Emilia Romagna Teatro

Stagione 2018/ 2019

GUARDATI INTORNO

“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la sua nuova stagione: un invito, rivolto prima di tutto a se stessi, a esplorare liberamente la realtà, a essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri.
Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dice il direttore Claudio Longhi.
La geografia e la dilatazione spaziale sono insite nella natura di ERT Fondazione, che si caratterizza per la sua ampia articolazione sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna, da Modena, Vignola, Castelfranco Emilia, Bologna fino a Cesena con i suoi 7 teatri.
All’interno del percorso, in cui il teatro si fa filtro e racconto dei temi più aderenti al nostro vivere, creando un tracciato e una possibile mappa di questi “tempi interessanti”, si inseriscono le produzioni, le ospitalità e i tanti progetti di cui ERT si fa promotore, dalla formazione dello spettatore agli incontri dedicati alla scuola e alle famiglie, alla Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro e ai molti appuntamenti collaterali creati in collaborazione con le realtà del territorio.

Nascono così 22 nuove produzioni, di cui 16 italiane, tra grandi nomi e giovani artisti: Declan Donnellan che dirige un cast di attori italiani ne La Tragedia del vendicatore, Giorgio Sangati, Franco Branciaroli, Jasmine Trinca, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Lisa Ferlazzo Natoli che dirige un testo dell’australiano Andrew Bovell, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Davide Carnevali, Simona Bertozzi, Pier Lorenzo Pisano, il Teatro dell’Elfo con la messa in scena del testo straniero Afghanistan: enduring freedom, Teatrino Giullare, Kepler-452, Simona Bertozzi, Arte e Salute con Nanni Garella, Emanuela Giordano e Giulia Minoli, Chiara Guidi e il nuovo progetto di drammaturgia degli allievi del corso Perfezionamento: “Dramaturg internazionale”, guidato dall’uruguayano Gabriel Calderón.
L’impegno produttivo si rivolge anche oltre i confini nazionali ed europei con 6 produzioni internazionali, che vedono in cartellone i nomi di Katie Mitchell, regista di La Maladie de la mort da Marguerite Duras, i Rimini Protokoll con uno spettacolo sulla rivoluzione cubana in prima nazionale, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, l’Opera di Pechino diretta da Marco Plini che rilegge il mito di Turandot nelle sue varie declinazioni. Il regista e autore tedesco Falk Richter con I am Europe affronta uno degli argomenti più scottanti del dibattito politico attuale con un gruppo di performer provenienti da diversi paesi europei. E infine la danza del gruppo belga Siamese Cie con (B), che ci riporta – in un grande melting polt di culture - alle origini della passione per l’arte della boxe, con le sue intime somiglianze all’arte coreografica.
Non mancheranno le riprese delle produzioni in tournée: La Gioia di Pippo Delbono, Il giardino dei ciliegi di Kepler-452, Li Buffoni e La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat con la compagnia Arte e Salute e la regia di Nanni Garella, Totò e Vicé con Enzo Vetrano e Stefano Randisi, 1984 di Matthew Lenton, La classe operaia va in paradiso di Claudio Longhi e Gioie e dolori nella vita delle giraffe di Teodoro Bonci del Bene.

attività produttive italiane

Lettere a Nour
Lettere a Nour, testo dell’islamologo Rachid Benzine, per la regia di Giorgio Sangati, con Franco Branciaroli e Marina Occhionero, è costruito sul movimento di scambio tra due mondi, quello europeo e quello islamico, un confronto-scontro in bilico tra la cronaca e la tragedia: Nour ha vent'anni quando decide di lasciare improvvisamente la sua vita di studentessa brillante per raggiungere l'Iraq e sposare un combattente del nascente Stato Islamico conosciuto su internet.

Riccardo3 – prima assoluta 23 ottobre 2018 Teatro Arena del Sole, Bologna
Riccardo3, scritto da Francesco Niccolini è il nuovo spettacolo di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, una riflessione sul male e le sue innumerevoli identità. Riccardo III oggi, demone recluso e indomito, viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena che non sarà l’ennesima variazione sul tema, ma qualcosa di meno rassicurante. Come nell’originale shakespeariano il male si ammanta del fascino più irresistibile, qui il gioco è rendere quel male invisibile, scambiabile per il bene e viceversa: nell’epoca delle false identità e dei travestimenti (digitali, analogici, teatrali o domestici che siano) il crimine – anche il più efferato – non è mai facile da riconoscere né da confessare.

L’anima buona del Sezuan
L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht, è il nuovo progetto di Le Belle Bandiere, con Elena Bucci e Marco Sgrosso, spettacolo intriso di quell’ironia cinese, che è anche l’espressione di un cinismo caro a Brecht. Parabola antica e attuale, il testo è una favola divertente e amara, irta di domande insidiose intorno al rapporto tra bene e male. Uno spettacolo che trasforma in epica e poesia i grandi movimenti della storia, della politica, dell’etica.

Afghanistan: enduring freedom
Nel filone della cultura mediorientale si inserisce anche Afghanistan: enduring freedom, seconda parte del progetto Afghanistan, il cui primo episodio è stato programmato nella stagione 2016/2017. Lo spettacolo del Teatro dell’Elfo traduce e riprende un affresco teatrale, un brillante esperimento di scrittura, commissionato dal Tricycle Theatre, la più grande officina di teatro politico inglese, a tredici autori tra i più interessanti della drammaturgia anglofona e che sarà presentato anche in una maratona dei due capitoli.

Joie de vivre -  prima assoluta 14 dicembre 2018 Teatro Storchi, Modena
Sul concetto di spazio e natura si concentra Joie de vivre, un progetto di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio: dinamismo e variabili ritmiche, cesure, apparizioni scandiscono l’andamento della composizione coreografica, lasciando emergere la varietà di gesti e configurazioni che cercano l’origine vegetale nella profondità dei corpi.

Ogni storia vale - prima assoluta 21 dicembre 2018 Teatro Storchi, Modena
Ogni storia vale è il nuovo progetto di drammaturgia degli allievi del corso Perfezionamento: “Dramaturg internazionale”. Guidati dal drammaturgo uruguayano Gabriel Calderón, da tempo di casa in Europa, gli allievi del corso saranno impegnati nella creazione di un testo collettivo, la cui messa in scena sarà curata da Margarita Musto con i componenti del corso Attore internazionale**.

Operazione Rif. PA 2017-7799/RER, approvata dalla Regione Emilia-Romagna con DGR 1225/2017 del 02/08/2017 e cofinanziata da Fondo Sociale Europeo PO 2014 – 2020 Regione Emilia-Romagna. (Prog.1* e Prog.3**)

Per il tuo bene - prima assoluta 8 gennaio 2019 Teatro delle Passioni, Modena
Per il tuo bene, testo e spettacolo di Pier Lorenzo Pisano, vincitore del premio Riccione Pier Vittorio Tondelli 2017, è il racconto di un figlio che ritorna a casa per affrontare una situazione difficile e il suo arrivo rimette in moto tragicomici meccanismi, inceppati da sempre. Un classico dramma familiare che scava nella complessità delle dinamiche del presente.

La tragedia del vendicatore
Declan Donnellan, uno dei più grandi registi europei, Leone d’Oro alla carriera, dirige per la prima volta degli attori italiani: La tragedia del vendicatore (The Revenger's Tragedy, 1606) dell’elisabettiano Thomas Middleton. Donnellan affronta quindi uno dei capolavori del teatro anglosassone, allegoria potente di un Seicento fatto di intrighi, di corruzioni, di narcisismi e di brame di potere.

When the rain stops falling - prima assoluta 6 febbraio 2019 Teatro Arena del Sole, Bologna
When the rain stops falling, testo dell’autore teatrale e televisivo australiano Andrew Bovell con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli è una saga familiare, che mette in contatto due diverse culture, quella occidentale ed europea e quella australiana, in un viaggio ‘genealogico’ nella memoria che ci porta - dal 1959 al 2039 - alle soglie di un incredibile diluvio torrenziale in cui il passato si materializza in una valigia e un pesce caduto dal cielo. When the Rain Stops Falling racconta del tempo come sapere e dimenticanza, di come le condizioni meteorologiche influenzino magicamente le nostre vite e cambino la Storia.

Menelao - prima assoluta 16 febbraio 2019, Teatro Arena del Sole, Bologna
Menelao è il nuovo testo di Davide Carnevali, diretto e interpretato dalla compagnia bolognese Teatrino Giullare: una rielaborazione in chiave contemporanea dei miti legati alla casa degli Atridi, ma anche una riflessione sul concetto di “tragico” nella contemporaneità. Menelao ha ricevuto nel 2016 la Menzione speciale della giuria alla prima edizione del Premio Platea.

Perdere le cose – Primo movimento - prima assoluta nell’ambito di VIE Festival 2019, Bologna
Quali siano le cose che si stanno perdendo sarà il tema dell’indagine di Kepler-452, nella incrollabile certezza che la risposta sia all’esterno, fuori dalla porta del teatro, in strada, nei luoghi di lavoro, di conflitto, di incontro. Perdere le cose è un tentativo, in tempi interessanti e sfuggenti come quelli che viviamo, di definire ciò che c’è, che esiste come immagine complementare di ciò che manca, va sparendo, viene rimosso.

A piacer vostro - prima assoluta 2 aprile 2019 Teatro Arena del Sole, Bologna
Torna con una nuova produzione la compagnia, cara a ERT, Arte e Salute diretta da Nanni Garella, che si confronta con un classico del teatro shakespeariano, A piacer vostro: un’amara commedia in cui il mondo è visto allo specchio, più vero di quello reale, per scoprire, senza infingimenti, la crudele violenza della vita.

10 storie proprio così – Terzo atto
Nato da un’idea di Giulia Minoli, con la drammaturgia di Emanuela Giordano e della stessa Minoli e la regia di Emanuela Giordano, 10 storie proprio così è un racconto di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, episodi di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi. Il progetto al suo Terzo atto ha sviluppato un forte legame con il territorio dell’Emilia-Romagna, in cui Emanuela Giordano e Giulia Minoli hanno raccolto numerose testimonianze di persone colpite dalla criminalità organizzata. Storie di grande attualità e riscatto sociale.

Classroomplay
ERT ribadisce la sua attenzione alla formazione con Classroomplay un progetto a cura di Davide Carnevali, dedicato proprio al pubblico degli studenti e che sarà portato in scena all’interno delle scuole di Modena, Bologna e Cesena. Il percorso si sviluppa nell’arco di un triennio: il primo anno con Aristotele invita Velázquez a colazione e gli prepara uova e (Francis) Bacon indagherà - a partire dalla Poetica aristotelica - i concetti di presentazione e rappresentazione dalla Grecia alla modernità. Negli anni seguenti si occuperà di spazio ordinato, a partire da Descartes, Eco, Deleuze e di tempo cronologico, sulle teorie di Hegel, Einstein e Walter Benjamin.

Nel gran teatro della città
Una visita spettacolo a scovare aneddoti e meraviglie nascoste del Teatro Arena del Sole di Bologna e del Teatro Storchi di Modena, attraverso le storie scritte appositamente dal drammaturgo Emanuele Aldrovandi e narrate dagli attori ERT, per raccontare le vicende che hanno animato la vita dei due teatri dalla loro nascita fino a oggi.

Edipo. Una fiaba di magia - lo spettacolo debutterà nell’ambito di PUERILIA nel mese di aprile 2019 e sarà presente nella stagione ERT 2019/2020
La storia di Edipo è una tipica fiaba di magia. Si ricollega ai culti di fertilità delle antiche civiltà dei fiumi: la vecchia madre terra accoglie nel suo grembo il giovane seme che vi penetra per nascondersi, dormire e generare un frutto. Ma cosa succede là sotto, in quel tempo di macerazione e morte del seme nella terra, durante l’inverno? Quale storia vive nella terra? Come entrarvi dentro e vederla?

attività produttive internazionali

Quasi niente
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini tornano nei teatri ERT con Quasi niente, nuova produzione liberamente ispirata al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni. In scena tre donne e due uomini (accanto al duo, anche Monica Piseddu, Francesca Cuttica e Benno Steinegger) lavorano attorno alla figura di Giuliana, moglie e madre, interpretata nel film da una giovane Monica Vitti. Sullo sfondo una società malata, priva di margini d’immaginazione e schiacciata da quel “realismo capitalista” che ha soppresso ogni passato e ipotecato ogni futuro. Spetta al teatro, con il suo “impotente fantasticare” fungere ancora una volta da cerniera tra il dentro e il fuori, tra l’apparenza e il reale a essa sotteso.

La Maladie de la mort
La Maladie de la mort intreccia varie culture europee. Lo spettacolo, liberamente ispirato al romanzo della scrittrice, sceneggiatrice e regista francese Marguerite Duras, è diretto dalla regista inglese Katie Mitchell, con l’adattamento della giovane drammaturga Alice Birch. La storia, incentrata sul desiderio e sull’oscura potenza della sessualità, è un viaggio intenso, a tinte forti, nel mondo dell’intimità e di tutte le figure e le emozioni che animano i paesaggi notturni. La voce narrante che darà corpo a queste meravigliose e inquietanti vicende sarà l’attrice Jasmine Trinca.

Turandot
Sempre nel disegno che lega la cultura europea a quella dell’estremo oriente rientra la favola per antonomasia dell'esotismo orientale, ricca di colpi di scena, agnizioni e promesse ferali, Turandot, che è divenuta nel tempo (da Gozzi a Puccini) l'emblema del nostro immaginario sulla grande Cina.
Per la prima volta un regista italiano, Marco Plini, proprio rivisitando la novella del principe Calaf e della principessa Turandot, si confronta con la tradizione dell'Opera di Pechino. Lo spettacolo è un sottile gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti e affascinati l'uno dall'altro.

Nietos de la Revolución (titolo provvisorio) - prima nazionale 10 aprile 2019 Teatro Arena del Sole, Bologna
Nietos de la Revolución, il nuovo progetto del collettivo artistico tedesco Rimini Protokoll, in prima nazionale all’Arena del Sole, è una performance incentrata sulla situazione cubana oggi: sessant’anni dopo la rivoluzione, Daniele, trentasei anni, è un matematico e filmmaker. Suo nonno, Faustino Pérez, è stato uno dei compagni più fedeli di Fidel Castro, e nel 1965 si è occupato dell’organizzazione della nave “Nonna” che trasportava i rivoluzionari dal Messico a Cuba. Lo spettacolo rivolge quindi lo sguardo a un altro fronte caldo della storia contemporanea, che fa affiorare tematiche ancora attuali e conflitti, le cui ferite sono ancora ben evidenti.

I am Europe - prima nazionale nell’ambito di VIE Festival 2019, Modena
L’autore e regista Falk Richter è chiamato a dirigere il coreografo Nir de Volff, il drammaturgo Nils Haarmann e un gruppo di giovani attori, danzatori e performer provenienti da diversi paesi europei. Insieme sulla scena, si interrogheranno sul concetto di identità, usando come punto di partenza le storie, le passioni, le differenti lingue, le biografie degli artisti stessi. Daranno forma a un racconto complesso, volontariamente aperto, per indagare l’idea di comunità nell’Europa di oggi.

(B) - prima nazionale maggio 2019 Teatro Arena del Sole, Bologna
In (B) il duo Siamese Cie, composto dai coreografi Koen Augustijnen e Rosalba Torres Guerrero, attratti dalle notevoli somiglianze tra la danza e la boxe, portano sul palcoscenico le due discipline, poste a confronto in un disegno coreografico che le vede intersecarsi. Laddove la danza comunica una moltitudine di emozioni umane, la boxe offre uno sguardo sull’intimità violenta e resa pubblica. Il duo riesce a sublimare dal vivo la sinergia tra danza e boxe in un’intensa alchimia che mette in relazione danzatori e boxeurs professionisti.

Le ospitalità
Molte le ospitalità nei teatri ERT, tra grandi nomi del teatro italiano e internazionale, compagnie del territorio, nuovi autori e registi, drammaturgia contemporanea, musica e danza: Budd Schulberg, Alessandro Bergonzoni, Daniele Finzi Pasca, Arturo Brachetti, Giorgio Gallione, Dada Masilo, Marco Sciaccaluga, Franco Però, Alessandro Serra, Chiara Guidi, Febo Del Zozzo, CollettivO CineticO, Archivio Zeta, Massimiliano Civica, Emma Dante, Fanny & Alexander, Andrea Adriatico, Yllana, Vincenzo Picone, Roberto Magnani, Mitipretese, Claudio Insegno, Andrea Renzi, Roberto Latini, Davide Carnevali, Claudio Autelli, Compagnia del Pratello, Vincenzo Pirrotta, Marco Tullio Giordana, Davide Enia, Flip FabriQue, Leo Muscato, Paolo Fresu, Valerio Binasco, Marta Cuscunà, Ascanio Celestini, Massimo Popolizio, Lino Guanciale, Compagnia della Fortezza, Michele Santeramo, Andrea De Rosa, Gabriele Russo, Fabrizio Sinisi, Federico Tiezzi, Lucia Calamaro, Silvio Orlando, Eleonora Danco, Giorgina Pi, Teatro Valdoca, Michele Placido, Pierluigi Cassano, Enrico Morelli, Mauro Astolfi, Luciano Padovani, Moni Ovadia, Giuseppe Marini, Lella Costa, Marco Paolini, Umberto Orsini, Gianfranco Zanetti, Orchestra dei Conservatori di Cesena, Ravenna e Rimini, Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin, China National Peking Opera Company, Odessa Philharmonic Orchestra, Balletto di San Pietroburgo, Andrea Baracco, Michele Riondino, Anna Maria Guarnieri, Federica Rosellini, Corrado Abbati, Gigi Dall’Aglio, Aterballetto, Ute Lemper, Stefano Pagliani, Balletto di Roma, Andrea Lucchesini, Sandro Cappelletto, Arturo Cirillo, Peppe Servillo, Mauro Bigonzetti, Maggio Musicale Fiorentino, Stefania Rocca, Andrea Dindo, Giovanni Sollima, Alessio Boni.

scuola, giovani e “tout public”
ERT Fondazione promuove la formazione del pubblico con numerose iniziative: l'incontro con gli studenti prosegue grazie alle esperienze di Teatro in Classe, del Teatro delle scuole e con il Festival Nazionale del Teatro Scolastico Elisabetta Turroni a Cesena; ma anche grazie ai tanti percorsi di alternanza scuola lavoro realizzati con l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna, alle lezioni-spettacolo condotte dagli attori di ERT e al progetto Classroomplay, firmato da Davide Carnevali. In parallelo la ricca programmazione di Teatro Ragazzi a Modena, Vignola, Castelfranco Emilia e Cesena. Inoltre il Teatro Arcobaleno, dedicato alle differenze di genere e di orientamento sessuale e rivolto tanto ai bambini e agli adolescenti, quanto agli insegnanti e alle famiglie. Prosegue la costruttiva esperienza degli incontri nelle scuole a cura di Altre Velocità. Sono pensati appositamente per le famiglie gli appuntamenti della domenica pomeriggio a Modena e Vignola. ERT aderisce a 18app (www.18app.italia.it).

Attività culturali e partecipate
Proseguono a Modena, Bologna e Cesena le letture pubbliche di grandi romanzi grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica A. Delfini del Comune di Modena, con l'Istituzione Biblioteche e l'Istituzione Musei del Comune di Bologna e con la Biblioteca Malatestiana del Comune di Cesena.
Con il Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sono invece in programmazione delle iniziative che mettano in dialogo gli attori di ERT con i docenti e gli allievi del dipartimento stesso.
Prosegue poi l'importante collaborazione con il Festival di Filosofia a Modena, nonché con Nipponica a Bologna.
Non mancano i Conversando di teatro e gli incontri tra teatro e cinema, in collaborazione con l'Associazione Circuito Cinema di Modena, la Fondazione Cineteca di Bologna e il Centro Cinema San Biagio di Cesena.
Anche per la prossima stagione, ERT conferma l’impegno sul fronte dei progetti di teatro partecipato: a Modena continua la riflessione di Un bel dì saremo intorno ai destini dell’idea di città tra XX e XXI secolo a fronte dei processi di industrializzazione. Mentre, dopo una prima fase carsica fatta di sondaggi e prese di contatto, iniziano ad affiorare i segmenti del progetto-percorso Via Emilia, che nella prossima stagione vivrà la sua prima tappa pubblica, “Divagazioni”. Camminando lungo la celebre strada incontreremo così lo Speciale via Emilia, a cura degli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro e lo spettacolo Perdere le cose – Primo movimento della compagnia Kepler-452.

TRA DRAMATURG E DRAMMATURGIA
In dialogo con il gruppo di lavoro che si è costituito a partire dallo scorso anno, continua per ERT l’esplorazione dei territori di confine tra Dramaturg e drammaturgia.
Dalla stagione 2018-2019, accanto alla figura dell'attore si intende formare una professionalità importante nel teatro contemporaneo, quella del Dramaturg, già affermatasi sul piano europeo, i cui compiti spaziano dalla progettazione culturale alla curatela di iniziative spettacolari, fino, e solo in parte, alla scrittura in prima persona.
“Linea” è il nuovo progetto editoriale di ERT con l’editore Luca Sossella, che per la stagione 2018-2019 prevede delle uscite speciali sulle scritture sceniche internazionali, oltre alla pubblicazione dei testi originali delle produzioni ERT.
Infine da citare la collaborazione con Riccione Teatro e La Bottega dello Sguardo per Leggere il teatro contemporaneo: attori e autori under 30, con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Scuola Iolanda Gazzerro
La Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT Fondazione propone un impianto di formazione dell'attore articolato in più percorsi e livelli, che partono dai fondamenti della prassi attoriale e attraversano la dimensione dell’allievo e dell’attore internazionale. Dalla stagione 2018-2019, accanto alla figura dell'attore, prende avvio anche il corso per Dramaturg.
*I percorsi di formazione attivati dalla Scuola per la stagione 2018-2019 hanno ottenuto il sostegno della Regione Emilia Romagna e del Fondo Sociale Europeo – Operazione Rif. PA 2017-7799/RER, approvata dalla Regione Emilia-Romagna con DGR 1225/2017 del 02/08/2017 e cofinanziata da Fondo Sociale Europeo PO 2014 – 2020 Regione Emilia-Romagna. (Progg.1 e 3).

Progetto Atlas of Transitions
ERT è inoltre capofila di Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-Cultural Europe, uno dei 15 progetti internazionali vincitori del bando “Creative Europe” (2018-2020): i dieci partner appartenenti a sette paesi – Italia, Albania, Belgio, Polonia, Francia, Grecia e Svezia – collaborano per progettare, attraverso diverse pratiche artistiche, nuovi modi di interazione e reciprocità tra cittadini europei, residenti stranieri e nuovi arrivati. A Bologna, dal 15 al 24 giugno, le dieci giornate di Atlas of Transitions Biennale, Right to the City | Diritto alla Città a cura di Piersandra Di Matteo.

ERT NELLE SUE città
È vasta la rete di collaborazioni città per città di Emilia Romagna Teatro Fondazione, ricostruita in dettaglio nella scheda dedicata.

VIE Festival sarà programmato a marzo 2019.

www.emiliaromagnateatro.com

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