Cicogna - Il posto dov’ero prima

Chi è quella ragazza che appare, vestita di bianco, con una valigia e che si muove tra un tappeto, una cicogna impagliata, uno sgabello e qualche pagina di un libro, raccontando la sua storia, il suo destino, il suo obiettivo? Se lo chiede lo spettatore della breve ed intensa pièce “Cicogna - Il posto dov’ero prima” di Antonello Capodici, proposta al Teatro Machiavelli di Catania da Fondazione Lamberto Puggelli, Associazione Ingresso Libero, Università degli Studi e “Machiavelli”.  La protagonista in scena, per circa 55’, è Iridiana Petrone che, tra il pubblico del Teatro Machiavelli, in uno spazio raccolto, racconta i suoi sogni, la sua aspirazione di nascere, di diventare essere umano. La giovane ragazza viene da “dov’ero prima”, un’altra anticamera lunghissima, un magazzino dell’eternità, nel quale qualcuno l’ha tenuta come un articolo di negozio in attesa di trovare un acquirente che se la portasse a casa. Cicogna -  così ha deciso di chiamarsi autonomamente la dolce, determinata e speranzosa protagonista - non è sicura di niente, non ha idea di quanti anni abbia, né se abbia veramente un’età. Nel posto di “dov’era prima” – a tenerle compagnia c’era solo una

vecchia cicogna impagliata che la segue nel suo percorso.
E dalla sua sala d’attesa, attende - al suonare di un campanello – di passare al suo altrove, per vivere le sue esperienze, per vedere brillare la luna, per ascoltare storie, per incontrare il suo amore meraviglioso, speciale o normale. Cicogna, rivolgendosi al pubblico, immagina, cerca di mettere insieme, di incollare frammenti di vita che giacevano in magazzino insieme a lei, nel mondo di “dov’ero prima”, tra vecchie foto, spezzoni di letteratura, qualche libro e vecchie canzoni francesi da lei stessa cantate.
Ma Cicogna poi, al momento del suono tanto atteso del campanello, del suo turno, quando arriva l’ora di passare al livello successivo, si lascia prendere dalla paura. Non sa cosa troverà nel passare oltre, ma è consapevole che i sogni, le speranze e la fantasia sono necessari per intraprendere qualsiasi viaggio ed arrivare al nostro obiettivo. Cicogna è ottimista, aspetta con fiducia, in questo limbo, in questo luogo di transito, in questo scalo dell’esistenza, la sua nuova destinazione, il suo posto e condivide con gli altri la sua personale, delicata ipotesi dell’essere. In attesa del l’ultima parte del viaggio chela traghetterà da “dov’ero prima” a “dove sarò poi”.
In un impianto scenografico incentrato solo sulla presenza della protagonista, spicca l’interpretazione ricca di pathos e di sensibilità di Iridiana Petrone che, nei panni della dolce e delicata Cicogna, riesce a rendere il testo, breve e ricco di spunti, di Antonello Capodici ancor più poetico e profondo ed entrambi alla fine raccolgono i consensi e gli applausi del pubblico presente in sala.

“Cicogna - Il posto dov’ero prima”
di Antonello Capodici
con Iridiana Petrone
Regia di Antonello Capodici
Produzione Teatro Machiavelli, Fondazione Lamberto Puggelli, Associazione Ingresso Libero, Università degli Studi di Catania
Teatro Machiavelli di Catania 19 Gennaio 2020

Foto: Dino Stornello

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