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Drammaturgia contemporanea in scena                                                             

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Come sono diventato stupido

Plusdotato, normodotato, ipodotato, diversamente dotato ovvero diversamente abile, sono definizioni che la nostra contemporaneità, ed una certa idea trasfigurata della psicologia, hanno introdotto e che un ipocrita politically correct ha enfatizzato allo scopo di segmentare, catalogare, strutturare la percezione sociale e la società stessa. Luoghi comuni dunque per gran parte, ma non luoghi di condivisione bensì luoghi mentali di 'divisione' che sotto una finta spinta egualitaria ed egualizzante nascondono una gerarchizzazione e un irrigidimento dei rapporti sociali funzionali al mantenimento del controllo sulla società stessa. Luogo comune principe è dunque, in tutta questa confusa catalogazione, l'intelligenza paradossalmente utilizzata non per comprendere, perché la comprensione sarebbe apportatrice di infelicità, ma bensì per giudicare e classificare i più e i meno, i meglio e i peggio (gli stupidi) di questa nostra società, così da paradossalmente confermare ciascuno nella propria posizione. Questo, a mio avviso, il nucleo fondante della drammaturgia e soprattutto del romanzo da cui è tratta, drammaturgia e romanzo che conservano le stimmate di un racconto che si vorrebbe

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