Concentrica spettacoli in orbita

Concentrica è pronta a decollare, anche quest'anno, per il suo lungo viaggio intorno al pianeta spettacolo, un fitto calendario di appuntamenti

che spaziano dal teatro alla musica live, dalla danza contemporanea alle gite teatrali, dai tavoli di lavoro alle feste, organizzato dal Teatro della Caduta con la partecipazione di una pluralità di programmazioni messe in rete, tra Torino, Piemonte e Liguria. Concentrica è realizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno della Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, della Fondazione CRT e di Torino Arti Performative.

21 sono le compagnie e gli artisti che compongono la settima stagione di Concentrica: un'avventura di 8 mesi che si sviluppa in 4 episodi.
Si inizia con Concentrica al mare, una piccola ma gustosa anticipazione estiva sulle coste del levante ligure, per proseguire tra settembre e ottobre con Concentrica in vista, un ricco calendario di anteprime a Torino e dintorni. Concentrica in vista attiverà come sempre un circuito orbitante di 10 luoghi teatrali, tra Piemonte e Liguria, da novembre 2019 fino a marzo 2020.
La novità del 2019 sarà nel cuore di Torino, tra il 7 e il 16 novembre, con Concentrica a scuola, un festival di due settimane che porterà il meglio della nuova edizione sui palcoscenici di due “teatri” davvero fuori dall'ordinario: il Convitto Nazionale Umberto I e l'ITIS Avogadro, eccezionalmente aperti di sera al pubblico cittadino. Le scuole accoglieranno gli spettatori di Concentrica che, accompagnati dagli studenti, visiteranno edifici storici solitamente chiusi al pubblico e assistere agli spettacoli in un contesto inusuale.

Ma non solo. Quest'anno una serie di Scampagnate teatrali permetteranno al pubblico di partecipare a delle vere e proprie gite in alcuni dei luoghi di Concentrica in Piemonte: partenza in autobus accompagnati dall'attore Francesco Giorda, visita guidata a luoghi di rilevanza storica e artistica, momento conviviale, spettacolo e rientro a casa.

Ecco il dettaglio dei primi due episodi di questa lunga settima stagione di Concentrica.

CONCENTRICA AL MARE

Primo appuntamento sabato 8 agosto in seconda serata a Bonassola (La Spezia), in via Fratelli Rezzano, all'interno del festival Nuove Terre organizzato da Officine Papage. Sarà in scena Francesco Giorda con il suo esilarante Love Show: un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti, dalle strane abitudini sessuali del pesce Anglel ad antiche lotterie dell'amore di era pagana.

Si continua il 14 agosto con Andrea Cosentino, attore, autore, comico, Premio Speciale Ubu 2018. In scena sempre a Nuove Terre il nuovo spettacolo Kotekino Riff, un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. A novembre lo spettacolo continuerà la sua tournée a Torino per Concentrica a scuola, e a Genova per il festival Testimonianze Ricerca Azioni organizzato da Teatro Akropolis.

Secondo appuntamento, sempre a Nuove Terre, giovedì 22 agosto a Deiva Marina (La Spezia), luogo e orario a sorpresa, con una performance site specific di C&C Company: A peso morto è un'azione all'aperto in cui Carlo Massari, con le espressive maschere di Lee Ellis, farà vivere personaggi grotteschi sullo sfondo di una periferia senza tempo e identità. La compagnia sarà nuovamente in scena con lo spettacolo Beast without Beauty, che in autunno sarà programmato a Concentrica a scuola a Torino e al festival Testimonianze Ricerca Azioni a Genova.

La presenza di Cosentino e C&C fa parte del progetto di rete 3+2, che unisce le tre programmazioni e le due regioni (Piemonte e Liguria) a sostegno della circuitazione della creazione contemporanea.

CONCENTRICA IN VISTA

Inizia a settembre il lungo episodio di Concentrica dedicato a un ricco ed eterogeneo calendario di anteprime.
Si inizia sul Lago d'Orta, al Forum di Omegna (VCO), dove il 22 settembre alle ore 16 Francesco Giorda tornerà in scena con Il pianeta lo salvo io, un laboratorio-spettacolo dedicato ai temi del degrado ambientale, creato per coinvolgere e sensibilizzare, divertendolo, il giovane pubblico. L'appuntamento è programmato all'interno del festival UfoKids in collaborazione con Mastronauta, nuovo partner di Concentrica.

Proseguiamo il 28 settembre in un luogo incredibile: l'Abbazia di Vezzolano, complesso monumentale romanico immerso nel verde della Collina Torinese. Alle 21 va in scena Le confessioni di Monica a Sant'Agostino, il nuovo spettacolo di Lorena Senestro nuova produzione del Teatro della Caduta, che ha debuttato a luglio per Asti Teatro. in cui l'attrice riprendendo le parole, i temi e la forma de Le Confessioni dà voce alla madre di Agostino, Monica, figura dibattuta e contraddittoria poi proclamata santa per aver condotto il figlio alla fede. È lei che, rivolgendosi al figlio invece che a Dio, si confessa di fronte al pubblico: un dialogo vivo, illuminato, che conduce gli spettatori ad una riflessione sui limiti e sulle speranze dell’esistenza. Prima dello spettacolo, alle 18, sarà possibile partecipare ad una visita guidata speciale dell'Abbazia. L'evento, creato in collaborazione con Polo Museale del Piemonte e le associazioni In Collina – Turismo nel cuore del Piemonte e La Cabalesta, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Gli appuntamenti entrano nel vivo ad ottobre, a Torino. Domenica 6 alle 21, al Teatro Vittoria, un appuntamento in collaborazione con Play with Food – La scena del cibo. Andranno in scena Roberto Abbiati e Leonardo Capuano con Pasticceri: due fratelli gemelli che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana. Il loro laboratorio di pasticceria è il loro mondo: cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese. Lo spettacolo sarà preceduto, come di consueto per gli appuntamenti di Play with Food, da un momento conviviale.

Continuiamo venerdì 11 ottobre a Torino, in un luogo a sorpresa, con un evento davvero imperdibile: il live show dei CarbonAir, che si raccontano così: “CarbonAir sono la più grande ed anche unica air band della storia. Sono il concerto che non avete mai visto, sono la tecnica che incontra l’imprevisto. I CarbonAir sono tutto ciò che osate fare solo sotto la doccia o in metro mentre girate con l’iPod. I CarbonAir sono 5 musicisti con il loro strumento preferito: il corpo.” Un esilarante e stupefacente concerto rock... senza strumenti e completamente eseguito in playback, nato come progetto parallelo dalla verve e dall'inventiva di alcuni attori del Collettivo Controcanto, già ospiti delle stagioni precedenti e in scena a novembre con il loro nuovo acclamato spettacolo. Una serata che è anche un'occasione per far festa insieme alle vere band delle scuole che ospiteranno il festival di novembre, con la conduzione di Francesco Giorda.

Sabato 19 ottobre, alle 21, l'appuntamento sarà in un luogo speciale: la suggestiva Aula Magna di Scienze mediche, in collaborazione con il Museo Lombroso, ospiterà Marco Bianchini con Un'ora d'aria per l'Archivio Lombroso, con le musiche dal vivo di Andrea Gattico. Banditi illuminati, capibanda ipercinetici, madri snaturate e assassini esibizionisti si racconteranno attraverso la voce di un istrionico attore/narratore/sciamano/investigatore e gli strumenti di un musicista dalle fattezze ottocentesche: storie vere e documentate dagli studi di Cesare Lombroso e dai documenti dell’Archivio.

Ultimo appuntamento con Concentrica in vista sarà il 26 ottobre alle ore 21 al Convitto Nazionale Umberto I, occasione per scoprire in anteprima uno degli spazi che ospiterà il festival di novembre. In scena l'acclamato musicteller Federico Sacchi, con un progetto innovativo che mette insieme teatro, storytelling, esperienza d'ascolto, documentario teatrale: con Telemusik, l'affabultore astigiano racconta una stagione irripetibile della TV nazionale. Tra il 1981 e il 1985 gli Italiani scoprono un nuovo modo di fruire la musica attraverso i primi programmi interamente dedicati ai videoclip e se ne innamorano perdutamente.

Ma non è finita: durante il mese di ottobre, Concentrica dà appuntamento al suo pubblico all'interno dei Tricicli, il tradizionale programma di proiezioni e incontri del martedì organizzati da Il Piccolo Cinema nella sede di via Cavagnolo a Torino. Per l'occasione, i film programmati saranno scelti traendo ispirazione dagli spettacoli che comporranno il calendario di Concentrica a scuola a novembre.

Tutte le informazioni sui biglietti e le prenotazioni per i singoli eventi sono su www.rassegnaconcentrica.com

Con Concentrica, il Teatro della Caduta è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

CONCENTRICA A SCUOLA e CONCENTRICA IN GIRO
La programmazione proseguirà a Torino tra il 7 e il 16 novembre con Concentrica a scuola, e poi fino a marzo 2020 con Concentrica in giro, tra Liguria e Piemonte. Il programma verrà trasmesso con un nuovo comunicato stampa a settembre.

INFORMAZIONI
www.rassegnaconcentrica.com
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 011 060 60 79

PRENOTAZIONI
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I LUOGHI DI CONCENTRICA AL MARE E IN VISTA
Nuove Terre Festival – Bonassola e Deiva Marina, luoghi vari (SP)
Forum di Omegna – Omegna (VCO)
Abbazia di Vezzolano - Località Vezzolano 35, Albugnano (AT)
Teatro Vittoria – via Gramsci 4, Torino (TO)
Aula Magna Museo Lombroso - Corso Massimo D'Azeglio 52, Torino (TO)
Convitto Nazionale Umberto I – via Bligny 1, Torino (TO)
Il Piccolo Cinema – via Cavagnolo 7, Torino

CONCENTRICA AL MARE

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)
Francesco Giorda
LOVE SHOW
in collaborazione con Nuove Terre
14 agosto 2019 ore 21.30 – Deiva Marina (SP)
Andrea Cosentino
KOTEKINO RIFF
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)
C&C Company
A PESO MORTO
in collaborazione con Nuove Terre e Testimonianze Ricerca Azioni festival

CONCENTRICA IN VISTA

22 settembre 2019 ore 16 – Forum di Omegna (VB)
Francesco Giorda
IL PIANETA LO SALVO IO
In collaborazione con Ufo Kids, Ufo Festival / Associazione Mastronauta

28 settembre 2019 ore 21 - Abbazia di Vezzolano, Albugnano (AT)
Lorena Senestro
LE CONFESSIONI DI MONICA A SANT’AGOSTINO
In collaborazione con Polo Museale del Piemonte
alle 18 visita guidata dell'Abbazia di Vezzolano

6 ottobre 2019 ore 21 - Torino, Teatro Vittoria
Roberto Abbiati / Leonardo Capuano
I PASTICCERI
in collaborazione con Play with Food
dalle 19.30 aperitivo in collaborazione con i Maestri del Gusto 2019/2020

8 – 15 – 22 ottobre 2019 ore 21.30 – Torino, il Piccolo Cinema
TRICICLO SPECIALE CONCENTRICA
in collaborazione con Associazione Antiloco / Il Piccolo Cinema

11 ottobre 2019 ore 21 – Torino, luogo a sorpresa
CarbonAir LIVE SHOW

19 ottobre 2019 ore 21 - Torino, Museo Lombroso
Marco Bianchini
UN'ORA D'ARIA PER L'ARCHIVIO LOMBROSO
in collaborazione con Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”

26 ottobre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I
Ferderico Sacchi / Rediscovery
GLI ANNI PERDUTI DI NINO FERRER
in collaborazione con Convitto Nazionale Umberto I

8 agosto 2019 ore 22.30 – Bonassola (SP)

stand-up comedy

Francesco Giorda
LOVE SHOW

con Francesco Giorda
di Roberto Tarasco e Francesco Giorda
disegno luci Fabio Bonfanti

È possibile sondare gli enigmi dell’amore? Un viaggio inedito che affronta il tema dell’amore da punti di vista insoliti: le strane abitudini sessuali del pesce Angler, le reazioni comportamentali secondo l’etologo Henri Laborit fino ad una visione moderna dell’amore-bellezza Platonica per ritrovarsi nel cuore del Lupercus, l’antica tradizione pagana, una lotteria dell’amore in cui venivano estratte a sorte le coppie del nuovo anno. Passando dai Ricchi e Poveri all’entomologia, da youporn ai sonetti di Shakespeare per arrivare infine al test stilato da Henri Laborit sui comportamenti amorosi. Uno spettacolo o forse un’occasione per rottamare il partner d’antan e affidarsi alla buona sorte. Al tutto si aggiungono “Le Interviste Impossibili” realizzate per le strade della città, dove Francesco Giorda interroga i passanti su amore, tradimenti, passioni e perversioni. Dallo spettacolo è nato il libro “Live, Love and Laugh”, un progetto di crowdfunding realizzato nel 2012.

FRANCESCO GIORDA è attore e autore comico, scrittore, regista e videomaker torinese. Ha portato nel suo teatro il bagaglio di 15 anni di teatro di strada coniugandolo con la passione per l'autorialità ironica e irriverente tipica dello stand up anglosassone. Dal 2011, con il sostegno del Teatro della Caduta - di cui è ormai una colonna portante - ha realizzato numerose produzioni e la trilogia Alive, Love and Life, raccolta in un libro grazie ad un progetto di crowdfunding. Da anni collabora con Roberto Tarasco, regista e scenografo, tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. Ha partecipato alla trasmissione di Rete 4 “Circo per l’Estate” ed è stato scelto come presentatore in molti eventi ufficiali, dal preshow per il lancio della nuova Fiat 500 alla cerimonia di apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I suoi spettacoli, ad alto tasso di coinvolgimento del pubblico ed improvvisazione, hanno girato decine di festival, teatri e spazi performativi di tutta Italia, oltre a festival di Teatro di Strada internazionali, quali il Festival di Avignone e il Chieti Street Festival. Recentemente, è approdato nuovamente al grande schermo partecipando al programma televisivo “Stand-Up Comedy”, sul canale SKY TV Comedy Central.

14 agosto 2019 ore 21.30 – Deiva Marina (SP)

Teatro
Andrea Cosentino (CH)
KOTEKINO RIFF
esercizi di rianimazione reloaded

di e con Andrea Cosentino
musiche in scena Michele Giunta
supervisore dinamico Andrea Virgilio Franceschi
assistente produzione Dina Giuseppetti
produzione Aldes / Akròama (2018) in collaborazione con CapoTrave/Kilowatt 2017
con il sostegno di  MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale Dello Spettacolo
Ho provato, ho fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. (S. Beckett)
Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. KOTEKINO RIFF vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l'opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall'altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. È una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa. Andrea Cosentino

ANDREA COSENTINO Attore, autore, comico e studioso di teatro. E’ inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli ‘La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce’, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008), Antò le Momòavanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza come opinionista comico nella trasmissione AUT-AUT (Gbr-circuito Cinquestelle) nel 1993 alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. E’ promotore del PROGETTO MARA’SAMORT, che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Speciale UBU “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni

22 agosto 2019 orario a sorpresa durante la giornata – Deiva Marina (SP)

Performance Site Specific

C&C Company (BO)
A PESO MORTO    
Premio della giuria “TrenOFF2017”
Creazione originale Carlo Massari
Con Carlo Massari
Produzione C&C 2018
Lui, Lei, L’altro: Fotogrammi di una periferia senza tempo e identità, non perché non l’abbia mai avuta, voluta, desiderata, ma perché le è stata sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio. Caratteri, una volta protagonisti, oggi disadattati privi di una funzione sociale, comparse passive, astanti in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria per dare spazio al nulla. La città si “evolve”, espande, dimenticandosi totalmente e lasciando indietro coloro che una volta la rappresentavano con il loro dialetto, i loro detti, memorie, le loro rugosità.
Un microcosmo statico, corpi pronti al crollo, perché questo è ciò che resta al termine dell’oblio. Uno studio open-air sul vuoto, sul non ricordare perché eravamo lì e cosa ci eravamo venuti a fare, sul: -“Boh...Quasi quasi tornerei a casa...Se solo mi ricordassi da dove sono venuto e dove stavo andando...” Una ricerca che comincia proprio in periferia e che lì vuole restare, al margine, per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi, Ré, Divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per “attaccare bottone”, per sentirsi ancora importanti. Una pietas contemporanea con vaghi rimandi al mondo immaginifico ed ironico di Roy Andersson, una fisicità che alterna lunghi momenti di staticità a improvvisi crolli, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni, disadattamento, perché di questo si tratta.

C&C nasce nel 2011 come risultato della collaborazione tra i creatori ed interpreti Carlo Massari e Chiara Taviani. L’esordio del primo lavoro: Corpo e Cultura evidenzia da subito una forte vocazione della Compagnia alla ricerca di un linguaggio fisico necessario, fortemente drammaturgico, in stretta relazione con tematiche sociali contemporanee. Ecco quindi che da subito seguono le creazioni e i debutti internazionali di: Maria Addolorata, Tristissimo (selezione AnticorpiXL), 012, Peurbleue, Don’t Be Afraid, A peso morto; le stesse ricevono negli anni prestigiosi riconoscimenti: “Premio della Giuria” Hiver Oclytes / Les Hivernales ‘14 (FR), “2° Premio” International Competition for Choreographers  Hannover ‘14 (D), “2° Premio” Zawirowania Dance competition ‘14 (PL), “Premio del Pubblico” Konzert Theater Berne ‘15 (CH), “Finalista” Machol Shalem Dance Competition ’14-‘17 (I), “Menzione Speciale” Premio Roma Danza ‘15 (IT), “2° Premio” Corto in Danza ‘14 (IT), Premio Palco Aperto ‘14 (IT), “Premio della Giuria” Prospettiva danza teatro ‘17, “Premio della Giuria” Direzioni Altre ‘18, “Premio del Pubblico e della Giuria” CrashTest ’18. Parallelamente all’attività di produzione teatrale, prendono vita progetti performativi a partecipazione pubblica: ContaminAzioni, SpringRoll (RomaEuropa’16), Femminile Plurale. Attualmente la Compagnia è impegnata nello sviluppo dell’esteso progetto Beast Without Beauty che vede al suo interno l’alternanza di progetti sociali e produzioni in collaborazione tra diversi partner Europei. Dal 2017 la Direzione Artistica della Compagnia è affidata a Carlo Massari.
22 settembre 2019 ore 16 – Forum di Omegna (VB)

Teatro Ragazzi

Francesco Giorda (TO)
IL PIANETA LO SALVO IO!

di e con Francesco Giorda
promosso da Giralangolo
Un’iniziativa editoriale della casa editrice EDT (TO), a partire dalla pubblicazione del libro di Jacquie Wines “Il Pianeta lo salvo io!” (illustrazioni di Sarah Horne)

Un pianeta surriscaldato, sporco e depredato delle sue risorse: è questa l’ingombrante eredità che gli adulti di oggi lasciano agli adulti di domani. Bisogna fare qualcosa subito, non si può aspettare di diventare grandi. I problemi ambientali sono diventati troppo urgenti. E se gli adulti non se ne occupano, tocca ai ragazzi prendere l’iniziativa.
Il Pianeta lo salvo io! parte dall’idea che il degrado ambientale sia l’esito anche di comportamenti individuali, che è necessario correggere. Ma non basta essere informati: bisogna agire. Ecco dunque “101 mosse per salvare il mondo dal disastro ecologico e per prendersi cura dell’ambiente con semplici gesti quotidiani”. Partendo da queste premesse e con l’intento coinvolgere e sensibilizzare, e allo stesso tempo divertire, si propone ai ragazzi (e ai grandi che li accompagnano) un’insolita presentazione: un laboratorio spettacolo affidato e condotto da Francesco Giorda artista di strada, clown ed equilibrista che da oltre 10 anni porta in giro per l’Europa i suoi spettacoli.

FRANCESCO GIORDA è attore e autore comico, scrittore, regista e videomaker torinese. Ha portato nel suo teatro il bagaglio di 15 anni di teatro di strada coniugandolo con la passione per l'autorialità ironica e irriverente tipica dello stand up anglosassone. Dal 2011, con il sostegno del Teatro della Caduta - di cui è ormai una colonna portante - ha realizzato numerose produzioni e la trilogia Alive, Love and Life, raccolta in un libro grazie ad un progetto di crowdfunding. Da anni collabora con Roberto Tarasco, regista e scenografo, tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo. Ha partecipato alla trasmissione di Rete 4 “Circo per l’Estate” ed è stato scelto come presentatore in molti eventi ufficiali, dal preshow per il lancio della nuova Fiat 500 alla cerimonia di apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. I suoi spettacoli, ad alto tasso di coinvolgimento del pubblico ed improvvisazione, hanno girato decine di festival, teatri e spazi performativi di tutta Italia, oltre a festival di Teatro di Strada internazionali, quali il Festival di Avignone e il Chieti Street Festival. Recentemente, è approdato nuovamente al grande schermo partecipando al programma televisivo “Stand-Up Comedy”, sul canale SKY TV Comedy Central.

28 settembre 2019 ore 21 - Abbazia di Vezzolano, Albugnano (AT)

Teatro

Lorena Senestro (TO)

LE CONFESSIONI
di Monica a Sant’Agostino

di e con Lorena Senestro
cura del suono Riccardo Di Gianni, con brani di Arvo Pärt
luci Fabio Bonfanti
regia Massimo Betti Merlin
produzione Teatro della Caduta
con il sostegno di MiBACT, Regione Piemonte e Asti Teatro
tratto da “Le Confessioni” di Sant’Agostino

Le Confessioni, scritte nel 398 D.C., sono il capolavoro di Agostino d’Ippona, santo, filosofo e padre riconosciuto del pensiero moderno. Sono una lunga conversazione con Dio scritta per essere letta a viva voce, un cammino fra gli eterni e immutabili problemi esistenziali e la cura della propria anima.
Riprendendo le parole, i temi e la forma de Le Confessioni Lorena Senestro dà voce alla madre di Agostino, Monica, figura dibattuta e contraddittoria poi proclamata santa per aver condotto il figlio alla fede. È lei che, rivolgendosi al figlio invece che a Dio, si confessa di fronte al pubblico: un dialogo vivo, illuminato, che conduce gli spettatori ad una riflessione sui limiti e sulle speranze dell’esistenza,
Monica è una madre apprensiva e severa, completamente dedita alla conversione del figlio primogenito al Cristianesimo, un figlio adorato più di Dio!
L'attrice, anche autrice della drammaturgia, sceglie alcuni temi di fondo delle Confessioni: l'amore mortale e la sua declinazione nel rapporto genitore-figlio, l'ambizione, la vecchiaia e la memoria - luogo mitico dove Agostino fa dimorare la felicità.

LORENA SENESTRO è autrice e interprete. I suoi spettacoli si basano su riletture sceniche di classici letterari di Leopardi, Flaubert, Pavese, Gozzano ed esplorano le potenzialità dell'attore, della vocalità e del dialetto piemontese. Sono stati tutti presentati al Teatro Stabile di Torino che ha di recente coprodotto il suo omaggio a Gozzano "La Signorina Felicita ovvero la Felicità".
Ha un'intensa attività di reading (tra cui Salone Internazionale del Libro, Circolo dei Lettori di Torino) e ha dato la voce alle poesie per i supporti audio di titoli scolastici per la casa ed. DeAgostini.
Come interprete, ha lavorato con Valeriano Gialli, Gabriele Vacis e Arturo Brachetti -  tra gli altri.
È laureata in drammaturgia teatrale con Roberto Tessari e ha studiato a Torino con Gigi Livio, Alessandro Pontremoli, Ruggiero Bianchi e Stefano Bajma Griga.  
Nella convinzione che la miglior formazione per un attore sia il palcoscenico, a 24 anni ha costruito con le proprie mani il Teatro della Caduta –  sala di 50 posti che offre la possibilità agli attori di recitare di fronte a un pubblico con insolita frequenza.    
Nel 2014 ha ricevuto, insieme a Massimo Betti Merlin, il Premio nazionale Titivillus-Kilowatt, ideato da Franco Quadri e Luca Ricci ed assegnato ogni anno a giovani direttori artistici per la rilevanza e la qualità del lavoro svolto.

6 ottobre 2019 ore 21 - Torino, Teatro Vittoria

teatro

Abbiati Capuano (MI)

PASTICCERI
Io e mio fratello Roberto

di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Matteo Rubagotti
assistente alla regia Elena Tedde
organizzazione e distribuzione Compagnia Orsini
produzione Teatro degli Incamminati - Armunia

Due fratelli gemelli. Uno ha i baffi l’altro no, uno balbetta l’altro no, parla bello sciolto. Uno crede che la crema pasticcera sia delicata, meravigliosa e bionda come una donna, l’altro conosce la poesia, i poeti, i loro versi e li dice come chi non ha altro modo per parlare. Uno è convinto che le bignoline siano esseri viventi fragili e indifesi, l’altro crede che le bignoline vadano vendute, sennò non si può tirare avanti. Il laboratorio di pasticceria è la loro casa. Un mondo che si è fermato alle quattro di mattina, il loro mondo: cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese: tutto si muove, vola, danza e la notte si infila dappertutto. Due fratelli gemelli che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana, e dove la vuoi aspettare se non in pasticceria? Due fratelli pasticceri, se li vedi abbracciati, sembrano un albicocca. Profumano di dolci e ascoltano la radio: musica, molta musica.

ROBERTO ABBIATI Nasce a Seregno nel 1958. Debutta all’età di 5 anni nel “Bertoldo a corte” per la regia di Suor Ambrogina. Fonda con Bano Ferrari e Carlo Pastori il teatro d’Artificio, e gira con loro a far spettacoli. Sono 2 gli spettacoli con la regia di Bolek Polivka. Fa un spettacolo dal titolo “Riccardo l’Infermo, il mio regno per un pappagallo” che ha debuttato nel 2001 al festival di Sucre in Bolivia, organizzato dal Teatro de los Andes. Trova una storia straordinaria come quella della prima giraffa di Francia, e ne fa uno spettacolo, Il viaggio di Girafe che porta tutt’ora in giro in Italia e all’estero (Parigi, Marsiglia, Tolone, Edimburgo e al Dublin Theater Festival, Malta, Danimarca). “Pasticceri” con Leonardo Capuano debutta al festival Inequilibrio di Castiglioncello fa un sacco di repliche in un sacco di festival ed è molto recensito. Roberto Abbiati ha fatto anche un film che si chiama “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati. Dalla passione per “Moby Dick” nasce lo spettacolo veramente originale, non per altro, ma semplicemente perché dura 15 minuti ed è per 15 spettatori, dal titolo “Una tazza di mare in tempesta.” (Alla Biennale internationale des arts de la marionnette, Paris). Dall’attenta osservazione dello spettacolo nasce invece un libro “Un tentativo di balena” edito da Adelphi e l’attento osservatore è lo scrittore Matteo Codignola, Abbiati invece fa le illustrazioni che sono sparpagliate nel libro. Con Mazzacurati fa altri due film, “La passione” e “La sedia della felicità”. Con Sergio Rubini protagonista del corto “La tela”. Con Marco Paolini in “Uomini e cani”. Nel “Giardino dei ciliegi di Cechov” per la regia di Valter Malosti interpreta il divertente Simeonov-Piščik. È tv su Rai 3 nel programma di Edoardo Camurri, Provincia Capitale e su Rai 2 Viaggio nell’Italia del giro. Roberto Abbiati è sostanzialmente un cuoco che suona la cornamusa.

11 ottobre 2019 ore 21 – Torino, Luogo a sorpresa

Teatro – Musica

CarbonAir (RM)
CARBONAIR LIVE SHOW

di e con Francesco Ciancaruso, Fabio De Stefano, Michael Durastanti e Giorgio Stefanori
I CarbonAir sono la più grande ed anche unica air band della storia. Sono il concerto che non avete mai visto, sono la tecnica che incontra l’imprevisto. I CarbonAir sono tutto ciò che osate fare solo sotto la doccia o in metro mentre girate con l’iPod. I CarbonAir sono 5 musicisti con il loro strumento preferito: il corpo.

I CARBONAIR nascono nel settembre del 2011 dall’incontro di quattro attori e performer: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Michael Durastanti e Giorgio Stefanori.
Il progetto, inizialmente incentrato sulla realizzazione di video tributo ad alcune delle più famose rockband, evolve a partire dal 2014 in forma di live performance attraverso la costruzione di uno show teso a replicare in pieno stile air band e in ogni singolo dettaglio lo svolgimento di un concerto dal vivo.
Alla scrittura di una scaletta eterogenea di brani e stili musicali viene dunque integrata una drammaturgia articolata in una serie di dialoghi e sketch musicali dove, attraverso l’utilizzo del playback, vengono riprodotte dinamiche tipiche del palcoscenico.
Con i primi live si aggiungono alla formazione originale altri due membri: Andrea Mammarella in qualità di air-fonico di palco e Gabriele Morzilli in qualità di “air-bodyguard”.
Attraverso diversi live – sia in contesti teatrali come il Teatro Valle Occupato, sia in contesti musicali – la band continua la sperimentazione nell’uso dello strumento del playback, attraverso la collaborazione occasionale di attori e performer esterni e le contaminazioni di carattere tematico per la creazione di scalette site-specific (Halloween Party, 90’s Party, Oscars Night Party).

19 ottobre 2019 ore 21 - Torino, Museo Lombroso

Teatro

Marco Bianchini (VI)

UN’ORA D’ARIA PER L’ARCHIVIO LOMBROSO
Racconti musicati di voci carcerarie

con Marco Bianchini
musiche dal vivo di Andrea Gattico
supervisione di Francesco Giorda

Pare che una sola notte all’anno le voci dei detenuti nelle carceri torinesi e dei ricoverati negli ospedali psichiatrici prendano vita ed escano dall’Archivio del Museo Lombroso per farsi ascoltare da tutti. Banditi illuminati, capibanda ipercinetici, madri snaturate e assassini esibizionisti si racconteranno attraverso la voce di un istrionico attore/narrato-re/sciamano/investigatore e gli strumenti di un musicista dalle fattezze ottocentesche. Ci sono storie che fanno sorridere, altre emozionare, altre ancora fanno indignare. Alcune sono inventate, altre sono vere e documentate dagli studi di Cesare Lombroso e dai documenti dell’Archivio. Eppure, a essere più paradossali, sono proprio quelle reali. Oggetto di alcune letture sarà una selezione di brani provenienti da “Le scritture non comuni”, un insieme di testi firmati da reclusi in carcere tra fine ’800 e inizi ’900, ora online suwww.lombrosoproject.it, il nuovo portale che raccoglie il formato digitale di oltre 2.600 lettere scambiate dal padre dell’antropologia criminale, conservate nell’Archivio del Museo Lombroso e in oltre 80 enti di conservazione italiani ed esteri.

MARCO BIANCHINI è attore e narratore, dal 2004 collabora con il Teatro della Caduta. Ha sviluppato un linguaggio personale basato sulla commistione di generi, l'alternanza di registri, il gusto per il paradosso e il surreale e l'utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti. La Caduta ha prodotto cinque suoi spettacoli: "1/6000", “Anamnesi”, “Lamleto” e “La ballata dei Van Gogh”. Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Ha curato la regia di “Madama Bovary” e di “Leopardi Shock”, interpretati da Lorena Senestro.

26 ottobre 2019 ore 21- Torino, Convitto Nazionale Umberto I

Teatro - Musictelling

Federico Sacchi (AT)
reDISCOvery - GLI ANNI PERDUTI DI NINO FERRER

Un’esperienza d’ascolto di Federico Sacchi
Una produzione DocAbout
reDISCOvery è un progetto di DocAbout

“Se ti dico Nino Ferrer, cosa ti viene in mente?” Probabilmente La Pelle Nera, Agata, Pippo Baudo, il festival di San Remo, i varietà del sabato sera, il carosello, abiti eleganti, un sorriso smagliante e un ciuffo perfetto. Un’immagine cristallizzata nel tempo, quella che la gente vuole continuare a vedere. Poi c’è il vero Nino. Un artista dalla carriera quarantennale, di cui noi italiani conosciamo solo una piccolissima parte: quattro anni di successi e fama in crescita esponenziale a cui segue, da un giorno all’altro, una inspiegabile scomparsa dai palinsesti. Un genio ribelle, eclettico, inafferrabile, mai domo, disposto a tutto pur di essere libero. Anche a perdere il suo pubblico. A vent’anni dalla scomparsa dell’artista il racconto degli anni perduti di un protagonista della musica internazionale. Un’immersione nella musica come non l’avete mai vista e ascoltata, tra storytelling, musica, teatro, video e nuove tecnologie.

FEDERICO SACCHI, musicteller, attore, regista e interprete della performance originale L’esperienza d’ascolto, veri e propri documentari dal vivo che fondono storytelling, musica, teatro, video dedicati ad artisti che il grande pubblico ha dimenticato o mistificato. Nel 2016 ha creato, in collaborazione con l’associazione DocAbout, il format di divulgazione musicale crossmediale reDISCOvery (www.rediscovery.it). Opera professionalmente nel campo musicale da più di tre lustri svolgendo l’attività di divulgatore musicale, organizzatore di eventi, mercante di dischi, presentatore, cantante, produttore, critico e consulente musicale. Ha collaborato con MonfortinJazz Festival, Jazz:Re:Found Festival, Lovers Film Festival, SeeYouSound International Music Film Festival, Galleria Campari (per cui ha curato nel 2016 la sezione musica della mostra Bittersweet Symphony) Salone del Libro, Circolo dei Lettori e L’Indice dei Libri del Mese. Dal 2013 al 2016 è stato consulente musicale e organizzatore per il FuoriLuogo Festival. Dal 2017 è socio fondatore e direttore artistico del centro culturale FuoriLuogo. Musicteller e Musictelling sono due neologismi creati da Federico Sacchi per descrivere la sua figura professionale. Il termine è stato riportato sulla stampa nazionale per la prima volta dal giornalista Luciano del Sette nell’articolo “Sarà la musica che gira intorno” pubblicato dal quotidiano Il Manifesto del 25 marzo 2016.

Email