Take four

Al traguardo del triennio di formazione, gli allievi della Bellini Teatro Factory presentano al pubblico un progetto allargato formato da 4 titoli:

Look Like, Le supplici Certe vite, Il tempo orizzontale. I quattro spettacoli esprimono, su più registri, il talento e le competenze acquisite dal gruppo di giovani attori nel percorso triennale. E, alla luce di quattro diverse ‘messe in prova’, possiamo considerarli a tutti gli effetti, una compagnia di giovani professionisti.

12 e 13 novembre
Le supplici
da Eschilo
testo e regia Salvatore Scotto D’Apollonia
con Luigi Adimari, Claudia D'avanzo, Mariafrancesca Duilio, Andrea Liotti, Eleonora Longobardi, Arianna Sorrentino
Salvatore Scotto D’Apollonia riscrive la storia di un gruppo di donne che si ribella all'usanza che le vuole mogli e schiave contro la loro volontà. Scappate dalla propria terra per andare a chiedere riparo altrove, il popolo ospite deve decidere se accoglierle, rendendo inevitabile la guerra con la loro stirpe d’origine.

15, 16 e 17 novembre
Certe vite
di e con Luigi Adimari, Michele Ferrantino, Luigi Leone, Salvatore Nicolella
direzione musicale Carlo Vannini
drammaturgia e regia Rosa Masciopinto
E' una scrittura scenica nata nel corso di laboratori effettuati durante l’anno dai ragazzi. Il risultato sono 4 corti teatrali alla ricerca di una storia che li contenga. Ognuno è un dettaglio umano del grande popolo del mondo, una vita fra milioni di vite.

19 e 20 novembre
Look Like
di Francesco Ferrara
con Chiara Celotto, Rosita Chiodero Salvatore Cutrì, Simone Mazzella, Manuel Severino
regia Salvatore Cutrì
È un lavoro che parla della fragile identità degli adolescenti che cercano loro stessi divincolandosi nella giungla dei messaggi che sottolineano la spasmodica importanza dell’apparire. Chiara è un’adolescente che vuole essere bella. Ma non bella come tutte le altre ragazze, vuole essere perfetta, di quella perfezione che conduce al successo. La protagonista di Look Like attraversa il mondo sentendosi perennemente osservata, scansionata e, dunque, rappresentata, dagli occhi di chi incontra. Per questo decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica. Ma dopo? Cosa resta di Chiara e dei suoi diciotto anni?

22, 23 e 24 novembre
Il tempo orizzontale
di Francesco Ferrara
con gli attori della Bellini Teatro Factory
regia Gabriele Russo
In scena, tredici piloti impegnati in una surreale gara automobilistica. Come in una vera corsa i piloti lottano per ottenere una posizione migliore, guadagnano o perdono decimi di secondo, a turno si prendono la testa della classifica. Ma la gara impone anche un ritmo estenuante al quale non possono sottrarsi, il rischio altrimenti è di ritrovarsi tra le ultime posizioni. Una metafora dinamica e a tratti scanzonata della nostra società, sempre più competitiva e veloce, in cui a tutti è richiesto di essere estrememente performanti. Anche a chi avrebbe bisogno di fermarsi.
*I quattro titoli che formano il progetto valgono come un unico spettacolo in abbonamento.

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