La resilienza delle donne

Ho visto un “verso” camminare, un di-verso andare...dove? A Milano nella Casa delle Artiste. Un’associazione culturale e di promozione sociale. Dal giugno del 2014 l’associazione gestisce lo spazio del Comune di Milano, in Via Magolfa 32, che ospita la ricostruzione della camera da letto di Alda Merini. In questo piccolo spazio, nasce un progetto interessante a cura di Diana Battagia e Ave Comin, una rassegna teatrale e di performance di arti visive per riflettere sulle violenze di genere, sulla resilienza delle donne. Partendo da una figura esemplare Alda Merini più volte internata al Paolo Pini di Milano, in un periodo in cui la legge italiana affidava al marito la scelta di decidere sulla salute della propria moglie. Si parla quindi di sofferenza, di resistenza e resilienza delle donne. La rassegna (promossa con il patrocinio e contributo di Consiglio Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, Comune di Milano Municipio 6, partecipazione di Extrabanca), prevede diverse performance di resistenza teatrale, artisti indipendenti che operano anche in

condizioni difficili come la compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore; che metterà in scena uno spettacolo teatrale con Donatella Massimilla e attrici detenute o ex detenute. Un'idea e un work in progress ispirato a “la sedia vuota”, alle tante sedie vuote delle donne uccise dai loro compagni. Un progetto che la consigliera Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari opportunità e Diritti civili, ha fortemente voluto. Una sedia lasciata sempre vuota nel Consiglio Comunale di Milano, per ricordare in modo tangibile oltre che simbolico le tante vittime del femminicidio, le donne che quotidianamente subiscono violenza non solo in Italia ma in tutto il mondo. Un progetto di testimonianza e di prevenzione alla violenza di genere, rivolto a tutti, uomini e donne, cittadini e giovani un'azione teatrale alta perché sociale e artistica al tempo stesso. Si continuerà con I-PHONE  di  Alessandra MR D'Agostino, drammaturga e regista teatrale. Una donna senza volto. Un iPhone abbandonato. E una sedia. Cinque chiamate a vuoto. Cinque possibilità di salvarsi. Cinque minuti per decidere. Se soccombere o fuggire. Uno storytelling sul femminicidio e sulla spersonalizzazione attuata dalla violenza di genere. Una storia schietta. Su coercizione. E speranza.
Nell’ambito della rassegna, sono previsti anche interventi e riflessioni che riguardano il punto di vista degli uomini il problema è anche di natura culturale, spiegano le referenti del progetto,  Diana Battagia e Ave Comin, con leggerezza e forza hanno portato avanti un sogno anche fra mille difficoltà, non sempre basta la volontà e la passione per piantare un seme, occorre il sano pessimismo della ragione che ci permette di continuare e resistere. Bisogna lottare, quindi, anche insieme agli uomini. UOMINI ALLO SPECCHIO è una performance teatrale proposta da Ass.ne Janas (un'Associazione di psicologhe che organizza diverse iniziative a carattere preventivo nel sociale) - Un viaggio interiore nell'universo maschile tra emozioni e sentimenti. Sono 4 monologhi tratti da un libro di Alessandra Pauncz "Da uomo a uomo" (ed. Erickson) con Claudio Villani.
Si parlerà anche di VITRIOLAGE - AMORE ACIDO con la Compagnia teatrale Maskere - regia di Nadia Bruno - “Vitriolage” è quella forma di violenza premeditata per cui una vittima viene aggredita con acido con l’intento di sfigurarla, mutilarla, torturarla o ucciderla: pratica in uso prevalentemente in Asia meridionale ma che, ultimamente, sta diffondendosi anche in Occidente e in Italia. Il testo è basato su fatti realmente accaduti tratti dalla cronaca dei giorni nostri. Propone la storia di dipendenza affettiva di una donna nei confronti del partner che la inganna per anni; quando allo stremo la donna decide di chiudere la relazione, egli ritiene intollerabile il suo rifiuto e giunge a organizzare un agguato per sfigurarla in volto con l’acido.
La giovane Compagnia teatrale ESPERIMENTE presenta in forma di studio lo spettacolo UMANO: AMORE/ODIO. La violenza sulle donne è quantificabile statisticamente e le soluzioni quali sono? Il primo passo per la soluzione, scientificamente provato, è la consapevolezza. Musica e testi scritti e riadattati da Alessia Punzo e Rodolfo Ciulla. In scena due “umane donne” Selene Demaria e Alessia Punzo racconteranno storie, aneddoti realmente accaduti e non; oltre ad alcune poesie di Alda Merini, “una grande umana donna”; interagendo con luci e immagini si vuole portare l'ospite alla consapevolezza di una piaga “umana” e quantificare nuove soluzioni.
La compagnia teatrale MASKERE presenta QUESTO NON E' AMORE - IL CORAGGIO DI ROMPERE IL SILENZIO estratti dallo spettacolo tratto dal libro della 27^ ora (Corsera)
Infine uno spettacolo di teatro canzone EVIL …E, una storia di stalking di Marzia Schenetti, con il quale viene rappresentato il drammatico percorso delle donne che subiscono violenza e stalking. Dalla subdola ragnatela di Evil, al dramma della ricostruzione in solitudine. Musiche originali composte in modo innovativo dall’Ipad da Simone Domizi del Liceo Musicale di Bologna. Montaggi video- audio di Marzia Schenetti Produzione e arrangiamenti di Gianfranco Domizi.
Marta Comerio mette in scena alcune storie Tratte dal libro di Stefano Raimondi SOLTANTO VIVE. 59 monologhi; 59 voci; 59 esperienze di donne che la violenza e l’abuso hanno segnato indelebilmente, diventano qui parole “salvate” per tentare di rendere testimonianza di un silenzio, che deve essere interrotto. Cronaca, purtroppo quotidiana, e ascolto sono i solchi narranti di queste piccole prose che chiedono al linguaggio poetico la sua autenticità e all’esperienza la sua evidenza. Un coro di donne capaci di dichiarare – a loro modo – l’abuso subito, per tentare una via possibile di riscatto e di salvezza.  
QUEL GRIDO RAGGRUMATO - performance recitativa di Rita Pacilio con estratti poetici dai suoi libri Quel grido raggrumato e Prima di andare (La Vita Felice) - Con la partecipazione del M° Claudio Fasoli al sax e de mimo Vincenzo Politano.
Un fitto programma che prevede inoltre presentazioni di libri, film, mostre, video installazioni come quello di Emilia Persenico IO DICO INVECE... storie di donne che, bambine, hanno subìto violenza sessuale all’interno del nucleo familiare.
Per le date e ulteriori informazioni rimandiamo al sito www.spazioaldamerini.org Al termine della conferenza stampa visito la stanza della poetessa, le pareti con gli appunti e i numeri di telefono, la macchina da scrivere...una vita vissuta lungo i margini per citare Giuliano Scabia. Non so se “la poesia salva la vita” ma di sicuro continua a vivere e si nutre anche di teatro. Pier Paolo Pasolini nel suo “Manifesto per un nuovo teatro” parla dell’importanza di un teatro detto di parola o di poesia. Propone cosi di mettere al centro il poeta portato dall’attore. Questo progetto racconta la poesia delle arti che dicono no ad ogni violenza di genere.

Milano 2-12 maggio Casa delle Arti – Spazio Alda Merini

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