 24 ore 16.00

Orestea
Agamennone, Schiavi, Conversio
di Anagoor
sull’Orestea di Eschilo
con il sostegno di Fondation d’entreprise Hermès
nell’ambito del programma New Settings
co-produzione Centrale Fies, Teatro Metastasio di Prato, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile del Veneto
con la partecipazione
di Theater an der Ruhr
con il supporto di Compagnia di San Paolo

Quello proposto da Anagoor è un teatro fatto di visioni affascinanti ed estremamente contemporanee. Un immaginario inedito e potente, che mescola il canto e l’orazione ad un sapiente utilizzo del video in scena. L’Orestea di Eschilo è l’unica tragedia ad essere giunta completa fino ai giorni nostri dal V secolo a. C. In questo nuovo allestimento il testo è inizialmente assunto nella sua integralità, per poi condensarne ed espanderne i nuclei fondamentali fino a tradirlo, affiancandolo o sostituendolo con un arcipelago di altri testi. Si creano così delle giustapposizioni che complicano l’orizzonte della meditazione sul male, sulla fragilità del bene, e sulla lingua che li descrive entrambi, usando parole persuasive capaci di incantare chi le ascolta.

durata da definire

30 > 31 marzo 2019
sabato 30 ore 20.45
domenica 31 ore 16.00

Vorrei essere figlio di un uomo felice
L’odissea del figlio di Ulisse, ovvero come crescere con un padre lontano
di e con Gioele Dix
disegno luci Carlo Signorini
audio Giuseppe Pellicciari (Mordente)
una produzione Bags Entertainment

Nato da un progetto di Rai 5 sull’Odissea Vorrei essere figlio di un uomo felice è diventato con il tempo una sorta di magico deposito delle immagini e delle storie più amate da Gioele Dix. Un punto di vista del tutto personale, estremamente divertente ma al tempo stesso profondo, che usa come filo conduttore la vicenda di Telemaco che cerca il perduto padre Ulisse per diventare un discorso sulla paternità in generale, teatralmente solido, strutturato, con profondità improvvise e toccanti. Comico ai confini del cabarettistico in alcuni momenti, culturalmente coinvolgente in altri, intimo e universale nella sua puntuale struttura drammaturgica. Uno spettacolo che suscita risate fino alle lacrime, ma anche applausi di stima e profonda commozione.

durata 1h 30’ senza intervallo

3 > 7 aprile 2019
mercoledì 3 ore 20.45
giovedì 4 ore 20.45
venerdì 5 ore 20.45
sabato 6 ore 20.45
domenica 7 ore 16.00

Sei personaggi in cerca d’autore
di Luigi Pirandello
con Eros Pagni, Federica Granata, Gaia Aprea, Gianluca Musiu, Silvia Biancalana, Angela Pagano, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Giacinto Palmarini,  Federica Sandrini, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Cresta, Enzo Turrin, Ivano Schiavi
regia Luca De Fusco
scene e costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Gigi Saccomandi
musiche Ran Bagno
video Alessandro Papa
Produzione Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Genova – Teatro Nazionale

Sei personaggi in cerca d’autore è il dramma più famoso di Luigi Pirandello. Luca De Fusco lo mette in scena, seguendo il suo percorso di contaminazione tra teatro e cinema, scegliendo come protagonista il grande Eros Pagni. Il testo è una delle massime riflessioni sulla natura stessa del teatro nella drammaturgia del ‘900. I sei personaggi che si offrono alla rappresentazione sembrano provenire dal mondo del cinema e chiedere di far sfociare il cinema nel teatro. Per questo la scenografia dello spettacolo è basata su un grande muro, che fa da sfondo e da schermo cinematografico contemporaneamente, e per lo stesso motivo i sei personaggi entrano in scena senza provenire dalla sala come al solito, ma uscendo dallo schermo come i protagonisti di un film.

durata 2h 20’ con intervallo

10 > 14 aprile 2019
mercoledì 10 ore 20.45
giovedì 11 ore 16.00
giovedì 11 ore 20.45
venerdì 12 ore 20.45
sabato 13 ore 20.45
domenica 14 ore 16.00

Il padre
di Florian Zeller
con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere
regia Piero Maccarinelli
scene Gianluca Amodio
musiche Antonio Di Pofi
costumi Alessandro Lai
foto Tommaso Le Pera
Produzione Goldenart production

Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere sono i toccanti protagonisti del testo di Florian Zeller, che riesce ad indagare un tema tragico come l’Alzheimer mantenendo un tono leggero, mai superficiale, capace di infondere all’opera una pungente ironia. Con un abile espediente narrativo, l’autore conduce il pubblico a vivere empaticamente le contraddizioni del protagonista, alternando le scene reali a quelle immaginarie o deformate, facendo toccare con mano la drammatica condizione del disagio mentale. La forza di questa pièce consiste nel saper raccontare con delicatezza e intelligenza, il vissuto di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone, provocando nello spettatore sia empatia che smarrimento.

durata 1h 35’ senza intervallo

3 maggio > 9 giugno 2019 (presso il centro culturale San Gaetano)
Vanja
Scene dalla vita
libero adattamento di Álex Rigola
da Anton Pavlovič Čechov
traduzione Davide Carnevali
con Luca Lazzareschi
Produzione Teatro Stabile del Veneto

Álex Rigola racchiude tutta l'angoscia vitale di Cechov in uno spazio aperto solo in alto, in cui 80 spettatori assistono attoniti, in un clima di intimità catartica, a una versione di Zio Vanja in cui quattro attori, che sono venuti indossando i loro vestiti da casa, si rivolgono l'un l'altro chiamandosi per nome. In una condizione di grande prossimità, piena di desolazione e sofferenza, dove i silenzi sono implacabili, sussurrano al pubblico scene di vita, confessano i graffi che li hanno segnati, raccontano la loro disperazione. Attori e personaggi si sovrappongono, l’esperienza dell’uno diventa nutrimento per l’altro, dando forma a uno spettacolo pieno di vita.

durata 1h e 10’

spettacoli dal martedì alla domenica
martedì, mercoledì e giovedì ore 20:45
venerdì ore 19:30  e 22:00 (fino al 10 maggio solo 19:30)
sabato e domenica ore 16:00 e 20:45

gli abbonati potranno scegliere il giorno in cui assistere allo spettacolo al momento dell’acquisto dell’abbonamento

Teatro Verdi stagione 2018/2019
Rassegna Danza Evoluzioni

19 gennaio 2019 ore 20.45
Lutz Förster
Dance stories by and with Lutz Förster
direzione e danza Lutz Förster
assistente Franko Schmidt
direzione tecnica Thomas Wacker
rappresentante italiano Daniele Cipriani Management
basato su una produzione del Springdance Festival (Utrecht 2009)

Danzatore simbolo del Tanztheater Wuppertal fondato da Pina Bausch, la madre e la leggenda del teatrodanza europeo, Lutz Förster è un attore e ballerino di suprema eleganza. Alto e sottile, sa elargire un intenso charme teutonico mescolato ad uno humour sdrammatizzante. Il solo Dance Stories by and with Lutz Förster ha debuttato nel 2009 e da allora il suo interprete non ha smesso di modellarlo, amalgamando azioni, testi e coreografie. In scena scorrono le metamorfosi di quest’artista totale, insieme a estratti di spettacoli degli autori con i quali ha lavorato. Nel succedersi di immagini e monologhi, l’ironia si fonde con la malinconia, e la soggettività della riflessione artistica diventa il racconto di un’intera dimensione estetica e culturale del fare-teatro.

durata 50’ senza intervallo

1 febbraio 2019 ore 20.45
Balletto di Roma
Otello
direzione artistica Francesca Magnini
musiche Antonín Dvořák
coreografie e scene Fabrizio Monteverde
danzatori Vincenzo Carpino e Roberta De Simone
assistente alle coreografie Anna Manes
costumi Santi Rinciari
luci Emanuele De Maria
produzione Balletto di Roma

Fabrizio Monteverde, uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea, riallestisce per la compagnia del Balletto di Roma l’Otello su musiche di Antonin Dvořák, rivisitando il testo shakespeariano a partire dall’ambiguo intreccio tra i protagonisti: Otello, Desdemona e Cassio. La forte presenza del mare, enfatizza gli ininterrotti moti delle passioni, con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti inevitabili nei territori proibiti del piacere, della gelosia e del delitto. L’ambientazione in un moderno porto, dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle de Brest, amplifica la percezione di Otello come outsider, non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere straniero e abituato ad altre regole del gioco.

durata 1h 30’ con intervallo

5 marzo 2019 ore 20.45
Fuori abbonamento
Novy Balet – Mosca
La rosa d’inverno
musica Antonio Vivaldi
coreografia Konstantin Keikhel
scenografia Margarita Petrova
direzione artistica Pavel Nestratov

Il Teatro di Mosca “Novy Balet” porta in Italia una sua produzione originale, firmata dal coreografo Коnstantin Кеikhel e intitolata La rosa d’inverno. Il balletto utilizza le celebri Quattro Stagioni di Vivaldi come sottofondo musicale per valorizzare la fiaba di Oscar Wilde L’usignolo e la rosa. Un usignolo si sacrifica per regalare a un innamorato una rosa rossa tinta del sangue del proprio cuore. L’oggetto del desiderio però, invece di abbandonarsi all’amore del giovane, si lascia ammaliare dalla ricchezza del figlio del ciambellano. Una struggente metafora tra il canto dell’usignolo e il ruolo dell’artista, che cerca l’armonia, costretto a confrontarsi con la razionalità di un mondo incapace di vedere la bellezza che ci circonda.

durata da definire

27 marzo 2019 ore 20.30
Cristiana Morganti
A fury tale
idea, coreografia e regia Cristiana Morganti
interpreti Breanna O’Mara, Anna Wehsarg/Anna Fingerhuth
produzione Il Funaro Pistoia – Cristiana Morganti
distribuzione International Music and Arts
produzione ass. culturale Teatro Studio Blu  

Danzatrice tra le più popolari del Tanztheater Wuppertal fondato da Pina Bausch Cristiana Morganti ha intrapreso dal 2011 un percorso autonomo come coreografa, ricevendo importanti riconoscimenti. Le interpreti di questo nuovo lavoro sono altre due ex danzatrici del Tanztheater dai tratti somatici molto simili. Due gemelle diverse, duellanti e amiche, rabbiose e affettuose. Due corpi femminili messi a confronto, in cerca di una relazione che le illumini. Con A Fury Tale, Cristiana Morganti, in dialogo costante con le due figure, come chi anche senza interagire resta a vegliare, offre una sua riflessione sensibile, ironica, potente, sulla bipolarità del nostro essere, con uno sguardo attento al femminile.

durata 1h 15’ senza intervallo

17 aprile 2019 ore 20.45
Naturalis Labor
Piazzolla tango/En tus ojos
ideazione, coreografie e regia Luciano Padovani
coreografie di tango Silvio Grand
danzatori Stefano Babboni, Loredana De Brasi, Jessica D’Angelo, Silvio Grand, Roland Kapidani, Roberta Morselli, Elisa Mucchi, Mirko Paparusso
produzione Naturalis Labor
co-produzione Florence Dance Festival

En tus Ojos/Piazzolla Tango è una creazione per otto danzatori. Ideata e diretta da Luciano Padovani, con le coreografie di tango di Silvio Grand, vuole essere un omaggio a un grande compositore come Astor Piazzolla. È un Piazzolla travagliato, inseguito dai suoi stessi pensieri. Perseguitato dalle sue stesse note ma accompagnato da una figura femminile, la sua musa ispiratrice, cui a momenti resiste ed a momenti si abbandona. C’è tutta l’ambiguità della sua vita vissuta in bilico tra tradizione e innovazione. C’è la sua visione del tango e della musica. Una barchetta di carta appare all’inizio dello spettacolo sulla scrivania dell’artista, a rappresentare la sua voglia di emigrare, il desiderio di stare sempre in un altro luogo del mondo.

durata 1h senza intervallo

Teatro Verdi stagione 2018/2019
Rassegna Divertiamoci a teatro

16 gennaio 2019 ore 20.45
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles
Da Molière a George Best
scritto e diretto da Paolo Rossi
con Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Paolo Rossi, Chiara Tomei, Lucia Vasini
produzione Tieffe teatro

Una nuova tappa dell’ormai lungo percorso di Paolo Rossi attorno al pianeta Molière, affiancato dalla compagna di sempre, la straordinaria Lucia Vasini, e da un nutrito gruppo di attori e musicisti. Lo spettacolo racconta l’originale visione teatrale di un artista sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio, l’attore e la persona. Lo sfondo è ancora Versailles, le parole e gli intrecci di impronta “molieriana” si incrociano sempre con le visioni del tempo presente, la storia rimane la stessa, ovvero quella del conflitto tra la libertà e il potere, tra il teatro e la vita. Lessico familiare irriverente e buffo, ironico e cialtronesco per uno spettacolo radicato dentro un passato remoto, eppure capace di scrutare un angolo di futuro prossimo.

durata da definire

2 febbraio 2019 ore 20.45
Instant theatre
con Enrico Bertolino
e con i musicisti Roberto Antonio Dibitonto e Tiziano cannas Aghedu
regia Massimo Navone
produzione ITC2000

Enrico Bertolino ha iniziato da tempo a cimentarsi in questa formula teatrale innovativa, che ha portato con successo in molti teatri italiani. Si tratta appunto dell’instant theatre®, spettacolo in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, cronaca, comicità e costume si incontrano sulle assi di un palcoscenico. Il teatro diventa così luogo di informazione satirica strettamente legata all’attualità, e lo spettacolo un percorso di conoscenza di un tema politico o sociale, un “tutorial” col sorriso sulle labbra. L’esperimento nasce per essere adattato ai più svariati temi del dibattito pubblico, nazionale o locale, attraverso un sapiente lavoro di composizione autorale. Novanta minuti di spettacolo per chiarire le proprie convinzioni e farsene di nuove.

durata 1h 45’ senza intervallo

9 marzo 2019 ore 20.45
Silvan. La grande magia
con il mago Silvan
costumi Giuseppe Tramontano
coreografia Sveva Mattarino
regia Stefano H. Savoldello
produzione Skyline srl

Veneziano doc Aldo Savoldello, in arte Silvan, è considerato un autentico mito dello spettacolo italiano, uno dei più grandi illusionisti nella storia dell’arte magica. In TV è stato protagonista di “Sim Sala Bim” e di tanti altri programmi di successo che ne hanno fatto un’icona fondamentale delle nostre serate televisive. Autore di numerosi libri di studio sulla prestidigitazione, il suo nome è sinonimo di magia. Per tutti è il mago gentile che fa sparire le carte e te le restituisce subito. È l’unico illusionista non americano a essere stato eletto per ben due volte “Magician of the Year”, l’equivalente dell’Oscar mondiale, dall’Accademia delle arti magiche di Hollywood mentre nel 2017 gli è stato conferito a Londra il "David Devant Award".

durata 1h 40’ senza intervallo

29 marzo 2019 ore 20.45
Vorrei essere figlio di un uomo felice
di e con Gioele Dix

Nato da un progetto di Rai 5 sull’Odissea Vorrei essere figlio di un uomo felice è diventato con il tempo una sorta di magico deposito delle immagini e delle storie più amate da Gioele Dix. Un punto di vista del tutto personale, estremamente divertente ma al tempo stesso profondo, che usa come filo conduttore la vicenda di Telemaco che cerca il perduto padre Ulisse per diventare un discorso sulla paternità in generale, teatralmente solido, strutturato, con profondità improvvise e toccanti. Comico ai confini del cabarettistico in alcuni momenti, culturalmente coinvolgente in altri, intimo e universale nella sua puntuale struttura drammaturgica. Uno spettacolo che suscita risate fino alle lacrime, ma anche applausi di stima e profonda commozione.

durata da definire

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