Alta Luce Teatro

Alta Luce Teatro
STAGIONE TEATRALE 2019/2020

Serendipity
La capacità di fare scoperte inaspettate...
Undici spettacoli in una sala completamente rinnovata: si amplia il palcoscenico e cresce l'offerta culturale di AltaLuceTeatro con l'obiettivo di illuminare sempre più l’Alzaia Naviglio Grande con una programmazione teatrale di valore.

A settembre saranno completati i lavori di ristrutturazione del palco off sul Naviglio Grande: una sala più ampia e con più sedute e un boccascena  con migliore visibilità, grazie all'abbattimento della colonna centrale.
Titolo di quest'edizione non poteva che essere "serendipidy", la capacità di fare scoperte inaspettate mentre si sta cercando qualcosa di completamente diverso. L'obiettivo di questa settima stagione, ideata e organizzata da Elizabeth Annable, è che lo spettatore entrando ad AltaLuce per vedere uno spettacolo s'imbatta in un luogo d'incontro, di socialità e di scambio, oltre che di cultura.

Tanti appuntamenti, molti in prima milanese, per indagare la drammaturgia contemporanea attraverso il confronto con i maestri e con gli artisti più apprezzati nel teatro italiano e non solo.

Ad aprire la stagione sarà l'irriverente Ho visto un re (4 e 5 ottobre), tratto da "Mistero Buffo" di Dario Fo,  di e con Marina De Juli, spettacolo ricco di canzoni, musiche, brevi racconti, poesie e fabulazioni dall'opera più nota del Premio Nobel. Uno spettacolo che farà riscoprire i personaggi della Bibbia, più umani che divini, secondo una cultura e una sensibilità popolare, capaci di piangere, ridere, amare e ribellarsi.

Si parla di malavita parigina degli anni quaranta tra locali equivoci, ladri, vicoli e amori infelici intrisi di poesia in Divine (19 ottobre) di e con Danio Manfredini, per la prima volta ad AltaLuceTeatro. Lo spettacolo racconta il romanzo Nostra signora dei fiori (Nôtre dame des fleurs) di Jean Genet tramite la voce e i bellissimi disegni di Manfredini stesso. Tavole che illustrano, sequenza per sequenza, la storia di un ragazzino che incontra il suo primo amore, consumato fisicamente, alla croce lungo la strada di campagna che lo portava a scuola.

Torna ad AltaLuceTeatro l'ironia e la verve di Federica Bognetti con Mr Sandman (8 e 9 novembre), storia in musica, danza e parola di un padre (padre non solo come legame di sangue ma anche di paternità artistica) e di sua figlia. I testi presenti nello spettacolo sono frammenti dei grandi autori, da Shakespeare a Cechov, uniti a scritti originali, a comporre una storia di vita, morte e rinascita, un ciclo senza fine che ci riguarda tutti.

Un testamento che sembrerebbe essere rimasto inascoltato è quello a cui dà voce Federica Fracassi, accompagnata dalla fisarmonica di Guido Baldoni con Deve trattarsi di autentico amore per la vita, (29 e 30 novembre), tratto dal Diario 1941-1943 di Etty Hillesum (edito da Adelphi), giovane donna ebrea olandese morta ad Auschwitz, con la drammaturgia di Giulia Calligaro. Un lavoro che dimostra  come la guerra e l'odio – non importa con quali forme e uniformi si siano manifestati nella storia – possano essere vinti per una sola via: con l'amore, costruendo la pace dentro se stessi.

Si parla della grande Mia Martini, dai momenti gioiosi dell'adolescenza ai difficili rapporti con la famiglia e del suo grande amore per la musica in Ultima notte Mia. Mia Martini, una vita (10 e 11 gennaio) con Erika Urban.  Tratto da un monologo di Aldo Nove e firmato dalla regia di Michele De Vita Conti, Erika Urban porta in scena la vita di Mia Martini con grazia e professionalità, in un concentrato di eleganza teatrale che non scivola mai nel binomio sofferenza-esibizione.  

Debutta al AltaLuceTeatro il singolare L’uomo che sognava gli struzzi (31 gennaio e 1 febbraio), racconto di una storia realmente accaduta che l’autore ogliastrino Bepi Vigna ha saputo narrare col virtuosismo che contraddistingue le sue opere. Interpretato da Fabrizio Passerotti, è diventato un monologo teatrale, un viaggio appassionante alla scoperta dell’affascinante vicenda del maestro elementare Peppino Meloni, un uomo normale con un sogno speciale: allevare gli struzzi a Tortolì, un piccolo ed arretrato paesino dell’Ogliastra dei primi del ‘900.

Per la prima volta ad AltaLuceTeatro la Piccola Compagnia Dammacco presenta il pluripremiato L'inferno e la fanciulla (21 febbraio), viaggio alla ricerca di una propria dimensione di adulto. Un monologo con drammaturgia originale, composta da Mariano Dammacco insieme all'interprete Serena Balivo. In scena una surreale bambina, la fanciulla,  conduce gli spettatori in un suo personale viaggio all'inferno, non l'inferno delle anime dannate, bensì l’inferno che a volte ci sembra di vivere nella nostra quotidianità.

Un viaggio immersivo e straniante in un luogo dal linguaggio fortemente visivo e sensoriale è Macbeth sonata da camera (con Chiara Salvucci e Giuseppe Sartori), in cui il pubblico sarà partecipe dell'ossessione dei due personaggi, in un gorgo inesorabile di errori ed orrori. Una performance  per raccontare il tormento e le dinamiche che muovono la relazione dei due personaggi più oscuri della storia del teatro, che si fanno specchio delle contraddizioni e delle nevrosi dell'uomo contemporaneo.

Torna ad AltaLuceTeatro con la regia di Elizabeth Annable, Tea for two, tratto da Summit Conference di David McDonald con Elizabeth Annable, Roberta Mandelli e Sebastiano Bottari, racconto dell'incontro immaginario (ma plausibile) tra due donne storiche, Eva Braun e Clara Petacci, che prendono un tè insieme mentre i loro importanti amanti (Hitler e Mussolini) al piano di sopra decidono le sorti del mondo. Una gabbia arredata con gusto, una discussione che diventa scontro, due signore per bene che giocano a fare i carnefici.

Si continua con Variazioni Enigmatiche (8 e 9 maggio) di Eric Emmanuel Schmitt, altra produzione di AltaLuceTeatro. Uno spettacolo dal fascino straziante e ossessivo, che incuriosisce, provoca, fa riflettere, commuove e alla fine lascia senza fiato. In scena Gerardo Marinelli (primissimo allievo di AltaLuceTeatro), e Vincenzo Romano (che ne cura anche la regia), attore e cantautore, di nuovo sul palco di AltaLuce.

A chiudere la stagione è Arianna Scommegna, una delle più straordinarie attrici italiane, con ...e bastava un'inutile carezza a capovolgere il mondo (5 e 6 Giugno) racconto anarchico e poetico di Piero Ciampi, personaggio d’eccezione negli anni '70 che reinventerà la nostra musica d’autore. Un recital attraverso le sue parole, le sue canzoni, il vino, le fughe e gli amori per raccontare il mondo delle persone deboli, degli emarginati, vite disgraziate, minate dal dolore e dall’ingiustizia.

Ad ogni replica, calato il sipario, anche quest'anno non mancherà un brindisi con gli artisti, aperto a tutti e gratuito, un gioioso momento di incontro tra il pubblico in sala, gli attori e i registi con un buffet e un buon bicchiere di vino dei colli piacentini, per condividere impressioni ed emozioni dello spettacolo appena visto. Perchè le scoperte più felici molto spesso si fanno per puro caso, mentre si stava cercando altro.

Alta Luce Teatro
Alzaia Naviglio Grande 192 - 20144 Milano
Info e prenotazioni: 348.7076093 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Prezzi: 15 euro con tessera associativa (costo 2 euro. Valida per la stagione 2019/2020)
Orario spettacoli: ore 21. A seguire brindisi con gli artisti.

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