Terramare

Tindaro Granata, declama con passione i versi di Salvatore Quasimodo “Vento a Tindari” e davanti a noi appare il paesaggio di Tindari, la rupe antica, la lingua di terra che si sdraia nel golfo di Patti, il vento e il mare e le “isole dolci”. La poesia esprime un equilibrio compositivo che l'ha resa celebre: la parte descrittiva e realistica si sposa perfettamente all’aspetto ermetico simbolista. I testi di Quasimodo si alternano a quelli di Ignazio Buttitta (autodidatta, scrittore antifascista, impegnato socialmente e civilmente) e di Gesualdo Bufalino poeta e narratore rivelatosi tardivamente, nel 1981, all'età di 61 anni con il romanzo “Diceria dell'untore”. Una serata in cui mito e poesia si alternano alla musica, grazie alla fisarmonica del maestro Ciro Radice e al dolce canto di Francesca Galante una voce antica che emoziona. La lettura musicale ha luogo in un locale milanese, Après-coup, uno spazio nato da poco che accoglie eventi contemporanei di musica poesia e teatro, un ambiente che

ricorda gli antichi bistrot parigini. David Ponzecchi, promotore del progetto Après Coup, sostiene un’idea di arte legata ad ogni tipo di manifestazione. Qualità ricercatezza e cura dei dettagli sono le parole chiave, anche gli artisti sono selezionati in base a questi obiettivi. Di terra e di mare si ragiona... e si vive, grazie all’espressione artistica di Tindaro, un dono di partecipazione collettiva che ha un valore culturale e sociale. Si ragiona fra versi e musica per cercare la propria “Terramare” il luogo da amare, da scoprire attraverso lo sguardo dei propri sogni e non è detto che sia il luogo natìo, perché da sempre gli uomini vagano alla ricerca della propria isola felice. Un luogo da condividere con chi si ama veramente. L’evento si conclude con Tindaro che recita i versi del canto di Domenico Modugno “U piscispada”. Una commovente storia d’amore recitata e non cantata, nel silenzio delle note, in questo modo la forza delle parole diviene ancora più dolorosa, si racconta della tragica fine, per mano dell’uomo, di un pesce spada. Un evento che in tempo di contagio e di virus ci aiuta a riflettere sulla bellezza di un incontro reale e non solo virtuale.

Milano Après-coup 21 febbraio 2020

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