Tramedautore

Torna l’appuntamento con Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie, giunto alla sua diciottesima edizione, ideato e organizzato da Outis

– Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, accolto anche quest'anno dal Piccolo Teatro, dal suo essere un’ideale e concreta cinghia di trasmissione culturale che garantisce alle giovani formazioni artistiche la possibilità di un dialogo con gli spettatori.
Affidato quest’anno alla direzione artistica di Michele Panella, il festival prosegue l'indagine sulla contemporaneità attraverso diversi sguardi e linguaggi, verbali e non verbali.
Questa edizione – inserita tra le iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale – si propone di costruire rapporti di collaborazione con paesi a noi più vicini per rafforzare la presenza di una nuova generazione di artisti a livello europeo e nazionale, in un periodo di grandi fragilità, disorientamento e paradossi non solo politici, sociali e culturali ma anche individuali.
Abbiamo selezionato, quindi, alcune delle esperienze artistiche più vivaci della scena emergente italiana realizzate da giovani: indipendenti e inquieti.
Il festival si apre venerdì 14 alle ore 19.30 con la prima milanese de Il Nullafacente, un paradosso sulla ricerca della felicità scritto da Michele Santeramo e diretto da Roberto Bacci, produzione della Fondazione Teatro della Toscana, per raccontare la storia di un uomo che non vuole “piegarsi alla vita” e si domanda cosa “non deve fare” per stare bene. Una ricerca di libertà e di improbabile resistenza oltre qualsiasi legge economica, sociale, di prestazione, in cui tutti siamo intrappolati.
Sabato 15 settembre alle ore 19.30 il giovanissimo collettivo bologninicosta presenta ST(r)AGE, sul tema dell’instabilità lavorativa nel mondo dello spettacolo, esito del progetto Cantieri Incivili. Tra ironia punk e tensioni generazionali, il collettivo romano narra la resurrezione di un'arte scomparsa. Una riflessione sul teatro che, se si riduce a cruda esposizione, si svuota di significato e perde di forza.
Domenica 16 settembre alle ore 19.30 la scena sarà per La Ballata dei Lenna – collettivo di ricerca fondato dai giovani Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno – con Human Animal, viaggio letterario-antropologico che, partendo dall’indegna vita di tre impiegati di un’Agenzia delle Entrate, ci mostra le fragilità e i paradossi del nostro stare al mondo. Un lavoro che prende spunto dall’ultimo romanzo di David Foster Wallace, Il re pallido, per parlare della noia, dei meccanismi alienanti, dei contorni sfrangiati e delle vuote vite di questi funzionari.
Lunedì 17 debutta Sister(s). Miraggio su strada qualunque della compagnia vicentina exvUoto per raccontare di come i millennials affrontano i cambiamenti repentini del mondo attuale. Diretto da Tommaso Franchin e scritto e interpretato da Andrea Dellai, con Laura Serena e Giulio Morittu lo spettacolo è una fiaba moderna, un ritratto grottesco e ironico delle nuove generazioni vissuto attraverso gli occhi di due fratelli in una desolata Rovigo, narrato con immagini iperboliche, sfumature pulp, contorni fumettistici.
Martedì 18 settembre alle ore 19.30 debutta in prima nazionale Hotel Palestine, testo del drammaturgo Falk Richter, tra i più interessanti autori tedeschi, nella traduzione di Sonia Antinori e con la regia di Salvino Raco. In scena, la conferenza stampa in cui due rappresentanti degli Stati Uniti si trovano a dover rispondere alle domande dei giornalisti che cercano di svelare le vere ragioni del conflitto tra Iraq e Stati Uniti per parlare di manipolazione dei media e degli eccessi del nostro mondo liberale.
Tra formazione e professione si colloca il lavoro Walk. Viaggio in un’oscurità cosciente – in scena mercoledì 19 – progetto di produzione, coordinato dai docenti Ferruccio Bigi e Susanna Beltrami che vede insieme Accademia di Brera, Conservatorio Giuseppe Verdi, Civici Corsi di Jazz, DanceHaus e Outis.
Il concetto generatore dei quadri che compongono lo spettacolo prende spunto da La Società dell’incertezza di Zygmunt Bauman in cui si parla di “vagabondi” descrivendoli come metafore dell’uomo contemporaneo alla ricerca della propria identità. Con un percorso in cui la danza, la musica, il canto, l’uso di tutto l’edificio teatrale, gli elementi di scena e i costumi, sono gli strumenti della ricerca espressiva con cui i giovani artisti ricreano una scrittura scenica che mira ad un’arte totale.
A seguire, giovedì 20 settembre è il momento della comicità graffiante di Aplod di Fartagnan teatro, spettacolo selezionato nell'ambito del Festival Dominio Pubblico 2018 di Roma. A metà fra un romanzo di Orwell e una sceneggiatura dei fratelli Cohen per raccontare di un futuro distopico in cui il governo ha dichiarato illegale produrre e caricare in internet materiale video.
Venerdì 21 settembre Gli Omini presentano Più carati. Con la verve comica che li contraddistingue la compagnia pistoiese racconta la storia di tre amici alla soglia dei 40 anni che un giorno trovano un mucchio di soldi per terra. Questi soldi, presi come segno dall’alto, svelano la fragilità delle relazioni umane, che si frantumano sotto i nostri occhi per rimettere in gioco alcuni valori fondanti come l’onestà, l’etica e l’amicizia.  
Sabato 22 alle ore 19.30 e alle ore 21.30 al Piccolo Teatro Grassi e nel Chiostro Nina Vinchi (e alle ore 16 presso la scuola Mohole in via Ventura) partirà uno spettacolo itinerante dal titolo Un Hueco en la Ciudad (Un buco nella città) prodotto dalla compagnia francese Dérézo, nato da un progetto di cooperazione che ha coinvolto Francia, Spagna e Italia, nel quale sei autori, animati anch'essi da uno spirito di ricerca sono stati convocati per accogliere la parola, i fantasmi e le inquietudini degli abitanti di una città per riaffermare che lo stare insieme è un lavoro ma anche una responsabilità e una forza.
Si chiude domenica 23 con la prima nazionale di All in di Atresbandes, tra le più interessanti compagnie spagnole in una produzione commissionata da Home (Gran Bretagna) e dal Festival TNT (Spagna). Un lavoro che attraversando luoghi diversi – una discoteca, una scuola di inglese, un programma di auto-aiuto e un magazzino – si propone di offrire una rappresentazione poetica della crisi esistenziale dell’uomo moderno e di interrogarsi su quanto siamo liberi nelle nostre scelte.
E ancora, all’interno del Chiostro: la lettura integrale e a puntate (una al giorno per i 10 giorni del festival) del romanzo di Giuseppe Catozzella E tu splendi (ed. Feltrinelli), sul tema dell’immigrazione, affidata all'attrice Carla Chiarelli; la performance La società della stanchezza con Maria Pilar Pérez Aspa, recital tra drammaturgia e canto, in collaborazione con la Fondazione Donizetti; il concerto Synesthesia di Mariusphere.
Oltre al programma artistico saranno numerose le azioni concrete dirette alla diffusione della drammaturgia italiana (internazionalizzazione) in Europa. Per questa edizione, infatti, con la creazione di un Tavolo Export, sono stati invitati tre importanti traduttori di opere italiane in Germania, Francia e Spagna, che incontreranno 14 autori e artisti italiani.

TRAMEDAUTORE 2018
Festival Internazionale delle Drammaturgie

Milano, Piccolo Teatro Grassi e Chiostro Nina Vinchi
14 – 23 settembre 2018

La XVIII edizione di Tramedautore, diretta da Michele Panella, è stata inserita tra le iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e ciò permetterà di dare un nuovo impulso a costruire rapporti di collaborazione con paesi a noi più vicini (Francia, Germania, Spagna) per rafforzare la presenza di una nuova generazione di artisti a livello europeo e nazionale, in un periodo di grandi fragilità, disorientamento e paradossi non solo politici e sociali, ma anche di forma mentis, non sempre esaltante.
Con la sua capacità di indagare e scegliere; di assimilare; di creare rimandi; di acquisire saperi nel patrimonio culturale personale, che si sublima in esperienza, quale forma culturale meglio del teatro può corrispondere al bisogno umano della comunicazione e della conoscenza?
E gli autori, è sempre utile ricordarselo, sono quel contributo di poesia alla comunità umana.
Nelle più recenti tendenze della drammaturgia è come se la pressione del mondo reale si facesse più sentire per aprirsi a una possibilità più condivisa con gli spettatori, e ciò ci induce ad aggiornare continuamente il termine drammaturgia.
Nel panorama italiano di questi ultimi anni, lo scrittore drammatico (anche quello formalmente “separato” dalla scena) pare stia sviluppando un’attività autoriale più articolata, distribuita su vari ambiti. Gruppi di artisti di ultima generazione, paiono più orientati a sovrintendere all'intero processo di creazione: scrittura, regia, recitazione, produzione.
D'altronde, in un sistema teatrale fortemente precarizzato (che non risparmia nemmeno le vecchie generazioni), le uniche prospettive per il futuro passano attraverso il controllo di tutto il 'dispositivo'. Questo da un lato, dall'altro, l'autoimprenditorialità genera una libertà che si concretizza in un tempo di produzione più esteso, e noi crediamo che una certa “lentezza” porti del buono al lavoro di scrittura e a quello della creazione. Lentezza e sedimentazione diventano una forza in più, e spazi per una ricerca che i grandi teatri, costretti ad un ritmo aziendale, non sempre consentono.
Abbiamo selezionato, quindi, alcune delle esperienze artistiche più vivaci della scena emergente italiana realizzate da giovani: indipendenti, inquieti e poco cool; meritevoli di una maggiore visibilità presso il pubblico teatrale, in ciò favoriti dall'accoglienza del Piccolo Teatro e dal suo essere cinghia di trasmissione culturale.
L’apertura del festival è affidata a Il Nullafacente di Michele Santeramo diretto da Roberto Bacci, dove il protagonista che non vuole “piegarsi alla vita”, si domanda cosa NON deve fare per stare bene. Una ricerca di libertà, e di improbabile resistenza oltre qualsiasi legge economica, sociale, di prestazione, in cui tutti siamo intrappolati.
Il duo bologninicosta presenta ST(r)AGE, una dedica a chiunque viva una condizione di lavoro precario. Lo spettacolo va tuttavia oltre la semplice denuncia sociale e riesce a coinvolgere lo spettatore con un lavoro artistico ricco di qualità e preparazione in cui vibrano ironia punk e tensioni generazionali.
Human Animal de La Ballata dei Lenna è un viaggio letterario-antropologico sulla vita indegna di tre impiegati di un’Agenzia delle Entrate. Un lavoro che prende spunto dall’ultimo romanzo di David Foster Wallace, “Il re pallido”, per parlare della noia, dei meccanismi alienanti, dei contorni sfrangiati e delle vuote vite di questi funzionari.
Sister(s) di exvUoto, racconta di come i millennials affrontano i cambiamenti repentini del mondo attuale. Un fratello e una sorella vivono sospesi e inermi in un’improbabile “Rovigo Alabama”, periferia dell’esistenza, dalla quale non c’è possibilità di evadere, di guardare al futuro.
Con Hotel Palestine di Falk Richter (Germania), tra i più interessanti autori tedeschi, diretto da Salvino Raco in prima nazionale, si parla della manipolazione dei media e degli eccessi del nostro mondo liberale.
Nello spazio tra formazione e professione si colloca lo spettacolo Walk. Viaggio in un’oscurità cosciente che mette al centro il problema dell’identità nel postmoderno introducendo la figura del “vagabondo” secondo Bauman ne La società dell’incertezza. Un progetto multidisciplinare contraddistinto da una pratica sofisticata che vede le discipline collaborare in modo nuovo e inaspettato.
A seguire, Aplod, di Fartagnan teatro, spettacolo selezionato nell'ambito del Festival Dominio Pubblico 2018 di Roma. Il governo ha dichiarato illegale produrre e caricare in internet materiale video. Siti come YouTube sono stati chiusi e dichiarati fuori legge. A metà fra un romanzo di Orwell e una sceneggiatura dei fratelli Cohen, Aplod con una comicità graffiante, fa del ritmo la propria arma vincente.
Più carati della Compagnia Gli Omini è una favola calata nel mondo contemporaneo. Storia di tre amici che un giorno come tanti trovando un mucchio di soldi per terra rimettono in gioco alcuni valori fondanti (onestà, etica, amicizia).
Lo spettacolo Un Hueco en la Ciudad (Un buco nella città) diretto dai Dérézo (Francia) nasce da un progetto di cooperazione Francia/Spagna/Italia, nel quale sei autori, animati anch'essi da uno spirito di ricerca, sono stati convocati per accogliere la parola, i fantasmi e le inquietudini degli abitanti di una città, per riaffermare che lo stare insieme è un lavoro, una responsabilità.
E infine All in di Atresbandes, tra le più interessanti compagnie spagnole in una produzione commissionata da Gran Bretagna e Spagna, in prima nazionale.
Luoghi, realtà ed esperienze comuni: una discoteca, una scuola di inglese, un programma di auto-aiuto e un magazzino, riconoscibili e condivise, imposte, accettate e celebrate, e ci interrogano su quanto siamo liberi nelle nostre scelte.
E ancora, all’interno del Chiostro: la lettura integrale e a puntate (una al giorno per i 10 giorni del festival) del romanzo di Giuseppe Catozzella E tu splendi (ed. Feltrinelli), sul tema dell’immigrazione, affidata all'attrice Carla Chiarelli; la performance La società della stanchezza con Maria Pilar Pérez Aspa e il fisarmonicista Nadio Marenco, tra drammaturgia e canto, in collaborazione con la Fondazione Donizetti; il concerto Synesthesia di Mariusphere.

Oltre al programma artistico saranno numerose le azioni concrete dirette alla diffusione della drammaturgia italiana (internazionalizzazione) in Europa, in collaborazione con PAV/Fabulamundi. Per questa edizione, con la creazione di un Tavolo Export, sono stati invitati tre importanti traduttori di opere italiane in Germania, Francia e Spagna, che incontreranno 14 autori e artisti italiani.

Venerdì 14 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 1a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

Catozzella, avvalendosi di una prosa scritta con gli occhi di un bambino, disegna con la leggerezza che gli è propria un mondo contadino ancora apparentemente immobile e improvvisamente scosso da un evento eccezionale: l'arrivo di un gruppo di stranieri…
Giuseppe Di Matteo, La Gazzetta Del Mezzogiorno – ed. Bari

Giuseppe Catozzella (1976) scrive su numerose testate e ha pubblicato il libro in versi La scimmia scrive e i romanzi Espianti (Transeuropa, 2008), Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014), da cui sono stati tratti molti spettacoli teatrali e un film, Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014; vincitore del premio Strega Giovani 2014; finalista al premio Strega 2014; vincitore del premio Carlo Levi 2015), tradotto in tutto il mondo e da cui è in lavorazione un film, e Il grande futuro (Feltrinelli, 2016). Giuseppe Catozzella è Goodwill Ambassador Onu.

Carla Chiarelli, attrice, si è diplomata nel 1980 alla Civica Scuola di Arte Drammatica di Milano. In teatro ha lavorato con registi come Giampiero Solari, Massimo Castri, Mario Martone, Massimo Navone, Federico Tiezzi. Ha presentato In anteprima italiana opere di Elfriede Jelinek. Al cinema ha preso parte a pellicole di Silvio Soldini, Ugo Gregoretti, Andrea Barzini, Giovanna Gagliardo, Francesca Archibugi, Carlo Verdone. Memorabile la sua La ragazza Carla di Elio Pagliarani, diventato anche film. Ha portato in scena scrittori quali: Natalia Ginzburg, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Italo Calvino, Ottiero Ottieri, Anna Maria Ortese, Aldo Nove, Tiziano Scarpa, Antonio Moresco, Giorgio Falco, e poeti quali: Francesco Leonetti, Andrea Zanzotto, Alda Merini, Franco Fortini, Vittorio Sereni, Giuseppe Pontiggia.

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
IL NULLAFACENTE
di Michele Santeramo | regia e spazio scenico Roberto Bacci | con Vittorio Continelli, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Michele Santeramo, Tazio Torrini | musiche Ares Tavolazzi | luci Valeria Foti, Stefano Franzoni
produzione Fondazione Teatro della Toscana

In un tempo che richiede presenza, prestanza, efficienza, ritmo, lavoro, programmazione, c’è uno che non fa niente, assolutamente niente. E non è facile.
 Ci vuole metodo, applicazione, pazienza, determinazione.
Ha una Moglie malata, per fortuna di un male incurabile. Per fortuna, già, perché essendo incurabile, non bisogna nemmeno far nulla per provare a guarirlo. Sarebbero felici, nonostante tutto, se solo li lasciassero in pace. Purtroppo, intorno a loro due, c’è il mondo che si muove, con la sua morale, la sua etica, le sue regole. Intorno a loro il Fratello, il Medico, il Proprietario, sono a diverso titolo rappresentanti di quel mondo dal quale il Nullafacente vorrebbe star fuori.

Michele Santeramo, nel 2011 vince il Premio Riccione per il Teatro con il testo Il Guaritore. Nel 2013 vince il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT). Nel 2014,
pubblica il romanzo La rivincita edito da Baldini e Castoldi e la versione teatrale va in scena con la regia di Leo Muscato. Sempre nel 2014 gli viene assegnato il premio Hystrio alla drammaturgia. Il testo Alla Luce, con la regia di Roberto Bacci viene prodotto dalla Fondazione Pontedera Teatro. Il Guaritore è fra gli spettacoli finalisti del premio UBU 2014 come migliore novità italiana e ricerca drammaturgica (presentato in Tramedautore 2013). Nel 2015 la Fondazione Pontedera Teatro produce lo spettacolo La prossima stagione con lui interprete. Nel 2015 per il Teatro di Roma e la regia di Veronica Cruciani, scrive Preamleto. Nel 2017 per il Piccolo Teatro di Milano cura l'adattamento per il teatro di Uomini e no, dal romanzo di Elio Vittorini, con la regia di Carmelo Rifici. Per il Teatro Bellini di Napoli scrive Tito. Nel 2017 Pontedera Teatro produce Il Nullafacente, che lo vede in scena come protagonista, per la regia di Roberto Bacci. In occasione della prima edizione del Festivaldera, a maggio-giugno 2018, ha curato la drammaturgia originale di Storie dal Decamerone, che si declina in quattro capitoli: Un Amore, Una Guerra, Il Potere, Il caso e l’invenzione (una produzione Fondazione Teatro della Toscana).

Sabato 15 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 2a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
ST(r)AGE
di bologninicosta | con Aurora Di Gioia, Giorgia Narcisi, Daniele Tagliaferri, Andrea Zatti | drammaturgia Sofia Bolognini | musiche originali Dario Costa | regia Sofia Bolognini | assistente alla regia Dario Costa | ricerca sociale Daniele Panaroni | media partner Edoardo Borzi, Cesare D’arco (Theatron 2.0) | operatori video Lorenzo Peyrone, Michele Galella, Giovanni Peyrone | produzione bologninicosta

Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro di ST(r)AGE, un suicidio di massa. Per una buona visibilità – e naturalmente, il giusto compenso – un grottesco ensemble di artisti versa del sangue. La strage, programmata per andare in scena contemporaneamente in tutto il mondo, decreta la scomparsa del teatro dalla faccia della terra. Anni dopo, quattro personaggi si rifugiano all'interno di un teatro abbandonato dove, costretti ad una insolita vicinanza, imparano a conoscersi e costruiscono un'alleanza.
ST(r)AGE è la provocazione ad immaginare un paese senza cultura, dove gli intellettuali tacciono e gli artisti dimenticano la propria arte. È un tentativo di rispondere, ancora una volta, alla solita domanda: a che serve l'arte?

Lo spettacolo, con la sua vitalità e anche il suo caos attrae decisamente spettatori e spettatrici. Bella la storia che mette in scena: gli attori di tutto il mondo, ormai ridotti allo stremo, decidono di fare un’ultima performance collettiva, il loro suicidio. Alla base della performance interviste ad attori, con l’esasperazione di certi tratti dei personaggi/professionisti teatrali che passa dal comico al drammatico, con la forza dell’invenzione che domina.
Ateatro.it

bologninicosta è un collettivo che si occupa di arti performative. È un progetto di ricerca sociale e artistica, nato nel luglio 2015 dall’incontro tra Sofia Bolognini (1992 – drammaturga, regista, trainer fisico-emozionale, laureata in Filosofia) e Dario Costa (1988 – compositore musicale, live performer, ricercatore sociale, laureato in Psicologia della Comunicazione e in Sociologia). È un progetto che si interessa di questioni civili utilizzando gli strumenti offerti dalla sociologia: indagine sul campo, raccolta dati, interviste. bologninicosta è un progetto artistico riconosciuto nel 2017 dalla Regione Lazio tra i migliori 10 attivi sul territorio nel campo delle Performing Arts. Bolognini costa ha realizzato gli spettacoli RomeoeGiulio (2016), La Cattività (2016), Figlie d’Egitto ovvero Le Supplici (2017), e il progetto Cantieri Incivili: Anche l’attore va in paradiso (2016), PARLA/MENTI – genealogia dei cervelli in fuga (2016) ST(r)AGE (2017), Rancorerabbia TechnoFluoEd. (2017).

Domenica 16 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 3a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
HUMAN ANIMAL
di Paola Di Mitri | regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno | con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno | voce narrante Alex Cendron | luci e visual concept Gennaro Maria Cedrangolo e Eleonora Diana | video e riprese Vieri Brini e Irene Dionisio | costumi Valentina Menegatti | produzione La Ballata dei Lenna | produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti | sostegno alla produzione Hangar Creatività
vincitore bando Funder35 | vincitore progetto Hangar Creatività

Un ufficio illuminato da neon, tre dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e un’alluvione appena passata; dall’altra parte una sala d’aspetto gremita dal pubblico. In mezzo a loro uno schermo su cui lo spettatore vede proiettato il video-reportage della giornata di lavoro di quei tre impiegati. Ispirato a Il re pallido, ultimo romanzo incompiuto di David Foster Wallace, attraverso una rappresentazione fatta di incastri e destabilizzanti relazioni, in un gioco fra teatro e cinema, tra fiction e non fiction, lo spettacolo si interroga sulla capacità di restare umani nonostante la noia e la complessità burocratica del vivere quotidiano.

La Ballata dei Lenna è un collettivo di ricerca teatrale fondato da Nicola Di Chio (1985), Paola Di Mitri (1984), e Miriam Fieno (1985) che nasce nel 2012 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove i tre attori si formano e si diplomano. Tra gli spettacoli: La protesta una fiaba italiana (2012, in coproduzione con "Teatri Abitati" Residenze Teatrali Regione Puglia), Cantare all’amore (2013, collaborazione alla drammaturgia di Michele Santeramo), REALITalY (2014), Il paradiso degli idioti (2016, con il sostegno di Kilowatt Festival, finalista Premio Scenario 2015) e Human Animal (2017).

Lunedì 17 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 4a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
SISTER(s). MIRAGGIO SU STRADA QUALUNQUE
di Andrea Dellai | regia Tommaso Franchin | con Andrea Dellai, Laura Serena, Massimo Scola | elementi scenici Paola Ghiano e Martina Pretto | luci Manuel Garzetta | suoni Marco Campana
produzione exvUoto teatro | con il supporto di Residenza IDra e Teatri Di Vita nell’ambito del progetto CURA 2016

Legami familiari, dolori presenti e passati, incertezze, solitudini e speranze si rincorrono e rifulgono, come esplosioni di stelle nel buio apparente che avvolge le vite dei protagonisti, in Sister(s).
Un fratello e una sorella, Bruno e Allison, vivono sospesi e inermi in un’improbabile “Rovigo Alabama”, periferia dell’esistenza, occupandosi di un distributore avuto in eredità. Vivono ai margini, fatti e strafatti di benzina, allucinati nel loro microcosmo, ancorati a ricordi carichi di sofferenza e a un passato amaro, ingabbiati in quella minuscola asfissiante realtà dalla quale non c’è possibilità di evadere, di guardare al futuro.
Una fiaba paradossale per raccontare la generazione dei trentenni.

exvUoto Teatro, con il suo Sister(s) disegna un universo onirico, realissimo eppure surreale, magico e tragico, che rimastica le miserie di provincia con visioni impossibili (eppure incredibilmente così prossime al vero).
Il Tamburo di Kattrin

La tematica fortemente realista, o meglio neorealista, assume i toni dell’irrealtà e del delirio, delle immagini iperboliche e fantastiche, grazie alla regia originalissima di Tommaso Franchin che fonde toni pulp, echi fumettistici, atmosfere lynchiane, luci oniriche e perturbanti, topoi fiabeschi, costumi bizzarri e appariscenti, dando vita ad un vero e proprio miraggio su una qualunque strada desolata.
Maresa Palmacci – RECEN-SITO
 
exvUoto teatro, fondato nel 2011 da Andrea Dellai (1985) e Tommaso Franchin (1984), si costituisce attorno al progetto Funi E Desideri Rapidamente Ammazzano. Il gruppo comincia la sua sperimentazione in spazi non consueti per il teatro: vetrine dei negozi e spazi sfitti. The Love Box – Blue Room è ad ArtVerona 2013 nella sezione Independents ospite di Archivio Queer Italia. Nel 2013 exvUoto teatro è ospite della prima edizione del Vicenza Pride Festival con lo studio Toccata e Fuga per Coniglio Solo. Nel settembre 2014 debutta a Verdecoprente Festival 2.0 The Love Box – White Room. Il progetto The Love Box – Pink Room vince il bando Assemblaggi provvisori 2015 e debutta all’Accademia dello Scompiglio nel luglio 2016. Nel 2017 realizzano il progetto Mappature Emotive.

Martedì 18 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 5a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Germania
HOTEL PALESTINE
di Falk Richter | traduzione Sonia Antinori | regia Salvino Raco | con Marco Ciccullo, Laura De Marchis, Alessio Gigante, Carlo Guasconi, Rebecca Sola, Erica Stevenazzi | musiche Nico Tripaldi
in collaborazione con Proxima Res

In Hotel Palestine quattro giornalisti interrogano alcuni funzionari dell’amministrazione americana sui bombardamenti delle truppe americane in Iraq. In una continua serie di battute energiche e forti monologhi, Richter questiona il bisogno di verità e anche le relazioni difficili tra l’America e l’Europa e del fascismo “soft” che regna ovunque. Il testo di Richter è ambientato all’Hotel Palestine di Bagdad ed è scritto sotto forma di conferenza stampa.
La regia di Hotel Palestine, attraverso un ritmo intenso degli attori, intende coinvolgere lo spettatore in una graduale tensione verso la presa di coscienza, sulle menzogne dell’America e le conseguenze devastanti che la guerra in Iraq ha provocato in tutti questi anni, soprattutto ai civili.
L’autore ci convoca a riflettere sulle verità non dette, che riguardano questa guerra come tutte le guerre.

Falk Richter (1969, Amburgo), autore, traduttore e regista, lavora in vari teatri, tra cui Schauspielhaus di Amburgo, Schauspielhaus Zurich, Salzburger Festspiele, Vienna States Opera, Ruhrtriennale, Theatre National Brussels, Royal National Theatre Oslo, Frankfurt Opera. Dal 2000 è regista residente presso la Schaubühne di Berlino, dove ha anche realizzato la sua tetralogia Das System (Il sistema).

Proxima Res nasce a Milano nel 2009 in occasione dello spettacolo Buio, progetto ideato e diretto da Carmelo Rifici, sviluppando fin da subito una particolare sensibilità verso la nuova drammaturgia. Nel 2013 all’attività di produzione si affianca la formazione, con la nascita della Scuola Proxima Res, una scuola biennale propedeutica aperta ai giovani che vogliono intraprendere un percorso di studio per diventare attori.

Mercoledì 19 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 6a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
WALK. VIAGGIO IN UN’OSCURITÀ COSCIENTE
Progetto polidisciplinare promosso da: Accademia di Brera | Conservatorio Giuseppe Verdi | Civici Corsi di Jazz | Dance HausPiù – Susanna Beltrami | Outis
Coordinamento di Susanna Beltrami e Ferruccio Bigi
drammaturgia di Sofia Bolognini | coreografie Arianna Guaglione, Angela Rizzi (DanceHaus) | con Chiara Palumbo, Anna Viotto, Claudia Chiroli, Federica Oliviero, Claudia Floris, Gaia Nanotti, Giorgia Martusciello, Federica Matalone, Giada Biglieri, Alessia Obinu, Giorgia Tosi, Elena Galli, Chetan Chauhan, Federica Franzini (DanceHaus) | scenografie Andrea Cafieri, Sohere Caserini, Cecilia Chiapetto, Laura Di Francesco, Juri Ferrari, Ruggero Griffini, Giulia Gruescu, Maria Lisignoli, Lucia Soldati (Accademia di Brera) | costumi Ambra Accorsi, Gaia Crespi (Accademia di Brera) | musiche Marius Berardinelli (Accademia di Brera), Daria Scia con il sound designer Michela Coppola (Conservatorio Giuseppe Verdi), Davide Garruto, Antonio Matonti, Alberto Stasi (Civici Corsi di Jazz)

Walk costituisce la seconda edizione di un progetto che vede coinvolti gli studenti di due Scuole dell’Accademia di Brera – Scenografia e Nuove tecnologie dell’Arte – e che quest’anno ha portato a una strettissima collaborazione sul piano creativo e produttivo con il Conservatorio Giuseppe Verdi – già partner della scorsa edizione – e con DanceHaus Susanna Beltrami e i Civici Corsi di Jazz.
Questo progetto indica strade inedite sul piano della formazione polidisciplinare fondate sul principio del dialogo e della cooperazione concreta tra i diversi linguaggi dell’arte, della musica e delle arti performative.
Zygmunt Bauman ne La Società dell’incertezza parla di “vagabondi” descrivendoli come metafore dell’uomo contemporaneo alla ricerca della propria identità. Il vagabondo cammina senza scopo né orizzonti da raggiungere, ogni sosta è fine a se stessa e non rimane fermo a lungo.
La ricerca di identità, tema urgente nei giovani e in particolar modo nei ragazzi di oggi, è il concetto generatore dei quadri che compongono lo spettacolo. Quest’ultimo è immaginato come un cammino in cui la danza, la musica acustica eseguita dal vivo o elettronica, il canto, l’uso di tutto l’edificio teatrale e non solo il palcoscenico, gli elementi di scena e i costumi, sono gli strumenti della ricerca espressiva con cui i giovani artisti ricreano una scrittura scenica che mira ad un’arte totale.
ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Concerto | ingresso libero
SYNESTHESIA
di Mariusphere

Mariusphere è un pianista, compositore ed artista audiovisivo Italo-Britannico. Synesthesia è un concerto per pianoforte, elettronica e beatbox. La musica è accompagnata da video e grafiche generati in tempo reale: note e suoni vengono trasformati grazie a degli algoritmi in animazioni, colori ed effetti luce. Il tutto mira a creare un’esperienza multisensoriale che vada al di là della semplice sfera sonora. La musica alterna momenti più pianistici, malinconici e sognanti, con momenti più elettronici, esplosivi e potenti.

Giovedì 20 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 7a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
APLOD
scrittura di Rodolfo Ciulla | regia collettiva Rodolfo Ciulla, Michele Fedele, Matteo Giacotto e Giacomo Vigentini | con Federico Antonello, Michele Fedele, Matteo Giacotto e Giacomo Vigentini | voce Domomac Dalila Reas | produzione Fartagnan Teatro | con il sostegno di Giovani Direzioni e SpazioYAK – KarakorumTeatro
spettacolo finalista al Festival Dominio Pubblico – La città agli under25 spettacolo finalista al Festival Dominio Pubblico – La città agli under25 | vincitore della IV edizione di DOIT Festival con menzione speciale Migliore Drammaturgia e premio Giuria Giovani | vincitore di POVERARTE 2018

In un futuro non troppo lontano è diventato illegale produrre e caricare in internet materiale video. Ma sul sito pirata APLOD è ancora possibile guadagnare un sacco di soldi caricando il video divertente di un gattino. E così, un ragazzo decide di aprire un’associazione criminale per produrre video pirata da caricare in rete e ricavarne un mucchio di quattrini. A metà fra un romanzo di Orwell e una sceneggiatura dei fratelli Cohen, Aplod con una comicità graffiante, fa del ritmo la propria arma vincente.

Fartagnan Teatro nasce nel 2017, fondata da quattro ex allievi diplomati alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, con il sogno di creare un nuovo Teatro Pop per la generazione 2.0. Aplod (2017), presentato a IT Festival 2017 e vincitore del bando GIOVANI DIREZIONI – IV Edizione/ in collaborazione con MaMiMò, residenza artistica ILINXARIUM, Associazione K/ Manifattura K, Karakorum Teatro, è il loro primo lavoro.

ore 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
LA SOCIETÀ DELLA STANCHEZZA: DA ELISABETTA I A BYUNG-CHUL HAN
con Maria Pilar Pérez Aspa | fisarmonica Nadio Marenco | in collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti e Fiato ai Libri

Il filosofo Byung-Chul Han nel suo saggio La Società della Stanchezza delinea i contorni del soggetto di prestazione, colui o colei che usa violenza a se stesso, fa guerra a se stesso, e che crede ciecamente nell'illusione che quanto più si è attivi, tanto più si è liberi. L’eccessivo aumento delle prestazioni in una società nevrotica e frustrata, chiamata infatti la società del doping dove l'individuo assume sostanze che aumentano le sue attività in modo prettamente chimico e questo dover essere sempre oltre i nostri limiti porta inesorabilmente all'infarto dell’anima. C'è così l'effetto di una stanchezza impotente, solipsistica che produce un isolamento e una separazione dei soggetti, i quali, esaurite le loro energie nel tentativo fallimentare di superare sé stessi, ricadono sfiancati all'interno del proprio io. Un io incapace di guardare l'altro e di ascoltarlo.
Questi concetti così contemporanei ma anche così inafferrabili meritano di essere approfonditi e abbiamo scelto di analizzarli mettendo a confronto il pensiero di Byung-Chul Han con estratti di letteratura e drammaturgia teatrale contemporanea e attraverso straordinari passaggi tratti dalla biografia di Elisabetta I scritta da Carolly Erickson lo scorso anno. Faranno da cornice le note del Castello di Kenilworth di Gaetano Donizetti con una selezione di brani studiati ad hoc.

Venerdì 21 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 8a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri
ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Italia
PIÙ CARATI
una storia vera de Gli Omini | con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini | drammatizzazione Armando Pirozzi | testo Giulia Zacchini | luci Alessandro Ricci | produzione Gli Omini/Associazione Teatrale Pistoiese | con il sostegno di Regione Toscana, Armunia e Corsia OF – Centro di Creazione Contemporanea

In un giorno qualsiasi di un novembre passato, Gli Omini trovano per strada una busta piena di soldi e un anello e la presero. Questo semplice gesto scatena l’inferno. Più carati tenta di portare un po’ di ordine, fallendo, dentro tre giorni di deliri, fantasie, sbornie, desideri, paranoie, dubbi etico-morali che mettono in crisi tutto. Soprattutto i cervelli che s’incrinano, insieme all’amicizia, ai ricordi, alle percezioni, ai carati.

Gli Omini, compagnia teatrale nata nel 2006. Nel 2014 riceve il Premio Enriqez come “Compagnia d’innovazione” per la ricerca e l'impegno civile. A fine 2014 inizia a lavorare al Progetto T (2014 – 2017), progetto triennale prodotto dall'Associazione Teatrale Pistoiese, che punta al rilancio della Ferrovia Porrettana. Nel 2015 vince il premio Rete Critica come miglior compagnia dell'anno. Da questo prende forma il progetto Memoria del Tempo Presente che prevede la costruzione degli spettacoli tramite indagini e interviste territoriali. Tra i loro spettacoli: CRisiKo! (finalista Premio Scenario 2007), Gabbato lo Santo, (premio Giovani Realtà- Accademia Nico Pepe), TAPPA. Nel 2013 il nuovo progetto d’indagine rivolto ai giovani, Capolino, mette in scena più di ottanta ragazzi dai 15 ai 30 anni, e da cui prende vita lo spettacolo La famiglia Campione (2014).

Sabato 22 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | ingresso libero
E TU SPLENDI – 9a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 16.00 | Scuola Mohole (Via Ventura 5)
ore 19.30 – 21.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | Francia | ingresso libero
UN HUECO EN LA CIUDAD (UN BUCO NELLA CITTÀ)
regia Charlie Windelschmidt | creazioni sonore Gwénolé Peaudecerf | produzione compagnia Dérézo | coproduzione C.I.N.E – Centro de Investigación Escénica (Spagna), Compagnia della Quarta (Italia)
con il sostegno di Ministère de la Culture – DRAC Bretagne, Région Bretagne, Département du Finistère, Ville de Brest, Ville de Paris, Institut français, Théâtre National de Bretagne – Rennes, Universités et Alliances Française de Bogota, Medellin et Barranquilla, Europa creativa

Degli attori equipaggiati con microfoni senza filo, degli spettatori muniti di cuffie audio che osservano questi attori che mettono in scena dal vivo, davanti ai loro occhi, una storia di finzione.
Guardiamo il mondo trasformato dalla nostra stessa presenza in esso. Fermare qualcosa nel cuore stesso di ciò che per antonomasia non si può fermare: la città. Bucare la città.
In questo buco scopriamo un’altra città nella quale non si vede nessuno, ma nella quale viviamo tutti.
In questo lavoro, che ha debuttato a Bogotá e nel quale sono stati convocati sei autori animati anch'essi da uno spirito di ricerca, si accoglie la parola, i fantasmi e le inquietudini degli abitanti di una città, per riaffermare che lo stare insieme è un lavoro, una responsabilità, una forza.

La Compagnia Dérézo, fondata nel 2000, propone spettacoli non convenzionali; passando da un genere all'altro, dal chiuso o all'aperto, la compagnia afferma il bisogno di inventare un rapporto critico nel contesto attuale, senza rinunciare al divertimento o all’impegno civico. In veste di ricercatori, gli artisti che compongono il gruppo creano la possibilità di un atto poetico spinto al limite del politico. La compagnia ha sede a Brest, presso la Chapelle Dérézo, un laboratorio aperto agli artisti dove sperimentare. Tra gli ultimi spettacoli realizzati: Tempête (2016), Les Habitants (2016), Le Petit Déjeuner (2017).

Compagnia della Quarta, fondata a Bologna nel 2007, organizza workshop e progetti internazionali in collaborazione con Spagna, Francia, Austria, Scozia. Musica e silenzio, danza e gesto, luce ed ombra, narrazione e tecnologia, sono gli strumenti e il linguaggio della loro filosofia. Tra i loro lavori: Cento Cose (2009), Italianopolis (2012), Bassa Continua (2014, Premio Critica e Premio Ubu), Polvere (2014-2017, Premio Prospettiva Danza), Purgatorio BUMBUM (2017).

Domenica 23 settembre
ore 18.30 | Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi | a ingresso libero
E TU SPLENDI – 10a puntata
romanzo di Giuseppe Catozzella | con Carla Chiarelli | vestita da Marco Nateri

ore 19.30 | Piccolo Teatro Grassi | Spagna
ALL IN
di e con Mònica Almirall, Miquel Segovia, Albert Pérez Hidalgo e Melcior Casals | luci e scenografia Cube.bz | tecnica Oscar Palenque | prodotto da Vesc.S.L.(Terrassa – Spagna) e Outer Circle Arts (Birmingham) | commissionato da HOME (Manchester) e Festival TNT – Terrassa Noves Tendències/CAET (Barcellona) | con il sostegno di Arts Council England, Ambasciata Spagnola a Londra, Sala Baratza e Beca CONCA de recerca i creació e ICEC | progetto in residenza presso CC Navas, Espai Maragall, Casa de las Artes, La Inútil, Sala Hiroshima (Barcellona) e Lighthouse Poole (Poole, Gran Bretagna)
Menzione speciale Premi BBVA de Teatre 2017

in spagnolo, inglese, tedesco, giapponese, italiano
sovratitoli in italiano

All In è un viaggio attraverso mondi e luoghi diversi. Una discoteca, una scuola di inglese, un programma di auto-aiuto e un magazzino. Lo spettacolo è un contenitore in cui diversi stimoli si mescolano e funge da transito attraverso luoghi, realtà e esperienze comuni, riconoscibili e condivise, imposte, accettate e celebrate.
Tutte le situazioni esplorate sono la rappresentazione poetica della crisi esistenziale dell’uomo moderno e ci interrogano su quanto siamo liberi nelle nostre scelte.

Atresbandes è una compagnia teatrale di Barcellona fondata nel 2008 da Mònica Almirall, Miquel Segovia e Albert Pérez Hidalgo, il cui lavoro è influenzato da diverse discipline artistiche. Ha vinto il Primo Premio e il Premio del Pubblico al BE Festival di Birmingham nel 2012 per Solfatara e il premio Miglior Regia al festival Skena Up (Prishtina, Kosovo) per Locus Amoenus.

INTERNAZIONALIZZAZIONE
Tramedautore, oltre al suo carattere di festival, è anche un contenitore di promozione teatrale finalizzato all'internalizzazione dei nostri autori di teatro.
La necessità che giovani autori hanno di affacciarsi al panorama europeo per potenziare l’offerta culturale italiana all’estero, ci mette nella condizione di avviare un piano di azioni concrete e sistematico negli anni per favorire la traduzione di opere italiane in altre lingue.

In questo primo anno sono stati invitati tre importanti traduttori di opere italiane in Germania, Francia e Spagna, per la creazione di un Tavolo Export, e due comitati europei: Eurodram e Drama-Panorama.

    • Dall'italiano al tedesco:
Sabine Heymann, giornalista e critica teatrale tedesca, traduce testi teatrali da italiano, spagnolo, francese e inglese. Ha partecipato a numerosi festival e progetti internazionali come consulente scientifico, artistico e drammaturgico. Ha tradotto in tedesco testi di Emma Dante, Pippo Delbono, Dacia Maraini, Stefano Massini, Lina Prosa.
    • Dall’italiano al francese:
Pietro Pizzuti, drammaturgo, regista e traduttore. Ha tradotto in francese opere di Ascanio Celestini, Giorgio Gaber, Stefano Massini, Fausto Paravidino.
    • Dall’italiano allo spagnolo:
Carles Fernández Giua è regista e traduttore dallo spagnolo all’italiano di autori come Dario Fo, Stefano Massini.

Ai Tavoli Export e Colloqui autori/traduttori saranno presenti autori italiani presenti in questa edizione di Tramedautore e altri qualificati autori (14) della scena nazionale, in collaborazione con PAV/Fabulamundi.

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