Centro Teatro Spazio

Centro Teatro Spazio
Stagione teatrale 20182019

La storia resta nelle menti di chi ha vissuto quel presente, ma nel presente dell'oggi la storia di ieri non può fare a meno di essere narrata per non essere dimenticata e vivere ogni giorno infondendo lo spirito dei tempi nelle persone che calcano quegli scenari. Massimo Troisi e il suo gruppo si stabilirono all'interno di un sottoscala a San Giorgio a Cremano, che prenderà il nome di Centro Teatro Spazio in via San Giorgio Vecchio 31, esordendo con recite pulcinellesche, tipiche della tradizione teatrale napoletana. Il tutto svolto in maniera grossolana, molto spesso senza ritorni economici, con Troisi sempre in calzamaglia nera o, comunque, con abiti semplici, e con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. In questo centro il gruppo cercava di far confluire tutte le passioni. In quegli anni '70, in cui l'arte, il teatro, la musica, il cinema e tutto il resto viveva una rinascita, i nuovi fermenti erano in agguato, pronti a scattare.
Il Centro Teatro Spazio, nel momento in cui Troisi riuscì ad imporre a livello nazionale la sua formidabile maschera, rimase inoperoso (dimenticato dagli stessi creatori e soprattutto dalle istituzioni) fino al 1988, anno in cui Vincenzo, insieme a Ernesto e Marco Borrelli decise di dargli un nuovo impulso. Fu grazie alla caparbietà, la professionalità e l'amore per il teatro (in un’epoca in cui lo slancio culturale si definisce nullo) con Vincenzo Borrelli, che si è cominciato a fare il "Teatro" (non in calzamaglia, non in maniera grossolana, ma con vera professionalità e preparazione). Oggi il centro teatro spazio mantiene questo nome nel rispetto dei tempi che furono ma è gestito dall’Accademia Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO, che è scuola di formazione professionale allo spettacolo riconosciuta dalla Regione Campania, ed in quanto scuola ha una sala teatrabile, una sala per il mimo e la danza, sala di canto ed attrezzature per la cinematografia È qui che quella tradizione rivive, in questo luogo animato da ferventi passioni creative e artistiche. È qui che nasce quello spirito che Vincenzo infonde attraverso il fare teatro.
Dal 1975 il teatro in provincia  “EMOZIONE CHE CRESCE NEL TEMPO” Quando si crea un progetto, una stagione teatrale, un evento di qualche genere, perché questa venga presa in considerazione da qualcuno, si cerca la notizia. Allora tutti a chiedersi, qual è la notizia? C'è qualche nome importante? Qualche novità apportata? Un progetto avveniristico e nuovo? Molto spesso in giro, di nuovo non c'è proprio niente e la notizia va più inventata che presa dalla realtà dei fatti. Ecco però, forse una notizia c'è: il Centro Teatro Spazio c’è. C’è da sempre. Il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è lì, vive da un trentennio e migliora, e non certo grazie al compianto artista di San Giorgio a Cremano. Vive e cresce nel tempo grazie a una serie di progetti importanti. O' Curto (12 – 13 ottobre), festival di corti teatrali che l'anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia. Cresce e si accresce nel tempo la scuola di formazione e l'accademia grazie a un progetto serio e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono, dunque, la progettualità e assicurano la continuità fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalità educative e di formazione allo spettacolo. Vive e si accresce per emozionare sempre di più nel tempo la stagione teatrale, con un filo conduttore preciso: professionisti del teatro e lavori di qualità.
Vincenzo Borrelli, direttore artistico del teatro, firmerà le regie di Jonesco  (ATTESA con Vincenzo Attanasio liberamente ispirato a Le Sedie) di C. de Laclos MERTEUIL vs VALMONT (testo di Maurizio Tieri liberamente tratto da Le relazioni pericolose)  proponendo anche però spettacoli contemporanei come 1647 da lui scritto e diretto. La stagione comincerà con TOTO’ CHE PADRE, dal 3 novembre, ma dopo si avvicenderanno sul palco tanti professionisti dello spettacolo, come Libero De Martino, che metterà in scena un adattamento da Cechov dal titolo ORSU’, ancora Il Teatro di sotto con un adattamento di TRE PECORE VIZIOSE e Teatro Madrearte porta in scena SCHERZI DA PRETI di Antonio Diana. Andrà poi in scena lo spettacolo di Enzo D’Aniello dal titolo NA MANCIATA ‘E FAVE seguiranno TEATRI ASSOCIATI che presentano USCITI PAZZI per la regia di Niko Mucci, Giovanni Meola presenta VOCI FIAMMINGOLETANE e ancora Luisa Guarro con L’IMMORALISTA di Luisa Guarro e Antonio Mocciola.  A Maggio conclude il cartellone Uno Spazio per il Teatro che presenterà Stefano Ariota e Vincenzo Borrelli in SEI PERSONAGGI.  C’è poi lo spazio dedicato ai giovani che durante l’anno vede in scena quattro spettacoli selezionati: LA PANCHINA, VITE PERDUTE, IL DIGIUNATOIO ed infine SINTOMI D’AUTUNNO. Continua anche per questa stagione il sodalizio PALCOSCENICI IRREGOLARI, una rete regionale che unisce il CENTRO TEATRO SPAZIO alle realtà del LABORATEATRO (Salerno), MAGMA TEATRO (Torre del Greco), TEATRO DI SOTTO (Napoli) e TEATRO MADREARTE (Villaricca). La scelta di creare un circuito campano di collaborazione tra spazi si pone come finalità la diffusione di una cultura teatrale su tutto il territorio. Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo coprodotto dalle diverse realtà ed eventi in location suggestive della regione.   Insomma, una stagione ricca, nel segno della qualità e delle continuità, che promette di regalare sorprese, sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti per un solo scopo, fare teatro.

O’ CURTo
DAL 12 AL 13 OTTOBRE 2018
Concorso di corti teatrali

QUARTA EDIZIONE
 
Da 30 anni Il Centro Teatro Spazio è impegnato nella formazione professionale dei giovani futuri attori e con questo spirito si prefigge anche l’obiettivo di aprire la strada a talenti emergenti sul territorio e non.
L’intento della rassegna è stato ed è, cercare di creare attraverso lo scambio e l’incontro di compagnie, nuovi spunti di riflessione, nuove esperienze, nuove metodologie, nuove reti, nuovi incontri formativi per stimolare l’autocritica e la sperimentazione su se stessi fondamentali requisiti per intraprendere con consapevolezza il difficile, seppur attraente percorso dell’arte.

TOTO’, CHE PADRE!
3 - 4 NOVEMBRE 2018
con
Federica Aiello
Roberto Giordano
di ROBERTO GIORDANO
Omaggio ad Antonio De Curtis a 50 anni dalla sua scomparsa.
Totò, che padre! ripercorre la vita e la carriera dell’artista simbolo della risata, raccontandone gli esordi, i successi, ma anche il rapporto con le donne così come la sua gelosia, e sceglie uno spaccato familiare quale contesto attraverso cui raccontare l’Attore e l’Uomo, attraverso uno sguardo privilegiato: quello appunto della figlia, i cui occhi – dichiara lei stessa –  sono «gli unici, credo, che abbiano saputo guardare oltre il sipario che nascondeva la sua anima».
Regia    ROBERTO GIORDANO

ATTESA
DAL 17 AL 25 NOVEMBRE 2018
con
Vincenzo Attanasio – Vincenzo Borrelli
produzione
UnoSpazioperilTeatro
DA E. JONESCO - DI VINCENZO BORRELLI
Due personaggi,  preparano freneticamente le sedie per una serie di ospiti invisibili che, più tardi, ascolteranno un oratore rivelare le scoperte del vecchio, probabilmente sul senso della vita. Gli ospiti invitati sono tutti, ovvero tutte le persone del mondo: la loro invisibilità, assieme ad altri elementi, fa presupporre che si tratti di un mondo post-apocalittico - il vecchio, ad esempio, parla della distruzione di una metropoli.  Regia VINCENZO BORRELLI

ORSU’
8 - 9 DICEMBRE 2018
Con
Donatella Faraone Mennella
Nello Provenzano
produzione
BALAGANCIK          
  DA CECHOV DI LIBERO DE MARTINO
Con OrSù abbiamo voluto cogliere nel gioco tra la vedova inconsolabile Popova e il ricco benestante Smirnoff, nel loro comico duello, l’essenza stessa del gioco teatrale. I personaggi si trasformano in continuazione davanti agli occhi dello spettatore e non si incontrano mai alla stessa altezza, la loro lotta non ha vincitori né vinti. Il vero protagonista è dunque il Teatro che diverte e insegna con le sue veritiere menzogne. Regia LIBERO DE MARTINO

TRE PECORE VIZIOSE
15 - 16 DICEMBRE 2018
Con
            Salvatore Sannino
   produzione
            Teatro di Sotto
 DA EDUARDO SCARPETTA -  DI SALVATORE SANNINO
I temi di fondo sono la fame, (cosa non si fa per poter mangiare) la dignità e le scappatelle extraconiugali. Temi non certo piacevoli, ma il ricorso alla sdrammatizzazione tipica del popolo napoletano trova la massima espressione nei protagonisti della commedia come tanti “pazzarielli” in giro per i quartieri a regalare sorrisi.   Regia    SALVATORE SANNINO

SCHERZI DA PRETI
12 - 13 GENNAIO 2019
produzione
TEATRO MADREARTE
 DI ANTONIO DIANA
Scherzi da preti è senza dubbio una commedia teatrale autentica, capace di attraversare non solo la vita comune di quattro sacerdoti ma di farne emergere anche l’aspetto umano e profondo, dalla passione per il calcio (frainteso dalla perpetua come tradimento di uno dei quattro sacerdoti) a momenti di confessioni intime. Regia ANTONIO DIANA

NA’ MANCIATA ‘E FAVE
19 - 20 GENNAIO 2019
Con
Marina Billwiller
Francesca Ciardiello
DI ENZO D’ANIELLO
Lo spettacolo intende lanciare un messaggio di forte spessore morale, racchiuso nella decisione finale della protagonista, la quale vuole dimostrare al padre che una vita vissuta all’insegna del male non può procurare nessun vantaggio. Per questo motivo, Rosa cerca di riscattarsi dalla sua attuale condizione esistenziale, per mezzo di una decisione che le cambierà definitivamente la vita… Regia     ENZO D’ANIELLO

MERTEUIL vs VALMONT
2 – 3 FEBBRAIO 2019
Con
                Vincenzo Borrelli – Cristina Ammendola
                Antonio Tatarella
produzione
Uno Spazio per il Teatro
 DA C. DE LACLOS
                DI MAURIZIO TIERI
E’ la corrispondenza fra tanti personaggi, ma più precisamente una sorta di gara tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, due anime libertine. La marchesa, giuntale notizia che la piccola Cecilia Volanges doveva sposare il conte di Gercourt, suo ex fidanzato, e presa dalla gelosia, decide di chiedere al visconte di Valmont, suo caro amico e con una reputazione da vero rubacuori, di preparare la piccola Volanges, nel modo che lui conosceva bene, al matrimonio.  Regia VINCENZO BORRELLI    

USCITI PAZZI
23 – 24 FEBBRAIO 2019
            Con     
Antonio D’Avino - Laura Pagliara
produzione
            Teatri Associati             
   DI ANTONIO SCAVONE
Gli aspetti farseschi e a un tempo drammatici del quotidiano in un contesto familiare popolare quanto problematico a livello psicologico, sono al centro di questo lavoro , che si propone di illuminare ed approfondire gli aspetti comici, che ci permettono di scherzare e sorridere degli atteggiamenti e degli stati mentali, che ogni spettatore  riconoscerà  in qualcuno già incontrato, e forse specularmente in se stesso. La chiave interpretativa è quella del paradosso verbale ed emozionale, quasi surreale l’ambientazione dei fatti, mentre la lunga attesa del soccorso medico è la versione lazzara delle lunghe dense attese dei testi sacri del teatro contemporaneo (Pinter-Beckett).  Regia NIKO MUCCI

VOCI FIAMMINGOLETANE
2 – 3 MARZO 2019
            Con
            Luigi Credendino – Giovanni Meola
            Daniela Esposito – Enrico Ottaviano
            produzione
            Virus Teatrali                 
         DI MARIO FATICATO
Regia GIOVANNI MEOLA
Un Museo, un quadro, una storia, un contesto, una visione, la sua traduzione. Che poi ne è, anche, il suo felice e intrigante tradimento. Tutto questo è ‘Voci Fiammingoletane’, poemetto in versi sciolti in napoletano con decine di personaggi per quattro voci, che all’occorrenza diventano anche una sorta di piccolo coro. Vivace, scoppiettante, profondo, tra parole, dialoghi, vocalizzi, spunti di canti e musiche a più voci, con tanta azione anche se di lettura drammatizzata si tratta.
Drammatizzata e teatralizzata, però, con attori non semplici lettori, ma interpreti e corpi vivi e pulsanti sulla scena.

L’IMMORALISTA
9 – 10 MARZO 2019
    Con
Marilia Marciello e Giovanni Esposito            
             DA ANDRE’ GIDE
 DI ANTONIO MOCCIOLA – LUISA GUARRO
Marceline e Michel sono due giovani sposi intrappolata in un perpetuo viaggio di nozze. L’infelicità di cui soffrono non è dovuta tanto alla mancanza d’amore, che entrambi sinceramente cercano di imparare, ma ad una più profonda condizione di costrizione. La repressione dell’autenticità debilita e fa ammalare. Per guarire Michel fa appello alle sue forze vitali e istintive, sperimenta viscerali sussulti di vita. Marceline ha come unico obiettivo trattenerlo entro i limiti del suo disegno.  Regia LUISA GUARRO

1647 Dramma in un atto…  d’amore per la propria terra, per la propria storia, per i propri figli.
Dal 23 al 31 MARZO 2018
                    Con
Vincenzo Borrelli – Cristina Ammendola
Marina Billwiller – Nancy Fontanella
Antonio Tatarella
                    produzione
                    UnoSpazioperilTeatro
               Di Vincenzo Borrelli  
1647 prende spunto, dai fatti successivi a questi avvenimenti, raccontati dalle donne della rivoluzione. Lungi però dal raccontare una cronistoria, parliamo di una suggestione, di un flusso di coscienza: le donne sono simboli esempi di Partenope (che è donna), che raccontano una città che nel 1647 era già vecchia oltre 2000 anni, schiava di una storia troppo importante per essere ignorata, vittima di un popolo che è popolo per tradizione, troppo individualista per poter veramente creare qualcosa. Perché Napoli è una donna anziana che ha perso troppi figli per avere ancora fiducia nel mondo, una cacofonia di feste, urla, profumi, esoterismo, che nasconde dietro una prorompente giovialità una profonda amarezza, figlia di un popolo sconfitto, figlia del frutto dell’amore fra Masaniello e Bernardina. Otto giorni. Tanto è durata la rivoluzione. Un figlio morto dopo otto giorni. Troppo debole per continuare la sua lotta contro la vita, troppo ostinato per non nascere per niente. Questa è Napoli. Questi siamo noi. È questa la nostra condanna, la nostra rassegnata stanchezza è la nostra debolezza. Regia VINCENZO BORRELLI

SEI PERSONAGGI
DAL 10 AL 19 MAGGIO 2019
                    Con
Vincenzo Borrelli – Stefano Ariota
                    produzione
                    UnoSpazioperilTeatro
               Da Luigi  Pirandello
                   di Stefano Ariota      
Il dramma di Pirandello ha inizio con la visione di un palcoscenico apparentemente in corso di allestimento, che permetterà a sei personaggi di raccontare le loro storie proprio mentre degli attori stanno provando il secondo atto di un’opera teatrale di Luigi Pirandello ovvero “Il giuoco delle parti”. I sei personaggi nella commedia si sostituiscono agli attori. Si tratta di persone comuni ovvero: il Padre, la Madre addolorata, la Figlia selvaggia (Figliastra), il Figlio, un Giovinetto e una Bambina. Il direttore-capocomico, inizialmente indispettito dall’interruzione delle prove, si lascia poi convincere dai sei personaggi che vogliono raccontare il loro vissuto anche se in maniera piuttosto confusa e caotica
regia VINCENZO BORRELLI

SPAZIO GIOVANI
26 – 27  GENNAIO 2019
DI RENATO FONTANAROSA E DAVIDE AVOLIO -
LA PANCHINA
Aldo e Francesco sono due giovani che dopo aver passato dei momenti insieme si perdono di vista per qualche tempo e si ritrovano di sera, per caso, su di una panchina. Da quel momento, tra i due riaffiorano con forza affinità passate e il completamento di quel presagio di vuoto e insensatezza che entrambi avvertono nelle loro azioni e nella loro esistenza. Regia RENATO FONTANAROSA

9 – 10      FEBBRAIO 2019
DI GENNARIO D’ALTERIO MUSICHE ORIGINALI DI MARIANO LIETO
#VITE PERDUTE la possibilità di scegliere
Ambientato in un quartiere della periferia di Napoli, la storia del piccolo Francesco vista attraverso gli occhi degli storici abitanti del suo vecchio quartiere.   Regia GENNARO D’ALTERIO

13 – 14 APRILE 2019
di e con FRANCESCO RIVIECCIO – VITTORIO PASSARO
IL DIGIUNATOIO
Totonno e Facisso sono due artigiani del teatro... due tutto fare... ma sono, soprattutto, i portacesta della signora Cazzola. Ed è nel camerino della prima donna che si scatena il la diatriba tra i due. Ognuno afferma che è il solo e vero portaceste della famosissima attrice... ma qual è la verità? Una farsa che genera caos, e così Scarpetta si fonde con Petito, che dilaga nel repertorio vivianeo, che ci conduce a De Filippo passando per Pirandello, che apre una finestra sul teatro europeo con Valentine, che prega di aprire le porte a Totò, le porte rimaste aperte ancora per chissà chi altro! E così, ancora una volta, dal caos si genera la materia, una materia fatta sì della stessa sostanza dei sogni ma che ha bisogno di nutrirsi di tradizione e rigenerare le ferite dell’evoluzione.  Regia VITTORIO PASSARO

27 – 28 APRILE 2019
di GIAN FERRAIUOLO con GIAN FERRAIUOLO – LUCA LOMBARDI
SINTOMI D’AUTUNNO
Stefano è un operaio di una fabbrica, Michele è un professore di lettere moderne. Sono due tipi di persone assolutamente differenti, ma qualcosa li accomuna: entrambi sono malati di cancro. Decidono di viaggiare per arrivare alle spiagge di Rimini dove sarebbero passati a salutare per l'ultima volta la madre di Stefano, che quest'ultimo non vede dal giorno della separazione da suo padre. Il viaggio diventa centro di molte altre soluzioni alle motivazioni che avevano spinto entrambi ad intraprendere l'avventura prima della fine dei loro giorni. Regia GIAN FERRAIUOLO

Associazione Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO
Gestione CENTRO TEATRO SPAZIO Via San Giorgio Vecchio n° 23 - 31, San Giorgio a Cremano (NA)
Partita I.V.A. 03682521210, TEL/FAX 081.5744936 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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