Sirmione in scena

Scritto da Maria Dolores Pesce.

Nasce come un bando/progetto per i giovani under trentacinque, che si avventurano nei territori antichi ma in parte ancora misteriori e nascosti al grande pubblico del teatro di figura, nel più grande contesto delle iniziative che la cittadina termale sul lago di Garda, luogo suggestivo da moltissimi anni meta di viaggi e di soggiorni, dedica a Maria Callas, la “divina”, per accompagnarci alle celebrazioni del centenario della sua nascita che avranno il loro culmine, ovviamente, nel 2023. Due mondi, quello della soprana famosa e non superata che ha mescolato nella sua vita complessa arte e mondanità, una vita che a Sirmione ha lasciato tracce importanti, e quello del teatro di figura, delle marionette e dell'infanzia ovvero dell'innocenza mai perduta, che sembrerebbero oltremodo distanti, anzi addirittura divergenti. Eppure l'arte è un segno che avvicina e, dimenticando un po' la mondanità, quale madrina più paradossale e per questo più appropriata, per la sua esistenza così mescolata all'arte, chiusa in sé eppure aperta, anche contro la sua

volontà, al mondo, per un evento che cerca di promuovere giovani artisti che mescolano parola e musica, immagine e coreografia, umanità e fantasia, il tutto tradotto in una maschera, in una semplice scenografia, in un burattino o in una marionetta, a volte più umane di ogni umano e non solo nella nostra immaginazione.
Gli spettacoli selezionati con Bando Pubblico, promosso dal Centro Teatrale Corniani di Mantova in collaborazione con il Comune di Sirmione e con il patrocinio di Unima Italia, si sono dunque esibiti tra la cittadina e i luoghi limitrofi, paesaggisticamente ammirevoli tra l'altro, ogni lunedì e martedì a partire dal 5 e fino al 27 luglio.
Purtroppo il maltempo ha talora interferito e così nel mio breve soggiorno ho potuto vivere uno solo degli spettacoli in programma.

UN'ALTRA NOTTE
Spettacolo pensato al confine tra la vita e il sogno, luogo ideale per gli artisti in cui muovere quelle particolari “marionette corporee” (a grandezza naturale) con cui animano il ricordo che lega l'infanzia alla terza età, dando ad entrambe un senso condiviso che, come i sogni, rimane anche al risveglio o come la vita di cui la morte è traccia. Su tutto il segno della musica come uno sfondo, un orizzonte che sempre ci accompagna. I due giovani artisti protagonisti sono entrambi diplomati alla Scuola del Teatro Arsenale di Milano e dimostrano  qualità nella gestione delle marionette e nel loro mimico e mimetico utilizzo, accompagnate ancora da una certa immaturità nella gestione più complessa e complessiva della drammaturgia su cui lo spettacolo è articolato e che mostra qualche pausa. Nel complesso interessante però. Con e di Marzia Pellegrini, la creatrice delle marionette, e Riccardo Trovato. Musiche di Romolo Benati. Sul lungolago di Lugana di Sirmione, lunedì 26 luglio.

Un cenno, per concludere, merita la mostra fotografica dedicata a Maria Callas, la prima di un ciclo intitolato “La Divina emozione” cui altre seguiranno di qui al 2023. È, come in ogni opera lirica, il primo atto, in cui la cantante è Madame Butterfly. Così alla voce  dell'artista si alternano paesaggi del Giappone antico e moderno, in un suggestivo rimando in cui l'arte e la storia si confondono nell'esistenza di una grande cantante. Una mescolanza suggestiva frutto di un approccio dalle molte corrispondenze con mondi perduti ma insieme irrinunciabili.

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