Alle Armi

Il teatro visto da una diversa angolazione, da una dimensione “altra”, letto ed interpretato da una ventata di gioventù dalle idee chiare.  Un luogo insolito dove i ruoli si confondono e dove il rito teatrale si fa gioco e le domande, dall’inizio alla fine, sono tante. Uno spazio popolato da spettatori - viaggiatori incuriositi ed inquieti, in una stanza di sogni e realtà in cui si muovono, si agitano, si interrogano, scrutano ed analizzano, soldati e principi, regine, servi e padroni mentre il tempo scorre. Questo e tanto altro nella novità e prima nazionale “Alle Armi”, dell’autrice, attrice e regista catanese Antonella Caldarella, proposta da Teatro Argentum Potabile, alla Sala Roots di Catania, in apertura della rassegna "Underground rivers" che privilegia la drammaturgia contemporanea, con testi originali di autori viventi del Sud Italia proposti da gruppi teatrali indipendenti.  Antonella Caldarella,

regista ed autrice - come lei stessa sottolinea – con “Alle Armi”, scritto nel 2017, sviluppa una linea poetica, già iniziata con il precedente lavoro “Tempo non Tempo,” utilizzando forme di Teatro popolare come “cavallo di troia” per contenuti metafisici e politici che tendono a scuotere le coscienze ed a stimolare i cambiamenti di prospettiva.
La pièce, per circa 60 minuti, su un impianto scenografico quasi surreale, da favola teatrale magica, vede protagonisti quattro giovani e dinamici interpreti (Andrea Cable, Noemi Arena, Giulia Cannavò e Monica Santonocito) che introducono e guidano il pubblico - a gruppi - dividendo poi gli spettatori in uomini e donne, in soldati e bambole. Tra maschere e specchi, re e regine, servi e padroni, lo spettatore assiste ad una autentica chiamata alle armi, viene coinvolto in prima persona per dare il ritmo ai combattenti e si ritrova soprattutto ad essere scrutato, analizzato, con delle disgressioni sul teatro e sull’interscambiabilità dei ruoli. In  un universo diverso, in un mondo parallelo, gli spettatori sono quindi coinvolti, all'interno di uno spazio magico, in un percorso in cui i pensieri si incrociano con le riflessioni.
Il lavoro intriga e stimola su più livelli, coinvolge soprattutto un cast molto giovane e desideroso di mettersi in gioco attraverso una fine recitazione ed un attento linguaggio del corpo. Le musiche sono di Einsturzende Neubauten, The Ex, Sutari e le scene e costumi di Roberta Cannavò, Serena Catella e Denise Falco.
Lo spettacolo, insolito ed accattivante, alla fine riscuote i consensi di un attento pubblico ed è da vedere per la straordinaria vitalità giovanile in scena e per l’innovativa e fantasiosa messa in scena e regia di Antonella Caldarella.
Dopo ‘Alle Armi’, la rassegna "Underground rivers" continuerà il 19 Novembre con la Compagnia ‘Teatro dei Tre Mestieri’ di Messina con il monologo del giovane autore calabrese Domenico Loddo ‘Il Signor Dopodomani’. Il 25 Febbraio toccherà alla Compagnia ‘Santina Porcino’ con ‘VINA FAUSA in morte di Attilio Manca’ di Simone Corso ed infine a Marzo il monologo comico ‘Uomo maturo’, all’insegna dell’ironia inglese con Steve Cable.
Il progetto Teatro Argentum Potabile è nato nel 1997 da una idea di Steve Cable e Antonella Caldarella. Da allora ha prodotto 13 spettacoli teatrali, 12 dei quali basati su testi originali.

“Alle Armi”
di Antonella Caldarella
con Noemi Arena, Andrea Cable, Giulia Cannavò, Monica Santonocito
Regia di Antonella Caldarella
Aiuto regia Steve Cable
Scene e costumi di Roberta Cannavò, Serena Catella e Denise Falco
Musiche di Einsturzende Neubauten, The Ex, Sutari
Segretaria di produzione Milena Fazio
Produzione Teatro Argentum Potabile
Rassegna “Underground rivers” - Sala Roots di Catania - 7, 8 - 14 e 15 Ottobre 2017
Foto Cristina Iacona

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