Foto di famiglia in un giardino toscano

Al Teatro Argot studio di Roma per sole quattro repliche, è andato in scena nel primo fine settimana di marzo lo spettacolo Foto di famiglia in un giardino toscano scritto e interpretato da Nicola Civinini e diretto da Alessandro Di Marco. Uno spettacolo non originale ma unico. Sembra una contraddizione ma è presto spiegata. Teatro racconto, in cui l'attore alterna la narrazione in prima persona con la narrazione nei panni del personaggio di turno. Il racconto di una famiglia. Spettacoli di questo tipo, soprattutto negli ultimi anni, ce ne sono stati diversi. Ma è unico perchè i personaggi interpretati da Civinini, la famiglia raccontata, è proprio la sua famiglia. Qulla vera. Dai bisnonni, attraverso le zie e gli zii, fino ad arrivare al padre. I pochi oggetti di scena sono veri. In particolare, alla fine l'attore ci mostra la vecchia kodak di suo padre, prorpio quella con cui è stata scattata la foto di famiglia nel giardino toscano che è  titolo, fulcro, spunto e pretesto dello spettacolo. Per il pubblico, per qualsiasi

pubblico, la verità delle persone e degli oggetti non può che creare un coinvolgimento che tocca il cuore e commuove. Commuove davvero fino ad inumidire gli occhi, cosa rara a teatro. Nicola Civinini riserva a tutti i personaggi qualche minuto per raccontarsi, con gesti, parole e pochi dettagli nel costume e nell'intonazione. Evoca i due bisnonni, ora le zie, ora gli zii, ed infine il padre ancora bambino. Anime tenere, delicate, genuine. Qualche sogno infranto, i valori e i legami d'un tempo, la semplicità della vita di campagna. L'attore agisce a piedi nudi, sulla terra, la terra del giardino toscano, in una luce color seppia che crea l'atmosfera di una foto d'epoca. La regìa di Di Marco accompagna l'attore autore con discrezione e delicatezza, rispettoso della memoria e dei sentimenti di una famiglia. Se c'è un limite nel testo è proprio dovuto al fatto che l'attore racconta i suoi cari. I personaggi sono tutti limpidi, nessuna macchia a creare un po' del conflitto che in drammaturgia è sempre necessario. Ma lo spettacolo non annoia mai, anzi, tiene sempre alto il coinvolgimento del pubblico facendo perno sui sentimenti e sul patrimonio, comune a tutti gli esseri umani, della memoria degli affetti passati. E per dirla con l'autore "La vità non è quella che si è vissuta ma quella che ricordiamo e come la ricordiamo, e che vale la pena di raccontare".

FOTO DI FAMIGLIA IN UN GIARDINO TOSCANO
di e con NICOLA CIVININI
regia ALESSANDRO DI MARCO
aiuto regia ARMANDO QUARANTA
luci e video SIRIO LUPAIOLI

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