Billy Budd marinaio

Il Teatro Stabile rinnova anche quest’anno, in un’unica serata il 18 aprile, l’ospitalità alla compagnia teatrale dei reclusi della casa circondariale di Genova Marassi, compagnia non a caso auto battezzatasi “degli scatenati”. Lo fa accogliendo al Teatro della Corte una interessante drammaturgia in forma di musical tratta dall’omonimo romanzo di H. Melville e costruita su suggestioni che rimandano al rapporto contrastato tra bene e male e alla struttura piramidale di quel potere analogamente coercitivo e reclusivo che la nave ben rappresenta. In quel mondo oscuro Billy Budd è paradossalmente buono, di una bontà inaccettabile e anche pericolosa per il potere e così quello stesso potere ne decreta la morte

velandola con i riti di una giustizia forse necessaria ma non giusta.
Suggestioni e analogie che però non fanno schermo alla efficace prova recitativa di questi protagonisti che saranno anche dilettanti ma dimostrano in scena di essere comunque attori. Una magia di una sera forse ma non rara sulle assi del palcoscenico, per chiunque, quella di potersi guardare dentro con occhi diversi oltre le singole, e qui certamente complesse e dolorose, peripezie esistenziali.
Riduzione e messa in scena sono di Fabrizio Gambineri e di Sandro Baldacci, che è anche il regista, per una iniziativa della Associazione Teatro Necessario e della Casa Circondariale di Marassi che ha coinvolto tutte le principali istituzioni, politiche e culturali, della città, per una volta spettatrici di fronte a chi spesso è nascosto ai loro stessi occhi.
Il teatro era colmo e ha applaudito sia lo spettacolo che i saluti finali.

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