L’onore perduto di Katharina Blum

Letizia Russo, tra le migliori drammaturghe italiane, ha adattato per la scena “L’onore perduto di Katharina Blum”, dello scrittore tedesco Heinrich Böll, tratto dal testo del 1974 del Premio Nobel per la letteratura nel 1972. La pièce è stata proposta al “Verga” di Catania, per la stagione di prosa 2019-2020 dello “Stabile” etneo. L’atto unico, che tiene sempre desta l’attenzione del pubblico, risulta estremamente attuale ed intrigante e prende in esame in modo diretto la cosiddetta “macchina del fango” ovvero quel giornalismo sensazionalistico, senza scrupoli, che, ieri come oggi, può distruggere la vita, la reputazione di una persona. Lo spettacolo, che vede in scena Elena Radonicich, Peppino Mazzotta e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, è diretto da Franco Però ed è una coproduzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con gli Stabili di Napoli e Catania. Nel suo romanzo, l’autore tedesco Heinrich Böll, usa la forma del giallo, costruendo

la trama a partire dal fatto già avvenuto, ricostruendo ogni sviluppo in un continuo muoversi avanti e a ritroso nella storia, andamento che viene mantenuto anche sulla scena con un coinvolgimento del pubblico in un continuo alternarsi di rivelazioni e scoperte.
Al centro della vicenda la giovane, bella ed integerrima Katharina Blum, al servizio dei coniugi Blorna, rimasta suo malgrado invischiata in un’indagine di polizia. Katharina conosce, in un ballo di Carnevale, un piccolo criminale, sospetto terrorista, se ne innamora e ne facilita la fuga. La sua vita da quel momento, da quell’incontro, viene data in pasto alla stampa scandalistica e Katharina è brutalmente interrogata dalla polizia ed uno spregiudicato giornalista, violando la sua privacy e manipolando le informazioni raccolte, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista, distruggendo la sua vita e la sua reputazione. Alla fine, offesa, emarginata, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista senza scrupoli e si costituisce alla polizia.
Lo spettacolo, in circa due ore senza intervallo, esalta l’interpretazione intensa e convincente di Elena Radonicich, nei panni della fredda, angosciata, passionale Katharina e quella di spessore di Peppino Mazzotta nel ruolo dell’irreprensibile datore di lavoro, l'avvocato Hubert Blorna. Credibili, negli altri ruoli, Francesco Migliaccio (l'intransigente commissario capo Erwin Beizmenne), Riccardo Maranzana (il giornalista senza scrupoli Werner Tötges ), Ester Galazzi (la loquace e diretta Trude Blorna), Emanuele Fortunati (Alois Sträubleder, il potente imprenditore, ricco giovane padre di famiglia invaghitosi di Katharina), Jacopo Morra (il giovane assistente del commissario), Maria Grazia Plos (la protettiva madrina di Katharina, Else Woltersheim).
Con la puntuale e scorrevole regia di Franco Però, i protagonisti de “L’onore perduto di Katharina Blum” si muovono agevolmente in una scenografia cupa, intrigante, curata da Domenico Franchi, con porte trasparenti che si aprono e si chiudono creando piccoli ambienti con pochi oggetti, ovvero la casa di Katharina, il commissariato con la sala interrogatori, il salotto di Else. In chiaro stile sequenza cinematografica l’essenziale gioco luci di Pasquale Mari, mentre i costumi di Andrea Viotti si rifanno agli anni Settanta.
Un lavoro raffinato, acuto e che anticipa il nostro attuale e spietato giornalismo scandalistico, le fake news, gli insulti o le feroci critiche sui social. Il testo del Nobel tedesco Böll e l’apprezzabile adattamento per la scena di Letizia Russo si rivelano entrambi una autentica denuncia contro quel giornalismo scandalistico di bassissima lega, vile e indifferente al rispetto della verità e della dignità altrui.

L’onore perduto di Katharina Blum
dal romanzo di Heinrich Böll
Adattamento di Letizia Russo
con Elena Radonicich, Peppino Mazzotta e la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos
Regia di Franco Però
Scene di Domenico Franchi
Costumi di Andrea Viotti
Luci di Pasquale Mari
Produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Catania
Stagione Teatro Stabile di Catania -Teatro Verga- 29 Ottobre- 3 Novembre 2019

Foto Simone Di Luca

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