Ericthefred

Non capita spesso, in questi nostri tempi in cui si propaganda giovinezza irredimibile che dovrebbe far rima con immortalità, che qualcuno tenti con un certo coraggio di affrontare il tabù massimo che ne consegue, quello appunto della morte, squarciando l'ipocrisia che la vorrebbe una compagna inevitabile ma da nascondere agli occhi nostri e del mondo. Questo qualcuno è, nello specifico di questi giorni, il Teatro della Tosse che ha promosso, insieme alla Associazione Braccialetti Bianchi, la seconda edizione della Rassegna “PASSAGGI -Sguardi sulla morte”, in corso dal 29 al 31 marzo in tutti gli spazi del teatro. Braccialetti Bianchi è una meritoria associazione di volontari che si preoccupa di dare sostegno ai malati terminali e alle loro famiglie, promuovendo appunto una rinnovata

consapevolezza della morte che, necessariamente, passa ed è una maggiore consapevolezza della vita, ridotta altrimenti ad edonistica autoreferenzialità. Grazie a questo stimolo e a questa collaborazione, in questi tre giorni si alterneranno incontri e spettacoli di teatro e di danza che guardano con occhi nuovi al confine inevitabile della nostra esistenza, occhi e sguardi da cui ricavare un nuovo senso della vita.
Il primo di questi spettacoli, la sera del 29 marzo, è stato questo Ericthefred, che si replica sempre alle 20 e 30 anche il 30 e il 31, di Chris Lynam famoso clown anglosassone che costruisce con mimica efficacissima questa sorta di autobiografia onirica.
Non è un caso che sia proprio un clown ad esordire in questo percorso che ha la morte come orizzonte, perché proprio nel clown precipitano i sentimenti essenziali dell'essere umano, il riso e il pianto, la vita e la morte così fieramente intrecciati e inseparabili prima di essere declinati ciascuno per suo conto.
Così Lynam squaderna in scena, tra goffe cadute e voli acrobatici, tra eteree proiezioni di sé e minacce insondabili, il suo mondo interiore che è, nella sua essenza, un po' anche il nostro e guardando dritto negli occhi la grande “livella”, in un reiterato ridicolo abbozzo di suicidio, trova il coraggio per andare oltre, nella vita e dentro di se.
Uno spettacolo se vogliamo irriverente, che irride ai cultori della vita abbacinata e tutta esteriore di oggi, creato dallo stesso Lynam con Clive Howard, Zoot Lynam, Kate McKenzie e Sarah Richards. Le musiche originali sono di Kevin Sargent, i filmati di Clive Howard e le foto di Howard e di Michael Warley. Luci di Mishi Bekesi.
Uno spettacolo semplicemente bello e molto applaudito.

Foto Michael Wharley

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