Link Link Circus

Il confronto / contrapposizione con il mondo animale è stato da sempre per l'essere umano, inteso come sostantivo cioè come membro dell'umanità ma anche nel suo senso verbale come qualità della coscienza di sé, uno dei modi principali per marcare la propria identità organizzando il proprio posto e il proprio ruolo nel mondo. Marcare voleva e vuole ancora dire sottolineare la differenza, enfatizzare la diversità e quindi la superiorità dell'umano rispetto all'animale, voleva dire approfondire la frattura, forse perché l'umano appariva ancora troppo fragile per sopportare la sovrapposizione o anche solo la contaminazione, basti ricordare le reazioni inorridite e scomposte di fronte alle teorie di Darwin che questo spettacolo sagacemente ci ha ricordato. Già perché questo spettacolo, che è drammaturgia ironicamente sovrapposta al paludato incidere di una conferenza scientifica e alleggerita dalle sintassi di un moderno circo di relazioni (link link appunto) a rivendicare una grammatica

infantile, questo spettacolo di Isabella Rossellini, dicevo, ribalta non poco la questione sottolineando come, più gli studi scientifici procedono, e più quella sensazione, forse ereditata da un infanzia che accomuna, che in fondo non siamo poi così 'separati' dagli animali con cui condividiamo il mondo, trova inaspettate conferme.
Certo siamo differenti ma sono “differenze di grado non di natura” ricordava sempre Darwin a proposito della mente, e su questa sottile ma essenziale differenza la Rossellini, coadiuvata dal suo cane ammaestrato e da un eccellente burattinaio addestratore costruisce la rappresentazione, tra travestimenti, animazioni, video divertenti di cui è prima protagonista, con quella serietà che rende ogni gioco essenziale per capire e crescere.
Tra cani/gallina, api/canine, uomini/lupi, filosofi antichi e moderni, luminari che affollano la scena scorre così davanti ai nostri occhi una storia di millenni, quella del rapporto tra uomini e animali, della reciproca conoscenza e anche della reciproca “ignoranza”, dimostrando in fondo l'ineludibilità di questo rapporto soprattutto per l'uomo (forse gli animali avrebbero infatti volentieri fatto a meno di noi).
Uno spettacolo leggero ma intelligente che mostra il volto sincero di una Isabella Rossellini che sa usare la qualità della sua recitazione per costruire una narrazione che conserva con delicatezza anche il sapore di una biografia.
Di Isabella Rossellini, con Isabella Rossellini, Schuyler Beeman (burattinaio/addestratore di animali), Darcy (Pan) il suo delizioso attore cane.
Co - regia Guido Torlonia, scenografie Rick Gilbert e Andy Byers, luci Alberto Rodriguez, musica  e costumi originali Andy Byers, oggetti di scena Gina Freedman, costume da Ring Leader a cura di  Fanny Karst, direttore degli animali Bill Berloni, animazioni Andy Smetanka e Courtney Pure, filmati e clip audio Stacey Foster.
Produzione Isabella Rossellini, in coproduzione con Teatre Akadèmia.
Al Centro Culturale “Il Funaro” di Pistoia, il 9 e 10 Marzo, una delle sole tre tappe italiane di un tour internazionale che sta riscuotendo molto interesse tra USA de Europa. Sala colma con pubblico  coinvolto che ha trattenuta la protagonista anche dopo lo spettacolo con domande di approfondimento , la Rossellni, tra l'altro ha precisato che sta per laurearsi in etologia negli Stati Uniti ove vive in uma fattoria con moltissimi animali.

Foto di David Ruano

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