Edge festival

Dal 22 al 30 maggio torna la seconda edizione dell’EDGE FESTIVAL 2018 - Teatri Oltre le Barriere, la rassegna di Teatro d’Arte Sociale

diretta da Donatella Massimilla, CETEC Dentro/Fuori San Vittore in collaborazione con PACTA . dei Teatri, ATIR/Teatro Ringhiera, Centro Asteria, Carcere di San Vittore, con il contributo del Municipio 5 Comune di Milano, della Fondazione Pio Istituto Sordi e il Patrocinio del Municipio 6. La rassegna si svolgerà in diversi luoghi teatrali e non: PACTA SALONE, Parco delle Cascine Chiesa Rossa e Centro Asteria (Municipio 5), Ex-Fornace (Municipio 6) e nel Carcere di San Vittore (Municipio 1) una delle sedi storiche operative del CETEC.

Persone abili e diversamente abili, uomini, donne, ragazzi, anziani, italiani, stranieri, liberi e reclusi coinvolti in un Festival che propone spettacoli, mostre, performance, musica, film, lezioni aperte, incontri e testimonianze a tema, intrecciando lavori e competenze di realtà artistiche impegnate nei luoghi del disagio con l'obiettivo di trasformare dei vissuti così forti in Arte, sensibilizzando la città. Il Festival vedrà il diretto coinvolgimento di artisti abili e diversamente abili mentre alcuni degli spettacoli avranno la particolarità di essere resi fruibili anche a un pubblico di persone con deficit sensoriali. Una speciale sezione sarà dedicata ad ATIR e ai suoi laboratori con i cittadini del territorio, in particolare con i più fragili.

Il Festival
Al PACTA SALONE
Il Festival si apre al PACTA SALONE in Via Ulisse Dini 7, il 22 maggio alle ore 18.30 con un Edge Meeting che presenta il nuovo network di Teatro OLTRE con realtà e artisti che operano oltre i confini e le barriere dei luoghi del disagio e la sera alle 20.45 un lavoro di respiro internazionale a cura del CETEC Dentro/Fuori San Vittore: Le Sedie Straniere - Work in Progress Teatrale contro la Violenza di Genere.
Il PACTA SALONE vedrà la presenza di ATIR/Teatro Ringhiera che porterà in scena i frutti dei suoi lavori in contesti di fragilità: in particolare il progetto nato dalla collaborazione tra ATIR e Coop. Soc. Comunità Progetto per cittadini abili e diversamente abili Gli Spazi del teatro che vedrà in scena il 23 maggio alle ore 19, la dimostrazione aperta a cura di Nadia Fulco e Caterina Mesiano e il 24 maggio alle ore 19, quella a cura di Virginia Zini e Chiara Tacconi, a seguire sempre il 24 maggio alle ore 20.45 L’Acrobata, lo spettacolo/esito del laboratorio SCIALLA!, un progetto in collaborazione con EDI Teatro Barrio’s e ONLUS Amici di Edoardo; il 26 maggio alle ore 20.45, Le parole non dette, conduzione e regia di Omar Nedjari - co-conduzione e drammaturgia di Marika Pensa, lo spettacolo/esito del laboratorio con il gruppo degli Over 60; il 27 maggio alle ore 16.30, Il gran Torneo delle religioni, conduzione e drammaturgia di Arianna Scommegna e Mila Boeri e Renata Ciaravino, lo spettacolo/esito del laboratorio con gli Over60, liberamente tratto da “Il re, il saggio e il buffone” di Shafque Keshavjee, e alle ore 20.45 TO PLAY - giocare, scherzare e recitare, conduzione e regia di Virginia Zini, drammaturgia Giulia Tollis, lo spettacolo/esito del Corso Adulti di ATIR/Teatro Ringhiera.
Sempre al PACTA SALONE andranno in scena il 23 maggio alle ore 20.45 Il problema siamo noi, a cura di Milton Fernandez, regista uruguaiano, in cui il mondo deflagra in tutta la sua sconvolgente crudeltà quando una donna dice No, e a seguire Giovinezza senza Vecchiaia e Vita senza Morte, con la regia e l’adattamento di Vlad Scolari, una produzione Festival TeatROmania_Emersioni sceniche, un’antica fiaba romena, a cavallo tra oriente e occidente, dove musica, parole e canzoni, danno vita a un reading in cui il suono è la scenografia. Il 25 maggio verrà proiettato alle ore 20.00 per la sezione EDGE VIDEO, Medea: L’amore infelice rende pazzi, di Fabrizio Russotto e Mirco Sassoli, alla presenza degli autori e del cast; alle ore 21.15 ancora Vlad Scolari con lo spettacolo Resistenze, una produzione di Wasabi Produzioni e la comunità teatrale Dopolavoro Stadera: il tema della resistenza affrontato dalla necessità di riscoprire il nostro passato per condividere la storia tragica e appassionante che ci ha condotti alla Liberazione.

Al Centro Asteria
Alcuni spettacoli avranno luogo presso il Centro Asteria, in Piazza Francesco Carrara 17, con il supporto della Fondazione Pio Istituto Sordi: il 24 maggio alle ore 20.45, CETEC Dentro/Fuori San Vittore mette in scena LE SEDIE Accessibili, Work in Progress Teatrale Contro la Violenza di Genere, con la regia di Donatella Massimilla e la collaborazione artistica di Gilberta Crispino, Danuta Sikorska, Claudia Casolaro, Alessia Punzo, Martina Gerosa, Mariangela Ginetti, Sara Carnovali, Mita Graziano, Sara Adobati: lo spettacolo diviene sovratitolato e tradotto nella lingua LIS e così diventa fruibile anche da persone con deficit sensoriali e tra le storie de “Le sedie” ci sono testimonianze di donne sorde raccontate con la lingua dei segni (LIS) e sovratitolate.
Il 26 maggio alle ore 20.45 va in scena Lumen con la regia di Serena Crocco del Laboratorio Silenzio, un gruppo teatrale integrato, composto da sordi e udenti, nato nel 2016. Si tratta di un progetto teatrale che si rifà al concetto espresso da John Cage nell’opera 4’33’’. Il silenzio assoluto non esiste, perché è sempre riempito da qualcos’altro.

All’EX-FORNACE
Un altro luogo del Festival sarà l’EX-FORNACE, Alzaia Naviglio Pavese 16: il 23 maggio alle ore 17.30 apre la mostra Dare forma ai sogni di Felice Tagliaferri (che resterà aperta dal 23 al 26 maggio), un testimonial eccezionale, scultore di fama internazionale, direttore della "Chiesa dell'Arte" e insegnante d'arte, non vedente; il maestro sarà presente con le sue opere da scoprire anche con il tatto presso i vari luoghi “edge” e in particolare presso l’Ex-Fornace con la mostra e animando dei laboratori aperti anche alla cittadinanza.
Il 26 maggio dalle ore 10 alle 14 avrà luogo il LABORATORIO TEATRALE “L’amore cieco” Performance Frammentaria e partecipata curato e condotto da Martina Palmieri – regista della compagnia Gruppo Elettrogeno-OrbitaTeatro (Bologna), aperto a tutti e tutte, vedenti e non vedenti, di diverse età, anche senza precedenti esperienze teatrali. Parteciperanno come guide al laboratorio anche gli attori e le attrici non vedenti, vedenti e ipovedenti della compagnia Orbitateatro.
Il 28 e il 29 maggio a partire dalle ore 20.45 sarà ospitata per EDGE VIDEO, Donne e uomini oltre i confini una rassegna a cura di Francesco Del Grosso, rassegna che verrà replicata anche nel Carcere di San Vittore: il carcere da luogo di detenzione si trasforma in terreno fertile dove coltivare il tentativo di una rinascita; i protagonisti dei documentari selezionati sono la prova che qualcosa, in tal senso, si può e si deve fare. La rinascita è il leitmotiv e il cuore pulsante di un flusso cinetico di parole, immagini e suoni, che la Settima Arte, con la sua pluralità di linguaggi, stili, sguardi e approcci alla materia, ha raccolto così da dare forma e sostanza a opere dal forte impatto emotivo e visivo. In particolare dal 28 al 30 maggio sempre parte di questa rassegna ci sarà un Focus Messicano sul sistema di teatro e carcere nel paese, aprendo all’interno del Festival una finestra documentarista durante la quale sarà presentato il documentario realizzato da Gabriel Dombek dal titolo “Feliz Cumpleanos”, alla presenza di Claudio La Camera che lavora come “Especialista en Cultura de la legalidad“ presso l’UNODC - Oficina de Enlace y partenariato de Naciones Unidas en Mexico.
Il 30 maggio alle ore 17.30 avrà luogo una Tavola rotonda sulle buone pratiche di teatro e carcere Messico-Italia, a cura di Donatella Massimilla, Claudio La Camera e Gabriel Dombek, con Luigi Pagano, Provveditore Amministrazione Penitenziaria Regionale, Maricela Morales, Console Messicano in Italia e Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, con la proiezione di video e documentari per la messa a confronto delle buone pratiche europee e messicane e la firma del protocollo d’intesa tra IMJUS Libera cattedra Falcone Borsellino di Città del Messico e il CETEC Dentro/Fuori San Vittore.
Infine alle 20.45 chiude il Festival Diarios de Frida, uno studio teatrale a cura di Donatella Massimilla, CETEC Dentro/Fuori San Vittore e ArteScena Social: il Diario di Frida Kahlo racchiude pagine preziose degli ultimi dieci anni dell’artista messicana, pagine che vengono ora rilette insieme alle attrici recluse di San Vittore, che immediatamente si riconoscono e si rispecchiano nelle sofferenze e nell’amore per la vita di Frida. Un progetto che viaggerà in Italia, in Spagna e a Città del Messico dentro e fuori le carceri.

Ad accogliere i diversi pubblici nei vari luoghi dell’EDGE Festival l’Ape Shakespeare To Bee or not To Bee, attrici e cuoche detenute ed ex-detenute del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, con stuzzichini, aperitivi e brunch. In particolare il 26 maggio nel Cortile dell’EX-FORNACE dalle ore 12 un HAPPY BRUNCH e il 27 maggio alle ore 12.30 al Parco delle Cascine Chiesa Rossa un Edge Network picnic déjeuner sur l’herbe: un picnic a cura degli artisti dell’Edge Network, del CETEC e delle sue attrici e cuoche detenute ed ex detenute con ApeShakespeare To Bee or not to Bee, musicisti delle realtà coinvolte nell’EDGE FESTIVAL, l’attore-cantante Vincenzo Mercurio, l’artista-clown Ginevra Sanguigno, in collaborazione Social Street San Gottardo-Meda-Montegani e Associazione OspitaMi.

La rete compagnia EDGE
«Un contagio di arte-vita - sottolinea la direttrice artistica Donatella Massimilla - declinato attraverso una visione internazionale, andando oltre i confini, in un viaggio che va dall'America Latina all'Europa. Per noi è fondamentale tener fede a un impegno etico e morale, seminando in luoghi “dimenticati” per alimentare speranze e possibilità di cambiamento».
«L’intento in questa edizione - fa eco Martina Gerosa, Urbanista Disability & Case Manager - è quello di rendere sempre più visibile e riconoscibile e quindi conosciuta la rete delle realtà impegnate a vario titolo a creare occasioni di #CulturAccessibile e #ArteSenzaBarriere. Si realizzeranno spettacoli, laboratori e performance fruibili e/o partecipati da parte di coloro che nei luoghi del teatro e della cultura solitamente non entrano perché non sentono, non vedono o non comunicano “normalmente”, il tutto anche grazie al supporto della Fondazione Pio Istituto dei Sordi».
Per il 2018 si rinnovano due sodalizi importanti. «La collaborazione pluriennale e la comunione d'intenti in campo artistico e sociale fra PACTA . dei Teatri e CETEC», racconta la co-direttrice Annig Raimondi, «ci ha portato a ospitare per il secondo anno l'EDGE FESTIVAL al PACTA SALONE, spazio perfetto per un Teatro Oltre le Barriere, attento ai temi del sapere e dell’inclusione. L'obiettivo è aprirsi a pubblici nuovi grazie al lavoro in rete di numerose associazioni che lavorano per una quanto mai necessaria “accessibilità culturale”».
Un altro connubio è nato, per l'occasione, con ATIR Teatro Ringhiera che, spiega la responsabile progetti sociali Nadia Fulco, «partecipa all’EDGE FESTIVAL - Teatri Oltre le Barriere 2018, perché ne condivide profondamente pratiche, intenti e poetica, perché da vent'anni lavora utilizzando il teatro in contesti di fragilità sociale e perché trova di grande arricchimento nel proprio percorso di teatro con la disabilità, l’attenzione del festival al superamento delle barriere non solo per chi agisce, ma anche per chi fruisce della cultura e dell’arte».
Infine, sempre avendo a cuore un dialogo costante con gli altri, si rinnova per il 2018 la collaborazione con il municipio 5 e si amplia la rete territoriale con il coinvolgimento del municipio 6.

PROGRAMMA
EDGE Festival 2018
Teatri Oltre le Barriere II edizione

22 maggio
Apertura Edge Festival

    • ore 18.30                                                                                    PACTA SALONE
Edge Meeting: verso un nuovo network di Teatro OLTRE
La presentazione del nuovo network Teatro OLTRE a cura di CETEC Dentro/Fuori San Vittore. Realtà e artisti che operano oltre i confini e le barriere dei luoghi del disagio, a livello nazionale e internazionale.

Saluti del Presidente Municipio 5 Comune di Milano, Alessandro Bramati

Interventi di Donatella Massimilla, Martina Gerosa, Felice Tagliaferri, Nadia Fulco, Serena Crocco, Vlad Scolari, Dana Sikorska, Gilberta Crispino, Pascal La Delfa, Valerio Apice, Vincenzo Mercurio, Ginevra Sanguigno.

L’incontro è sovratitolato e tradotto nella lingua dei segni (LIS)
Ingresso libero

    • ore 20.45                                                                                    PACTA SALONE
CETEC Dentro/Fuori San Vittore
LE SEDIE STRANIERE  - Work in Progress Teatrale Contro la Violenza di genere
regia Donatella Massimilla
musiche dal vivo Gianpietro Marazza e Paola D’Alessandro
con le attrici di San Vittore Jackson, Rosanna, Stefania
collaborazioni artistiche Gilberta Crispino, Danuta Sikorska, Claudia Casolaro, Alessia Punzo, Ivna La Mart, Andrea Honsberg Quintanilla, Mariangela Ginetti, Dalia Violeta Nieves, Jaia Ikea Gwuana, Sarah Fidelis, Emmanuela Ewaoche
compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore
Lo spettacolo è sovratitolato e tradotto nella lingua dei segni (LIS)

Un Concerto di Voci, un Work in Progress teatrale contro la violenza di genere: storie strappate alle pagine dei giornali, storie raccolte nelle case per donne maltrattate o vittime di tratta, nei centri per rifugiati, storie di violenze a volte subite, a volte denunciate, restituite alla comunità in modo poetico, musicale. Sulla scena la compagnia allargata del CETEC include in modo originale di volta in volta attrici detenute e non, musicisti e testimoni civili, creando un progetto in viaggio, replicabile e itinerante. Attori e spettatori, testimoni entrambi di storie di violenza, ma anche, soprattutto, di storie di rinascita.

Lo spettacolo e l’intero progetto si collegano alla campagna nazionale #PostOccupato creata dalla giornalista siciliana Maria Andaloro e alla sedia vuota di Palazzo Marino voluta da Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano.
Lo spettacolo ha la particolarità di essere fruibile anche da persone con deficit sensoriali e tra le storie de “Le Sedie Straniere” troviamo testimonianze di donne sorde.

Durata 60’

23 maggio
    • ore 17.30                                                                                        EX-FORNACE
EDGE mostra e laboratori
Felice Tagliaferri: “Dare forma ai sogni” – apertura della mostra
alla presenza dell’artista, del Presidente del Municipio 6 Santo Minniti e dell’Assessora al Welfare, Coesione Sociale, Diritti e Politiche di Genere Rita Barbieri

L’EDGE FESTIVAL 2018 avrà un testimone d’eccezione, Felice Tagliaferri, scultore di fama internazionale, direttore della “Chiesa dell’Arte” e insegnante d’arte, non vedente; il maestro sarà presente con le sue opere da scoprire anche con il tatto presso i vari luoghi “edge” e in particolare presso l’Ex-Fornace, con la mostra “Dare forma ai sogni” e animando dei laboratori aperti anche alla cittadinanza. Non esistono abili e disabili. Tutti hanno le loro disabilità, tutti possono provare le loro abilità. Le sue creazioni sono sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili.
Felice si destreggia fra i più diversi materiali: per la sua arte utilizza creta, marmo, legno o pietra. Ogni materiale viene trattato e plasmato con tecniche diverse, dalla forza impressa per scolpire il marmo alla gentilezza della plasticità espressa nel modellare la creta.

Oltre a lavorare alla realizzazione delle forme dei suoi sogni artistici, Felice Tagliaferri riesce a essere anche insegnante, applicando il suo personalissimo metodo a una varietà di situazioni e specializzandosi negli anni nella formazione di educatori e operatori sociali. La sua arte è stata definita da diversi esperti del settore “arte sociale” per l’impegno che caratterizza le sue mostre. www.chiesadellarte.it
MOSTRA
Felice Tagliaferri: “Dare forma ai sogni”
EX-FORNACE
Dal 23 al 26 maggio
Orari apertura: 10-13.30/15.30-20
Ingresso libero

    • ore 19.00                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
Gli Spazi del teatro
Dimostrazione aperta a cura di Nadia Fulco e Caterina Mesiano
Progetto di teatro per cittadini abili e diversamente abili
a cura di ATIR/Teatro Ringhiera e Coop Soc. Comunità Progetto
conduttori Nadia Fulco, Mila Boeri e David Remondini - educ-attrice Caterina Mesiano
con la partecipazione di un gruppo di studenti del secondo anno di scenografia della Nuova Accademia di Belle Arti NABA
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il pubblico assisterà all’ultimo incontro di uno dei laboratori del progetto “Gli Spazi del Teatro” a cura di ATIR/Teatro Ringhiera e potrà osservare da vicino i processi creativi e pedagogici messi in atto per accrescere la consapevolezza in scena di ciascun partecipante e migliorare la qualità di relazione tra tutti i componenti del gruppo.

Durata 45’

    • ore 20.45                                                                                    PACTA SALONE
Milano Festival Letteratura
Il problema siamo noi
a cura di Milton Fernandez
con Carretera Sur, Ornella Vinci
canto Walter Marocchi – chitarra

All’improvviso il mondo deflagra in tutta la sua sconvolgente crudeltà quando una donna dice No. Una donna che dice no è una contraddizione incomprensibile nella testa di molti uomini: hanno bisogno di ucciderla, stuprarla, bruciarla, pugnalarla, asfissiarla, sgozzarla, farla scomparire… per provare che in fondo avevano ragione. Certo che avevano ragione! Come si permette una donna di dire di no! Guarda come si veste, il lavoro che fa, la gente che frequenta…! Sono soltanto alcuni dei discorsi incisi sulla pietra dei secoli, quelli che noi, uomini, ci portiamo dentro, che ammantano la nostra insignificanza, il bisogno di nascondere la nostra inadeguatezza, la nostra vigliaccheria; quella ferocia nella quale cadiamo sempre più spesso. Il problema siamo noi è un richiamo agli uomini, da uomini, da qualunque angolo del mondo proveniamo, affinché ci prendiamo le nostre responsabilità.

Durata 75’

    • a seguire                                                                                    PACTA SALONE
Festival TeatROmania_Emersioni sceniche
Giovinezza senza Vecchiaia e Vita senza Morte
regia e adattamento Vlad Scolari
con Alice Protto e Vlad Scolari
musiche e ambienti sonori Federico Branca Bonelli
produzione Festival TeatROmania_Emersioni sceniche

Un’antica fiaba romena, unica nel suo genere, a cavallo tra oriente e occidente. Musica, parole e canzoni, danno vita a un reading dove il suono è la scenografia. Un feto che non vuole nascere, che non vuole venire al mondo senza prima sapere il perché. Un bel principe alla ricerca dell’immortalità e dell’oblio esistenziale, sconfitto dalla necessità indomabile del ricordo, dall’insopportabilità del privilegio conquistato. Così Wasabi Produzioni continua il suo viaggio in quello spazio di mediazione culturale tra Oriente e Occidente che è la cultura romena e approfondisce la sua ricerca di equilibrio tra suono, musica e parola.

Durata 30’

24 maggio
    • ore 19.00                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
Gli Spazi del teatro
Dimostrazione aperta a cura di Virginia Zini e Chiara Tacconi
Progetto di teatro integrato per cittadini abili e diversamente abili
a cura di ATIR/Teatro Ringhiera e Coop Soc. Comunità Progetto
conduttrice Virginia Zini - educ-attrice Chiara Tacconi
con il contributo alla conduzione di Maura Di Vietri
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Una lezione aperta che racconta da vicino le prime fasi di un percorso intrapreso con un gruppo eterogeneo di cittadini. Un viaggio alla scoperta di un linguaggio comune, da condividere con il pubblico.

Durata 45’

    • ore 20.45                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
L’Acrobata
Spettacolo/esito del laboratorio SCIALLA!
Un progetto di ATIR/Teatro Ringhiera in collaborazione con EDI Teatro Barrio’s e ONLUS Amici di Edoardo
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

In scena un gruppo di adolescenti del quartiere Barona di età differenti, guidati dall’attore Gabriele Genovese e dagli edu-cattori Chiara Tacconi e Massimiliano Pensa.

Durata 45’

    • ore 20.45                                                                                CENTRO ASTERIA
CETEC Dentro/Fuori San Vittore
LE SEDIE Accessibili - Work in Progress Teatrale Contro la Violenza di Genere
regia Donatella Massimilla
compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore
musiche dal vivo Gianpietro Marazza e Paola D’Alessandro
con le attrici di San Vittore Jackson, Rosanna, Stefania
collaborazioni artistiche Gilberta Crispino, Danuta Sikorska, Claudia Casolaro, Alessia Punzo, Martina Gerosa, Mariangela Ginetti, Sara Carnovali, Mita Graziano, Sara Adobati
lo spettacolo è sovratitolato e tradotto nella lingua dei segni (LIS)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

LE SEDIE Accessibili rappresenta una nuova sfida del work in progress che al Centro Asteria, con il supporto della Fondazione Pio Istituto Sordi, diviene sovratitolato e tradotto nella lingua LIS. Lo spettacolo ha così la particolarità di essere fruibile anche da persone con deficit sensoriali e tra le storie de “Le sedie” troviamo testimonianze di donne sorde raccontate con la lingua dei segni (LIS) e sovratitolate. L’idea de “Le sedie” continua a includere donne impegnate sui temi della violenza di genere, una rete di associazioni milanesi, servizi del Comune di Milano, la campagna nazionale #PostOccupato.

Durata 60’

25 maggio

    • ore 20.00                                                                                    PACTA SALONE
EDGE VIDEO
Medea: L’amore infelice rende pazzi
di Fabrizio Russotto e Mirco Sassoli • Alla presenza degli autori e del cast

un film di Fabrizio Russotto e Mirco Sassoli
libero adattamento da Lucio Anneo Seneca
con Gilberta Crispino
e la partecipazione di Franca Lumachi
montaggio e fotografia Mirco Sassoli
musiche originali Fabrizio Russotto
mix audio Alessandro Nardoni
mix musiche Daniele Antelmi
costumi e scene 345 - il costume di Medea è di Gisa Rinaldi
aiuto regia Federico Russotto
foto di scena Antonio Occhiuto
acconciature Rosy Lotito - LR Style
anno di produzione 2018
Associazione culturale L'Ombra d'Argo
STUDIO PER UNA MEDEA
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

MEDEA. Il mito si fa carne. Una carne dolente, che lacrima sangue nella discesa agli inferi attraverso i meandri più limacciosi dell’animo umano.
La carne si fa immagine: in un eterno ri-vivere la propria storia come in un loop in cui la pellicola continua a girare su se stessa, usurandosi, sfilacciandosi, fino a diventare lattiginosa, trasparente e fragile come l’alabastro. L’immagine si fa incubo: in un non-tempo e in un non-finito, tra le macerie di una vita dove non c’è salvezza o redenzione. L’incubo è dentro se stessa e si materializza in continui giochi di specchi che la attanagliano, la soffocano, le bucano le viscere. L’incubo si fa labirinto: in un eterno monologo-confessione che proietta sulle pareti umide e scrostate della mente della protagonista l’incubo che è stata condannata a sognare all’infinito. Amore. Odio. Furore. Follia. Maledizione. Vendetta. Delitto. Sono le stazioni di una via crucis interiore verso il compimento del disegno che il Fato ha già scritto per lei: verso quella stanza maledetta, attraverso gli inquietanti corridoi della casa che le crolla addosso e la seppellisce insieme a essa. Il mito si fa attualità. Medea guarda lo spettatore negli occhi, sfidandolo, chiedendogli di prendere posizione. Un mito in apparenza così lontano, che riviviamo ogni giorno, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre case.

Durata 42’

    • ore 21.15                                                                                    PACTA SALONE
Wasabi Produzioni - Dopolavoro Stadera
Resistenze
drammaturgia e regia Vlad Scolari
con Tecla Annibali, Irene Arpe, Deborah Boltri, Vanessa Costa, Daniele De Carolis, Giosuè Facciolà, Davide Indovino, Eleonora Ingannamorte, Simona Lenoci, Dina Mohamed, Umberto Narduzzi, Luigi Vittoria
Wasabi Produzioni - Dopolavoro Stadera
si ringraziano per la collaborazione artistica e organizzativa Donatella Massimilla, ZAM, Mattia Pozzi, ULI

Affrontare Il tema della resistenza nasce dalla necessità di riscoprire il nostro passato per condividere la storia tragica e appassionante che ci ha condotti alla Liberazione. Nasce così una drammaturgia, frutto di una ricerca attiva di materiali storici e letterari, con finalità artistica e pedagogica, che ripercorre, attraverso gli occhi dei più giovani, episodi della resistenza partigiana tra paure, pericoli, combattimenti, amori, speranze e canzoni.

Dopolavoro Stadera collabora con Wasabi Produzioni e con CETEC è una comunità teatrale nata nel 2014 per iniziativa di Vlad Scolari ai margini di Milano, zona 5. Il progetto prevede un laboratorio teatrale stabile e autogestito nella periferia milanese, aperto a chiunque.

Durata 90’

26 maggio

    • dalle ore 10.00 alle ore 14.00                                                      EX-FORNACE
LABORATORIO TEATRALE “L’amore cieco”
Performance Frammentaria e partecipata “L’amore cieco”
Curato e condotto da Martina Palmieri – regista della compagnia
Gruppo Elettrogeno-OrbitaTeatro (Bologna)
Il laboratorio è sovratitolato e tradotto nella lingua dei segni (LIS)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

L’amore cieco è un laboratorio teatrale sulla percezione e costruzione dell’identità affettiva e artistica, liberamente ispirato al libro “Il dono oscuro. Nel mondo di chi non vede” di John M. Hull, a cura di Gruppo Elettrogeno Teatro.
Un’occasione di formazione intensiva per tutti, che si pone in continuità con la ricerca che da anni la compagnia svolge intorno alle differenti predisposizioni sensoriali, come quella di chi non vede, a partire da alcune domande fondamentali: è possibile che la sostanza dell’amore cieco ci trasformi, riveli ciò che incrina le nostre esistenze, lì dove risiede la libertà di sottrarsi a un ruolo percepito come immutabile?
Intervalleranno il lavoro alcune azioni sceniche a più voci delle attrici e degli attori di Orbitateatro, tratti dai più recenti spettacoli della compagnia, mentre l’opera dello scultore Felice Tagliaferri inviterà a esplorare in un dialogo tattile le evocazioni e le scoperte generate dall’incontro con la forma.

Il laboratorio è aperto a tutti e tutte, vedenti e non vedenti, di diverse età, anche senza precedenti esperienze teatrali. Parteciperanno come guide al laboratorio anche gli attori e le attrici non vedenti, vedenti e ipovedenti della compagnia Orbitateatro, costituita nel 2011 nell’ambito del progetto di formazione e di produzione di spettacoli l’Arte della trasformazione.

    • dalle ore 12.00                                                                  Cortile EX-FORNACE
ApeShakespeare To Bee or not to Bee
Happy Brunch
attrici e cuoche detenute ed ex-detenute del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, con stuzzichini, aperitivi e brunch

    • ore 20.45                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
Le parole non dette
conduzione e regia di Omar Nedjari - co-conduzione e drammaturgia di Marika Pensa
Spettacolo/esito del laboratorio con il gruppo degli Over 60 di ATIR/Teatro Ringhiera.
Il lavoro ha coinvolto anche un’intera classe del corso di scenografia della Nuova Accademia di belle arti NABA.

Uno spettacolo in cui le emozioni inespresse dei partecipanti prendono parola, talvolta anche chiedendola in prestito a grandi autori della letteratura di tutti i tempi.

Durata 105’

    • ore 20.45                                                                                CENTRO ASTERIA
Laboratorio Silenzio
Lumen
idea e regia Serena Crocco
Con Cecilia Banf, Stefano Carlesso, Rossana Currá, Erika De Tommasi, Laura Fabbiani, Marta Gavazzi, Chiara Grandini, Paola Manfredini, Ester Morasso, Chiara Panzeri, Monica Radaelli, Nicole Rusconi, Anton Mordvyn, Roberto Scelsi, Rosanna Scelsi, Carlo Vella, Paola Zannini
produzione Laboratorio Silenzio
con il sostegno di Fondazione Pio Istituto dei Sordi
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Venire alla luce. Accendersi, illuminarsi, essere illuminato. Mettersi in luce. Performance per corpi e segni a lume di candela (e torcia).

Laboratorio Silenzio è un gruppo teatrale integrato, composto da sordi e udenti, nato nel 2016 e diretto da Serena Crocco. Si tratta di un progetto teatrale che si rifà al concetto espresso da John Cage nell’opera 4’33’’. Il silenzio assoluto non esiste, perché è sempre riempito da qualcos’altro. Nel caso di Laboratorio Silenzio, di corpi che lo abitano. Laboratorio Silenzio fa della comunicazione non verbale il suo punto di forza, producendo performance visive e performance itineranti site specific.

Durata 40’

27 maggio

    • ore 12.30                        punto di ritrovo: Parco delle Cascine Chiesa Rossa
CETEC - ApeShakespeare Too Bee or not to Bee
Edge Network picnic déjeuner sur l’herbe
Ingresso libero

Un picnic déjeneur sur l’herbe a cura degli artisti dell’Edge Network, del CETEC e delle sue attrici e cuoche detenute ed ex detenute con ApeShakespeare To Bee or not to Bee, musicisti delle realtà coinvolte nell’EDGE FESTIVAL, l’attore-cantante Vincenzo Mercurio, l’artista-clown Ginevra Sanguigno.

in collaborazione Social Street San Gottardo-Meda-Montegani e Associazione OspitaMi.

    • ore 16.30                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
Il gran Torneo delle religioni
conduzione Arianna Scommegna e Mila Boeri, drammaturgia Arianna Scommegna, Mila Boeri e Renata Ciaravino
Spettacolo/esito del laboratorio con gli Over60 di ATIR/Teatro Ringhiera liberamente tratto da “Il re, il saggio e il buffone” di Shafque Keshavjee.

“Che cosa succede quando un ateo, un buddista, un indù, un musulmano, un ebreo e un cristiano sono chiamati a confrontarsi e a dire ciascuno la propria verità?”

Durata 90’

    • ore 20.45                                                                                    PACTA SALONE
ATIR/Teatro Ringhiera
TO PLAY - giocare, scherzare e recitare
Conduzione e regia di Virginia Zini
drammaturgia Giulia Tollis.
con il contributo alla conduzione di Francesca Froglia
Spettacolo/esito del Corso Adulti di ATIR/Teatro Ringhiera

Il verbo to play significa giocare e recitare ma anche partecipare, scherzare e ascoltare. Nello spettacolo “TO PLAY” un gruppo di attori non professionisti si mette alla prova, giocando, scherzando e recitando in alcune delle scene più celebri del teatro di tutti i tempi.

Durata 105’

28 maggio

EDGE VIDEO - Donne e uomini oltre i confini
Rassegna a cura di Francesco Del Grosso
Ingresso libero

Il carcere da luogo di detenzione si trasforma in terreno fertile dove coltivare il tentativo di una rinascita e il seme di una seconda possibilità. I protagonisti dei documentari selezionati per la sezione EDGE VIDEO sono la prova tangibile che qualcosa, in tal senso, si può e si deve fare, cosicché un nuovo inizio possa prendere il posto della parola fine. La rinascita è il leitmotiv e il cuore pulsante di un flusso cinetico di parole, immagini e suoni, che la Settima Arte, con la sua pluralità di linguaggi, stili, sguardi e approcci alla materia, ha raccolto così da dare forma e sostanza a opere dal forte impatto emotivo e visivo.
dal 28 al 30 Maggio-> Focus Messicano sul sistema di teatro e carcere nel paese, aprendo all’interno del Festival una finestra documentarista durante la quale sarà presentato il documentario realizzato da Gabriel Dombek dal titolo “Feliz Cumpleanos”, alla presenza di Claudio La Camera che lavora come “Especialista en Cultura de la legalidad“ presso l’UNODC - Oficina de Enlace y partenariato de Naciones Unidas en Mexico.

    • ore 20.45                                                                                        EX FORNACE
EDGE VIDEO
Feliz Cumpleaños (EDGE Messico)
di Gabriel Dombek

Il film è tratto da storie vere di madri e bambini nati dentro il carcere e riflette la realtà di donne carcerate e le loro vite all’interno di “Santa Martha”, un carcere femminile situato nella periferia di Città del Messico. L'opera narra del festeggiamento dei sei anni da parte di una bambina reclusa, età in cui, secondo la legge dell’epoca, era obbligatoria l’uscita delle persone nate in carcere (mentre oggi l’obbligo è riconosciuto all’età di 3 anni). Basato sulla quotidianità della realtà carceraria, il film ci mostra il dolore della separazione familiare, svelando una problematica che assume i contorni di una strada senza via di uscita, tenendo conto che ogni caso è unico e deve essere giudicato nella sua singolarità.

Durata 20’

    • ore 21.15                                                                                        EX FORNACE
EDGE VIDEO
La prima meta
di Enza Negroni • Alla presenza dell’autrice

scritto e diretto da Enza Negroni
con la partecipazione di Max Zancuoghi e la squadra Giallo Dozza di Bologna
prodotto da Giovanna Canè e Enza Negroni
produttore Esecutivo Giovanna Canè
fotografia Roberto Cimatti, AIC
montaggio Corrado Iuvara, AMC
musiche Giorgio Canali e MaterElettrica / Scuola di Musica Elettronica e Applicata del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera
sound design Jan Maio
prodotto da Oltre Il Ponte & Edenrock
in collaborazione con Regione Emilia Romagna
con il contributo di IBC Movie, Unipol Banca, Illumia
Anno di produzione Italia 2016

Max, allenatore di rugby, seleziona tre giovani detenuti per la squadra multietnica Giallo Dozza del carcere di Bologna. Con allenamenti estenuanti riesce a trasformare le continue sconfitte di partite giocate sempre in casa, nella voglia di riscatto. Nel campo di gioco la vita dei giovani si trasforma e si contrappone alla solitudine e i ritmi lenti delle celle. Crescono insieme alla squadra fino alla vittoria ma una nuova sfida ancora più grande li attende.

Durata 74’

29 maggio

    • ore 20.45                                                                                        EX FORNACE
EDGE VIDEO
La terra degli alberi caduti (EDGE Messico)
di Gabriel Dombek

Circa quarantamila persone scomparse e più di 980 fosse comuni. In Messico corruzione e narcos vanno a braccetto in molti casi e in molte regioni. A pagare sono anche i giornalisti che tentano di raccontare queste vicende. Per capire almeno il momento che sta passando il giornalismo messicano si racconta il caso di Miroslava Brech, una giornalista che stava indagando su casi di narcopolitica con i partiti politici e i piccoli leader di provincia direttamente coinvolti con i gruppi di criminalità organizzata. In questa coincidenza di elementi politica, narco, affari si nasconde il motivo della violenza contro i giornalisti. Il documentario riporta le interviste dei più noti giornalisti messicani che si occupano dei diritti umani e dei rapporti tra narcos, politica e istituzioni.

Durata 20’

    • ore 21.15                                                                                        EX FORNACE
EDGE VIDEO
Un altro me
di Claudio Casazza  •  Alla presenza dell’autore

scritto e diretto da Claudio Casazza
fotografia Claudio Casazza
suono in presa diretta Alessio Fornasiero
montaggio Luca Mandrile
montaggio del suono Riccardo Spagnol
story editor Simona Nobile
prodotto da Enrica Capra
distribuito da Lab 80 film
con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Piemonte Doc Film Fund
con la partecipazione di Equipe dell’Unità di Trattamento per autori di reati sessuali del CIPM - Centro Italiano per la Promozione della Mediazione, Paolo Giulini, Francesca Garbarino, Andrea Scotti, Maritsa Cantaluppi, Luca Bollati, Luigi Colombo, Laura Emiletti, Donatella Zaccaria, Enrico Schwendimann, Roberta Andrello, Arianna Borchia, Sergio Martinelli, Giorgio Minneci e i detenuti della Casa di Reclusione di Bollate
Anno di produzione Italia 2016

Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino, Carlo, Enrique, sono tra i condannati per reati sessuali, definiti ‘infami’ nel gergo carcerario, che, una volta usciti dopo anni o mesi di isolamento in carcere, rischiano di commettere nuovamente un crimine sessuale. Un’equipe di psicologi, criminologi e terapeuti sta portando avanti anche con loro il primo esperimento in Italia per evitare il rischio che le violenze siano compiute ancora. Un anno accanto a loro per capire chi sono, cosa pensano e quali sono le dinamiche profonde di chi ha commesso un reato sessuale. E mostrare che un cambiamento è possibile.

Durata 83’

30 maggio

    • ore 17.30                                                                                        EX FORNACE
TAVOLA ROTONDA SULLE BUONE PRATICHE DI TEATRO E CARCERE MESSICO-ITALIA

Interverranno: Luigi Pagano Provveditore Amministrazione Penitenziaria Regionale, Claudio La Camera, Gabriel Dombek, Donatella Massimilla, Maricela Morales Console Messicano in Italia e Diana De Marchi Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano.

Tavola Rotonda che sigla un Protocollo d’intesa tra IMJUS Libera cattedra Falcone-Borsellino di Città del Messico e il CETEC Dentro/Fuori San Vittore, un gemellaggio di buone pratiche in carcere tra Italia-Messico, sancendo così un sodalizio con la rete di Teatro e carcere Messicana e il CETEC, teso alla produzione di un video che metta a confronto le buone pratiche internazionali e messicane alla luce di possibili Riforme del Sistema Penitenziario.

    • Ore 20.45                                                                                       EX FORNACE
CETEC Dentro/Fuori San Vittore
Diarios de Frida
Studio teatrale
a cura di Donatella Massimilla CETEC Dentro/Fuori San Vittore e ArteScena Social
con le attrici di San Vittore Jackson, Rosanna, Stefania
collaborazioni artistiche Olga Vinyals Martori, Gilberta Crispino, Susan Marshall, Federica Padovani, Riccardo Filograna, Greta Cosenza, Eleonora Battisi, Andrea Honsberg Quintanilla, Ivna La Mart, Danuta Sikorska, Mariangela Ginetti, Sarah Fidelis, Dalia Violeta Nieves, Loredana Canò, Betsy Subirana, Barbara Commisso.
Compagnia CETEC Dentro/Fuori San Vittore
Ingresso libero

“Sono passati venticinque anni da quando io e Olga Vinyals Martori siamo state a Città del Messico e incontrato Dolores Olmedo che ci ha aperto le porte della Casa Azul, chiusa ai tempi per restauro, e mostrato una per una le stanze della casa di Frida...non il suo diario, nascosto in cassaforte, né il suo bagno per lascito testamentario di Diego Rivera, ancora chiuso.
Tornate in Italia nascono due spettacoli “Yo’, Frida Kahlo” ispirato dal viaggio messicano e dai racconti raccolti a viva voce dagli allievi di Frida “Los Fridos”, in particolare da Arturo Garcia Bustos. Il secondo lavoro è invece il monologo “Alas Rotas”, ispirato, finalmente, al Diario di Frida per il quale entrambe, interpellate dall’editore, abbiamo contribuito alla pubblicazione. Il Diario racchiude pagine preziose degli ultimi dieci anni dell’artista messicana, pagine che vengono ora rilette insieme alle attrici recluse di San Vittore, che immediatamente si riconoscono e si rispecchiano nelle sofferenze e nell’amore per la vita di Frida. Un progetto che viaggerà insieme a Donatella e Olga in Italia, in Spagna e a Città del Messico dentro e fuori le carceri. Un nuovo diario che parla più lingue, parole incarnate in volti, sguardi e, come le Dos Fridas, legami di sangue e di arterie che non si sciolgono mai”.                                                               
Donatella Massimilla

INFORMAZIONI GENERALI

INFORMAZIONI EDGE FESTIVAL
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www.cetec-edge.org
Donatella Massimilla direzione artistica
Roberta Curìa – segreteria organizzativa 3929593388

LUOGHI

CENTRO ASTERIA
P.zza Francesco Carrara 17, Milano
MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 15
Per informazioni: www.centroasteria.it – mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

EX FORNACE
Alzaia Naviglio Pavese 16, Milano
MM2 Porta Genova Tram 3
InfoPoint EDGE FESTIVAL

PARCO DELLE CASCINE
via Chiesa Rossa 55, Milano
MM2 P.za Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15

PACTA SALONE
via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
MM2 P.zza Abbiategrasso-Chiesa Rossa, tram 3 e 15 e bus 65, 79 e 230
Per informazioni: www.pacta.org - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0236503740 – ufficio scuole: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari biglietteria: via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
dal lun al ven dalle ore 16.00 alle ore 19.00
nei giorni di spettacolo: dal mar al sab dalle 16 – dom dalle 15
Biglietti: Intero €10 | Rid. Persone con disabilità €8 e un accompagnatore gratuito

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