L'ITE e il musical fantasy

L'ITE, Istituto teatrale europeo, è una bella realtà con sede a Roma ma anche a Firenze e Palermo, nata a Milano 44 anni fa grazie a Mariagiovanna Rosati Hansen, attrice, regista e Art Theatre Counsellor. In questi anni l'istituto è divenuto un centro di eccellenza per la formazione nelle Arti Terapie Espressive e Centro di Preparazione Professionale per l’Attore ed il regista teatrale, fornendo servizio fisso di Counseling per gli studenti e gli insegnanti accreditato dal Miur. L'Istituto gestisce anche un piccolo teatro nel quartiere San Lorenzo di Roma, fianco a fianco con gli edifici dell'Università La Sapienza. Accanto all'attività di Alta formazione realizza progetti di scambio internazionale, come il recente progetto triennale con la Polonia, e produce spettacoli. L'ultima produzione, che ha debuttato a Roma nel bellissimo Teatro Greco alla fine di ottobre, rappresenta uno sforzo produttivo piuttosto importante. Si tratta di una rivisitazione musical-fantasy, come definito dalla stessa regista

Rosati Hansen, di uno dei lavori più rivisitati del 600: La vita è sogno di Calderon de La Barca. Scelto per i profondi significati escatologici e per la ricchezza dei rimandi simbolici, l'adattamento enfatizza da una parte l'aspetto favolistico della vicenda e dall'altro sottolinea con personaggi simbolici, la luna ed il drago, il conflitto interiore tra bene e male che abita l'animo del protagonista Sigismondo ma anche l'eterna lotta tra bene e male che spingono le scelte e le azioni dei popoli e dell'umanità. In sintonia con la propria preparazione di docente e studiosa di arte-terapia la regista dichiara nelle sue note: (...) Il teatro, la rappresentazione, qui non ha più il significato di “guardare fuori”, ma di “guardarsi dentro” (...). Grande sforzo produttivo, dicevo, innanzitutto per la presenza di quattordici tra attori e figuranti tra cui, a mio parere, spiccano Umberto Bianchi nella parte di Clarino, Paolo Gatti che interpreta Clotaldo e Patrick Pawlack nella parte di Sigismondo, per la bellezza dei costumi e delle scene di Angela de Prisco e Giorgia Russo, per la colonna sonora originale composta da Dani Macchi e affidata, tra gli altri, a due voci molto interessanti come quella di Luana Caraffa nella parte della luna e soprattutto di Michal Rudas, cantante molto noto in Polonia, qui nella parte del drago. Importante anche la ricercatezza del trucco e delle acconciature di Giusy Antoci, e il disegno luci e la fonica di Raffaele Fracchiolla.

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