Lettera a Pietro Grasso

Presidente, in quanto persone che lavorano a vario titolo nel mondo della cultura e del teatro, ma prima di tutto come cittadini, facciamo appello

alla Sua specchiata carriera di uomo delle istituzioni, da sempre in prima linea per la Giustizia, il corretto funzionamento e la difesa delle regole condivise contro qualsivoglia atto lesivo dello Stato democratico, per porre alla Sua attenzione e sensibilità la seguente questione.

Nella manovra che prende in esame misure finanziarie definite di urgente interesse nazionale è al voto un contributo “straordinario” (art. 22, comma 8) a favore di un teatro privato (l’Eliseo di Roma), la cui attività è stata già sottoposta alle norme di una legge dello Stato e sovvenzionata secondo i parametri applicati a tutti gli altri teatri italiani.

Questa misura eccezionale viene richiesta per un singolo caso senza che vi sia alcuna urgenza nazionale, mentre urgenti sarebbero interventi per i teatri di tutto il Paese, per l’Eliseo – il cui valore storico e artistico non è qui messo in discussione – come per i tanti che a loro volta si trovano in difficoltà, rischiano di chiudere o hanno già chiuso.

Confidiamo che, nell’esercizio delle Sue funzioni, Lei possa porre le sopracitate obiezioni prima di un voto che, se favorevole, renderebbe esecutivo un provvedimento che riteniamo  iniquo e con il quale il Parlamento, che rappresenta l’intera cittadinanza, risulterebbe utilizzato a vantaggio di un soggetto privato e non in vista dell’interesse comune e collettivo.

L’aggiramento di regole rispettate con fatica dai più, e persino l’idea di una Cultura concepita come un giocattolo per privilegiati e garantiti che ne deriverebbe, calpestano fin d’ora la dignità e i quotidiani sforzi di migliaia di persone che operano nelle filiere creative, produttive e distributive del settore, esacerbando il clima di sfiducia nelle istituzioni che logora da troppo tempo il Paese e che solo la volontà integerrima e coraggiosa di chi come Lei le rappresenta può aiutare a contrastare.

Hanno già aderito decine di autori, drammaturghi, regissti, attori, attrici, direttori artistici, professionisti, accademici, scrittori, lavoratori dello spettacolo e del mondo della cultura, ma anche semplici cittadini che hanno a cuore regole e istituzioni ma che, soprattutto, sono convinti che occorra metterci la faccia quando la cultura è trattata come un giocattolo per garantiti.
Tutti possono aderire compilando il form online: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL SENATO PIETRO GRASSO - “La Cultura non è un giocattolo per garantiti” - http://wp.me/p4S0b-4lO
Altri link informativi:

    Repubblica.it POST TEATRO: http://bandettini.blogautore.repubblica.it/2017/06/11/lappello-di-due-scrittori-contro-gli-8-milioni-alleliseo/
    Twitter: https://twitter.com/GPS_SPINATO/status/873850707107082240
    Facebook: https://www.facebook.com/GiampaoloSpinato.it/posts/1705968823032398

Stampa Email

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna