Anima in scatola

Teatro  Argentum Potabile nello spazio Roots di Catania, in via Borrello 73, ha presentato la novità di Steve Cable, “Anima in scatola”, secondo appuntamento della stagione teatrale per adulti "Underground Rivers" - flussi teatrali nel sottosuolo cittadino. “Anima in scatola” è una singolare rappresentazione che, in circa 80 minuti, trasporta il pubblico - attraverso l'occhio indiscreto, sottile ed acuto della satira - in una atmosfera a tratti grottesca, ambigua, tagliente, in un mondo dominato dalla nuova tecnologia, guidato da precisi percorsi e leggi, all'insegna della consapevolezza e della condivisione. I sette protagonisti della pièce aprono le porte ad un mondo in scatola dove tutto è controllato, guidato, osservato e condiviso e dove soprattutto l'anima è ben inscatolata e privata di qualsiasi possibilità di ribellione. Gli interpreti di "Anima in scatola" si agitano, declamano, materializzando storie grottesche ed inquietanti: la ragazza e la nonnina, il pugile e la bambola e poi c’è un trio con pantaloni neri e camicia banca (due uomini ed una donna) che con aspetto malefico, demoniaco, autoritario, come in uno spot, spiega, sponsorizza, la vita nella scatola della tecnologia. Lo

sviluppo dei quadri proposti sulla scena si colloca all’interno di un evento divulgativo sponsorizzato da un fantomatico "Istituto Transcorporale per lo Sviluppo Armonioso dell’Uomo" e la storia/non-storia porta tra l’Africa e l’America, tra il Blues e il Rock, tra il passato e il futuro. Si vengono così ad ipotizzare scenari futuri distopici con un approccio satirico la quale ferocia lo collega pienamente nella migliore tradizione Swiftiana.
Alla fine, comunque, si intravede la speranza di una ribellione di due giovani che riescono ad affermare il loro amore pulito, la loro volontà e si rifiutano di far finire la loro anima nella scatola della condivisione, della consapevolezza e della nuova tecnologia che, ormai, ha contagiato tutti.
Testo d’effetto, sottile, quello di Steve Cable che, attraverso la satira, fa riflettere lo spettatore su un tema estremamente delicato ed attuale che coinvolge tutti, ovvero il predominio dei nuovi mezzi tecnologici, internet, i social ecc. ed il loro effetto - non sempre positivo – sull’intera nostra società.
Pièce scorrevole, senza sbavature, grazie alla regia attenta e lineare dello stesso autore, supportato da un giovane gruppo formato dai convincenti ed applauditi Gianmarco Arcadipane, Noemi Arena, Andrea Cable, Valentina D'Amico, Giuseppe Messina, Simona Nicotra, Monica Santonocito. I costumi sono di Noa Prealoni, aiuto regia Antonella Caldarella.
"Anima in scatola esplora- spiega l'autore e regista Steve Cable -  questioni legate alla nuove tecnologie e al nostro rapporto con esse. Si parte dal bisogno frenetico di documentare e condividere momenti della nostra esistenza, banali o intimi che siano. Sembra che vogliamo ‘catturare’ l’esistenza in un tentativo di ottenere - almeno per immagini – la Vita Eterna. Reo delle nostre letture di Faust e Dorian Gray, è naturale chiedersi: a quale prezzo?. Non ci sfugge neppure l’ironia che il nostro tentativo come gruppo teatrale di affrontare tali argomenti avviene per via della forma artistica effimera per eccellenza: il Teatro (effimera specialmente nel momento in cui il ‘Teatro’ non si riduce al testo scritto, ma prende la forma di una scrittura scenica fatta, oltre alle parole, di movimenti, gesti, suoni, respiri, sguardi, elementi impossibili da ‘catturare’ o ‘condividere’ ma percepibili solo dal vivo da un pubblico realmente, consapevolmente presente per il Rito/Festa teatrale)".

“Anima in scatola”
di Steve Cable
Con Gianmarco Arcadipane, Noemi Arena, Andrea Cable, Valentina D'Amico, Giuseppe Messina, Simona Nicotra, Monica Santonocito
Regia di Steve Cable
Costumi di Noa Preaoloni, aiuto regia Antonella Caldarella
Produzione Teatro Argentum Potabile
Stagione “Underground Rivers” - Spazio Roots, Catania - 17, 18, 24, 25 Novembre 2018

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