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Premio Amici di Ron

Un’ampia scalinata accoglie i finalisti del premio “Amici di Ron”, siamo in una delle sale dell’hotel Palazzo Parigi, che sorge su un edificio del XVIII secolo, Palazzo Kramer, distrutto da bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e riconvertito in istituto bancario negli anni Cinquanta. I lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2008 su progetto dell’architetto Paola Giambelli, mantenendo inalterato il giardino esterno, hanno restituito tutta la bellezza all’edificio. L’hotel in stile anni Quaranta, nato dalla collaborazione di Paola Giambelli e Pierre Yves Rochon, è stato inaugurato nel 2013. In questa meravigliosa cornice gli organizzatori del premio hanno accolto scrittori di poesia, teatro, musicisti. Un premio che vuole dare risalto alle arti in generale, come sottolinea Donatella Rampado, scrittrice e presidente del comitato scientifico-letterario.  L’evento è stato presentato dall’attore Luca Forlani. Il premio prevede anche una sezione teatrale. La scrittura teatrale è una forma poetica di espressione

scenica. In ogni opera teatrale ci sono risonanze poetiche e una delle competenze che un buon autore di teatro deve avere, è la capacità di esprimere in sintesi, il mondo che vuole rappresentare, proprio come accade per la poesia. Stefania Vairelli (Pavia), con l’opera “Piove” si aggiudica il primo premio della sezione Teatro. Nel testo si narra la vita di un clochard. Il tema è affrontato con delicatezza dall’autrice, che sa immergersi nei pensieri e nel mondo di un uomo che improvvisamente perde il suo lavoro. La lettura è affidata a Fabrizio De Giovanni, fondatore della compagnia Itineraria, attore di teatro sociale e civile che, dopo una iniziale collaborazione con Dario Fo, dal 1992 si dedica a un'intensa attività nell'ambito della promozione della lettura, collaborando con oltre centinaia di biblioteche in tutta Italia. Il tema del premio “Un sorso di vita”, perché questa scelta? In contrapposizione alla contemporaneità spesso “povera di stile”, si è voluto scoprire come i diversi artisti esprimevano le contraddizioni della società attuale: così ricca di beni materiali, così povera di umanità, se si pensa alla condizione dei migranti oggi e di tutti quelli che vivono ancora in condizioni disumane. Anche la data scelta per la premiazione, il 27 gennaio, giornata della memoria, ci consente un’ulteriore riflessione. Quante vite cadute, quanti sogni, quanto “male banalmente” commesso? Il premio è dedicato alla figura di Ron Hubbard – ha esordito Renato Ongania presidente del premio e direttore dell’ufficio delle relazioni pubbliche personali di L. Ron Hubbard per l’Italia – Hubbard è stato uno dei più apprezzati scrittori statunitensi, ne sono prova i 19 best-seller del New York Times e oltre 250 milioni di copie delle sue opere in circolazione, rendendolo lo scrittore più pubblicato di sempre. Nel corso della sua lunga carriera (1911-1986) ha avuto a cuore il destino degli scrittori tanto da impegnarsi in prima persona per promuovere gli inediti, gli emergenti e aiutarli. ‘Giorno per giorno, postulando le nuove realtà del futuro, l’artista realizza una rivoluzione pacifica’ scrive Hubbard, grazie a tutti voi rendiamo questa rivoluzione pacifica più concreta”.
Il premio ha richiamato la partecipazione di scrittori da tutta Italia come dimostra l’elenco dei vincitori nelle altre sezioni:
Tiziana Monari (Prato) con l’opera “Mi vida”, si aggiudica il primo premio della sezione Poesia Inedita.
Secondo classificato Candido Meardi, terzo classificato Francesco D’Andrea e quarti classificati: Maria Ebe Argenti, Dario Marelli, Floredana De Felicibus. Menzione di merito Maria Gabriella Conti.
Serena Manzone (Agrigento), con l’opera “Un sorso di vita” si aggiudica il primo premio della sezione Videopoesia. Secondo classificato, Giovanni Ronzoni. Menzione di merito Maria Gabriella Conti.
Giovanni Ronzoni (Lissone), con l’opera “Anime” si aggiudica il primo premio della sezione Verbo Immagine.
Secondo classificato Francesco Aprile, terzo classificato Ruggero Maggi.
Mia Secundo (Monopoli), con l’opera “Medley” si aggiudica il primo premio della sezione Musica.
Secondo classificato Valter Gerbi (Legend) e terzo classificato Francesco Caramia (Mustacchi Bros.)
Menzione di merito per Ernesto Mele (Enny)
Molto apprezzata, nel corso della manifestazione, l’esibizione dei Mustacchi Bros. Si tratta di una piccola marching band in grado di suonare standard jazz, swing e Dixieland, senza trascurare classici della musica italiana, rivisitati e adattati. Il risultato, un divertente mix di generi. Ci hanno regalato diversi sorsi di allegria.

Milano, Palazzo Parigi, 27 gennaio 2019

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