Rèpitu d’amuri

Il regista catanese Salvo Nicotra ha riportato in scena nella gloriosa Sala Magma di Catania, a chiusura della stagione di prosa del Centro teatrale Magma, la pièce “Rèpitu d’amuri”, accorata e pregnante lettura degli scritti del linguaglossese Santo Cali, poliedrico scrittore poeta, narratore, saggista. Sono quattro i protagonisti su una scena nuda (Agostino Zumbo, Stefania Micale, Alfio Guzzetta e Lucia Nicotra) e che davanti a quattro leggii si offrono al pubblico con le loro appassionate letture, guidati dalla regia attenta di Salvo Nicotra ed accompagnati dalle musiche originali di Paolo Capodanno. I protagonisti, con garbo ed assoluta eleganza, per circa sessanta minuti, propongono la scrittura, le parole taglienti, ricche di significati antichi di Santo Calì che seppe regalare ai contadini etnei, agli intellettuali ed a tutti gli uomini del mondo, la possibilità di aprire gli occhi e l'animo, di innalzare grida di rivolta, di abbandonare l'apatia davanti alle ingiustizie, alla violenza, alla guerra e alla fame.
La pièce è gradevolmente scorrevole ed incuriosisce, stimola il pubblico, senza mai annoiarlo, merito oltre che della possente e pregna di significati, parola di Santo Calì, anche per la sagace lettura dei quattro interpreti, per il suggestivo commento musicale dell'apprezzato autore ed esecutore Paolo Capodanno e per i brani cantati, con trasporto e passione, da Lucia Nicotra, alcuni molto noti come “Bella ciao” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” di Morandi, molto graditi dallo spettatore.
Lo spettacolo si lascia apprezzare come intrigante serata dedicata al mondo poetico di Santo Calì, figura di grande spessore che ha saputo dare voce alla gente dell'Etna, alla sofferenza degli sfruttati, al dramma dell'emarginazione e dell'emigrazione, all'odio-amore per la “montagna”, fonte di vita ma anche di distruzione. Espressione più autentica della poetica siciliana, il docente - agitatore Santo Calì è stato, con un dialetto siciliano autentico, autore di spiazzante attualità e schiettezza.
La pièce riproposta a distanza di anni dall’autore, regista e scenografo catanese Salvo Nicotra, è un azzeccato viaggio tra i versi e le prose autobiografiche, in lingua ed in dialetto, dell’intellettuale ed attivista che riuscì ad infiammare gli animi e le vicende politiche, culturali ed umane del versante jonico-etneo.
Il titolo dello spettacolo, “Rèpitu d’amuri”, fa riferimento a quel “Rèpitu”, che per gli abitanti del versante settentrionale dell’Etna, è insieme “lamento” ed invito al riscatto. Applausi finali da parte del pubblico per una proposta che, oltre a ricordare o a far conoscere meglio gli scritti e l’autore Santo Calì, consente di riflettere su problemi e sentimenti di ieri sui quali ci ritroviamo a discutere ancora oggi nel nostro caotico presente.

Foto di Roman Henry Clarke

Rèpitu d’amuri
di Salvo Nicotra
Letture di Santo Calì
Con Alfio Guzzetta, Stefania Micale, Lucia Nicotra e Agostino Zumbo
Regia di Salvo Nicotra
Direttore di scena Orazio Indelicato
Musiche originali di Paolo Capodanno
Foto di Roman Henry Clarke
Produzione Centro Magma, Terra del Sole e Terre Forti di Catania
Stagione Teatrale Sala Magma di Catania - 9-10 - 11 Maggio 2014

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