Miracolo

La compagnia "Sutta Scupa", nell'ambito della rassegna di teatro contemporaneo “Altrescene Preview”, ha proposto al Centro Zo di Catania lo spettacolo "Miracolo" di Giuseppe Massa, pièce che  prende spunto dalle ondate migratorie che attraversano il Mediterraneo per testimoniare la progressiva disumanizzazione della nostra società. Il teatro visionario di Giuseppe Massa è permeato da un forte intento di integrazione socio –culturale ed è un inno alla tragicità della vita. Tra luci e suoni e con un dialetto palermitano stretto ed espressivo, i due protagonisti - due fratelli becchini precari - danno vita ad uno spettacolo, duro, che supera i limiti del grottesco ed a tratti diverte il pubblico con la sua feroce ironia che, però, nasconde un disagio legato a quella realtà che ancora oggi fa paura e crea scompiglio: l’emigrazione. La pièce inizia con una donna di colore (Glory Arekekhueghe), con il grembo avvolto da una plastica trasparente e che dopo aver lanciato uno spaventoso grido,

partorisce una bara di legno e due uomini. Da qui parte la vicenda con il cimitero cittadino stracolmo e due buffi  fratelli becchini incaricati di seppellire decorosamente un migrante. Per tutta la durata della pièce (circa 45 minuti) i due buffi protagonisti (uno magro – Bernardo - l'altro grassoccio e sudato, Antonio) provano a liberarsi a tutti i costi  del migrante senza rischiare di essere scoperti e allo stesso tempo facendo i conti con quella pietà che evoca l’amore, la compassione e il rispetto per l’altro. Antonio e Bernardo pensano a buttarlo al mare, a ridurlo pezzi o ancora a trasportarlo nel paese accanto per svincolarsi dall’onere della sepoltura. All'improvviso l’impossibile diventa possibile, il morto è resuscitato e va compiaciuto con canti e danze per convincerlo a morire altrove. I due consumano un'aringa affumicata, fumano una sigaretta elettronica, bevono qualcosa, poi esausti, divagando su viaggi sulla Luna o su Marte, decidono di voler essere alberi e si addormentano lì per terra, accanto alla bara. Ed ecco che la donna di colore, vista all'inizio della pièce, imbianca i loro visi facendoli passare a nuova vita.
Il testo è maturato all’interno della residenza creativa Write 2016 che coinvolge drammaturgi siciliani ed europei all’interno del monastero di Mandanici (Messina). In seguito la compagnia ha visitato l’Oratorio di San Lorenzo di Palermo e proprio questa permanenza, ha influito tantissimo, la violenza dello spettacolo ha incontrato l’eleganza di questo oratorio barocco, biancheggiato dagli stucchi del Serpotta e ha fatto in modo che nell’opera venisse usato Scarlatti, un musicista barocco che crea nello spettacolo un’atmosfera onirica.
Sulla scena, tra una bara e pochi oggetti, si disimpegnano i bravissimi ed espressivi Gabriele Cicirello (Bernardo il più magro dei fratelli) e Paolo Di Piazza (Antonio, il più in carne), con la presenza di Glory Arekekhuegbe (la donna di colore). La scena ed i costumi sono di Mela Dell’Erba, le luci - di estrema importanza per la riuscita dello spettacolo - sono di Michele Ambrose.
Lavoro di grande suggestione quello di Giuseppe Massa, a tratti grottesco, ironico e spiazzante e che ci catapulta in tematiche oggi molto dibattute, prima tra tutte l’emigrazione, ma anche l’accoglienza, la comprensione di chi viene da lontano, di chi è diverso da noi.
Lo spettacolo, alla fine lungamente applaudito dagli spettatori, ricorda a tratti le atmosfere beckettiane, è intriso di poesia, di comicità, il tutto legato da una filosofia spicciola, ma efficace. Quella che regola poi la vita di tutti i giorni.  
La tournée siciliana di “Miracolo” dopo Catania proseguirà il 29 e 30 Novembre al Teatro Mediterraneo Occupato di Palermo e infine il 1 Dicembre al VA’ Teatro di Naso, nella stagione diretta da Matteo Bavera.

“Miracolo”
scritto e diretto da Giuseppe Massa
con Gabriele Cicirello, Paolo Di Piazza, Glory Arekekhuegbe
scena e costumi Mela Dell'Erba
luci Michele Ambrose
suono Giuseppe Rizzo
aiuto drammaturgia Giuseppe Tarantino
assistente alla regia Marco Leone
assistente alla produzione Elena Amato
Produzione compagnia “Sutta Scupa”
Rassegna “Altrescene Preview” - Centro Zo Catania - 18 Novembre 2018

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