Medea

Per la prima volta una compagnia teatrale italiana composta da ragazzi con disabilità si esibirà nel Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York


L’evento avrà luogo il prossimo 4 dicembre, in occasione della “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità”, e vedrà l’allestimento scenico dello spettacolo teatrale “Medea” ideato e diretto da Dario D’Ambrosi.

Con l’occasione sarà presentato il primo Corso Universitario al Mondo di “Teatro Integrato dell’Emozione”, nato a Roma nel 2016 presso l’Associazione del Teatro Patologico, grazie all’idea del suo fondatore, Dario D’Ambrosi, e in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Il Corso Universitario è rivolto a disabili fisici e psichici e la sua scientificità è attestata dagli ottimi protocolli stilati in seguito ai primi due anni di sperimentazione.

Prima del 4 dicembre a New York, tappa conclusiva del progetto,“Medea” sarà presentato presso il Teatro Quirino di Roma in data 23 e 24 settembre.

A seguire, 29 e 30 settembre, la compagnia del Teatro Patologico debutterà presso l’Auditorium Umberto Agnelli dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e il 5 novembre i “mattacchioni” di D’Ambrosi calcheranno le scene del Teatro Franco Parenti di Milano, in occasione del G7 Mondiale della Salute.
Il progetto proposto da Dario D’Ambrosi e dal suo Teatro Patologico, in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata”, Euroma2 e l’Istituto “Lorenzo de' Medici”, è di portare in scena una particolarissima versione della “Medea” di Euripide, a conclusione di un intenso e riuscito percorso teatrale, quello della scuola di formazione teatrale per ragazzi diversamente abili “La Magia del Teatro”.

Lo spettacolo vede in scena ragazzi con disabilità e attori professionisti, tra cui Almerica Schiavo nel ruolo di Medea, Sebastiano Somma nel ruolo di Creonte, Paolo Vaselli nel ruolo di Giasone, Morgana Forcella e Michela D’Ambrosi nel ruolo di Glauce. L’adattamento possiede come elemento centrale il rapporto tra corpo e linguaggio: un corpo che si fa lingua e comunicazione, grazie all’importantissimo ruolo che ricoprirà la musica dal vivo di Francesco Santalucia e Papaceccio. Il linguaggio assume sostanza soprattutto attraverso l’uso del greco antico. Lo spettacolo prevede infatti sia l’uso dell’italiano che del greco antico (risultato di un attento lavoro di studio e consulenze filologiche). Ciò che ha delineato i diversi momenti e quindi il diverso uso delle due lingue è proprio l’emozionalità, i diversi stati emotivi che caratterizzano questa violenta quanto commovente storia. La musica dal vivo accompagna i momenti in greco antico, non come semplice tappeto musicale ma come vero e proprio intervento corporeo ad arricchire, completare le suggestioni che saranno evocate da un lingua così antica e musicale; la lingua italiana sarà lasciata al silenzio, all’assenza di musica, a quella carica di suggestioni ed emozioni che saranno presenti nei monologhi di Medea quanto nei rapidi e intensi scambi di battute.
La scelta del testo ed il successivo lavoro di sperimentazione dimostrano che il lavoro di D’Ambrosi con i ragazzi con disabilità, non sono solo una forma di terapia, ma anche la fantastica possibilità di espressione artistica ed emotiva, un luogo di aggregazione e di formazione entusiasmante in cui giocare e divertirsi sul serio, in cui i ragazzi disabili hanno potuto sentirsi ed essere finalmente protagonisti.

Adattamento e regia: Dario D’Ambrosi
Interpreti: Almerica Schiavo, Sebastiano Somma, Paolo Vaselli, Morgana Forcella, Michela D’Ambrosi
Coro: Antei Emanuele, Bischetti Fabio, De Persio Fabio, Ferrari Andrea, Fronticelli Baldelli Nicolò, Giliberti Gilberto, Giliberti Paolo, Sorcini Silvia,  Starace Marina, Terracini Claudia, Tortosa Daniele
Musiche originali: Francesco Santalucia
Coordinamento coro: Papaceccio
Costumi: Raffaella Toni
Organizzazione: Valeria Gaveglia

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