Straniero di Sicilia

Sul palco, quasi spoglio, del Centro Zo di Catania, la compagnia La Casa dei Santi, in circa un’ora, ha proposto, all’interno della programmazione di “AltreScene”, la pièce di e con Giovanni Calcagno, “Straniero di Sicilia”, uno spettacolo di suoni, visioni, proiezioni che lo stesso autore ed interprete Giovanni Calcagno propone come tentativo di recupero, di riassemblaggio dell’identità siciliana, attraverso le testimonianze di determinate figure storiche, mitologiche. Il tutto supportato dalle composizioni e proiezioni video di Alessandra Pescetta ed i paesaggi sonori di Giovanni Parrinello. E’ lo stesso autore a condurre il pubblico in una particolare atmosfera in cui rivivono in doppia versione (siciliana, latina, greca), in forma di narrazione, i versi di alcuni poeti stranieri che hanno abitato la Sicilia da siciliani. Giovanni Calcagno propone personaggi cari alla tradizione classica: si va dal Ciclope innamorato, con uno dei più belli idilli del poeta ellenistico Teocrito (che ritrae il Ciclope innamorato della bella Galatea, mettendo a contrasto la bruttezza fisica e la sua sensibilità spirituale), ai rituali sacri che le giovani ragazze della valle di Catania celebravano per l'arrivo della primavera con il Pervigilium Veneris, componimento anonimo latino del 2° secolo dopo Cristo che inneggia al ritorno di Venere in primavera, fino a concludere con le dolci e malinconiche liriche di Ibn Hamdis, poeta arabo di Sicilia dell’XI secolo. Spettacolo di ricerca artistica e che si sofferma sul tema dell’identità culturale, di linguaggio della Sicilia, influenzata da sempre da varie civiltà, contaminata dalla lingua greca, dal latino, dall'arabo o dall'italiano, a tal punto che le influenze si sono tramutate in presenze e hanno fatto radici capaci di generare siciliani appartenenti a culture, etnie, religioni, lingue differenti. Applausi per Giovanni Calcagno, cantastorie intenso, che con la sua parola ora gridata ora sussurrata, si muove dal centro della scena al leggìo, facendo svegliare nello spettatore uno, mille pensieri sullo “status” di stranieri in Sicilia, su una condizione culturale, politica, linguistica che soprattutto, nel finale, con a "Teoria della Sicilia” accomuna tanti e lascia il pubblico in sala sospeso tra il passato, il presente ed il futuro dell’enigmatica Isola. Giovanni Calcagno dedicatosi inizialmente al teatro di strada si forma come attore presso il Teatro del Molo 2, diretto da Gioacchino Palumbo. Nelle sue esperienze di formazione, il Living Theatre, la scuola internazionale del cinema e del teatro di Ischia diretta da Mario Martone, ilteatro de los sentidos.E’ interprete di film per Mario Martone, Marco Bellocchio (Buongiorno Notte), Pasquale Scimeca, Michael Apted, Giulio Manfredonia (Si può fare). In teatro con Vincenzo Pirrotta è interprete di Eumenidi, La Sagra del Signore della Nave, ‘U Ciclopu. La Casa dei Santi nasce tra la Sicilia e Milano, come collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità. I linguaggi utilizzati (il teatro, la musica, la poesia, il cinema, il video ) sono testimoni della volontà di produrre una ricerca artistica che ha nella multidisciplinarità la sua caratteristica più evidente.

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