Teatro Duse

NEL 2017/2018 DUSE EMOZIONA, TANTA PROSA E NON SOLO

Una rinnovata centralità della prosa, con tanti classici e incursioni nel contemporaneo. Alla quale si affiancano grandi concerti e spettacoli di danza, proposte dal forte impegno civico e nuove letture. Il tutto per un’offerta di grande livello che guarda allo stesso tempo all’affezionato pubblico di via Cartoleria e a spettatori che magari si avvicinano per la prima volta alla magia di questo spazio teatrale. È una stagione che si conferma ricca quella proposta per il 2017/2018 dal Teatro Duse. Con protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura a completare il ricco cartellone di prosa già presentato a giugno. Da musicisti come Asaf Avidan, Giovanni Allevi e Raphael Gualazzi che torna dopo il tutto esaurito della scorsa stagione; ad artisti come Antonio Rezza che per il terzo anno consecutivo sceglie questo palcoscenico per presentare i suoi straordinari, stranianti lavori; e ancora grandi titoli del balletto - Lo Schiaccianoci, La Bella addormentata, Romeo e Giulietta - e grandi donne come Lella Costa, Serena Dandini e Sabrina Impacciatore al centro di un percorso tutta al femminile.

Chiusa una stagione che ha visto il teatro aperto per oltre 220 giornate, 3.000 abbonamenti, una media di spettatori superiore alle 800 presenze a replica e un feedback da parte del pubblico - che vota come consuetudine al termine di ogni spettacolo - con una media superiore al 98% di gradimento, la direzione artistica del Duse – composta da Walter Mramor (presidente Teatro Duse srl e direttore a.ArtistiAssociati di Gorizia), Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro S.r.l., società proprietaria del teatro) – per il 2017/2018 accosta a DUSEprosa, altri quattro percorsi tra conferme, nuove proposte e cartelloni rafforzati: DUSEdanza (5 spettacoli) con titoli di grande fascino come Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma, La Bella Addormentata del Russian International Ballet, Romeo e Giulietta della Ballet Company of Gyor, El Tango di Roberto Herrera e la Carmen in due atti del Balletto del Sud. A questo si aggiunge lo spettacolo di danza dedicato ai bambini Play with me della compagnia Arearea; DUSEoltre, (4 spettacoli) con il teatro di impegno civile e di racconto storico (La Paranza dei bambini di Roberto Saviano, Novantadue – Falcone e Borsellino, 20 anni dopo ed Era d’Ottobre di e con Paolo Mieli) oltre al già citato Rezza con Fotofinish; tra le novità DUSEracconti – storie di Donne  (5 spettacoli) un percorso che partendo dall’esperienza di DUSEracconti che ha debuttato lo scorso anno, propone un minicartellone al femminile con la Traviata secondo Lella Costa, Venere in pelliccia con Sabrina Impacciatore, Serena Dandini e il suo Serendipity, Giusy Versace con La testa e con il cuore si va ovunque oltre a Casa di bambola con Valentina Sperlì e Roberto Valerio; infine è stato rafforzato il programma di musica dal vivo, racchiuso nella nuova sezione DUSElive – i concerti. Agli spettacoli annunciati prima dell’estate (Ara Malikian il 22 novembre, Cristiano De André il 15 dicembre e The Harlem Gospel choir il 19 dicembre) si aggiungono i concerti di Amedeo Minghi il 16 novembre, Asaf Avidan il 27 novembre, il ritorno di Raphael Gualazzi il 6 dicembre, Giovanni Allevi il 4 gennaio, i Nomadi il primo febbraio, e altri show che saranno annunciati nei prossimi mesi.

"Il Duse è un teatro con una lunga storia, caratterizzato da anni di gestione pubblica che ne hanno plasmato l'identità. L'attuale direzione artistica si inserisce in questo solco - spiega il presidente del cda, Walter Mramor - e, seppur espressione di una gestione privata, non dimentica l'importante funzione pubblica di questo teatro. Un'articolata attività formativa, con progetti anche all'interno degli istituti scolastici, una programmazione che include i grandi classici accanto alle più interessanti espressioni della scena contemporanea e spazia tra i generi, la collaborazione con molte strutture culturali del territorio, sono tutte manifestazioni di una gestione concepita non da manager attenti solo all'aspetto commerciale, ma da direttori artistici che lavorano ad un progetto culturale ampio, che agisce su tutto il tessuto sociale cittadino. Una visione vincente, visti i risultati ottenuti in questi pochi anni, premiata dallo stesso Ministero che riconosce il ruolo culturale del Duse e ne sostiene l'attività. Un incentivo a proseguire su questa strada."

Per il 2017/2018 sono disponibili, oltre agli abbonamenti dedicati alla prosa (DUSEprosa a 16 spettacoli più 3 in opzione, DUSE8 a 8 spettacoli selezionati nel percorso Rosso o Blu, e 6…socio Coop riservato ai soci Coop per 6 spettacoli) quelli a tutti gli spettacoli dei percorsi DUSEdanza, DUSEoltre, DUSEracconti – storie di donne, e Senzaspine@DUSE. A questi si aggiungono gli abbonamenti personalizzabili DUSElibero (da 6, 8, 10 o 12 ingressi) e DUSEgiovani riservato ai giovani under 26 e agli studenti dell’Università di Bologna.

Confermate anche per la nuova stagione le collaborazioni con la compagnia Fantateatro, con la Bernstein School of Musical Theater e con l’Orchestra Senzaspine che raddoppia il proprio cartellone con gli appuntamenti che passano da quattro a sette. Tra le novità più attese, il debutto de L’Elisir d’amore, la prima opera lirica prodotta dall’associazione bolognese di musicisti under 35.
Tra le conferme, il legame con Gli amici di Luca e con il Bologna Jazz Festival che ha scelto il Duse per il concerto 4 by Monk by 4 il 14 novembre.

Altra novità in questa stagione un progetto realizzato con Conad: con il nuovo anno scolastico debutta infatti la nuova rassegna Bimbi al Duse con Conad che si terrà dal 6 settembre al 25 ottobre tutti i mercoledì alle ore 18, nel ridotto Duse Piccolo. In programma 7 spettacoli della Compagnia Fantateatro e lo spettacolo di danza per bambini Play with me. Tra le nuove partnership anche quella con Destinazione Umana.

Continua infine anche nel 2017/2018 il percorso DUSEscuola, un progetto formativo condiviso con la Regione Emilia-Romagna dedicato agli spettatori di domani. Al suo interno, attività propedeutiche nelle classi e un’offerta degli spettacoli in cartellone divisi in due percorsi, classico e contemporaneo. Sempre all’interno di DUSEscuola, lo spettacolo Cronache del bambino anatra di Sonia Antinori per la regia di Gigi Dall’Aglio, che ruota intorno ai disturbi specifici dell’apprendimento e che sarà presentato in due matinée il 16 e 17 ottobre.

La stagione del Teatro Duse si svolge con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Carisbo. Main sponsor è Unipol Banca. Sostengono la stagione anche Coop Alleanza 3.0, Acqua Cerelia, Sorbetteria Castiglione, Hotel Touring Bologna, Prime e Ristorante Regina Margherita. Media partner è QN il Resto del Carlino. La stagione gode, inoltre, del patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna.

LA STAGIONE 2017/2018

DUSEdanza

16 DICEMBRE
Balletto di Roma
LO SCHIACCIANOCI
coreografia Massimiliano Volpini
musica Peter Ilyich Tchaikovsky
scene e costumi Erika Carretta
light designer Emanuele De Maria
Non è Natale senza Lo Schiaccianoci. Il Balletto di Roma celebra un balletto che è una tra le più popolari composizioni della tradizione romantica russa, ridimensionando la misura dello sfarzo per dare valore al “dietro le quinte” del giorno più amato da tutti i bambini. La rilettura del coreografo Massimiliano Volpini ribalta l’ambientazione originale del primo atto, sostituendo alla ricca e festosa Casa Stahlbaum la strada di un’immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un’originale versione del classico natalizio che invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni di una società contemporanea multiforme.

2 GENNAIO
Russian International Ballet
LA BELLA ADDORMENTATA
Balletto in 3 atti
musica Peter Ilyich Tchaikovsky
coreografia Marius Petipa
Principessa Aurora Nadezda Ivanova
Principe Desirè Alexandr Tarasov
direzione artistica Oksana Usacheva
Presso la corte di re Floristano si festeggia la nascita della principessa Aurora e le fate del regno offrono i loro doni augurando ogni bene all'erede. Furiosa per non essere stata invitata alla festa giunge la perfida maga Carabosse che, nonostante le preghiere della corte, in "dono" lancia una maledizione: il giorno del suo sedicesimo compleanno la principessa troverà la morte pungendosi con un fuso. All'appello delle fate manca la buona fata dei Lillà che, avendo ancora in serbo il suo dono, trasforma la morte irreparabile in un lungo sonno di Aurora che avrà fine solo grazie al bacio di un giovane principe.

18 GENNAIO
Ballet Company of Gyor
ROMEO E GIULIETTA
musiche S. Prokofiev
coreografia Yuri Vamos
assistenti Joyce Cuoco, Alexej Afanassiev, Kara Zsuzsanna
scene e costumi Michael Scott
luci Klaus Gärditz, Hécz Péter
Gioiello intramontabile del balletto classico, Romeo e Giulietta è un’opera incentrata su tre grandi temi: vita, amore e morte. Fu questo, nel 1997, il primo balletto creato da Youri Vàmos, coreografo noto in tutto il mondo, per il Ballett Deutsche Oper am Rhein. Vàmos disgiunge la tragica storia d’amore dal Rinascimento italiano per ambientarla negli anni Venti e Trenta, periodo nel quale Prokofiev aveva composto l’opera. L’assoluta gioia di vivere e l’umanità dei personaggi, spirito arguto, ritmo e passione, permeano l’intero balletto, inframmezzato da struggenti ed emozionanti scene d’amore. Il coreografo ha concepito questo balletto, prima di tutto, come la storia di due giovani che, a dispetto della loro età e ingenuità, seguono le loro passioni più profonde, incuranti delle conseguenze. Per esprimere tale potenza di sentimenti, i due interpreti principali, oltre che perfezione tecnica nella danza, devono mostrare in scena anche grandi doti attoriali.

15 FEBBRAIO
Roberto Herrera
EL TANGO
coreografie e regia Roberto Herrera
primi ballerini Laura Legazcue e Roberto Herrera
special guest Estanislao Herrera
guest Marilì Machado ‘La voz de Buenos Aires’
musica dal vivo Orchestra Lo Que Vendra
Con lo spettacolo El Tango e le sue coreografie, la Compagnia di Roberto Herrera dipinge un affresco che attraversa tutta la storia del tango, dall’epoca d’oro, anni ‘40 e ’50 del 900, fino ai giorni nostri. La colonna sonora di questo viaggio parte dai classici legati alle radici di questo ballo che all’epoca si chiamava semplicemente musica ciudadana. Brani che accompagnano l’ascoltatore attraverso i paesaggi della città di Buenos Aires fino ad arrivare al Tango Nuevo e dal suo più grande compositore, Astor Piazzolla. La rappresentazione, in due atti, è portata in scena da un corpo di ballo di otto elementi. Poliedrici ed eclettici catturano e poi raccontano al pubblico tutte le sfaccettature di un’arte antica. La tessitura ritmica è affidata all’orchestra ‘Lo que vendra’ e alla voce di Marilì Machado, considerata ad oggi una delle maggiori interpreti del tango contemporaneo.

22 MARZO
Balletto del sud
Nuria Salado Fusté
Carlos Montalvan
CARMEN
Balletto in 2 Atti
coreografia Fredy Franzutti
da un racconto di Prosper Mérimée
musiche Bizet, Albéniz, Chabrier, Massenet
scene Francesco Palma
Carmen, balletto in due atti di Fredy Franzutti, è una delle produzioni di più successo della compagnia "Balletto del Sud". In una versione della celeberrima eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet. Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore è tutt'ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento. Questa Carmen ha avuto più di 100 repliche nei più prestigiosi teatri e festival internazionali, dall'opera di Tirana alla presenza di Sali Berisha e di numerose autorità albanesi all'evento di inaugurazione del Teatro Grande di Pompei voluto. Scene a trasformazione e accattivanti costumi, citazione del mondo operistico, hanno contribuito al successo dello spettacolo

DUSEoltre

7 MARZO
Mismaonda | Marche Teatro
Nuovo Teatro Sanità
LA PARANZA DEI BAMBINI
di Roberto Saviano e Mario Gelardi
regia Mario Gelardi
Hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali d'appartenenza tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono. Sono la paranza dei bambini. Nel gergo camorristico "paranza" significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L'espressione "paranza dei bambini" indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l'immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller. E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo 'miracoloso' nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

17 MARZO
RezzaMastrella, Fabbrica dell’Attore e Teatro Vascello Roma
Antonio Rezza
FOTOFINISH
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat Flavia Mastrella
Fotofinish è la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. Ma che lo galvanizza come tutte le cose che non avremo mai. Tra un comizio e l’altro arriva a proclamarsi costruttore di ospedali ambulanti che si spostano direttamente nelle case dei malati. E all’interno di questi ospedali c’è sempre lui: sotto le vesti del primario, sotto quelle del degente e sotto quelle delle suore cappellone che sostituiscono la medicina con gli strumenti della fede. Ben presto, grazie all’inflazione della sua immagine, è convinto di non essere più solo. E continua nelle sue scorribande politiche delegando se stesso alla cultura per costruire impossibili cinema dove l’erotismo differisce dalla pornografia solo per qualche traccia labile di dialogo. E ipotizza incendi e sciagure, ipotizza uscite di sicurezza per portare in salvo lo spettatore medio che lui stesso rappresenta. Di tanto in tanto torna dal fotografo che è per costringersi a scattarsi nuove foto. E impazzisce a poco a poco.

19 APRILE
Promomusic | Corvino Produzioni
Paolo Mieli
ERA D’OTTOBRE
di e con Paolo Mieli
luci, video e regia Angelo Generali
La scena di ‘Era d’ottobre’ si apre con le immagini del film di Eisenstein dedicato alla rivoluzione bolscevica e, successivamente, con il quadro ‘I funerali di Togliatti’ di Renato Guttuso. E’ da quel dipinto che, per raccontare i cento anni dalla Rivoluzione russa (1917-2017), Paolo Mieli prende spunto provando a spiegare perché alcuni dei grandi protagonisti della storia - lunga un secolo - del comunismo (Lenin, Stalin, Togliatti, Dolores Ibarruri, Ho chi Minh) sono rappresentati e altri (Trotzky, Krusciov, Mao, Fidel Castro, Che Guevara, Solgenitsin, Dubcek) no. A ognuno di questi personaggi è dedicato un ritratto nel corso di un racconto che incrocia la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la destalinizzazione, i gulag, il dissenso sovietico, le lotte di liberazione, la rivoluzione cinese, quella cubana, la rivolta d’Ungheria, la primavera di Praga, la guerra di Corea e quella del Vietnam. Per concludere il tutto con la stagione di Gorbaciov nonché con il crollo del muro di Berlino (1989). E con un omaggio, in teatro, a questi cento anni di storia.

10 MAGGIO
Bam Teatro
Filippo Dini, Giovanni Moschella, Pierluigi Corallo
NOVANTADUE
Falcone e Borsellino, 20 anni dopo
di Claudio Fava
allestimento e regia Marcello Cotugno
suono Gianfranco Pedetti
Novantadue è una moderna tragedia classica. Suo malgrado. La modernità è nei fatti, nel titolo che scandisce la nostra ridottissima distanza (solo temporale, perché nei fatti è già un universo a separarci) dalla storia che mette in scena. La sua classicità è nella dimensione epica, consapevolmente eroica, dei suoi protagonisti: Falcone e Borsellino. Lo si potrebbe peraltro credere un testo di denuncia: Novantadue – o meglio, il 1992 – è stato un anno orribile della nostra storia. Invece, è soprattutto, il racconto di una doppia solitudine. Che si staglia sullo sfondo di una fase epocale della nostra storia repubblicana, ma che resta sempre solitudine umana. È il racconto di due uomini abbandonati da quello Stato che hanno giurato di servire. Due volti che in questo spettacolo tornano persone, dopo essere stati trasformati in icone.

DUSEracconti | storie di Donne

17 NOVEMBRE
Parmaconcerti | Mismaonda
Lella Costa
TRAVIATA – L’intelligenza del cuore
Musiche di Giuseppe Verdi eseguite dal vivo
Arrangiamenti Roberto Molinelli
regia Gabriele Vacis
Lella Costa porta in scena un nuovo progetto dedicato ad una delle opere verdiane più intense, Traviata, che fu già un suo indimenticabile spettacolo teatrale. In questo nuovo allestimento, che debutterà in occasione del Festival Verdi, verranno eseguite dal vivo le arie più celebri, arrangiate per l’occasione da Roberto Molinelli. La regia, sempre di Gabriele Vacis come fu per Traviata, riproporrà sapientemente quelle pagine famose con intensità e innovazione.

29 NOVEMBRE
Do. Gi. Vers
Giusy Versace
CON LA TESTA E CON IL CUORE SI VA OVUNQUE
Con Daniele Stefani, Raimondo Todaro
regia Edoardo Sylos Labini
Tratto dall'omonimo best seller Mondadori, è il racconto di una donna coraggiosa che ha fatto di un evento drammatico uno stile di vita solare e pieno di energia. Giusy Versace porta in scena la sua incredibile storia - partendo dall’incidente che nell’agosto del 2005 le portò via le gambe dal ginocchio in giù – facendone un esempio per tutti, non solo per le persone disabili. Con lei un cavaliere d'eccezione, il ballerino Raimondo Todaro con il quale vinse nel 2014 Ballando con le Stelle.

14 DICEMBRE
Pierfrancesco Pisani | Parmaconcerti | Teatro Dioniso
Sabrina Impacciatore, Valter Malosti
VENERE IN PELLICCIA
Di David Ives Traduzione Masolino D’Amico
regia Valter Malosti
Una sala prove. Dopo una lunga giornata di audizioni un regista non ha ancora trovato la protagonista di Venere in pelliccia, l’opera di Sacher Masoch, di cui ha curato l’adattamento. Verso sera, quando tutti sono già andati via, gli si presenta una ragazza rozza e sboccata che, insistentemente, gli chiede di poter fare un’audizione; è chiaro da subito che questa donna non si fermerà di fronte a nulla pur di ottenere la parte. La scombinata Vanda Jordan (omonima della controversa eroina del romanzo di Masoch) si trasformerà davanti agli occhi del regista nella protagonista del romanzo, Wanda Von Dunayev. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un esilarante combattimento, un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco ambiguo fatto di seduzione, potere e sesso; un duello teatrale in cui i confini tra realtà e finzione vanno lentamente sfumando, lasciando il regista e gli spettatori ostaggio di un finale enigmatico e misterioso; sospeso in una atmosfera a metà tra la brutalità tragicomica di certe tragedie antiche e David Lynch.

25 GENNAIO
Mismaonda
Serena Dandini
SERENDIPITY
Memorie di una donna difettosa
Di e con Serena Dandini
Reading con disturbi comici e musicali con Germana Pasquaro
e il dj Dmitri Cebotari
Serena Dandini approda a teatro con un'opera buffa che mescola il reading alla musica, “disturbata” dagli interventi comici di Germana Pasquero. Tutto ha inizio da una semplice domanda di pensione che la protagonista ingenuamente pensa di poter ottenere dopo anni di onorata carriera. Ma l’insano desiderio si scontra con l’implacabile Legge Fornero che ha già rigettato milioni di inconsapevoli italiani. A negarglielo in scena è la Fornero in persona o meglio la sua migliore incarnazione (Germana Pasquero) che con il cinismo lacrimoso ormai noto toglie ogni speranza alla malcapitata. Inutili le rievocazioni di vicende, avventure, passioni e fallimenti che hanno costellato la sua avventura lavorativa: un’intervista-interrogatorio “non richiesta” da parte di una sulfurea Leosini (sempre Germana Pasquero) inchioda la Dandini alle sue responsabilità, svelando anche lati oscuri della sua vita. Dalla passione per i giardini a quella per la musica, dalle ossessioni per le cose inutili alle numerose debolezze, tutto viene messo a nudo senza pietà dal più famoso pubblico ministero della tv italiana.

28 FEBBRAIO
Teatri di Pistoia
Valentina Sperlì, Roberto Valerio
CASA DI BAMBOLA
di Henrik Ibsen
Con Michele Nani, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo
Adattamento e regia Roberto Valerio
Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perch é la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata. Ma, al di làdi ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei. Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine '800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si approda così ad uno spettacolo dove il centro è “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

Senzaspine@DUSE

Raddoppia e punta ai giovani la nuova stagione dell’Orchestra Senzaspine al Teatro Duse di Bologna, che cresce, passando da quattro a sette appuntamenti. Tra le novità più attese, il debutto de L’Elisir d’amore, la prima opera lirica prodotta dall’ associazione bolognese di musicisti under 35. Ad alternarsi sul podio, con il loro approccio ‘pop’ alla musica colta, saranno come sempre i due giovani direttori: Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani.

7 E 8 NOVEMBRE
L’Elisir d’amore

27 E 28 DICEMBRE
Bollicine  

7 E 8 FEBBRAIO
Filmusic

15 MARZO
Social Concert

DUSElive | I concerti

14 NOVEMBRE
Concerto del Bologna Jazz Festival
4 BY MONK BY 4
Pianoforte Kenny Barron
Pianoforte Dado Moroni
Pianoforte Benny Green
Pianoforte Cyrus Chestnut

16 NOVEMBRE
AMEDEO MINGHI
La bussola e il cuore

22 NOVEMBRE
ARA MALIKIAN

27 NOVEMBRE
ASAF AVIDAN

6 DICEMBRE
RAPHAEL GUALAZZI

15 DICEMBRE
CRISTIANO DE ANDRÉ   
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ  

19 DICEMBRE
Concerto di Natale
HARLEM GOSPEL CHOIR
HOMAGE TO BEYONCÈ

4 GENNAIO
GIOVANNI ALLEVI
ANTEPRIMA TOUR

1 FEBBRAIO
I NOMADI
TOUR TEATRI 2018

DUSEextra

FANTATEATRO

8 OTTOBRE ore 17.30
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

5 GENNAIO ore 20.30 6|7 GENNAIO ore 17.00
IL CANTO DI NATALE - musical

Scritti e diretti da Sandra Bertuzzi
Con gli attori, cantanti e ballerini di Fantateatro

11|12 OTTOBRE ore 18.00
Compagnia Arearea
Alessandro Maione, Valentina Saggin
PLAY WITH ME
Musiche Aphex Twin, Autechre, Dimitri Shostakovich, Crystal Fighters, Vittorio Vella
Coreografia Marta Bevilacqua

16|17 NOVEMBRE ore 9.30 matinée per le scuole
A.Artisti Associati
CRONACHE DEL BAMBINO ANATRA
Di Sonia Antinori
Con Maria Ariis, Carla Manzon
Regia Gigi Dall’Aglio

12 DICEMBRE
Tommaso Bianco – Cristina Passaro
IL BERRETTO A SONAGLI
Da Luigi Pirandello
Adattamento e regia Tommaso Bianco

12 APRILE
Tommaso Bianco – Cristina Passaro
TOTÒ, UN TURCO NAPOLETANO
Da Eduardo Scarpetta
Adattamento e regia Tommaso Bianco

La biglietteria del Teatro Duse è aperta dal 4 settembre al 22 ottobre dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Dal 24 ottobre dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Via Cartoleria, 42 Bologna - 051 231836

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