Taccuino londinese (26)

Yolanda ha ventisette anni ed è un autrice-attrice londinese. Vivace, appassionata, di talento, si è diplomata alla BRIT School, poi al centro per la musica e la danza Trinity Laban ed ha continuato gli studi alla Royal Central School of Speech and Drama. Collabora con un notevole numero di teatri a Londra, tra cui OvalHouse, Almeida, Soho, Roundhouse e Lyric Hammersmith. Yolanda scrive e rappresenta i propri spettacoli. L’anno scorso ha debuttato al Soho Theatre con "On the Edge of Me" (Sull’orlo di me stessa) un monologo che segue la giovane Remi alla scoperta di come si cresce nel ventunesimo secolo, una commedia nera che esplora problemi di salute mentale e disoccupazione giovanile che ha vinto il premio del programma Artisti Emergenti di Rich Mix “Small Story Big City 2015” e ha girato l'Inghilterra nel 2016. Quest'anno, Yolanda porta il suo nuovo spettacolo "Quarter Life Crisis” (Crisi d’età giovanile) al festival di Edimburgo dove sarà in scena dal 3 al 27 agosto all’Underbelly Cowgate (le rassegne stampa l’hanno già segnalata come l’artista del momento!)

-Come è iniziato tutto? Quand’ è che hai pensato di portare in scena i tuoi lavori?
"La prima volta che mi sono resa conto che forse avrei potuto fare questo come mestiere o almeno far parte di questo ambiente fu durante degli incontri per giovani scrittori al Lyric Hammersmith guidati da Duncan McMillan, in cui il drammaturgo parlava del suo percorso artistico, del tentativo di mettere in scena i suoi testi e del suo lavoro con l’associazione Paines Plough. E poi l’aver preso parte a diversi progetti al Battersea Arts Center mi ha fatto pensare che avrei potuto diventare un’artista, creare dei lavori e rappresentarli. Infine, quando sono entrata nel programma di drammaturghi della compagnia Tamasha, lo scrittore Finn Kennedy (e direttore artistico della compagnia) ci fece riflettere sulle alternative a nostra disposizione quando un teatro non è disposto a portare in scena il tuo lavoro. [...] All’ Almeida Theatre invece (all’interno dei loro programmi di formazione artistica per ragazzi), penso sia stata la prima volta che ho veramente iniziato a pensare di poter diventare un’autrice. La cosa straordinaria è stata lavorare con professionisti: Alex Brown, che ha diretto un mio testo breve per un progetto all'Almeida, ha poi diretto spettacoli allo Young Vic; Natalie Mitchell (che allora già scriveva per la BBC dopo essersi formata al Royal Court Writers Program) mi ha veramente dato fiducia. "

- Come è stata la tua esperienza al "Young Writers Program" presso il Soho Theatre?
"Il team del Soho, specialmente Jules Haworth (che gestisce i programmi di formazione), è stato fondamentale nel consolidare la mia pratica. È stato bello poter vedere gli spettacoli al Soho, conoscere Jules e conoscere meglio quel teatro in particolare. Il rapporto tra me e Jules si è poi rafforzato perché ho chiesto il suo aiuto in diverse occasioni... Come requisito finale del programma giovani autori, devi scrivere un testo che viene candidato automaticamente al premio Soho Young Writers e il testo vincitore viene messo in scena. Non ho vinto, non sono nemmeno arrivata in finale. Ma questo non mi ha fermato, avrei comunque realizzato 'On the Edge of Me' in qualche modo, che era il testo a cui stavo lavorando. A quel punto ero anche artista residente presso la Roundhouse e lí mi offrirono l’opportunità di candidare il mio testo alla rassegna Roundabout di Paines Plough, [...] per cui avrei presentato una versione del mio testo al festival di Edimburgo in una data singola. E cosí invitai Jules, che venne e fu entusiasta dello spettacolo a tal punto che mi ha poi fatto da dramaturg. Quindi pur non avendo vinto il Premio Soho Young Writers, l'anno successivo, a marzo 2016, ho messo in scena il mio spettacolo al Soho Theatre, il mio primo spettacolo nella sala al piano superiore al Soho. E ha fatto il tutto esaurito! "
Mentre parliamo di questo punto di svolta, Yolanda (che davvero emana simpatia) si compiace bonariamente del suo impegno e resilienza: "Devo dire che sono molto persistente. Se voglio qualcosa, trovo mille modi per farla accadere! Se il mio lavoro non è adatto per un teatro, vado da qualche altra parte. Sono sempre attiva e sempre pronta ad imparare nella vita, sempre curiosa ".

-Hai collaborato con il Lyric, Almeida, Young Vic, OvalHouse. Quale impatto hanno avuto questi teatri su di te come artista?
"Penso che conoscere i teatri sia un aspetto molto importante di questo mestiere, perché se il tuo testo non viene accettato, impari a non metterla sul personale. Ogni teatro ha una sua missione artistica. Ce ne sono cosí tanti a Londra che immagina se tutti volessero mettere in scena solo spettacoli sul XIV secolo! Non funzionerebbe! Ognuno si concentra su qualcosa. Ed è per questo che conoscerne la gestione artistica aiuta. La prossima settimana presento il laboratorio Development Lab al Lyric Hammersmith. Ero al Lyric come giovane partecipante e ora mi rendo conto che quando sei agli inizi, il passo successivo (quello nel mondo professionale) non è così facile, c'è un divario. Quando sono uscita di lì sapevo di voler fare teatro in qualche modo e di voler creare spettacoli miei, ma non avevo idea di come intraprendere questo percorso. Quindi ho ideato Development Lab proprio per dare delle dritte a chi vuole fare teatro e produrre il proprio lavoro a livello artistico ed economico, ma non sa ancora come realizzarlo. Al Lyric sono stati entusiasti di questo laboratorio ed io sapevo che sarebbe stato un progetto utile proprio perché avevo fatto parte di quel teatro da ragazzina."

-E il lavoro che fai nel campo della formazione influenza il tuo percorso artistico?
"Al cento per cento! Conosco un sacco di persone che pensano di non riuscire come attori e quindi si impegnano nella formazione artistica giovanile perché può essere un modo semplice per guadagnare. Ma in realtà hai un impatto sulla vita dei giovani. Quello che faccio alla guida di un laboratorio per ragazzi ha un effetto duraturo. I giovani, gli artisti, le persone in generale spesso si lasciano influenzare, quindi sento una grande responsabilità quando dirigo un workshop. Non si tratta solo di fare soldi extra, si tratta della passione che hai per questa disciplina. Arrivo sempre ai miei laboratori con mezz'ora di anticipo per assicurarmi che sia tutto pronto per i partecipanti. Lo spazio in cui dirigo il Develoment Lab al Lyric è il mio spazio. Queste persone dedicheranno una settimana del proprio tempo a questo laboratorio, quindi devo dare loro tutto quello che ho. Il lavoro che svolgo nel campo della formazione è parte integrante di quello che faccio".

-Parliamo di ‘Quarter Life Crisis’, che cosa è questa crisi di ‘giovane’ età?
"L’ispirazione per ‘Quarter Life Crisis’ è arrivata l'anno scorso mentre eravamo in tourneé con l’altro spettacolo. Mia cugina, che ha la mia età, stava per sposarsi, un’altra mia amica era incinta, e io invece pensavo che non avrei potuto piú rinnovare il mio abbonamento ridotto ai trasporti perchè ormai avevo venticinque anni. Mi colpí che la mia preoccupazione principale fosse cercare un modo per mantenere il mio status di giovane e trovare un modo per fuggire dall’età adulta cercando di preservare la tessera sconto dei mezzi pubblici! Perché, certo, la società si aspetta che nel preciso momento in cui compi venticinque anni, sai esattamente cosa fare della tua vita e sei quindi in grado di pagare prezzo pieno sui trasporti!! Ho avuto come una scossa e più ne parlavo, più mi rendevo conto che altre persone condividevano riflessioni simili . [...] Perché devi avere tutto sotto controllo a venticinque anni dovresti ed essere un adulto? Chi ha deciso quell'età? Non sei più riconosciuto come un giovane. Non lo capico e proprio per questo volevo farne uno spettacolo teatrale. E più ci lavoravo, più capivo che stava diventando un lavoro sull'età e sul confronto su chi sono io alla mia età e chi erano le mie antenate in questo stesso momento della loro esistenza, cosa stavano facendo. Quindi il mio personaggio si confronta con i suoi antenati che a venticinque magari già crescevano otto bambini. [...] Però perdere la tessera trasporto giovani è un trauma, eh! Mi sento proprio ferita nel profondo!" Ride.

- Quali sono state finora le sfide sul tuo cammino creativo?
"Imparare a sostenermi da sola. [...] Finora ho ricevuto la maggior parte dei fondi per realizzare i miei spettacoli dall’ Arts Council. ll mondo in cui viviamo, specialmente Londra, è così competitivo! So che devo iniziare a pensare ad altri modi per supportare Il mio lavoro e questa è stata una sfida enorme perché il campo economico non è il mio forte. Quindi, ho iniziato a considerarmi non solo un’ artista ma anche un’ imprenditrice e pensare a me stessa come un business. Come posso essere sostenibile? La gente dice che sono brava a monetizzare il mio lavoro ... bah, non credo! "

-Invece qual è stato il miglior consiglio ricevuto in questa tua avventura artistica?
"Il migliore è stato quello che mi ha dato David Jubb, il direttore artistico del Battersea Arts Centre. Ha detto: 'Non fare mai paragoni tra chi sei dentro di te e chi vedi solo dall’esterno'. [...] Sono il prodotto del duro lavoro di qualcun altro. Sono nigeriana di seconda generazione, il che significa che due generazioni fa, qualcuno ha dovuto lasciare la Nigeria per venire in Gran Bretagna per una vita migliore o quant’altro. Questo è un pensiero davvero forte. Quindi chi sono è importante. [...] È facile iniziare a confrontare quello che fai con quello che fanno gli altri. Soprattutto quando sembra che tutti facciano cose incredibili e molto piú di quello che fai tu. E la cosa peggiore è  che oggi abbiamo tutte queste informazioni a portata di telefono. Posso andare su twitter e stare lì per ore a guardare i traguardi degli altri e pensare che se avessi fatto una cosa piuttosto che un’altra magari adesso ... ma no! Non posso cadere nella trappola!"

- E che impatto ha avuto sull'artista che sei ora il supporto che hai ricevuto?
"Enorme! Il sostegno che ho ricevuto è stato estremamente prezioso, perché ogni singolo teatro mi ha dato qualcosa di diverso. Quando ero allo Young Vic, ho appreso del mondo teatrale al di fuori di Londra; il Lyric mi ha sostenuto con l'idea del Development Lab; ad OvalHouse, mi hanno dedicato spazio e tempo per ottenere i fondi dell’Arts Council. Il supporto non deve essere necessariamente monetario. Spesso basta una conversazione, un consiglio, qualcuno che venga in sala prove a dirmi cosa pensa del mio lavoro, un attore che accetti di leggere il mio testo cosí che io possa ascoltarlo... ”

- So che recentemente sei stata invitata a partecipare ad una residenza srtistica internazionale in Russia. Com’ è stata?
"La cosa migliore di fare una residenza internazionale è che ho avuto modo di conoscere diversi approcci al lavoro artistico e vedere come gli artisti sono trattati in un altro paese. Mi è sembrato che gli artisti siano molto rispettati in Russia e me ne compiaccio perché ho notato che le persone sono entusiaste dell’esperienza teatrale. [...] È stato bello trovarmi in uno spazio con tanti altri teatranti che venivano da tutto il mondo. Inoltre, l'inglese non era la prima lingua di tutti, così abbiamo cercato di trovare un modo per comunicare in un campo artistico".

-Cosa ha in serbo il futuro?
"Abbiamo già organizzato il tour autunnale per ‘Quarter Life Crisis’ e poi ci occuperemo della stagione primaverile. Conto di portare in giro lo spettacolo per il prossimo anno e mezzo o forse due. Poi sono in contatto con un teatro che vuole investire nel mio prossimo spettacolo. Quindi faremo un po’ di ricerca per il mio prossimo lavoro a novembre. Infine sto lavorando ad un testo per giovani attori".

Londra, 30 giugno 2017.
www.yolandamercy.com

Foto Rebecca Pitt e Other Richards

L’ultimo lavoro di Yolanda ad Edimburgo http://www.underbellyedinburgh.co.uk/whats-on/quarter-life-crisis
Recensione dello spettacolo (in inglese) www.westendwilma.com/review-quarter-life-crisis-underbelly-cowgate
OvalHouse - www.ovalhouse.com
Roundhouse - www.roundhouse.org.uk  
Almeida Theatre – www.almeida.co.uk
Soho Theatre - www.sohotheatre.com
Lyric Hammersmith – www.lyric.co.uk
Young Vic - www.youngvic.org
Battersea Arts Centre - www.bac.org.uk

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