Formazione Societas

Dopo la pausa dovuta all’emergenza sanitaria, Societas riprende le attività di didattica teatrale con una nuova proposta dal titolo Puro Intervallo – pensata per ritrovare

i giovani allo Sferisterio dopo i lunghi mesi di blocco delle attività – e con il proseguimento della Scuola Cònia, Corso di Tecnica della Rappresentazione che viene spostato a Settembre, al posto di Luglio, determinando la riapertura del Teatro Comandini.

Puro Intervallo
“Se la Biblioteca Malatestiana rappresenta la luce dell’intelligenza per la città di Cesena, lo Sferisterio ne è l’ombra, per il suo essere luogo di gioco estinto e di esecuzioni capitali all’epoca della Resistenza. Ora questa parte in ombra della città ci richiama a inventare forme artigianali di vita sociale, comunale, attraverso un movimento fisico e del pensiero”, così Chiara Guidi e Claudia Castellucci presentano Puro Intervallo proponendo allo Sferisterio della Rocca Malatestiana tre esperimenti di pratica del teatro, del pensiero e della danza, in forma di arte partecipata, di artigianato sociale, realizzati in un tempo breve ma intenso, con pochi essenziali mezzi; un’esperienza “dove la precarietà degli apparati diventa insegnante di un’invenzione che parta da zero”.
Il primo esperimento, intitolato La Scuola Grande, è un laboratorio di teatro rivolto agli adolescenti (14-19 anni) e sarà condotto da Chiara Guidi in dialogo con Vito Matera dal 18 Agosto al 10 Settembre (il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00). “La Scuola Grande vuole affiancarsi alla scuola pubblica in un momento di particolare crisi di quest’ultima – afferma Guidi –. All’istituzione si affianca il teatro, per cercare, attraverso azioni corali e singolari, una complessa vicinanza tra ciò che viene nominato e ciò che viene visto. Tra il dire e il fare. L’arte non porta un solo significato, non dà spiegazioni di ciò che accade: ci chiede di sentire di più, vedere di più, desiderare di più”.
Il secondo esperimento consiste nella prosecuzione di un’esperienza avviata al Teatro Comandini nel 2014, che viene ripresa con una nuova modalità: Libertà di movimento, in cammino, a cura di Chiara Guidi, è un laboratorio teorico permanente rivolto ad artisti, insegnanti, genitori e cittadini. Ispirato a un concetto del filosofo francese contemporaneo George Didi-Hubermann, questo laboratorio è orientato ad attivare il pensiero per riconoscere nel lavoro quotidiano quella libertà di movimento che può generare invenzioni e domande. Si svolgerà dal 19 Agosto al 9 Settembre (il mercoledì alle 18:00).
Il terzo esperimento è il Seminario di danza ritmica e corale Znamenny condotto da Claudia Castellucci (recentemente insignita del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia) rivolto a danzatori maggiorenni. “Vorrei costruire una danza nello stesso modo in cui creo le coreografie: in una relazione scolastica. Per scuola intendo un modo molto antico di stare insieme; un modo fondato sulla condivisione di una struttura di movimento e di pensiero su cui basare esercizio e studio. Questa struttura, questo asse attorno al quale tutto ruota, è il ritmo” – scrive Claudia Castellucci. Si compirà uno studio basato sul canto della tradizione corale russa di tipo ‘znamenny’ e, in modo particolare, quella condotta nel Monastero ortodosso dell’isola di Valaam. Il Seminario si svolgerà dal 4 al 6 Settembre (venerdì, sabato, domenica dalle 11:00 alle 18:00).

“Abbiamo a disposizione il minimo necessario: il corpo, senza attrezzi – scrivono le due artiste di Societas – così da essere immediati nelle azioni. Il blocco che ha investito l’attività teatrale e le azioni pubbliche in genere, a causa della pandemia, questo blocco, se abbandonato, ristagna. Ora trasformiamo questo blocco in una pausa. Un ‘puro intervallo’, che, come nella musica, è esso stesso sostanza”.

Tutti gli Esperimenti sono a partecipazione gratuita, previa iscrizione. Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 0547 25566 (prenotazioni telefoniche, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 13:00). Sferisterio – Rocca Malatestiana, Via Cia degli Ordelaffi 8 – 47521 Cesena.
In caso di maltempo gli incontri di La Scuola Grande e Libertà di movimento, in cammino verranno riprogrammati; il Seminario di danza ritmica e corale si svolgerà presso il Teatro Comandini di Cesena.
Puro Intervallo. Artigianato sociale del Teatro allo Sferisterio è realizzato da Societas con il contributo del Comune di Cesena in dialogo con la Biblioteca Malatestiana. Si ringrazia per la collaborazione la Rocca Malatestiana di Cesena.

Scuola Cònia
Corso estivo triennale di Tecnica della Rappresentazione, diretto da Claudia Castellucci, Scuola Cònia – solitamente realizzata in Luglio – è stata riprogrammata dal 7 al 19 Settembre 2020 prendendosi il tempo necessario a combattere gli ostacoli legali, sanitari, economici, sormontati nella recente pandemia. Il Corso si rivolge a coloro che vogliono studiare e affrontare i problemi della rappresentazione –scenica, figurativa e critica –del mondo. La Scuola Cònia si sviluppa in un periodo di studio intenso e progressivo che si estende in tre anni. Ogni anno di Cònia dà infatti il via a nuove classi, mentre le classi avviate negli anni precedenti proseguono il loro percorso. Alla fine del Terzo Anno è possibile sostenere un esame consistente nella realizzazione tecnica di una propria idea e nel manifestarla in pubblico. Alcuni di questi lavori sono poi proposti al Teatro Comandini all’interno di ‘Catalysi’, un programma di Societas che promuove la produzione di opere da realizzare.
Novità 2020, è la Classe IV: la Scuola Cònia apre la possibilità – per gli Scolari del passato che hanno concluso il Triennio – di unirsi all’attuale III anno per le lezioni teoriche dedicate, per la coro-ginnastica e gli ascolti musicali. Per quest’anno si proseguirà lo studio sul pensiero di Nietzsche, a proposito della “discrepanza che suscita sgomento tra arte e verità”.

A proposito della decisione di realizzare la Scuola Cònia nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, Claudia Castellucci afferma: “L’arte, e le scuole che studiano l’arte, se possono, non devono aspettare il ‘momento favorevole’ dato dalla politica. A questo mondo si vive meglio o peggio per la politica, ma questo ‘meglio’ o ‘peggio’, a rigore, non riguarda l’arte e le scuole che studiano l’arte. Nessun tempo della politica è ‘favorevole’ al punto da ‘stimolare’ o produrre l’arte. Questo, sì, sarebbe il più grande condizionamento: produrre grazie al tempo favorevole, alle condizioni giuste, alla pace, alla prosperità… È ovvio che è meglio, ma è un meglio che non dice nulla di per sé. Se questo meglio non ci fosse? Non teorizziamo l’onnipotenza dell’arte o la sua altera indipendenza. L’arte è dipendente e sempre bisognosa di tutto, ma non del tempo favorevole. Essa ha un sommo principio, anche dal punto di vista cronologico: da sempre essa riduce i condizionamenti a condizioni. E persino il ‘tempo favorevole’, quando divenga un condizionamento, deve essere ridotto a condizione”.

La Scuola Cònia 2020 si articolerà negli spazi del Teatro Comandini, Palazzo Nadiani e Palazzo del Ridotto di Cesena. E’ infatti nello spirito di una partecipazione larga e non di censo, che le quote di iscrizione a una Scuola indipendente, che non gode di nessuna forma di finanziamento, si vogliono mantenere modeste. La Scuola ha un corpo docente di rango universitario di una decina di docenti.
La quota d’iscrizione al 1° Anno, comprensiva delle due settimane, è di 400 Euro; il costo di una settimana è di 280 Euro. La quota d’iscrizione al 4° Anno comprensiva delle due settimane è di 100 Euro; il costo di una settimana è di 50 Euro. Il costo non copre le spese di viaggio, vitto e alloggio.

Per iscriversi occorre rivolgersi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre l’1 Agosto 2020, indicando i dati anagrafici (luogo e data di nascita, C.F., residenza e domicilio), i titoli di studio e un recapito telefonico. La Classe I sarà formata da un massimo di 25 persone. Il Corso non rilascia attestati, se non quelli richiesti dalle Università o Istituti convenzionati con Societas, utili al ricevimento di credito scolastico. Tra questi: lo IUAV di Venezia.
Teatro Comandini, Via Serraglio 22; Palazzo Nadiani, via Dandini 5; Palazzo del Ridotto, Piazza Almerici, 12

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