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I libri del mese

Tutto il teatro di Mircea Eliade

Uno degli intellettuali più importanti della cultura Romena e storico delle religioni tra i più autorevoli del mondo, Mircea Eliade è noto soprattutto per la sua vasta e rilevante produzione saggistica. A trent'anni dalla sua morte, Horia Corneliau Cicortas studioso e traduttore di moltissimi autori romeni, affida a Bietti la stampa di questo volume che raccoglie, per la prima volta, tutte e cinque le drammaturgie scritte da Eliade tra il 1939 e il 1970. Una produzione poco nota in generale, ma addirittura sconosciuta se si fa il confronto con, ad esempio, il suo "Trattato di storia delle religioni" o gli altri importanti saggi di religione e filosofia orientale. Come fa notare il curatore nell'ampia e dettagliata introduzione critica al volume, l'attività di drammaturgo è stata per Mircea Eliade un esercizio letterario secondario, anche se nei suoi diari si rileva una significativa passione e dedizione dell'autore nella stesura dei suoi drammi. Testi poco conosciuti per diverse ragioni: prima di tutto perchè Eliade, autore interdetto in patria dal regime comunista, è vissuto e ha lavorato a Londra, Lisbona, Parigi e Chicago dal dopoguerra e fino alla sua morte, ma a differenza della sua produzione saggistica, ha scritto le sue pièces in lingua romena, così come, del resto, i suoi romanzi e racconti che infatti, in misura minore, sono stati comunque poco considerati dal vasto pubblico e dalla critica. In secondo luogo perchè dei cinque testi soltanto due sono stati rappresentati seppur per poche repliche. Ad eccezione della sua opera prima, "Ifigenia", non a caso il suo dramma più noto, che riscrive discostandosi solo per alcuni aspetti dall'impianto e dalla struttura della tragedia Euripidea, gli altri quattro drammi di Eliade appaiono più come un work in progress che opere compiute, progetti drammatici piuttosto originali che, come si evince anche dalle stesse riflessioni del loro autore, meritavano più tempo per revisioni e nuove e più strutturate stesure. "Uomini e pietre" insieme a "Avventura spirituale" partono da un soggetto originale mentre "1241" si basa sugli episodi storici delle invasioni tartare in Romania, alludendo metaforicamente all'invasione sovietica del 1944, e "La colonna infinita", ultimo dei suoi drammi, vede come protagonista lo scultore romeno Constantin Brancusi. In questi lavori, pur nella diversità delle narrazioni, si possono individuare dei temi comuni molto forti. L'esperienza artistica come esperienza spirituale, la presenza del trascendente nella realtà e nella storia, il dibattito e la sintesi tra interpretazione scientifica o intellettuale e percezione emotiva o metafisica della realtà. Narrazioni sviluppate a supporto di questi grandi temi e forse per questo non completamente convincenti nell'azione drammatica e nella teatrabilità, ma più adatti ad un'attenta lettura. La raccolta drammatica è accompagnata da un nutrito apparato biografico e critico che rende questo volume un importante contributo alla conoscenza ed all'approfondimento dell'opera del grande intellettuale romeno.

Tutto il teatro
di Mircea Eliade
a cura di Horia Corneliau Cicortas
Bietti 2016
456 pagg. € 22,00

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