Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

A ME GLI OCCHI
settembre– dicembre  2021

Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Teatri di Sant’Agostino / Teatro del Ponente 

Gli uccelli sono responsabili di almeno tre grandi maledizioni che colpiscono gli esseri umani: ci hanno dato la voglia di arrampicarci sugli alberi, di volare e di cantare”.
Boris Vian

A ME GLI OCCHI
Il 22 settembre prossimo torniamo a ospitare il pubblico in sala con continuità, a quasi un anno di distanza dalla seconda chiusura per il COVID. In questi 11 mesi, caratterizzati da naturali alti e bassi, da una grande attenzione per capire le evoluzioni delle normative sullo spettacolo dal vivo e individuare gli spazi di intervento per rimanere in contatto con il nostro pubblico, sono successe tantissime cose e la relazione tra la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e gli spettatori non solo non ha mostrato segni di cedimento, ma è apparsa ancora più solida di quanto ci aspettassimo.
La prima parte del 2021 è stata caratterizzata da una ricchissima proposta online, che abbiamo realizzato come sempre a modo nostro, cercando di non essere scontati, di non proporre semplicemente sul web le riprese degli spettacoli, ma costruendo un dialogo con il pubblico attraverso i mezzi tecnologici che nostro malgrado abbiamo tutti imparato a padroneggiare. Abbiamo realizzato 8 puntate della stagione “onlife”, spettacoli, dibattiti, podcast, musica. Non potevamo sapere come avrebbe reagito il pubblico, abbiamo sempre avuto buone sensazioni, ma i numeri finali ci hanno sbalorditi.
Onlife ha avuto 27.944 visualizzazioni su Facebook, di cui 3.268 continuative per un totale di 39.856 minuti di visione; e 4.441 visualizzazioni su YouTube. Ne è valsa la pena!

Il 28 aprile, con moltissime restrizioni, le sale teatrali hanno timidamente ricominciato a funzionare, ma noi abbiamo scelto di concentrarci sul lavoro all’aperto, peculiarità della Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, e soprattutto sulle celebrazioni del centenario della nascita di Emanuele Luzzati.
Il 3 giugno del 2021, giorno del compleanno di Luzzati, abbiamo dato inizio a una serie di iniziative, sostenute e fortemente volute dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria, per celebrare questa ricorrenza fondamentale per la nostra fondazione e per tutta la città.
Le iniziative sono state numerose, e continueranno per tutto il 2021, ma ci preme segnalare qui le tre principali, dando qualche numero per capire come anche in questo caso il pubblico ci abbia seguito con entusiasmo e abbia voluto manifestare il proprio affetto per Emanuele Luzzati e per la Tosse.
- Luzzati Experience, una mostra immersiva presentata nel salone delle Grida della Borsa, che in soli 30 giorni di apertura ha realizzato 5300 visitatori (il massimo possibile con le limitazioni dovute al COVID).
- Lo spettacolo Un flauto magico, di Emanuele Conte, in scena alla Villa Duchessa di Galliera, che è stato visto in 18 giorni da 3600 spettatori (anche in questo caso un costante sold out in base alle norme).
- Luzzati Collage: anche le celebrazioni per il centenario di Luzzati, con l’hashtag Luzzati100, hanno avuto il loro spazio online dove i quattro incontri attorno alla figura di Lele dal titolo Luzzati Collage sono stati visti da 3.268 persone su Facebook e 481 su Youtube.
Un flauto magico non è stato l’unico spettacolo che abbiamo presentato in estiva, appena è stato possibile abbiamo portato in tournée le produzioni a cui abbiamo lavorato nel periodo di chiusura e quelle che non avevano potuto girare adeguatamente. Una coproduzione internazionale con il Teatro del Lussemburgo, Confini, che ha debuttato al Festival di Ravenna e al Campania Teatro Festival; Giusto, di Rosario Lisma, nato nel periodo della pandemia; Art di Emanuele Conte, Io provo a Volare e i Figli della Frettolosa di Berardi/Casolari in tour in numerosi festival; il nuovo spettacolo per bambini Vita da Burattini, con la regia di Andrea Collavino al festival Andersen.
Anche qui alcuni numeri:
18 repliche di Un flauto magico; 14 repliche in tour.
10 tecnici, 11 attori, un regista, 3 drammaturghi, 2 cassiere e 2 maschere per lo spettacolo estivo (per un totale in 45 giorni di oltre 900 giornate lavorative).
12 attori, 5 tecnici, 5 registi per gli spettacoli in tournée.
Abbiamo sempre garantito lavoro ai nostri artisti e tecnici, anche grazie ad altre iniziative, come i corsi della falegnameria, con 230 persone iscritte, nonostante il COVID, e 18 docenti coinvolti e il progetto Una voce dal palco, nel quale i nostri attori intervenivano nelle lezioni in DAD recitando testi teatrali e letterari per rendere più appassionanti le lezioni.
14 incontri, 4 attori coinvolti, oltre 200 allievi.
E ora si riparte, dal vivo finalmente, in sala e nelle piazze, con il pubblico come stella polare, con spettacoli che proprio nella relazione con lo spettatore, frontale, non filtrata, schietta, trovano la loro ragione di essere, nella convinzione che il teatro in questo momento di crisi non è destinato a resistere, ma a prosperare.

Settembre  - dicembre 2021  - in breve

A me gli occhi piu’ che un cartellone è un programma di lavoro: quattro mesi di attività per un insieme davvero eclettico, che coinvolgerà l’intera città, in collaborazione con diverse realtà del territorio, nelle sale del teatro di S. Agostino e del Teatro del Ponente, ma anche nelle strade e nelle piazze, con spettacoli, danza, concerti mostre, incontri, progetti, con la città e per la città.
A valorizzare la comunicazione del programma, da questo autunno e per il prossimo triennio, prende il via una collaborazione con Luca Vacchelli, architetto e disegnatore, e il suo ARCHITETTURA DELLA NATURA, un progetto di ricerca sul disegno a matita di animali divenuto nel 2021 un volume edito da Pendragon.
Un bestiario sui generis, in cui ogni animale è elemento di un universo, di una architettura piu’ vasta.
In natura come nel teatro ogni immagine ci riporta ad un significato, ad un concetto , ad un meravigliarsi,  svelando schemi e meccanismi; un gioco estetico antico e moderno, artigianale e contemporaneo, tradizionale ma forse per questo rivoluzionario.

Le porte dei Teatri di S. Agostino si riapriranno mercoledi 22 settembre, prima ancora dell’inizio ufficiale della programmazione artistica con due appuntamenti di rilievo per la vita culturale della nostra città.

Mercoledi 22, in sala Trionfo, una intera giornata di Performing+, il progetto triennale promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con l’Osservatorio Culturale del Piemonte, per rafforzare le competenze dei soggetti del Terzo Settore attivi nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
“La Compagnia di San Paolo, in particolare con il suo Piano Strategico 2017-2020, a fronte delle domande crescenti da parte del territorio, propone una strategia e co-progetta con la comunità, ponendosi sempre di più come soggetto moltiplicatore di risorse e fattore abilitante per il territorio. In quest’ottica, con Performing+ la Compagnia affianca, all’erogazione di contributi economici, azioni di capacity building che nascono dal dialogo con altre istituzioni, condividendo percorsi capaci di portare valore aggiunto agli enti che lavorano nel settore dello spettacolo dal vivo”.
Sempre mercoledi 22 e giovedi 23 settembre, in collaborazione con il Falcone - Teatro Universitario di Genova, due giorni di manifestazioni e incontri, attività, laboratori, stages, incontri con maestri della scena. Nell’ambito degli obiettivi strategici della “terza missione” dell’Ateneo genovese, con il sostegno di Teatro Akropolis, Civico Museo Biblioteca dell’Attore, Fondazione Teatro Carlo Felice.

La programmazione artistica si apre poi ufficialmente il 25 settembre con VIETATO BALLARE, VII edizione della rassegna di danza Resistere e Creare ,curata da Michela Lucenti e Marina Petrillo.
Dal 25 settembre al 10 ottobre: 10 giorni di eventi, spettacoli, ospiti nazionali ed internazionali, incontri e laboratori nelle sale, nelle strade e nelle piazze del sestiere del Molo e di Voltri.
Sabato 25 settembre la prima grande giornata di festa a Voltri: fin dal mattino laboratori, iniziative e incontri, dentro e fuori dal teatro del Ponente per chuidere con una  performance itinerante di restituzione del laboratorio VIETATO BALLARE, che vedrà coinvolti per le strade del quartiere danzatori professionisti,  gli iscritti al laboratorio  e cittadini .

Numerosi a seguire gli appuntamenti tra le sale di s. Agostino e il Teatro del Ponente.
Per le produzioni , si rinnova la collaborazione con Giovanni Ortoleva con un nuovo spettacolo in prima nazionale La tragica storia del Dottor Faust,  tratto dal Faust di Marlowe e un omaggio alla grande arte di Aldo Trionfo nei cento anni dalla sua nascita;  ritroveremo Emanuele Conte in scena  con il perfetto meccanismo teatrale di Yasmina Reza in ART -  in tournée anche in  diverse  città italiane -  Rosario Lisma con Giusto -  presentato a Genova solo  in streaming la scorsa primavera -   e ancora   Gianfranco Berardi con  Gabriella Casolari,  dal 2019 entrati a far parte di un ampio  progetto di coproduzione,  che tornano con Io provo a volare, loro particolarissimo omaggio a Domenico Modugno .
Tra le produzioni, rivedremo  Le donne baciano meglio, il brillante monologo  di e con Barbara Moselli, regia Marco Taddei, reduce da una vivace tournée estiva in Italia, appena conclusa con la vittoria alla 3 edizione del Nolo Fringe Festival di Milano.
Tra gli ospiti continua la collaborazione con Oscar De Summa che torna a Genova con il suo Da Prometeo – Indomabile è la notte e, a confermare la linea di attenzione per la drammaturgia contemporanea e le indagini sul presente, ABRACADABRA Incantesimi di Mario Mieli Studio #5, il progetto di Irene Serini su Mario Mieli, scomodo intellettuale italiano conosciuto principalmente all’estero, e Marco Cacciola con il suo Io sono. Solo.Amleto.
In anteprima, dopo una residenza al Teatro del Ponente, verrà presentato Anima, il nuovo progetto della compagnia Leviedelfool con il sostegno del Centro di residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Aldes/SPAM!,Teatro Biblioteca Quarticciolo - Teatro di Roma, Murmuris - Teatro Cantiere Florida Firenze.
Tra gli ospiti ricordiamo infine Bye Bye Blackbird, di Chiara Benedetti, una produzione Aria Teatro ispirato al celebre romanzo il Bacio della Donna Ragno di M. Puig, A number, il testo di Caryl Churchill prodotto dal Teatro Libero di Palermo; Eppideis di Rosario Palazzolo, nuova produzione del Teatro Stabile  di Catania, e il Muro trasparente   - delirio di un tennista sentimentale, coproduzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile Verona.

Proseguono le iniziative in occasione dei 100 Anni dalla nascita di Emanuele Luzzati con il riallestimento, negli spazi dei teatri di S. Agostino, di Luzzati Experience, la prima grande mostra immersiva a lui dedicata inaugurata lo scorso 3 giugno al Palazzo della Borsa che ha registrato piu’ di 5000 presenze.

Al Teatro del Ponente continua il lavoro del board di Theatre Sharing, il progetto biennale nato dalla collaborazione tra Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse con la project manager Beatrice Sarosiek e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Open to Change. Un processo che prevede la progettazione, sperimentazione e consolidamento di un modello di gestione condivisa del Teatro del Ponente con i cittadini. Da metà settembre a metà ottobre numerose saranno le date in programma per una grande festa per Voltri distribuita  in più giornate di interventi , laboratori ed iniziative realizzati in collaborazione con i  cittadini, il MUNICIPIO VII e le associazioni che hanno già aderito al progetto .
SI confermano anche quest’anno   le collaborazioni:
    •  con il  Festival della Scienza di cui ospiteremo numerosi appuntamenti tra il 22 otto bre e dil 1 novembre tra cui Le Eccellenti, spettacolo di Marcela Serli  sul  tema delle donne scienziato e delle pari opportunità  promosso da Università degli Studi di Trieste, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati  e prodotto da Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Fondazione Luzzati  Teatro della Tosse  e Fattoria Vittadini.

    • con Le Strade del Suono, la  rassegna di musica contemporanea  curata da Eutopia Ensemble che anche quest’anno presenta  in S. Agostino due concerti, tra cui una prima esecuzione assoluta e un concerto danzato nell’ambito della VII edizione della rassegna  Resistere e Creare.  

L’attività Settembre/ Dicembre è resa possibile grazie al Ministero della Cultura (MIC), al Comune di Genova e alla Regione Liguria ed è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

CALENDARIO

25 settembre-10 ottobre  
TEATRI S. AGOSTINO / TEATRO DEL PONENTE/ Piazze e strade del Sestiere del  Molo e di Voltri  
VIETATO BALLARE - RESISTERE E CREARE – rassegna di danza internazionale VII EDIZIONE
Direzione artistica Michela Lucenti Marina Petrillo
Fondazione Luzzati Teatro della Tosse  

17 ottobre
TEATRI S AGOSTINO 
EOFT – European Outdoor Film Tour -XX edizione

22 ottobre - 1 novembre
FESTIVAL DELLA SCIENZA
TEATRI S. AGOSTINO
Nell’ambito della XIX edizione
31 ottobre - 1 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
LE ECCELLENTI  
Di Marcela Serli,
produzioneTeatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse , Fattoria Vittadini

 22 – 24 ottobre
TEATRI S.AGOSTINO
ABRACADABRA - incantesimi di Mario Mieli [#studio5]
di Irene Serini , con il sostegno di residenza artistica Olinda e  Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

27 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
ANIMA – cinque paesaggi - anteprima
Progetto produttivo Leviedelfool, regia e drammaturgia Simone Perrinelli
Coproduzione Teatro del Carretto, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Leviedel fool

28 – 29 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
BYE BYE BLACKBIRD
Da il Bacio della Donna Ragno di M. Puig, regia e adattamento Chiara Benedetti,produzione ARIA TEATRO  

30 – 31 ottobre
TEATRI S. AGOSTINO
A NUMBER
di Caryl Churchill regia Luca Mazzone
produzione Teatro Libero Palermo - Centro di produzione teatrale
 
3 – 14 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
LA TRAGICA STORIA DEL DOTTOR FAUST
Liberamente tratto da Cristopher Marlowe
Testo e regia Giovanni Ortoleva
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Dal 6 novembre al 6 gennaio      
 TEATRI S. AGOSTINO
100 LUZZATI
LUZZATI EXPERIENCE - mostra immersiva
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

16 – 21 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
ART
 Di Y. Reza, regia E. Conte, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

20 novembre
TEATRI DI S. AGOSTINO
THE RUNNING GAME   *Prima esecuzione assoluta
Coproduzione EstOvest Festival Le Strade del Suono

 20 - 21 novembre
TEATRO DEL PONENTE
 EPPIDEIS
Scritto e diretto Rosario Palazzolo, Produzione Teatro Stabile Catania 

27 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
IO SONO. SOLO. AMLETO
Di e con Marco Cacciola, produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

2- 5 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
 IL MURO TRASPARENTE - delirio di un tennista sentimentale
 A cura di Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio
Coproduzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile Verona

7 - 12 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
GIUSTO
Di e con Rosario Lisma, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
 
11 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
EXTREME MINIMALISM- per quattro organi elettrici, violino e maracas
Co-produzione con Fondazione Luzzati- Teatro della Tosse

11 – 12 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
IO PROVO A VOLARE
Di G. Berardi e G.Casolari, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

16 – 18 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
 Da PROMETEO - Indomabile è la notte
Di Oscar De Summa, con Marina Occhionero, Luca Carbone, Rebecca Rossetti
produzione Teatro Metastasio di Prato, Arca Azzurra Produzioni, La Corte Ospitale con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

 16 – 18 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
LE DONNE BACIANO MEGLIO
Di e con B. Moselli, regia M. Taddei, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

SCHEDE

25 settembre-10 ottobre  
TEATRI S. AGOSTINO / TEATRO DEL PONENTE/ strade e piazze del Sestiere del Molo e di Voltri
RESISTERE E CREARE – rassegna internazionale di danza -  VII EDIZIONE
VIETATO BALLARE
Direzione artistica Michela Lucenti, Marina Petrillo

Dal mare aperto del ponente ai vicoli stretti della città vecchia, Resistere e Creare / Vietato Ballare è un invito ad una rigenerazione dell’approccio, a riabitare gli spazi del quotidiano.  
Un invito a godere dello stare nelle piazze e nelle strade, a riappropriarsi di vecchie abitudini e sedersi fuori dalla porta di casa per chiacchierare con i vicini o per guardare oziosamente cosa accade intorno.  
E’ anche un invito a prendere parte all’azione e ballare. Ballare sino alla fine del mondo.  Ed è anche un viaggio: nell’Inferno di Dante, nelle strade dell’Havana, nei boschi della Romania, nel sole di Ramallah, nelle fabbriche dei figli di un dio ubriaco, nei sogni e nelle visioni di coreografi, danzatori, musicisti, artisti visivi, registi cinematografici, poeti del corpo, cigni e cignetti, orsi, animali mitologici, raver... un invito a un nuovo inizio per tutti noi.
A dare il via all’edizione 202 1sabato 25 settembre una grande festa aperta a tutti che coinvolgerà, per l’intera giornata e fino a sera, il quartiere di Voltri, le sue strade, le sue piazze e gli spazi del Teatro del Ponente.

17 ottobre
TEATRI S. AGOSTINO
EOFT – European Outdoor Film Tour – XX Edizione

E.O.F.T.( European Outdoor Film Tour) fa tappa a Genova per celebrare 20 anni di sport outdoor e film d'avventura, Dall’Amazzonia, alle vette ghiacciate delle Alpi svizzere, portando sul grande schermo una nuova generazione di avventurieri.
L’edizione 2021 propone sette film, che ci porteranno  in mondi dimenticati mostrandoci  storie uniche e darà uno sguardo sul  futuro cinematografico degli sport all'aria aperta .
Il  dettaglio del programma su https://20years.eoft.eu/

22 – 24 ottobre
TEATRI S.AGOSTINO
ABRACADABRA - incantesimi di Mario Mieli [#studio5]
l’educazione del bambino e della bambina
di Irene Serini
con Luca Oldani, Anna Resmini, Irene Serini, Caterina Simonelli
luci e suono di Caterina Simonelli
disegni in scena di Anna Resmini
segno e locandina Christian Tubito
organizzazione e produzione di Maurizio Guagnetti e Compagnia IF Prana
con il sostegno di residenza artistica Olinda e Teatro della Tosse
primo spettatore Fabio Cherstich

Abracadabra - incantesimi di Mario Mieli è un percorso teatrale diviso in tappe, chiamate studi, che indaga il pensiero e la vita di un intellettuale italiano conosciuto principalmente all’estero che porta in scena il pensiero rivoluzionario di Mario Mieli sul difficile rapporto con la femminilità, propria di ogni essere umano, con l'identità di genere e con il desiderio represso.
Mario Mieli fu filosofo, poeta, attivista e attore, morto suicida a trent’anni nel 1983. Un personaggio scomodo e dimenticato in Italia, quasi rimosso, ma studiato nelle università di Francia, Germania e Stati Uniti per i suoi rivoluzionari scritti che anticipano di quarant’anni gli studi sull’identità di genere e la sessualità.
Proprio la peculiarità dell’indagine di Mieli ha determinato un percorso a tappe composto non da esibizioni destinate a sfociare in uno spettacolo compiuto, ma da una serie di studi teatrali, indipendenti ed autonomi, che sono essi stessi spettacolo, toccando ognuno pensiero e intimità diversi, in maniera diversa, come chiavi per indagare il presente.
Il progetto si compone complessivamente cinque studi teatrali e un docufilm.
Dopo la presentazione del primo studio a Life festival nel 2018, anni fa,Irene Serini torna al Teatro della Tosse  con lo studio 5 , che indaga i legami tra identità di genere.
Per capire la densità e complessità di Mieli, Irene Serini si è fatta carico di un lavoro di ricostruzione storica incontrando i suoi amici, famigliari, colleghi, ricercando i testi non editi che hanno segnato il suo percorso di pensatore e personaggio fuori da ogni schema o schieramento.
#STUDIO5
Così come il cerchio può quadrare, anche il quadrato può circolare?
Per la prima volta a Milano il quinto e ultimo studio di Abracadabra - incantesimi di Mario Mieli, quello in cui la figura geometrica che governa la scena è il quadrato. Affrontare il pensiero di Mieli in merito all’identità di genere e alla sessualità ci costringe a entrare in un luogo in cui Eros e Thanatos si uniscono, facendo deflagrare l’ordine su cui si fonda il nostro equilibrio collettivo. Come educarci alla caduta? Al crollo gioioso di sovrastrutture che ci dividono in maschi da una parte e femmine dall’altra? In scena 4 persone che mettendosi in gioco non celebrano né assolvono gli elementi eccentrici della vita e del pensiero di Mieli, ma portano il pubblico dentro ai deliri lucidissimi dei suoi incantesimi.

27 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
ANIMA  -cinque paesaggi - Anteprima
un progetto produttivo di LEVIEDELFOOL
regia e drammaturgia Simone Perinelli
consulenza artistica, aiuto regia e organizzazione Isabella Rotolo
con Sussanah Iheme, Ian Gualdani, Alessandro Sesti e Simone Perinelli
disegno luci Gianni Staropoli
video Luca Brinchi e Daniele Spanò
progetto sonoro Giovanni Ghezzi
Direzione tecnica e movimenti di scena Matilde Niccolai
scene e maschere Francesco Givone, Gisella Butera e Matilde Gori
foto e grafica Manuela Giusto
coproduzione Teatro del Carretto, Teatro della Tosse e Leviedelfool
sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo
Con il sostegno del Centro di residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt),
Aldes/SPAM!, Teatro Biblioteca Quarticciolo - Teatro di Roma, Murmuris - Teatro Cantiere
Florida Firenze

ANIMA! cinque paesaggi è una composizione per quattro performer che viene presentata in anteprima a seguito di una residenza della compagnia al Teatro del Ponente.
Quattro anime, o animali, nel loro susseguirsi di vite e reincarnazioni, per cercare di dar voce all’indicibile attraverso cinque landscape interiori o paesaggi inconsci, trasformarti in immagini che parlano, specchio del mondo in cui viviamo.
Il viaggio di ANIMA! Si svolgerà in uno spazio liquido, mobile, indefinito.
Un fondale come nel set di un cartoon, che scandisce il tempo e costruisce paesaggi interiori: un cielo, una vecchia carta da parati di una casa diroccata, una giungla.
E sarà un viaggio dentro a grandi temi del presente : dalla ricerca di se stessi -  trasformata sulla  scena in una vera e propria battuta di caccia - , alla perdita di sé e  della percezione del tempo e dello spazio; dall’imitazione come istinto primordiale dell’essere umano necessario all’evoluzione al  tema del doppio; dal tema della vita come rappresentazione al voyeurismo informatico e alla frantumazione del sé per le infinite possibilità  di riproduzione tecnologica che oggi abbiamo , in un sovraccarico di copie più o meno esatte di noi stessi.

28 – 29 ottobre
TEATRO DEL PONENTE
BYE BYE BLACKBIRD
Ispirato a il Bacio della Donna Ragno di M. Puig
Regia e adattamento Chiara Benedetti  
Con Denis Fontanari,Christian Renzicchi
Luci Iacopo Candela , Federica Rigon
Effetti audio Marco Sirio PIvetti
Produzione ARIATEATRO

Bye Bye Blackbird è il racconto della convivenza coatta tra due personaggi, in prima lettura incompatibili tra loro, nella cella di un carcere.
Partendo dal soggetto del romanzo “Il bacio della donna ragno” di Manuel Puig - scritto da in esilio durante la dittatura argentina – lo spettacolo porta in scena due personaggi diversissimi tra loro: Il primo è il leader di un movimento politico dissidente, tenuto sotto controllo e ricattato dalle forze governative,,il secondo un omosessuale, incarcerato per corruzione di minori.
Per sopravvivere alla reclusione forzata e alla violenza psicologica del carcere l’unico rimedio resta di  rifugiarsi su un piano altro, irreale, che scavalchi i muri e permetta di riconoscersi.
In un mondo scandito dai racconti di film melò e dalla vita romanzata delle celebrità della musica, le realtà così diverse dei protagonisti riescono infine ad incontrarsi e ad avvicinarsi, in un filo che intreccia le loro vite quando si abbattono i muri e che, se da un lato li coinvolge in un’inaspettata reciproca affettività, dall’altra li imbriglia inconsapevolmente nella rete di un potere spietato, non concedendogli scampo.

30 – 31 ottobre
TEATRI S. AGOSTINO 
A NUMBER
di Caryl Churchill
 traduzione italiana Monica Capuani
scena e regia Luca Mazzone
con Giuseppe Pestillo e Massimo Rigo costumi Lia Chiappara
disegno luci Mario Villano
produzione Teatro Libero Palermo - Centro di produzione teatrale

Un padre, un figlio e il rapporto tra il padre, figura concreta e allo stesso tempo utopica, e il figlio.
 A number parte da qui, per raccontare una relazione fatta di legami ancestrali, l’alienazione del terzo millennio, la serialità, l’anonimato, la banalità della replica.
Una danza tra la vita e la morte, tra l’amore e l’odio, tra la natura e la scienza in cui, davanti al fallimento, si può ricominciare, perché si può replicare, forse all’infinito.
Da un testo di Caryl Churchill, drammaturga inglese sempre molto attenta alle questioni femministe e alle politiche della sessualità, della riproduzione e della cura –con un taglio di complessa originalità –  lo spettacolo si interroga sul tema della “replicabilità”, su come l’uomo, oggi, con il vertiginoso progresso scientifico, possa sostituirsi a Dio, essere esso stesso Creatore e ,come tale, creare i propri figli  a sua immagine e somiglianza o così come li vuole, fatti con lo stesso “materiale grezzo di base”, perfetti, carini.
Cosa succede se un padre, dopo la morte tragica della compagna, madre di suo figlio, si ritrova da solo con il proprio ragazzo? Cosa succede se questo padre è giovane e con problemi esistenziali così grandi da tenerlo lontano dalla propria compagna e dal proprio figlio? Cosa succede se questo padre vuole avere una nuova possibilità per essere un “bravo” padre?
Una riflessione sul valore della vita umana nella sua unicità, nella irripetibilità di ciascun uomo, concetti è sgretolati in un mondo in cui la replicabilità, la serialità e la virtualità sono diventati nuovi dogmi che molto  fanno riflettere sul ruolo che il contesto,  la cultura e l’educazione hanno per ciascuno di noi.  

31 OTTOBRE   -1 NOVEMBRE   - nell’ambito edizione 2021 Festival della Scienza
TEATRI S. AGOSTINO
LE ECCELLENTI  
progetto, regia e drammaturgia di Marcela Serli
con Cinzia Spanò, Caterina Bonetti, Domenica Bueti, Saveria Capellari, Anna Gregorio, Pamela Martinez Orellana, Lorenza Masutto, Laura Nenzi, Veronica Ujcich e Marcela Serli
musiciste Margherita Baggi, Camilla Collet, Piercarlo Favro
video a cura di Alberto Amoretti
fotografie in scena di Giovanni Hänninen
collaborazione alla drammaturgia Cinzia Spanò, Noemi Bresciani
collaborazione alla ricerca fonti Sergia Adamo, Pilar de Cardenas, Patrizia Romito
assistente Pilar de Cardenas
promosso da CUG dell’Università degli Studi di Trieste, CUG della SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati ,produzione Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia, Fondazione Luzzati  Teatro della Tosse , Fattoria Vittadini

Progetto varato in occasione di ESOF2020, “Le Eccellenti” porta in scena alcune donne, professioniste del teatro e della ricerca scientifica, selezionate attraverso un periodo di lavoro e studio.
 La storia di discriminazione di scienziate come Rosalind Franklin, Lise Meitner, Cecilia Payne, Katherine Johnson è una sorta di specchio in cui esse si ritrovano e confrontano, riflettendo sulle loro vite professionali e personali.
 “Le Eccellenti” porta in scena il quotidiano delle ricercatrici, fra successi e difficoltà, con uno stile comico e irriverente con l’obiettivo di dar vita ad un percorso creativo poetico, intenso, profondo e condiviso, che resti in bilico fra verità e finzione tra teatro e vita reale, facendo emergere quanto  ancora sia  poco ascoltato e sostenuto il talento delle donne e quanto forte la loro esclusione in ambito economico, sociale, politico.
Il progetto è nato in un contesto particolare, spiega Marcela Serli: «I Comitati Unici di Garanzia dell’Università degli Studi di Trieste e della SISSA per dare risalto al tema delle pari opportunità, mi hanno proposto di lavorare, creando un monologo sulla figura di Rosalind Franklin, scienziata nota, oltre che per il suo talento, per non aver avuto il riconoscimento meritato. (...) A quel punto, ho rilanciato. La storia di una discriminazione che accomuna le biografie di molte donne scienziate, allora come oggi».

3 – 14  novembre
TEATRI S. AGOSTINO
LA TRAGICA STORIA DEL DOTTOR FAUST
liberamente tratto da Cristopher Marlowe
testo e regia di Giovanni Ortoleva
scene e costumi di Marta Solari
musiche a cura di Pietro Guarracino
con Francesca Mazza e Edoardo Sorgente

A 100 anni dalla nascita di Aldo Trionfo, regista passato alla storia non solo per l’innovazione portata nel linguaggio scenico ma anche per le sue scelte testuali sorprendenti e originali, la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse ricorda uno dei suoi fondatori portando in scena, in virtú di una collaborazione artistica consolidata da diversi anni, il nuovo lavoro di Giovanni Ortoleva, regista ed autore, due volte invitato alla Biennale di Venezia.
"La tragica storia del Dottor Faust" è liberamente tratto da uno dei testi su cui il lavoro di Aldo Trionfo ha impresso un ricordo indelebile: il Dottor Faust di Christopher Marlowe; un testo filosoficamente denso e visivamente ricchissimo, in cui la morality play medievale si scontra con la complessità della tragedia e in cui il conflitto tra due idee di teatro (e di mondo) si gioca sulla pelle di un personaggio destinato a influenzare alcuni tra i più grandi autori di sempre, come Goethe e Mann.
Giovanni Ortoleva rivisita la storia dell’uomo che vendette l’anima al diavolo per raccontare la storia di un grande inganno.
L’inganno di cui è vittima un uomo, convinto di poter diventare padrone degli elementi, la cui vera colpa non è tanto aver venduto l’anima quanto non riuscire a pentirsi del suo tragico errore.
Nell'epoca in cui viviamo, intrappolata in un sogno di onnipotenza da cui non riesce a recedere, la storia del dottor Faust assume un inedito valore politico.
 In scena nel ruolo del protagonista Francesca Mazza, una delle attrici più significative del panorama teatrale italiano, ed Edoardo Sorgente, giovane attore di grande talento, nel ruolo di Mefistofele.
“Ho scelto il Dottor Faust per chiudere un personale percorso dedicato ai grandi personaggi che si sono ribellati alla parola di Dio, passato per il Saul di Gide e I rifiuti, la città e la morte di Fassbinder. *
Ho chiesto a Francesca Mazza di interpretare Faust per poter interrogare insieme l’identità di questo eroe amorale, del tutto sui generis, e a Edoardo Sorgente di moltiplicarsi nel ruolo di Mefistofele.
 In un grande teatro per burattini faremo incontrare Marlowe con il nostro tempo, cercando di scoprire dove ci toccano oggi le sue visioni”.
​Giovanni Ortoleva

16 - 21 novembre
TEATRI DI S. AGOSTINO
ART
di YASMINA REZA
Permission granted by Thaleia Productions , 6 rue sedillot 75007 Paris France
Traduzione Federica Di Lella Lorenza Di Lella - Adelphi
Produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse
Regia e scene Emanuele Conte
Costumi Daniela De Blasio
Luci Matteo Selis
Assistente alla regia Alessio Aronne
Con Luca Mammoli, Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi di Generazione Disagio

Art è una commedia crudele e divertente sull’amicizia, tradotta in oltre trenta lingue, Premio Moliére nel 1994.
 In una stanza, tre amici - Marc, Serge e Yvan, si confrontano sulla qualità artistica di un quadro completamente bianco, discutendo sul prezzo per il quale è stato acquistato da uno dei tre. La discussione diventa presto un dibattito dai toni accesi sull'arte contemporanea e sfocia in un violento litigio che non riguarda più l'arte, ma il loro stesso rapporto di amicizia. In un crescendo di dialoghi serrati, i tre protagonisti sveleranno personalità e nevrosi, arrivando a incrinare, forse in modo irreparabile, il loro rapporto.
Un terreno di gioco di tutte le variabili dei rapporti umani in cui Il bianco del quadro è lo spazio vuoto che diviene regno di equivoci, di non detti, di silenzi; uno specchio in cui si è costretti a scavarsi dentro, un terreno di confronto in cui ciascuno puo’ cercare di vedere quello che vuole oppure scegliere di non vedere assolutamente nulla.

20  - 21 novembre
TEATRO DEL PONENTE
EPPIDEIS
scritto e diretto da Rosario Palazzolo
con Silvio Laviano
scene e costumi Mela Dell’Erba
musiche originali e effetti sonori Gianluca Misiti
luci Gaetano La Mela
produzione Teatro Stabile di Catania

Eppideis è uno spettacolo a cascata sul tema del fallimento come progressiva presa di coscienza.
Il fallimento della creazione artistica, intesa come realtà, intesa come l’insieme degli strumenti narrativi che utilizziamo per restare in vita.
Partendo dal significato di eppideis- in greco antico Apprendimento - Rosario Palazzolo, drammaturgo, scrittore, regista e attore, mette in scena un suo spettacolo atipico, offrendo la sua personale versione - scritta, detta e rappresentata - di un processo inevitabile, in cui apprendere significa acquisire una consapevolezza, che non puo’ che determinare una fine, la fine della rappresentazione.
“…Mi sporgerò inesorabilmente verso un me stesso ipotetico e contesterò l’invenzione, soprattutto quella indotta o mitigata dalla comprensione piena delle cose, ché le cose, per come le sento io, sono formule esistenziali stridenti, che provano a stabilire connessioni fragilissime e disincantate con la realtà, e con chi, nella realtà, intenda girare nella giostra del dubbio insieme al personaggio sulla scena, immedesimandosi in lui, interrogandosi sulla sua ricerca, per poi giudicarla, boicottarla, irriderla e tornarsene a casa con quel bel tipico peso alla bocca dello stomaco. In effetti, ciò di cui andiamo alla disperata ricerca, quello che più agogniamo, è una specie di alter ego sciagurato a cui far vivere le peggiori peripezie, col patto che ci lasci tutta la meraviglia”
Rosario Palazzolo

27 novembre
TEATRI S. AGOSTINO
IO SONO. SOLO. AMLETO.
Di e con Marco Cacciola
Drammaturgia Marco Cacciola, Marco Di Stefano
Con testi originali di Marco Cacciola, Lorenzo Calza, Marco Di Stefano, Le tizia Russo  
Audiolive e video Marco Mantovani
Luci Fabio Bozzetta
Assistente alla regia Carlotta Viscovo
Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Si ringrazia InBalìa, Residenza Idra, Manifattura K

Io sono. Solo. Amleto. è un progetto che parte dal testo shakespeariano per attraversare i dubbi del nostro tempo: dal rapporto tra padri e figli alla relazione tra leader e società, dalle dinamiche di potere, sia nella dimensione pubblica che in quella privata, alla ricerca di una giustizia che si specchia nella vendetta.
Il mito di Amleto incarna perfettamente la crisi di conoscenza contemporanea.
Siamo noi a essere Amleto: sopraffatti dal Pensiero, impossibilitati all’Azione.
Drammaturgia, recitazione e regia collaborano a esplorare zone di confine, tra attore e personaggio, palco e platea, realtà e finzione,
“Come si fa a “uccidere un padre che è già morto”? Che di vendicarlo proprio non si ha voglia… Bisogna davvero “ereditarne il nome” e seguirne i passi sulla terra?
O meglio risolversi a lasciarlo riposare sotto quella terra e seguire i propri passi, rischiando pure di sparire?
Da queste e da altre domande l’interprete di Amleto parte per indagare i propri confini.
E in questo non-luogo, misterioso e di passaggio, sono destinati a sprofondare anche altri personaggi, ognuno portatore di un tema e di una rinnovata visione sulla vita e sulla morte, ognuno interpretato dallo stesso uomo, Solo.
Una ricerca tra la prontezza e l’azione. Una riflessione sull’Identità. La Solitudine. L’Arte. Io sono. Solo. Amleto.”
Marco Cacciola

2 – 5 dicembre
TEATRI DI S. AGOSTINO
IL MURO TRASPARENTE - delirio di un tennista sentimentale
a cura di Monica Codena, Marco Ongaro e Paolo Valerio
con Paolo Valerio
scena di Antonio Panzuto
progetto fonico di Nicola Fasoli
fonica Carlo Turetta, Borut Vidau
direttore di scena Paolo De Paolis
disegno luci di Marco Spagnolli
luci di Davide Comuzzi, Alessandro Macorigh
una coproduzione Teatro Stabile  del Friuli Venezia Giulia e Teatro Stabile  Verona centro di produzione teatrale

Una parete di plexiglass tra attore e pubblico e il gioco del tennis come metafora della vita: questi gli ingredienti de “Il Muro trasparente” monologo interpretato da Paolo Valerio.
 Sul palcoscenico Max, il protagonista affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis.
 Si misura con la passione dello sport e la passione amorosa. Gioca, pensa, racconta, si dibatte tra emozioni ed ossessioni. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?
Momenti di silenzio si alternano a urli di sfida, quasi disperati, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si riversano l’uno nell’altro: le soluzioni si fanno problemi, l’agonismo dell’innamoramento scolora nella rivalità tra solitudine e vita.
Solo in scena Max scandisce il suo sfogo palleggiando quasi mille volte contro il pubblico, che osserva protetto da un muro trasparente, di plexiglass, che divide e protegge, inquieta, rassicura e stupisce pur essendo il “muro” con cui più spesso ci siamo rapportati negli ultimi mesi.
Un muro che difenderà dai potenti servizi di Max, ma, finalmente, non dalla corrente di emozioni che scorreranno fra l’attore e la platea.

7 - 12 dicembre
TEATRI S. AGOSTINO
GIUSTO
di e con Rosario Lisma
Illustrazioni Gregorio Giannotta
Costumi Daniela De Blasio
Aiuto regia Alessia Donadio
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
Si ringrazia Comasia Palazzo per i movimenti coreografici

Giusto è il nuovo lavoro di Rosario Lisma prodotto dalla Fondazione Luzzati Teatro della Tosse.
Un monologo scritto nel 2020, in piena pandemia.
E’ la storia surreale, buffa e dolente di una diversità nel mondo contemporaneo. Ma è anche un invito a superare le certezze che ci proteggono e i limiti che da soli ci siamo dati.
Giusto è un impiegato intelligente, mite e fin troppo educato in un mondo grottesco di spietato cinismo. I suoi colleghi d’ufficio, all’Inps di Milano, sono un microcosmo di ridicole creature animali, in cui lui, nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero e solo. Abita in un appartamento in condivisione con una che non c’è mai e con Salvatore, un calabrone enorme che passa il tempo dipingendo finestre sulle pareti. Per poi provare a passarci attraverso.
Giusto ha un solo grande impossibile sogno: baciare Sofia Gigliola, detta la Balena, la figlia bella e grassa del suo potentissimo capo. Ci riuscirà?
Ad accompagnarlo sul palco i personaggi che popolano il suo mondo surreale, evocati attraverso le illustrazioni suggestive di Gregorio Giannotta, artista ironico e poetico, noto per le sue creature fiabesche.
 “Giusto è un testo che ho scritto alla fine del primo lockdown e che parla di noi, della nostra società contemporanea arrabbiata e individualista, ancora di più dopo questa tragedia sanitaria ed economica. Presto mi sono accorto di quanto fosse illusoria la speranza di uscire tutti migliori da questo trauma. So che può sembrare un pensiero troppo cupo ma vedo meno solidarietà e comprensione in giro, più avidità e narcisismo. Per fortuna c’è l’arte del teatro e l’ironia, che mi sorreggono per poterlo dire».
Rosario Lisma

11 – 12 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
IO PROVO A VOLARE - omaggio a Domenico Modugno
di e con Gianfranco Berardi
e la partecipazione di Davide Berardi, voce solista e chitarra
Bruno Galeone fisarmonica
regia e luci Gabriella Casolari
costumi Pasqualina Ignomeriello
con il sostegno di Festival Internazionale Castel dei Mondi
produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse
Premio speciale della giuria - JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia) "for aesthetic emotion, pure and joyful that was caused in cheerful audience"
Premio del pubblico - JoakimInterFest di Kragujevac (Serbia)

Tornano finalmente sul nostro palcoscenico   Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, dal 2019 entrati a far parte di un ampio progetto di coproduzione,   con Io provo a volare, loro particolarissimo omaggio a Domenico Modugno molto apprezzato la scorsa primavera  sul web nell’ambito della programmazione ONLIFE.
Io provo a volare è una drammaturgia originale, che a partire da cenni biografici di Domenico Modugno e dalle suggestioni delle sue canzoni, racconta la vita di uno dei tanti giovani cresciuti in provincia pronti, sull’onda del mito, ad affrontare ogni peripezia per realizzare il sogno di diventare artisti. Ed è proprio descrivendo le aspettative, le delusioni, gli sforzi e gli inganni subiti da truffaldini incontri che si articola il viaggio fra comici episodi della realtà provinciale e alienanti esperienze metropolitane.
La storia vede lo spirito di un custode di un teatrino di provincia che, come un vecchio capocomico, torna in scena ogni notte, a mezzanotte, in compagnia dei suoi musicisti all’interno del teatro. Così fra racconto, musica e danza, si rivivono episodi della sua vita: i sogni, gli incontri, gli stage, le prove, la fuga, la scuola, il primo lavoro e l’amaro rientro al paesino, al quale, dopo aver provato tutte le strade possibili, è costretto a tornare.
Poesia e comicità sono gli ingredienti principali di questa ricetta, che trasmette atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico quel sogno di libertà di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.

16 – 18 dicembre
TEATRO DEL PONENTE
 Da PROMETEO – Indomabile è la notte
di e con Oscar De Summa e con Marina Occhionero, Luca Carbone, Rebecca Rossetti
regia Oscar De Summa
scene Francesco Fassone
luci Matteo Gozzi
assistente alla regia Tommaso Massimo Rotella
 coordinamento tecnico dell’allestimento Guido Pastorino
elettricista Matteo Gozzi
fonico Marco Bolognesi
cura della produzione La Corte Ospitale
produzione Teatro Metastasio di Prato, Arca Azzurra Produzioni, La Corte Ospitale con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Oscar De Summa, attore ed autore tra i più apprezzati della scena italiana, torna a Genova con Da Prometeo - Indomabile è la notte, produzione Teatro Metastasio di Prato, Arca azzurra produzioni, la Corte Ospitale, realizzato con il sostegno alla creazione di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse.  
Lo spettacolo porta in scena oggi quattro personaggi del mito -  Prometeo, Epimeteo, Pandora e l’Aquila –:  Prometeo è Tea, ragazza che porta il fuoco del progresso, della tecnologia, dell’età, della passione. Epi è il fratello, motivo e causa per lei di dolore per la separazione, per l’inaspettato. Pandora è una donna affascinante, seducente, bellissima, che Epi conosce in rete, su un social qualunque. E poi l’Aquila, nella sua traduzione greca Aetòs, che rappresenta la vita quando si manifesta in modo inevitabile, mettendoci di fronte a scelte che non riusciamo o vogliamo fare.
Tea/Prometeo diventa figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo; una giovane vita  che ha il fuoco che portano negli occhi i ragazzi, che  crede nel progresso, ne rimane vittima, lotta., sente in sé il fuoco della passione, dell’inclusione, del cambiamento, ma  deve  fare i conti con forze nuove che l’attraversano , la dirigono, la rendono performativa prima e la annichiliscono poi.
La rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale, capace di entrare nelle vite di ognuno di noi e modificarle nel profondo è una rivoluzione che, se per certi versi è auspicabile liberando l’uomo da molti pesi, per altri rivela le nostre paure più grandi: cadere nell’oblio, sentirsi inutili e dimenticati.
“Donando il fuoco Prometeo decide di cambiare il destino degli uomini. Qual è oggi questo fuoco? Il vero fuoco necessario? Chi è in possesso di una conoscenza e decide o meno di diffonderla è in posizione prometeica, rischiando con la sua scelta di cambiare il corso della vita di qualcun altro. Vi è una parte di noi, indomabile come la notte, che guida in profondità il nostro passare qui e ci rende più o meno consapevoli delle scelte che compiamo. Per noi Prometeo è colui che alla notte si arrende, nella notte si ritrova e nella notte incontra l'Altro”.
Oscar De Summa

16 – 18 DICEMBRE
TEATRI S. AGOSTINO
LE DONNE BACIANO MEGLIO
Di e con Barbara Moselli
Regia di Marco Taddei
Costumi Daniela De Blasio
Disegno luci Massimo Calcagno e Giovanni Coppola
Fonica Massimo Calcagno
Una produzione Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse /
Compagnia NIM - neuroni in movimento

Dopo una vivace tournee estiva in Italia, appena conclusa con la vittoria alla 3 edizione del Nolo Fringe Festival di Milano, torna sul paco della Sala Agorà, Le donne baciano meglio di e con Barbara Moselli, con la regia di Marco Taddei.
 Un coming out, un testo totalmente autobiografico che con semplicità, ironia e senza vergogna, racconta l’epifania dell’autrice-attrice.
Dopo anni di vita dichiaratamente etero Barbara deve affrontare la sua vera natura. Da qui un percorso in compagnia di diversi personaggi, che la condurranno alla totale accettazione di sé.
Il monologo comico parte da una doppia esigenza dell’autrice: da una parte il bisogno di raccontarsi, dall’altra quella di affrontare la tematica dell’omosessualità femminile, da sempre poco discussa. Irriverente e stravagante, lo spettacolo tocca i temi dell’innamoramento e della metamorfosi personale, utilizzando il palcoscenico come grande camerino all’aperto. Assistiamo all’evoluzione interiore della protagonista, come i grandi interpreti americani che, con autoironia, sanno raccontarsi al bancone di un bar, trasmettendo la passione di cui è piena la vita, quando si sceglie di viverla
“Quanta verità in un bacio. Un bacio che rivela l’essenza di ogni individuo, la sua cultura, il suo modo di vedere il mondo, la sua natura più spontanea. Tutto ciò che lo definisce umano, oltre censure e segreti, in una naturalezza che trova un fondamento nell’amore e nell’accoglienza dell’Altro.”  Stefano Malosso (BresciaO

100 LUZZATI  
6 novembre – 6 gennaio 2022
TEATRI S’AGOSTINO
LUZZATI EXPERIENCE
 Direzione artistica Emanuele Conte
A cura di Daniele Sulewic e Paolo Bonfiglio
Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
In collaborazione con ETT
Musiche Nogravity4monks

Per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati  la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, in collaborazione con ETT e con il sostegno del Comune di Genova e di Regione Liguria, ha presentato lo scorso giugno  un programma di eventi in cui la città è divenuta  sede e protagonista di un grande e suggestivo omaggio al maestro: Luzzati Experience, la prima grande mostra immersiva dedicata ad Emanuele Luzzati, Genua Picta ,l’ allestimento Son et Lumiere in cui le opere di Luzzati sono state proiettate sulle facciate dei Palazzi storici e immerse in musiche diffuse, il Gran Teatro del  Mondo, parata-spettacolo realizzata in occasione del Nervi Music Ballet Festival 2021 e in ultimo Un Flauto Magico, lo spettacolo estivo in omaggio a Lele, tributo al suo teatro, alle sue scenografie, ai suoi personaggi, al suo immaginario e, soprattutto ,alla ricchissima leggerezza della sua arte e del suo talento.
Le iniziative proseguono in autunno con il riallestimento, negli spazi del Teatro di S. Agostino proprio di Luzzati Experience.
Il grande viaggio per immagini e suoni nel mondo di questo grande artista, per noi cosi significativo, tornerà a regalare sogni ed emozioni a cittadini e turisti in una nuova veste pensata appositamente per questi nuovi spazi, sotto la direzione artistica di Emanuele Conte, a cura di Daniele Sulewic e Paolo Bonfiglio, in collaborazione con ETT e con le musiche  del collettivo Nogravity4monks.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

LE COLLABORAZIONI

22 – 23 settembre
TEATRI DI S’AGOSTINO
LA PORTA APERTA -
IL FALCONE TEATRO UNIVERSITARIO, UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI GENOVA - DIRAAS

Il 22 e 23 settembre, fra l’Aula Magna del Rettorato e il Teatro della Tosse, due giorni di manifestazioni e incontri per presentare La porta aperta, quarta stagione de il Falcone - Teatro Universitario di Genova: la porta del teatro ma anche la porta dell’università, aperta a tutti  gli studenti che il teatro  vogliono incontrarlo e, con esso, la città.
Le giornate rientrano negli obbiettivi strategici della “terza missione” dell’Ateneo genovese e si svolgono grazie al sostegno e alla collaborazione di Teatro Akropolis, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Civico Museo Biblioteca dell’Attore, Fondazione Teatro Carlo Felice.
Dopo l'inaugurazione ufficiale in Aula Magna del Rettorato, col saluto del rettore, del preside di scienze Umanistiche e del direttore del DIRAAS - durante la quale Marco Martinelli presenterà il progetto di chiamata dantesca per la città di Genova Il Purgatorio dei poeti questi saranno gli appuntamenti in programma ai Teatri di S.Agostino:
Mercoledi 22 settembre alle ore 20.30 la critica teatrale Maria Dolores Pesce (dramma.it), anche autrice di un libro sul Teatro delle Albe, presenterà la proiezione in prima regionale di “ The sky over Kybera”, il film di Marco  Martinelli ( Teatro delle Albe - Ravenna)  a  documento del lavoro svolto da Martinelli sull’Inferno di Dante in una periferia degradata di Nairobi, con attori adolescenti.

Giovedi 23 settembre una giornata di lavori in cui le istituzioni culturali si interrogano sul dopo pandemia su quella “presenza” così rimpianta cui cerchiamo di “ritornare” e sulla qualità dei nuovi rapporti che nasceranno. La giornata prevede,a partire dalle ore 17, una tavola rotonda di operatori del territorio ligure (Teatro Akropolis, Musicaround, Teatro dell’Ortica, Suq Teatro, Teatro della Tosse) seguita da  un incontro pubblico di presentazione dei lavori con il contributo di Marco Berisso e Simona Morando del DIRAAS (“L'Università di Genova per Dante), accompagnato da alcune letture a cura degli attori de Il Falcone.

FESTIVAL DELLA SCIENZA – MAPPE – edizione 2021
Dal 21 ottobre al 1 novembre 2021 - Genova
Continua anche quest’anno collaborazione con il Festival della Scienza.
 La diciannovesima edizione del Festival MAPPE si terrà dal 21 ottobre al 1 novembre 2021 e si svolgerà su due percorsi complementari: molti appuntamenti online -  in streaming e on demand – per le scuole sulla piattaforma festivalscienza.online e mostre, conferenze, laboratori e spettacoli in presenza per il pubblico, in diversi luoghi della cultura di Genova.
11 giorni di appuntamenti per tutte le età e tutti i livelli di conoscenza.
Numerosi gli appuntamenti in programma ai Teatri di S. Agostino: oltre allo spettacolo LE ECCELLENTI in programma il 31 ott e 1 nov (vedi schede spettacoli) si svolgeranno diversi   altri eventi;  per i dettagli consultare il sito www.festivaldellascienza.it .

LE STRADE DEL SUONO –edizione 2021

Sempre più avvolti da una società atomizzata e rissosa, è crescente la necessità di un dissenso diverso; davanti all’urlo costante della prepotenza e dell’ignoranza non ha senso chiudersi nel silenzio, è necessario gridare in un altro modo.
Parte da questi elementi, con un connotato politico, l'edizione 2021 de Le Strade del Suono, organizzato da Eutopia Ensemble.
Questi gli appuntamenti in programma in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse:

1 ottobre 2021   
 TEATRI S.AGOSTINO
UNA VOCE
una coproduzione con Associazione P. Anfossi e rassegna La voce e il tempo
in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
voce Ljuba Berganelli
danzatore Simone Magnani
live electronics Vittorio Montalti

Nell’ambito della VII edizione della rassegna di danza Resistere e creare, un concerto danzato in cui l’intento è quello di indagare il rapporto tra gesto vocale e corporeo, facendo nutrire l’uno delle peculiarità dell’altro; dare corpo alla voce e voce al corpo ,in un percorso che passa dall’improvvisazione pura all’esecuzione di brani del repertorio contemporaneo.

20 Novembre 2021
TEATRI S. AGOSTINO
THE RUNNING GAME  *Prima esecuzione assoluta
Coproduzione EstOvest Festival Le Strade del Suono
Guido Barbieri, testo e voce narrante
Paolo Aralla, musiche e live electronics
Michele Marco Rossi, violoncello
Musiche di Paolo Aralla*

La figura di Alan Turing, tra i maggiori matematici del Novecento e padre dell’informatica, ci viene presentata con un progetto in prima esecuzione assoluta, con le musiche di Paolo Aralla, il violoncello di Michele Marco Rossi e la voce di Guido Barbieri (Radio3 Suite).

11 Dicembre 2021
TEATRI S. AGOSTINO
EXTREME MINIMALISM
per quattro organi elettrici, violino e maracas
Co-produzione con Fondazione Luzzati- Teatro della Tosse

Un concerto travolgente in cui lo storico Ensemble Sentieri Selvaggi suonerà quattro organi elettrici di prima generazione, per far rivivere il suono sporco del minimalismo americano delle origini, con musiche di Steve Reich e Philip Glass.

BIGLIETTERIA, ORARI , INFORMAZIONI

BIGLIETTI
intero 18 euro
10 euro giovani fino a 28 anni la sera della prima
I prezzi degli eventi della rassegna  VIETATO BALLARE -  25 SETT AL 10 OTT -  sono in via di definizione e verranno comunicati nei prossimi giorni .
Per chi acquista dal sito www.teatrodellatosse.it
biglietto  sempre ridotto 16 euro
Il preacquisto online è inoltre  consigliato anche, in osservanza delle norme anticovid, al fine di garantire maggiore sicurezza ed  evitare code ed attese all’ingresso.
L’accesso agli spettacoli sarà consentito con Greenpass o attestati equivalenti (tampone nelle 48 ore precedenti).
TOSSE CARD
Una card gratuita, nominale e ricaricabile che dà diritto a sconti e agevolazioni. L’elenco completo è pubblicato sul sito www.teatrodellatosse.it. Per avere la card è sufficiente richiederla al botteghino del teatro e attivarla sul sito.
ABBONAMENTI
TUO 60 euro
Abbonamento nominale per assistere a 5 spettacoli tra quelli in scena al Teatro della Tosse e al Teatro del Ponente.  Valido fino al 30 dicembre 2021.
I possessori di abbonamento  devono comunque prenotare e possono ritirare il biglietto fino all’inizio dello spettacolo. L’eventuale disdetta dei posti deve essere effettuata entro le ore 16.00 del giorno prima. In caso contrario il tagliando verrà considerato utilizzato.
ORARIO SPETTACOLI
INIZIO SPETTACOLI ORE 20.30
Gli spettacoli, gli orari e le sale potranno subire variazioni.
Aggiornamenti e novità sulla programmazione e sui progetti sono disponibili sul sito  www.teatrodellatosse.it e sulla pagina Facebook Fondazione Luzzati Teatro della Tosse .
Biglietti e abbonamenti possono essere prenotati e acquistati anche telefonicamente (tel 0102470793) presso la biglietteria del Teatro della Tosse (piazza R. Negri, Genova) o la biglietteria del Teatro del Ponente (piazza Odicini 9 Genova).
ORARIO BIGLIETTERIE

BIGLIETTERIA  TEATRO DELLA TOSSE  - PIAZZA R. NEGRIdal 21 settembre  la biglietteria sarà aperta dal lunedì al sabato  dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
lunedì e festivi, solo in caso di spettacolo, dalle ore 15.00.
BIGLIETTERIA TEATRO DEL PONENTE  - PIAZZA ODICINI 9dal 28 settembre sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 17.00 e a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
www.teatrodellatosse.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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tel botteghino 0102470793
tel uffici 0102487011

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