Il canto di Penelope

Nell'ambito della rassegna DonneTeatroDiritti al Teatro Pacta di Milano dal 4 all'8 marzo Il canto di Penelope, nella riduzione drammaturgica di Michela Embrìaco

dal libro di Margaret Atwood, rassegna DonneTeatroDiritti,

Finalmente parla Penelope. Racconta la sua verità, parla di se stessa, di Ulisse, dell'Odissea e del suo essere un paradigma universale della condizione femminile: “Sono diventata una leggenda edificante. Un bastone con cui picchiare altre donne. Non seguite il mio esempio, voglio gridarvi nelle orecchie! Ma quando cerco di gridare, la mia voce è quella di un gufo”.

Parlano anche le dodici ancelle impiccate da Ulisse e dal figlio Telemaco. Le ancelle sono il Coro sullo sfondo, che con le sue domande inquieta Ulisse e Penelope. Che cosa ha portato alla loro impiccagione e che cosa c'era davvero nella mente di Penelope? “La storia, così come viene raccontata nell’Odissea, non è del tutto logica ci sono troppe incongruenze: Sono sempre stata tormentata dal pensiero di quelle ancelle impiccate e, nel Canto di Penelope, anche Penelope lo è.” (Margaret Atwood)

Il canto di Penelope è una produzione Multiversoteatro, centro di produzione teatrale che lavora sul ruolo della donna nella storia e nella società contemporanea. Gli spettacoli di Multiversoteatro sono il prodotto finale di un lavoro lungo e curato che coinvolge professionisti e artisti, al centro c'è il lavoro dell'attore creativo, che si fonde in un'unica partitura con immagini, musica, luce, costumi, oggetti e scenografia.

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