Proviamo a ripartire

Chi come la sottoscritta ha seguito tutte le pillole di ricordi e di riflessioni di Andrée Ruth Shammah in “Casa Parenti”, troverà naturale la riapertura del teatro. Una promessa è una promessa e nelle sue conversazioni virtuali con il pubblico, la direttrice aveva più di una volta, immaginato una possibile modalità di riapertura, quindi, eccoci qua. Nelle sue cinquanta conversazioni, ha affrontato diverse tematiche: il dolore della chiusura non solo per il suo teatro ma anche per i piccoli spazi, come si potranno affrontare le spese producendo spettacoli con distanziamento fisico? Quale sarà il futuro del teatro se è vero che il teatro sopravvive a tutto? In questi mesi di conversazioni abbiamo imparato a strappare le erbacce dalla memoria, ad accettare le contraddizioni che sono intorno a noi, ma

soprattutto quelle che ci portiamo dentro, a curare le ferite, a lavorare sodo per difendere l’unicità del teatro. Il Teatro Franco Parenti, prova a ripartire con molte proposte di spettacoli all’aperto e alcune attività anche nelle sale interne (nel sito del teatro è possibile scegliere fra le tante iniziative). Il 18 giugno nello spazio all’aperto della piscina, si potrà assistere ad una performance collettiva il titolo ha un valore metaforico, “Stasera si può entrare fuori 2”: un percorso teatrale tra realtà e finzione. Una serata per scoprire come si può ripartire insieme. All’aperto, in sicurezza, diviso in gruppi, il pubblico potrà sedersi in luoghi diversi della piscina e scoprirà lentamente che un ritorno è possibile sono “le prove per il futuro”. Ballerine, musicisti, acrobati proveranno i loro numeri mentre alcuni personaggi si rivolgeranno agli spettatori cercando di riprendere il dialogo interrotto.  «Sono rimasti qui quando il teatro era chiuso, e quando il tempo fuori si è fermato loro hanno continuato a far vivere questo luogo. Sono attori che provano una scena, innamorati che si rivedono dopo tanto tempo, personaggi che si sono persi e chiedono di essere ascoltati». Nasceranno forse nuovi incontri, nuove possibilità, riflessioni e domande che riguardano tutti; con ironia e leggerezza si cercherà di riflettere su tutto quello che è venuto a mancare in questo periodo e su quello che c’è da fare per ricominciare. Una serata per scoprire come si può ripartire insieme, con la vita e con il teatro. Nulla più sarà come prima, perché dentro di noi qualcosa è cambiato, il virus ci ha insegnato che la natura agisce comunque e non possiamo pensare sempre di poterla dominare o di avere il tempo e lo spazio al nostro servizio. La natura ha una sua drammaturgia intrinseca. Tutto questo avverrà grazie alla complicità di Benedetta Frigerio e Federica Di Rosa con Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Gianna Coletti, Salvatore Costa, Gabriella Franchini, Elena Gaffuri, Vanessa Korn, Alberto Mancioppi, Luca Simonetta Sandri, Francesco Sferrazza Papa, Lorenzo Vitalone; con la collaborazione di Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”, Dancehaus Susanna Beltrami, Artemakia, Gruppo Calisthenics, Circuito Claps. Facciamo un bel passaparola e torniamo fiduciosi a teatro, fosse solo per dargli una speranza di potersi rimettere in cammino.
Franco Parenti, Milano 18 giugno - 1° luglio (Bagni Misteriosi)

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