• Home

Recensioni

Drammaturgia contemporanea in scena                                                             

Cerca una recensione

La classe operaia va in paradiso

C'è tutto un lavoro di sovrapposizione, di smontaggio e rimontaggio, di taglio logico ed assemblaggio estetico in questa bella drammaturgia di Paolo Di Paolo, liberamente tratta, anzi direi più suggerita che tratta, dall'omonimo film di Elio Petri del 1971. Rischiava, forse o in qualche modo, di scivolare in una operazione nostalgia di un secolo e di un decennio che peraltro sembrano essere naufragati anche nella memoria di chi ne era partecipe, e invece è riuscita a riportarsi ed ancorarsi al presente circuitante del palcoscenico, un presente che sta tra passato e futuro ed esiste qui ed ora perché tra passato e futuro sta, contenendo entrambi. Ci riesce perché è in grado, sovrapponendo senza superficialmente contestualizzare, di proiettare il futuro sul nostro passato e di dare così al nostro presente sfuggente e qualche volta anche un po' vigliacco quel senso e quel significato, quella memoria che si è voluto far dimenticare. La costruzione drammaturgica e la sua articolazione scenica dunque,

Leggi tutto

Email