Affari di famiglia

Dopo l'anteprima della scorsa estate al Festival InEquilibrio di Armunia, Compagnia LaQ-Prod presenta la prima nazionale di AFFARI DI FAMIGLIA


21 ottobre a Genova per il Family Business Festival  (luogo da definire)
22 ottobre (prima nazionale) a Firenze  Teatro di Rifredi ore 21:00
23 ottobre a Firenze  Teatro di Rifredi ore 21:00
24 ottobre a Firenze Teatro di Rifredi ore 16:30

AFFARI DI FAMIGLIA

uno spettacolo di Antonella Questa
con Antonella Questa e Ilaria Marchianò
 
L'85% delle aziende italiane sono familiari, occupano il 70% dei lavoratori e sono in Europa le più longeve in assoluto. In assoluto – l'80% - sono anche quelle che in Europa mantengono il management in mano ai membri della propria famiglia.

Purtroppo solo il 30% sopravvive al fondatore e soltanto un piccolo 18% arriva alla terza generazione. Il passaggio generazionale, ovvero il passaggio di consegne del potere e della gestione, risulta essere quindi il momento più delicato e più temuto all'interno di una famiglia proprietaria di azienda.

Cosa rende così complicato effettuare un passaggio generazionale di successo? Perché generosità, fiducia, apertura si usano con maggiore facilità verso il mercato finanziario anziché verso la propria prole?

Queste domande mi hanno guidato per mesi tra studi e interviste a uomini e donne della seconda e terza generazione, a vecchi e futuri dirigenti di aziende familiari, ai consulenti esterni, ai direttori delle risorse umane, e mi hanno permesso di entrare in un mondo dove le problematiche relazionali, amplificate proprio perché siamo in un ambito familiare, giocano un ruolo chiave nel successo o meno di questo passaggio.

Essendo da anni la Famiglia il mio campo di indagine preferito, per raccontare e capire la società in cui viviamo, portare in scena la riuscita felice di un passaggio generazionale inizialmente difficile, mi è sembrata un'ottima occasione per riflettere sulla difficoltà delle vecchie generazioni a lasciare il posto alle nuove e di quali possano essere le strade per superarle, non soltanto in ambito imprenditoriale.

Per farlo ho scelto di partire da un'immaginaria azienda, La Fabrizio Farmaceutica, fondata in un'immaginaria vallata del Nord Italia, la Val Membrana, in cui far partire la storia dal giorno del funerale del suo Presidente, il vecchio Fabrizio junior. A ritrovarsi oggi nel suo ufficio, e dopo mesi di lontananza, sua figlia Anna Rita, designata a succedergli alla testa dell'azienda e la sua propria figlia, nonché nipote del defunto, Fabrizia. Le due donne dovranno affrontare un passaggio generazionale che non era stato preparato, in un'azienda minacciata dalla concorrenza, Anna Rita è fedele ad una visione del lavoro d'altri tempi mentre Fabrizia spinge verso quella tipica delle nuove generazioni, formatesi lontano da casa e con un'esperienza lavorativa all'estero. Al tutto si aggiungono vecchi attriti, segreti di famiglia ed emozioni mai espresse. Come conciliare allora innovazione, tradizione e sentimenti, per il bene dell'azienda?

Forse partendo dal motto di Fabrizio junior :“Il bene dell'azienda è il bene della famiglia” per arrivare a pensare che oggi, sia piuttosto il bene della famiglia a fare il bene dell'azienda.

crediti:
movimenti di scena Magali B. - Cie Madeleine&Alfred
disegno luci Daniele Passeri
assistenza tecnica Marco Oligeri
organizzazione generale Serena Sarbia
una produzione LaQ-Prod
col sostegno di Armunia Teatro - Festival InEquilibrio e Pupi&Fresedde – Teatro di Rifredi

Compagnia LaQ-Prod
Via Mantegazza 12 Lerici, SP

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