Teatro Goldoni

Teatro Goldoni di Venezia
Stagione 2018/2019

SOLIDE RADICI CONTEMPORANEE

La Stagione 2018/2019 segna un nuovo inizio per il progetto culturale del Teatro Stabile del Veneto. Una nuova fase che vuole capitalizzare gli eccellenti risultati registrati nel precedente triennio, a partire dall’aumento del numero di spettatori (+42%) e di abbonati (+15%), e lanciare al contempo nuove sfide artistiche, sostenendo originali progetti produttivi che sappiano rilanciare le radici culturali di un territorio e traggano linfa dal suo straordinario patrimonio teatrale, per valorizzare i migliori talenti attorali delle più diverse generazioni.
Tutto ciò con l’obiettivo di incontrare i gusti dell’affezionato pubblico veneziano, a partire dai tanti abbonati che nel tempo hanno saputo sviluppare un sempre più acuto sguardo critico e una vivace curiosità culturale, ma anche per intercettare un pubblico nuovo, di anno in anno più numeroso e partecipe, dando al contempo maggiore centralità alle Città che ospitano le 2 sale gestite dallo Stabile: Venezia con il Teatro Goldoni e Padova con il Teatro Verdi.
Per la Stagione 2018/2019 tra Venezia e Padova verranno ospitati 58 titoli per più di 140 serate. Di questi, 25 sono gli spettacoli in abbonamento (11 a Venezia e 14 a Padova) con protagonisti artisti amati dal pubblico come Michele Placido e Michele Riondino, attori emergenti che si preparano a diventare le star di domani come Tindaro Granata e Angelo Di Genio, ma soprattutto una significativa presenza femminile che contempla i nomi di Ottavia Piccolo, Annamaria Guarnieri, Anna Bonaiuto, Arianna Scommegna, Federica Rosellini, Teresa Mannino e Geppi Cucciari a testimoniare la forza e il talento delle donne di teatro.
Da segnalare anche il coinvolgimento di registi geniali e innovativi come Andrei Konchalovsky, Valerio Binasco, Andrea Chiodi e Andrea Baracco, protagonisti di allestimenti originali che danno nuove chiavi di lettura a classici senza tempo, da Shakespeare a Čechov, ma anche autori del presente, come Éric-Emmanuel Schmitt, Stefano Massini e Leo Muscato.
Sono 11 invece le proposte selezionate per la terza edizione della rassegna Evoluzioni, che in questi anni ha visto crescere costantemente il pubblico della danza. Un’edizione che celebra il mito di Pina Bausch a 10 anni dalla scomparsa ospitando alcuni dei suoi più straordinari danzatori come Lutz Förster, Dominique Mercy e Cristiana Morganti. Da segnalare poi il ritorno Venezia degli Eventi Speciali nazionali e internazionali e a Padova della rassegna Divertiamoci a teatro.
Centrali come al solito le produzioni del Teatro Stabile del Veneto, che quest’anno comprendono ben 8 spettacoli, che spaziano dal teatro di prosa al teatro musicale e alla danza contemporanea, con originali riletture di classici in programma a Padova (Tempesta, Orestea, Vanja, Il malato immaginario), e incursioni al confine tra musica contemporanea, poesia, filosofia e religione (Sconcerto, Generare Dio) e nel sempre più ricco filone goldoniano in programma a Venezia (Le baruffe chiozzotte e La Casa Nova).
Prosegue l’indagine già avviata nelle precedenti stagioni sui due indirizzi principali, Ispirazione Classica e Parole Contemporanee, a cui si aggiunge un nuovo percorso di ricerca dedicato al Dialogo tra le Arti, con l’obiettivo di mischiare le carte e abbattere gli steccati tra generi (teatro, danza, musica) per aprirsi a forme ibride capaci di sorprendere ed emozionare lo spettatore.

La Stagione 2018/2019 del Teatro Goldoni di Venezia accoglie sette progetti di Ispirazione Classica, spettacoli che rileggono il miglior repertorio teatrale e letterario offrendo nuove interpretazioni, grazie al lavoro di sette registi portatori di approcci diversi e complementari, per il modo in cui ognuno affronta il testo e porta la propria poetica in palcoscenico.
Due le produzioni del Teatro Stabile del Veneto in programma, due allestimenti goldoniani che rinnovano l’impegno dello Stabile nell’alimentare una tradizione teatrale unica in Italia, aggiornando prospettive e interpretazioni registiche. Due grandi affreschi corali che vedono protagonisti attori appartenenti a diverse generazioni confrontarsi con personaggi complessi e carichi di sfumature. Il primo titolo è un lieto ritorno: Le baruffe chiozzotte, dirette da Paolo Valerio, approdano a Venezia dopo il successo dello scorso anno in concomitanza con il periodo del Carnevale, fuori abbonamento. Novità assoluta in prima nazionale è invece La casa nova firmata da Giuseppe Emiliani, prima produzione della nascente Compagnia Giovani composta da ex allievi delle due scuole regionali: l’Accademia Palcoscenico dello Stabile e l’Accademia Teatrale Veneta, inserita in un articolato progetto realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla formazione e lavoro della Regione Veneto.
Il programma dei tanti spettacoli di ispirazione classica che affolleranno il cartellone delle ospitalità del Teatro Goldoni di Venezia si apre con un autentico maestro del teatro e del cinema mondiale come Andrei Konchalovsky alle prese con la sua terza regia čechoviana de Il Giardino dei ciliegi, dopo lo straordinario successo ottenuto dagli impeccabili allestimenti di Zio Vanja e Tre sorelle, con una grande produzione del Teatro Mossovet di Mosca. Lo spettacolo si svolge nell’ambito del progetto “Le stagioni russe in Italia”, patrocinato dal Governo russo.
Si prosegue con un eterogeneo gruppo di attori, che va da Anna Maria Guarnieri a Michele Riondino a Federica Rosellini, diretti da Andrea Baracco, chiamati ad interpretare le straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, capolavoro della letteratura russa del Novecento, adattato da Letizia Russo. Altro regista ospite è Giancarlo Marinelli alle prese con il capolavoro di Henry James Giro di vite: un testo popolato di presenze sinistre, che sapranno turbare e inquietare anche lo spettatore più navigato.
Come ogni anno non possono mancare degli allestimenti shakespeariani. In questa stagione saranno presentate una versione de La bisbetica domata tutta al maschile diretta da Andrea Chiodi e interpretata da un eccellente gruppo di attori capitanati dagli ottimi Tindaro Granata e Angelo Di Genio, e una esilarante rilettura del Romeo e Giulietta ad opera della compagnia Stivalaccio Teatro, con la regia di Marco Zoppello, che pesca a piene mani dalla tradizione della commedia dell’arte. Tra rispetto della tradizione e tradimento della stessa, due modi nuovi di approcciare i classici in grado di entusiasmare il pubblico per la freschezza delle loro messe in scena.
La seconda linea d’indirizzo della Stagione 2018/2019, dedicata alle Parole Contemporanee, ospita due pilastri del teatro di parola europeo come Éric-Emmanuel Schmitt e Harold Pinter e un’attrice-autrice come Teresa Mannino, che con garbo ed eleganza riesce ad aprire riflessioni e ad accendere un sorriso.
I primi due sono chiamati a indagare le tensioni, espresse o latenti, che attraversano la società contemporanea. Da un lato un marito e una moglie, interpretati da Michele Placido e Anna Bonaiuto, radiografati da Éric -Emmanuel Schmitt in Piccoli crimini coniugali a declinare la solitudine domestica. Dall’altro un concentrato di varia umanità torturata dalla noia e dal non senso che popola non luoghi del nostro mondo quali sono i Night bar immaginati dal regista Valerio Binasco a partire da quattro atti unici di Pinter: Il calapranzi, Tess, L’ultimo ad andarsene e Night. La graffiante ironia da Teresa Mannino si concentra infine sui cambiamenti climatici, che stanno mutando in modo inesorabile il nostro rapporto col mondo che ci circonda, nello spettacolo comico Sento la Terra Girare.
Novità di questa stagione il segmento dedicato al Dialogo tra le Arti con proposte che abbattano gli steccati dei generi (teatro, danza, musica) per aprirsi a forme ibride capaci di sorprendere ed emozionare lo spettatore.
Il primo titolo in programma vede protagonista Ottavia Piccolo, chiamata a dare corpo e voce a Haifa, una donna di Mosul che nel 2015 si mise in fuga con la nipotina di 4 anni, percorrendo 5.000 chilometri dall’Iraq fino al Baltico. In Occident Express Stefano Massini racconta la sua incredibile avventura mentre la musica, suonata dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, contribuisce a evocare la fantasmagoria di ambienti, climi e spazi infiniti.
Il secondo titolo è dedicato invece a uno dei più grandi artisti jazz del secondo Novecento, Chet Baker. Il regista Leo Muscato orchestra un gruppo di attori guidato da Alessandro Averone e di musicisti capitanati da Paolo Fresu dando vita a un omaggio intenso e appassionato intitolato Chet! e prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano.
Come di consueto, il cartellone del Teatro Goldoni per la Stagione 2018/2019 include altre arti sceniche a partire dalla danza con la quarta edizione di Evoluzioni, la Stagione di danza del Teatro Goldoni. Un’edizione speciale con 6 spettacoli che celebra, tra Padova e Venezia, un autentico mito della danza come Pina Bausch a 10 anni dalla sua scomparsa, ospitando alcuni tra i grandi interpreti che rappresentano la memoria vivente del Tanztheater Wuppertal e della migliore tradizione del teatro danza. In programma a Venezia la Compagnia Merighi Mercy con il trittico That Paper boy/WAK.NTR Rehab/Songs of Childhood, con in scena Pascal Merighi, Thusnelda Mercy e l’icona del Tanztheater Dominique Mercy, e il nuovo lavoro di Cristiana Morganti A fury tale.
Spazio anche per il ritorno di una delle migliori compagnie di danza italiane come il Balletto di Roma con Lo Schiaccianoci di Fabrizio Monteverde, ma anche per il tradizionale appuntamento con il tango rappresentato quest’anno da Tango Mon amour della Compagnia Tango Brujo con il coordinamento scenico di Laura Pulin.
A completare il programma va in scena anche l’eleganza del miglior balletto russo con Il lago dei cigni del Russian stars & Moscow State Classical Ballet (nel classico appuntamento del 26 dicembre) e La rosa d’inverno del Novy Balet di Mosca (il 4 marzo 2019), entrambi fuori abbonamento.
Originali e popolari come sempre gli Eventi Speciali promossi per questa stagione dal Teatro Stabile del Veneto a Venezia, tra i quali spicca Ezra in gabbia, un evento speciale inserito nell’ambito del progetto “VenEzra” promosso dalla Regione del Veneto e interpretata da Mariano Rigillo con la quale la città lagunare vuole celebrare il suo rapporto con un grande poeta come Ezra Pound a 70 anni dalla pubblicazione del poema “The Cantos”.
In programma anche tre appuntamenti comici che sapranno intrattenere il pubblico con garbo e ironia: Carlo & Giorgio con Temporary show (spettacolo di Capodanno), Solenghi & Lopez con Massimo Lopez e Tullio Solenghi show e Geppi Cucciari con Perfetta.
Immancabile lo spazio riservato al gospel con tre appuntamenti celebrativi: il concerto di Natale Christmas special guests della Big Vocal Orchestra, il concerto di San Valentino Love Songs dei Joy Singers e il concerto per San Marco della giovane formazione Vocal Skyline.
Il programma è poi arricchito da quello che si annuncia come un vero e proprio evento: il ritorno in palcoscenico a Venezia di un mito assoluto dello spettacolo italiano come il mago Silvan protagonista di La grande magia.
Sono infine in definizione i contenuti della programmazione di teatro ragazzi, di teatro per le scuole, delle consuete Domeniche in famiglia e dei laboratori teatrali (il laboratorio per genitori e figli Family Play a cura di Playy – la via dell’arte, i laboratori per bambini Salti di gioia a cura di Susi Danesin e Isabella Moro, e i laboratori per tutte le età a cura di Mattia Berto), che arricchiranno ulteriormente i programmi dello Stabile.
Sono questi gli ingredienti di una stagione pensata con grande cura, che cerca di incontrare i favori del pubblico ma anche di garantire il più alto livello di qualità, grazie al coinvolgimento di artisti di pregio e alla costruzione di proposte di rilevante valore culturale. Un programma capace di mettere in dialogo le diverse arti della scena, che vuole ribadire la centralità di Venezia come luogo d’arte e di conoscenza, sia sul piano nazionale che internazionale, rivendicando con decisione il ruolo strategico che in questo senso può giocare, oggi più che mai, il Teatro Stabile del Veneto.

Teatro Goldoni stagione 2018/2019
Calendario

Stagione teatrale
26 > 28 ottobre 2018
Il giardino dei ciliegi

Stagione teatrale
8 > 11 novembre 2018
Il maestro e Margherita

Stagione teatrale
29 novembre > 2 dicembre 2018
Occidente Express

Eventi speciali
8 > 9 dicembre
Silvan. La grande magia

Stagione teatrale
13 > 16 dicembre 2018
Giro di vite

Eventi speciali
22 > 23 dicembre 2018
Christmas special guests

Danza Evoluzioni
26 dicembre 2018
Il lago dei cigni

Eventi speciali
31 dicembre 2018 > 1 gennaio 2019
Temporary show. Lo spettacolo più breve del mondo

Eventi speciali
12 > 13 gennaio 2019
Massimo Lopez e Tullio Solenghi show

Stagione teatrale
17 > 20 gennaio 2019
La bisbetica domata

Danza Evoluzioni
23 gennaio 2019
Lo schiaccianoci

Stagione teatrale
31 gennaio > 3 febbraio 2019
Chet!

Stagione teatrale
7 > 10 febbraio 2019
Piccoli crimini coniugali

Eventi speciali
14 febbraio 2019
Love songs

Danza Evoluzioni
16 febbraio 2019
That Paper Boy/WAK.NTR Rehab/Songs of Childhood

Stagione teatrale
21 > 24 febbraio 2019
Sento la Terra girare

Eventi speciali
28 febbraio > 3 marzo 2019
Le baruffe chiozzotte

Danza Evoluzioni
4 marzo 2019
La rosa d’inverno

Danza Evoluzioni
9 marzo 2019
Tango Mon Amour

Stagione teatrale
14 > 17 marzo 2019
Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco

Stagione teatrale
21 > 24 marzo 2019
Night bar

Danza Evoluzioni
29 marzo 2019
A Fury Tale

Eventi speciali
30 marzo 2019
Perfetta

Stagione teatrale
11 > 14 aprile 2019
La casa nova

Eventi speciali
25 aprile 2019
Free

Teatro Goldoni stagione 2018/2019
Stagione di prosa

26 > 28 ottobre 2018
venerdì 26 ore 20.30 Turno P
sabato 27 ore 19.00 Turno S
domenica 28 ore 16.00 Turno D

Il giardino dei ciliegi
di Anton Pavlovič Čechov
uno spettacolo di Andrei Konchalovsky
produzione Mossovet Theatre, Russian Season, Moscow Department
of Culture
spettacolo in lingua originale russa con soprattitoli in italiano

Inaugura la stagione teatrale di Venezia un autentico maestro del teatro e del cinema europeo come Andrei Konchalovsky alle prese con la terza regia čechoviana consecutiva, dopo lo straordinario successo dei suoi impeccabili allestimenti di Zio Vanja e di Tre sorelle. Anche in questo Giardino dei ciliegi si ritrova l’affiatato cast dei primi due spettacoli, insieme danno vita a un efficace lavoro collettivo che offre il giusto supporto all’ultimo testo scritto dal grande autore russo. In questo suo “scherzo d’addio” Čechov riesce a calibrare dramma e commedia, restituendo allo spettatore un quadro struggente della nobiltà russa in decadenza e di ciò che verrà dopo, con un amore per il genere umano e una sensibilità unici.

durata 2h 30’ con intervallo
   
8 > 11 novembre 2018
giovedì 8 ore 20.30 Turno P
venerdì 9 ore 20.30 Turno V
sabato 10 ore 19.00 Turno S
domenica 11 ore 16.00 Turno D

Il maestro e Margherita
di Michail Bulgakov
drammaturgia Letizia Russo
con Michele Riondino, Anna Maria Guarnieri, Federica Rosellini
regia Andrea Baracco
produzione Teatro Stabile dell’Umbria

Un eterogeneo gruppo di attori che va da Anna Maria Guarnieri a Michele Riondino, diretti da Andrea Baracco, dà vita alle straordinarie, magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov. Un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. La trama è incentrata sulle persecuzioni subite da uno scrittore e drammaturgo (definito il "Maestro") da parte delle autorità russe degli anni ‘30, sul suo amore con Margherita Nikolaevna, e sul suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell'Unione Sovietica atea di quel tempo. Basso e alto, risate e lacrime convivono costantemente, creando un gioco pirotecnico in cui ci si muove sempre sulla soglia dell’impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime.

durata da definire

29 novembre > 2 dicembre 2018
giovedì 29 ore 20.30 Turno P
venerdì 30 ore 20.30 Turno V
sabato 1 ore 19.00 Turno S
domenica 2 ore 16.00 Turno D

Occident Express
(Haifa è nata per star ferma)
scritto da Stefano Massini
con Ottavia Piccolo e l’Orchestra multietnica di Arezzo
musica composta e diretta da Enrico Fink
uno spettacolo a cura di Enrico Fink e Ottavia Piccolo
produzione Teatro Stabile dell’Umbria /Officine della Cultura

Ottavia Piccolo dà corpo e voce a Haifa, una donna di Mosul che nel 2015 si mise in fuga con la nipotina di 4 anni, percorrendo 5.000 chilometri dall’Iraq fino al Baltico. Occident Express racconta la sua incredibile avventura: è la cronaca di un viaggio, il diario di una fuga, l’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato fra parole e musica che descrive la terribile corsa per la sopravvivenza. La musica, suonata dal vivo dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati da Haifa nel suo viaggio, evocando la fantasmagoria di ambienti, climi e spazi infiniti.

durata 1h 40’ senza intervallo

13 > 16 dicembre 2018    
Giovedì 13 ore 20:30 Turno P
Venerdì 14 ore 20:30 Turno V
Sabato 15 ore 19:00 Turno S
Domenica 16    ore 16:00 Turno D

Giro di vite
di Henry James
adattamento e regia Giancarlo Marinelli
con Jane Alexander, Cristina Chinaglia, Giulia Peliciari
produzione Teatro Ghione – Teatro di Roma

Giancarlo Marinelli porta in teatro il capolavoro di Henry James puntando sul fascino ambiguo di Jane Alexander. Un testo popolato di presenze sinistre che turbano e inquietano. Ma cos’è che ci terrorizza nella composizione di Giro di vite? La paura scatta in modo profondo quando la giovane donna chiamata a far da istitutrice agli innocenti ci dice che quei fantasmi li ha visti solo lei. In pratica gli spettri esistono solo per chi li vede: angeli custodi delle nostre tenebre individuali. E se anche lo spettatore, tutte le volte che si siede in un teatro, vedesse un fantasma che è solo suo? Se anche lo spettatore, a un certo punto, si rendesse conto che ciò a cui assiste non è per niente condiviso, percepito, visto nella stessa maniera, da chi gli è seduta a fianco?  

durata da definire

17 > 20 gennaio 2019
giovedì 17 ore 20.30 Turno P
venerdì 18 ore 20.30 Turno V
sabato 19 ore 19.00Turno S
domenica 20 ore 16.00 Turno D

La bisbetica domata
di William Shakespeare
adattamento e traduzione Angela Demattè
con Angelo Di Genio, Ugo Fiore, Tindaro Granata, Igor Horvat,
Christian La Rosa, Walter Rizzuto, Rocco Schira e Massimiliano Zampetti
regia Andrea Chiodi
produzione LuganoInScena
co-produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Carcano, Centro d’Arte Contemporanea di Milano

Tindaro Granata e Angelo Di Genio guidano un gruppo di straordinari attori per una Bisbetica domata tutta “al maschile.” Una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa. Un testo che suo malgrado ci fa ridere perché pieno di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti. Insomma una sfida complessa, che sceglie il gioco Elisabettiano del travestimento perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

durata 2h senza intervallo

31 gennaio > 3 febbraio 2019
giovedì 31 ore 20.30 Turno P
venerdì 1 ore 20.30 Turno V
sabato 2 ore 19.00 Turno S
domenica 3 ore 16.00 Turno D

Chet!
di Leo Muscato e Laura Perini
musiche originali Paolo Fresu
con Paolo Fresu (tromba), Dino Rubino (piano), Marco Bardoscia (contrabbasso) e con Alessandro Averone, Rufin Dho, Daniele Marmi, Graziano Piazza, Laura Pozone  
regia Leo Muscato
produzione Teatro Stabile di Bolzano

Un jazz club: l’assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi scroscianti che ben presto si trasformano in qualcosa che assomiglia a un ricordo, o a un sogno. Appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker, uno dei miti musicali più discussi del ‘900, il grido più struggente del XX secolo. In un’altalena di passato e presente, affiorano fatti ed episodi disseminati lungo l’arco della sua esistenza, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. Il regista Leo Muscato orchestra un gruppo di attori guidato da Alessandro Averone e di musicisti capitanati da Paolo Fresu dando vita a un omaggio intenso e appassionato.

1h 40’ senza intervallo

7 > 10 febbraio 2019
giovedì 7 ore 20.30 Turno P
venerdì 8 ore 20.30 Turno V
sabato 9 ore 19.00 Turno S
domenica 10 ore 16.00 Turno D

Piccoli crimini coniugali
di Éric-Emmanuel Schmitt
con Michele Placido e Anna Bonaiuto
adattamento e regia Michele Placido
scene Gianluca Amodio
luci Pasquale Mari
costumi Alessandro Lai
musiche Di Maggio & Luna
produzione Goldenart Production

Uno spettacolo sulla necessità di rischiare con due interpreti d’eccezione come Michele Placido e Anna Bonaiuto. Gilles e Lisa da quindici anni vivono un ménage familiare apparentemente tranquillo. Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles perde la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. Una lotta senza esclusioni di colpi, condita da verità negate e rivelazioni sorprendenti. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi di una memoria condivisa diventano un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che mostra come si possa passare una vita insieme da perfetti sconosciuti. Eric-Emmanuel Schmitt firma un ritratto impietoso del rapporto di coppia di sorprendente attualità.

durata 1h 40’ senza intervallo

21 > 24 febbraio 2019
giovedì 21 ore 20.30 Turno P
venerdì 22 ore 20.30 Turno V
sabato 23 ore 19.00 Turno S
domenica 24 ore 16.00 Turno D

Sento la Terra girare
di Teresa Mannino e Giovanna Donini
diretto e interpretato da Teresa Mannino
produzione Bananas Proudaction Theatre

Questo spettacolo incarna alla perfezione la graffiante ironia di Teresa Mannino, artista ormai affermata nel panorama dei comici italiani. Solare e spontanea, coniuga una solida tecnica attorale con una capacità d’improvvisazione unica e originale. Fortemente legata alla Sicilia, sua terra di origine, la Mannino è diventata un’autentica beniamina del pubblico con la sua comicità leggera, intelligente e sottile. Le sue storie riescono sempre, con garbo ed eleganza, ad aprire riflessioni e ad accendere un sorriso. Questa volta la sua attenzione si concentra sui cambiamenti climatici, che stanno mutando in modo inesorabile il nostro rapporto col mondo che ci circonda. Un senso di catastrofe imminente, che solo una risata può spazzar via… forse!

durata 1h 30’ senza intervallo

14 > 17 marzo 2019
giovedì 14 ore 20.30 Turno P
venerdì 15 ore 20.30 Turno V
sabato 16 ore 19.00 Turno S
domenica 17 ore 16.00 Turno D

Romeo e Giulietta
l’amore è saltimbanco
con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello
regia Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Antonia Munaretti
produzione Stivalaccio Teatro

In questo secondo capitolo de La trilogia dei commedianti di Stivalaccio Teatro i due attori Girolamo Salimbeni e Giulio Pasquati, sopravvissuti all’inquisizione, sono costretti al poco onorifico mestiere di saltimbanco. Per riscattarsi decidono di recitare la più grande storia d’amore di tutti i tempi: Romeo e Giulietta. Ma chi ricoprirà il ruolo dell’innamorata? Ecco allora comparire all’improvviso in scena Veronica Franco, onorata cortigiana della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque a una prova dello spettacolo, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

durata 1h 40’ senza intervallo

21 > 24 marzo 2019
giovedì 21 ore 20.30 Turno P
venerdì 22 ore 20.30 Turno V
sabato 23 ore 19.00 Turno S
domenica 24 ore 16.00 Turno D

Night bar
Il calapranzi, Tess, L’ultimo ad andarsene, Night
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Nicola Pannelli, Sergio Romano, Arianna Scommegna
regia Valerio Binasco
produzione Teatro Metastasio di Prato, Teatro Stabile di Genova – Teatro Nazionale

Valerio Binasco sceglie di costruire un unico spettacolo a partire da quattro atti unici di Harold Pinter: Il calapranzi, Tess, L’ultimo ad andarsene e Night. Quattro storie che condividono un’atmosfera umana molto particolare, quella di chi frequenta i localini notturni vicini alle stazioni, o nei viali di circonvallazione, insomma i celebri non luoghi del nostro mondo che appartengono alla poesia urbana contemporanea. Sono luoghi abitati da personaggi notturni, esseri famelici di vita – una vita qualsiasi – ma torturati dalla noia e dal non senso. L’incongruenza cronologica tra un atto unico e l’altro ci suggerisce uno sguardo straniato e affettuoso sulle vicende, così come se ci trovassimo di fronte a un piccolo affresco composto da quattro racconti brevi.

durata 1h 30’ senza intervallo

11 > 14 aprile 2019
giovedì 11 ore 20.30 Turno P
venerdì 12 ore 20.30 Turno V
sabato 13 ore 19.00 Turno S
domenica 14 ore 16.00 Turno D

La casa nova
di Carlo Goldoni                
regia Giuseppe Emiliani
con la Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto
produzione Teatro Stabile del Veneto

La casa nova è una commedia d’ambiente in cui lo spazio poetico è occupato innanzitutto dalla vivacità dei dialoghi. Goldoni risolve in un impeccabile contrappunto gli elementi drammatici e gli effetti comici che la sapiente regia di Giuseppe Emiliani evidenzia in tutta la loro ricchezza di sfumature. Ogni fase dell’intreccio, ogni passaggio della vicenda sono perfettamente calcolati e sapientemente integrati. Intorno alle dinamiche di un banale trasloco l’autore innesca una macchina teatrale perfetta, che mette in luce le smanie di arrivismo e l’orgoglio fatuo di una classe borghese schiava della cultura dell’apparire, smaniosa di ostentare finte ricchezze, in preda a un’ossessiva febbre di possesso e ormai dominata da un’effimera follia.

durata da definire

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