Nuovo Teatro Sanità

Nuovo Teatro Sanità
Tra spettacoli con dispositivi virtuali, produzioni internazionali e residenze artistiche: ntS’ presenta la stagione 8 ½

Il Nuovo Teatro Sanità, diretto da Mario Gelardi, quest’anno avrebbe dovuto presentare la sua nona stagione. Ma dopo lo stop forzato causato dalla pandemia, il collettivo artistico ntS’ vuole ripartire dalla consapevolezza che quanto è accaduto nell’ultimo anno e mezzo ha segnato in maniera irreversibile il percorso dei piccoli teatri, e segnala quindi, già dal titolo, quelle mancanze che non possono essere ignorate; perché è da quelle mancanze che il teatro ha bisogno di ripartire per tornare a sognare e a immaginare un futuro ancora possibile per l’arte della scena: la mancanza di spettacoli dal vivo che ha segnato pubblico e artisti; la mancanza di posti in sala causata del distanziamento; la mancanza di stabilità, che da sempre caratterizza questo settore, ma che nell’ultimo anno e mezzo ha impedito anche di progettare. «Da ogni mancanza – spiega il direttore artistico Mario Gelardi –, si genera però un nuovo desiderio, che si fonda su nuovi stimoli e una nuova visione di futuro. I riferimenti culturali che abbiamo scelto per il titolo della stagione sono due: l'omonimo film di Fellini che racconta come vita e arte siano profondamente intrecciate e come anche quella che sembra la fine di tutto, molto spesso, altro non è che un nuovo inizio, se si sa immergere i sogni nella vita e viceversa; mentre il sottotitolo allude a Peter Pan, l’eterno bambino che diventa il leader dei bambini sperduti, perché sa abitare isole che non ci sono, sa alzarsi da terra, sa volare, sa afferrare le stelle. Per questo, l’ottava stagione e mezzo del Nuovo Teatro Sanità si popola di compagnie giovani che hanno bisogno di una casa dove sperimentare i nuovi codici e i linguaggi del futuro, dando corpo ai loro sogni».

R-Evolution Festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
L’ottava stagione e mezzo del Nuovo Teatro Sanità racconta le assenze del nostro tempo, le analizza, le fa proprie, le trasfigura in sogni di bellezza, andando alla ricerca di quel teatro di domani, un teatro che non c’è ancora, e che forse sarà in grado di raccontare quello che è accaduto in questo tempo popolato di mancanze, di ricostruirne il senso, di tratteggiarne la fisionomia, per restituirci quel pezzo di vita che abbiamo perso. 8 ½ è una stagione che racconta il presente andando però alla ricerca di pezzi di futuro. In questo senso, il lavoro di produzione e programmazione di ntS’ si è incrociato, quest’anno più che mai, con il lavoro di formazione dei giovani. Soprattutto grazie al progetto R-Evolution, che ntS’ ha realizzato – sia in presenza che online – nel periodo di chiusura dei teatri, in partenariato con Sardegna Teatro (Cagliari), Scena Nuda (Reggio Calabria), Teatro della Città (Catania), Greek Art Theatre Karolos Koun (Atene), Between the Seas Mediterranean Performing Lab (Atene), Primavera dei Teatri (Castrovillari), e Sardegna Film Commission (Cagliari), con il supporto della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale. Da questo progetto, che ha coinvolto creativi under 35 del Sud del Mondo in un’esperienza formativa e di confronto interculturale, è nata la rete R-Ev, che a partire dall’8 ottobre darà vita a R-Evolution Festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori), un festival diffuso tra Napoli, Catania, Reggio Calabria e Atene. I primi due spettacoli della stagione 8 ½ nascono dalla precedente esperienza formativa e sono ΑΡΧΙΠΕΛΑΓΟΣ | Archipelagos di Nicolás Lange, diretto da Camilla Brison, in scena l’8 ottobre e Real Heroes di Mauro Lamanna, Juan Pablo Aguillera Justiniano, previsto per il 9 e 10 ottobre. I due lavori sono nati dalla collaborazione tra giovani artisti provenienti da diverse aree geografiche, che nel corso del progetto R-Evolution hanno trovato un’ispirazione comune. Gli altri spettacoli che fanno parte di R-Evolution Festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori) e dell’ottava stagione e mezzo del Nuovo Teatro Sanità sono: La vacca di Elvira Buonocore, diretto da Gennaro Maresca, spettacolo vincitore del premio Dante Cappelletti 2019 (14-17 ottobre); La rosa del mio giardino di Claudio Finelli, diretto da Mario Gelardi (22-24 ottobre); Le regole del giuoco del tennis di Mario Gelardi, diretto da Michele Brasilio (5-7 novembre); Every brilliant thing di Duncan Macmillan per la regia di Michele Panella (20 novembre). Nell’ambito di R-Evolution festival si svolgerà anche lo stage di perfezionamento drammaturgico, condotto dall’autore Francesco Niccolini, che sarà a Napoli dal 10 al 16 novembre. Il festival è realizzato dal Nuovo Teatro Sanità in partenariato con Scena Nuda, Centro Mobilità delle Arti, Le Scimmie, con il sostegno di SCENA UNITA-per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.
R-Evolution project proseguirà anche nel 2022 grazie al bando del MIC Boarding pass plus, vinto dal Nuovo Teatro Sanità e dalla rete R-Ev, che ha consentito di allargare il numero dei partecipanti a 25 giovani creativi e di ampliare la precedente rete di collaborazione a 16 partner, con realtà culturali provenienti da Grecia, Libano, Portogallo, Argentina, Cile e Uruguay.

La stagione
8 ½ è anche una stagione che guarda a nuove soluzioni, e che, nel tempo in cui non è possibile occupare tutta la sala, decide di portare i suoi spettatori fuori dal teatro, tra le strade del quartiere Sanità, per vivere l’esperienza di spettacoli itineranti; è una stagione che fa uso di dispositivi virtuali, per comprendere meglio la mancanza di vita reale sperimentata nel tempo della chiusura; è una stagione che parla del Sud del Mondo e di chi lascia la propria terra; è una stagione che racconta il presente, seguendo una linea artistica che da sempre caratterizza l’avamposto culturale della Sanità. A questa idea di teatro, rispondono gli spettacoli che fanno parte della stagione 2021-22, che vedrà in scena: Allegro, non troppo, scritto da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti, con Lorenzo Balducci, che con il linguaggio moderno e privo di filtri della stand up comedy, conduce alla scoperta di vizi e virtù della comunità LGBT (11 e 12 dicembre); The walk, spettacolo della compagnia Cuocolo/Bosetti, in cui il pubblico è invitato a camminare tra le strade della città, guidato da una attrice, per vivere un’esperienza che si costruisce attraverso la sovrapposizione tra flusso interiore e realtà esterna (8 e 9 gennaio); Carmine Verricello, scritto e diretto da Alberto Mele e Marco Montecatino, che racconta la storia d’amore tra un giovane 29enne e la sua real doll (18-20 febbraio); La grande tribù di Claudio Finelli, diretto da Gennaro Maresca, un’edizione speciale di un testo precedentemente prodotto da ntS’, per celebrare i cento anni dalla nascita di Pasolini (4-6 marzo); il monologo sull’emigrazione clandestina Lampedusa beach di Lina Prosa, per la regia di Marcello Manzella, (11-13 marzo); Sound sbagliato di Alessandro Palladino (finalista al Premio Scenario 2019), lavoro ambientato in provincia alle soglie del 2000, raccontato e vissuto in versi sciolti (18-20 marzo); Codice rosso, scritto e diretto da Nicola Le Donne e Franco Nappi, con Rosaria De Cicco e Ciro Esposito, testo che deve il suo nome alla Legge n° 69 del 19 luglio 2019 sui reati di violenza domestica, violenza di genere, atti persecutori, maltrattamenti (25-27 marzo); Giorni infelici per Re Lear, regia e musiche di Mariano Bauduin, che riprende dal testo scespiriano la ricerca sul senso di solitudine dell’uomo/Lear (8-10 aprile); Disintegrazione (23-24 aprile), un’unica performance dal vivo, dove si mescolano teatro, musica e visual art, che vede coinvolti Ilaria Delli Paoli (voce), Paky Di Maio (progetto sonoro) e Francesco Zentwo Palladino (visual art); Il vino e suo figlio, liberamente tratto da Il Navigatore del Diluvio di Mario Brelich di e con Enrico Bonavera, in cui protagonista assoluto è il vino, il suo valore mitico e sacro, la sua paradossale congiunzione tra basso corporeo e filosofia del palato e della vita (30 aprile); Dedalo, scritto da Chiarastella Sorrentino e diretto da Mario Gelardi, che racconta la vicenda di un bambino affetto da xeroderma pigmentoso, una malattia genetica rara che lo costringe a vivere al buio (20-22 maggio).

Le residenze
L’ottava stagione e mezzo del Nuovo Teatro Sanità è anche una stagione che si fonda anche sul concetto di “residenza”, portando a fondo una vocazione propria della sala di piazzetta San Vincenzo sin dalla nascita, e intorno a cui, nel tempo, ha strutturato la sua conformazione artistica. Quattro i giovani gruppi che saranno ospitati per sei giorni e che debutteranno sul palcoscenico di ntS’: si parte il 14, 15 e 16 gennaio con Seasons di Orlando Napolitano, diretto da Marcello Manzella; si prosegue il 4, 5 e 6 febbraio con Settantuno con Nello Provenzano per la regia di Riccardo Pisani; dall’11 al 13 febbraio sarà la volta di Megastark, di Luigi Leone, con la regia di Andrea Cioffi; si chiude il 25, 26 e 27 febbraio con Meridiani scritto da Carlo Galiero e diretto da Chiarastella Sorrentino.
La formazione
Il Nuovo Teatro Sanità prosegue anche con l’attività di formazione gratuita nel quartiere, con il laboratorio teatrale per giovani con un’età compresa tra i 17 e i 25 anni: ntS’ Lab è condotto da Annalisa Direttore (dizione), Gennaro Maresca (recitazione), Costantino Raimondi (movimento corporeo), Carlo Vannini (canto). Offre un’esperienza completa della scena, grazie a un lavoro costante fatto di conoscenza delle proprie facoltà creative, consapevolezza dell’uso del corpo, lavoro di interpretazione di testi teatrali e di improvvisazione, studio di elementi di dizione, fonetica e canto.
Dramma Lab, il laboratorio di drammaturgia condotto da Mario Gelardi è l’unico in Italia riconosciuto dal MIC, nell’ambito del perfezionamento professionale. È gratuito destinato ad allievi con un’età compresa tra i 18 i 35 anni. Nei bienni precedenti, gli allievi hanno avuto l’opportunità di incontrare autori di fama internazionale come i catalani Josep Maria Miró ed Helena Tornero, il tedesco Philipp Löhle, il greco Jannis Papazoglou e di lavorare con autori italiani quali Manlio Santanelli e Tino Caspanello. L’autore ospite del laboratorio 2021-22 sarà Francesco Niccolini.

8 OTTOBRE Nuovo Teatro Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
ΑΡΧΙΠΕΛΑΓΟΣ | Archipelagos  
di Nicolás Lange
con Giulia Quadrelli
traduzione e regia Camilla Brison
coproduzione Centro culturale mobilità delle arti, Sardegna Teatro
in residenza presso Giornate del Respiro festival (Fluminimaggiore), Teatro Cantiere Florida (Firenze), PARC Performing Arts Research Centre (Firenze)
con il supporto di Regione Siciliana-Ass.to Turismo, Sport e Spettacolo, BeyondtheSUD, R-Evolution project | network

Una geologa ci parla della nascita di un nuovo gruppo di isole. Durante la presentazione, le parole a poco a poco collassano e il filo del discorso si frammenta, come un arcipelago. Ogni isola è un pezzo della storia. Frammenti impazziti di sesso omosessuale, parole d’amore, canzoni sull’odio e sull’eros e aneddoti storici sui naufragi. La domanda che sorge è: in quale momento un corpo diventa un arcipelago? E se una serie di punti messi insieme formano un codice, qual è il codice per riassemblare qualcosa che si mostra inevitabilmente rotto?

9 e 10 OTTOBRE Quartiere Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
Real Heroes
di Mauro Lamanna, Juan Pablo Aguillera Justiniano
regia Mauro Lamanna, Juan Pablo Aguillera Justiniano
progetto sonoro Samuele Cestola
con Martina Badiluzzi, Mauro Lamanna, Gianmarco Saurino
produzione e organizzazione generale Pietro Monteverdi
produzione OSCENICA
con il sostegno di Primavera dei Teatri (It), Scena Verticale (It), Sardegna Teatro (It), Beyondthesud (It), R-Evolution Project | Network (It) programma “Boarding Pass Plus” Mic (It), Greek Art Theatre Karolos Koun (Gr), Istituto Italiano di Cultura di Atene (Gr), Istituto Italiano di Cultura di Barcellona (Esp), Ministerio de Educación y Cultura: Inae – Istituto Nacional de Artes Escénicas (Uy)

Real Heroes racconta le storie di due padri costretti a separarsi dai loro figli per amore, per dovere ma soprattutto per resistenza. La performance è itinerante e immersiva e intende raccontare alcune vicende di forte impatto sociale, che appartengono alla storia contemporanea italiana e cilena, utilizzando tanto l’esperienza fisica degli spettatori, quanto quella virtuale e immersiva, grazie all’utilizzo di tecnologie quali audio 360 e virtual reality. Il pubblico verrà dotato di cuffie wi-fi e, seguendo una bandiera rossa, intraprenderà un percorso attraversando i luoghi del quartiere scelto, ascoltando le storie scritte dai due autori e raccontate da tre voci narranti.

Dal 14 al 17 OTTOBRE Nuovo Teatro Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
La vacca
di Elvira Buonocore
con Vincenzo Antonucci, Anna De Stefano, Gennaro Maresca
regia Gennaro Maresca
aiuto regia Roberta De Pasquale
costumi Rachele Nuzzo
produzione B.E.A.T. teatro
coproduzione Nuovo Teatro Sanità
Spettacolo vincitore del Premio Dante Cappelletti 2019 e del Premio “Per fare il teatro che ho sognato” - Presente Futuro 2021

In un’imprecisata periferia napoletana, due fratelli giovanissimi, Mimmo e Donata, vivono un’esistenza trascurata, ignota agli adulti, schiacciata dall’indifferenza. I corpi sono spenti, non arde nessuna passione. Fino a quando Donata s’innamora di Elia, un adulto, un vile che ai suoi occhi appare come un dio. L’amore è radicale, mette il corpo al centro di tutto. Donata si accorge di se stessa, si vede per la prima volta, e non si piace. Vorrebbe nuove forme, seni enormi, sproporzionati: un eccesso da mostrare. Cova il desiderio di essere altro. La vacca è una favola neorealista che racconta la ricerca di un corpo nuovo che sia macchina da usare, terra da saccheggiare, e infine, sia servo per amore.

22, 23 e 24 OTTOBRE Nuovo Teatro Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
La rosa del mio giardino
di Claudio Finelli
regia Mario Gelardi
con Simone Borrelli, Alessandro Palladino
musiche eseguite dal vivo da Arcangelo Michele Caso (violoncello)
scene e costumi Rachele Nuzzo
luci Alessandro Messina
aiuto regia Davide Meraviglia
produzione Nuovo Teatro Sanità

È il 1923. Alla Residencia de Estudiantes arriva un giovane impacciato dall’aria un po’ trasognata. Ha diciotto anni e fa il pittore. Il suo nome è Salvador Dalí. Il giovane attira l’attenzione di un poeta poco più grande di lui e molto in vista alla Residencia: Federico Garcia Lorca. Tra i due nasce un’amicizia.
La celebre Ode a Salvador Dalí, scritta da Lorca, nella quale il poeta definisce l’amico “rosa del giardino” è la prova dell’affetto che lui nutriva per il pittore.
Partendo dalle lettere di Salvador al poeta, Claudio Finelli ha immaginato le risposte di Federico all’amico pittore: poesia, pittura, amicizia, sentimenti che sfiorano l’amore, in un rincorrersi di parole e disegni.

5, 6 e 7 NOVEMBRE Nuovo Teatro Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
Le regole del giuoco del tennis
di Mario Gelardi
con Gaetano Migliaccio, Enrico Pacini
regia Michele Brasilio
produzione Le Scimmie

Una partita a tennis, precisamente un doppio, diventa metafora per raccontare le dinamiche del rapporto d’amicizia tra Matteo e Giulio. I due ragazzi sono molto diversi tra loro: uno spavaldo e sicuro di sé, l’altro timido e insicuro.
Prendendo spunto dalle regole da manuale del tennis i due si raccontano. La partita assume, allora, un altro significato, un’altra prospettiva che è quella di uno scambio serrato di battute volte a mettere alla prova l’altro, a conoscerlo sempre più a fondo, per poi, alla fine, rivelarsi e ridefinire i contorni e le regole di un’amicizia che forse è qualcosa di più. La partita diventa un modo ironico per raccontare tutti i luoghi comuni sull’omosessualità.

20 NOVEMBRE Nuovo Teatro Sanità
Nell’ambito di R-Evolution festival (paesaggi pubblici, paesaggi interiori)
Every brilliant thing
di Duncan Macmillan
traduzione e regia Michele Panella
con Daniela D’Argenio Donati
produzione Tri-boo
in collaborazione con Sotterraneo
suoni Giorgi Khositashvili
grafica Eleonora De Leo
Testo vincitore del 1° Premio EURODRAM "Migliore Traduzione" 2017

All’uscita di scuola, la protagonista, che al tempo frequentava la scuola elementare, si ritrova in macchina con il padre. Il viaggio termina all’ospedale, dove la madre è ricoverata dopo il suo primo tentativo (fallimentare) di suicidio. Da questo momento, nella protagonista comincia a insinuarsi il senso di colpa. Deve superare questo profondo turbamento e, sempre all’ospedale, trova il modo: scrivere una lista di tutte le cose per cui vale la pena vivere.
«Una drammaturgia come solo gli inglesi sanno produrre – spiega il regista – un tema difficile affrontato con estrema originalità, una scrittura che riesce a spingersi in profondità con intelligente ironia». Every brilliant thing è «un “one woman show” in puro stile britannico dove l’interazione con il pubblico regala sempre momenti indimenticabili».

11 e 12 DICEMBRE Nuovo Teatro Sanità
Allegro, non troppo
A stand up comedy show
scritto da Riccardo Pechini, Mariano Lamberti
con Lorenzo Balducci
regia Mariano Lamberti
produzione Teatro Segreto

Allegro, non troppo è un progetto di stand up comedy che si inserisce nella tra- dizione dei grandi performer del passato come Lenny Bruce o Hannah Gadsby, autrice di Nanette.
Il titolo allude al significato della parola gay, allegro, apparentemente in contrasto con il doloroso passato di umiliazione e persecuzione subito dalla comunità nel corso della storia. Si tratta di uno spettacolo quanto mai attuale, vista la recrudescenza degli episodi di omofobia e l’assurda alzata di scudi contro il ddl Zan. Con video e numeri musicali, Balducci ci porta alla scoperta di vizi e virtù della comunità LGBT, culminando, nella seconda parte, nella confessione del suo percorso e del suo difficile coming out.

8 e 9 GENNAIO Quartiere Sanità
The walk
Roberta fa una passeggiata
uno spettacolo di Cuocolo/Bosetti
ottava parte di Interior Sites Project
di e con Roberta Bosetti, Renato Cuocolo
organizzazione Claudio Ponzana
coproduzione IRAA Theatre, Australia Council for the Arts, Teatro di Dioniso

In The Walk il pubblico, composto da trenta spettatori, è invitato a camminare insieme nella città, guidato da una voce, da una attrice e da una storia. Mettersi in cammino significa un rivolgimento, verso se stessi e il proprio mondo. È un triplo movimento: non farci mettere fretta; accogliere il mondo; non dimenticarci di noi strada facendo. L’uomo, infatti, scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé; ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro. The Walk è una storia che parte dalla perdita di un caro amico e dalla reazione a questo avvenimento; una storia di limiti e confini, e del mettere alla prova questi limiti e questi confini.

18, 19 e 20 FEBBRAIO Nuovo Teatro Sanità
Carmine Verricello
Una storia vera

scritto e diretto da Alberto Mele, Marco Montecatino
con Renato Bisogni, Cecilia Lupoli, Marco Montecatino
costumi Elena Soria
musiche originali Gino Giovannelli
disegno luci Tommaso Vitiello
scene Florian Mayer
aiuto regia Mariachiara Falcone
progetto grafico Antonella Maffettone
sarta di scena Maria Arca Sorrentino
ufficio stampa Gabriella Galbiati
comunicazione Rosa Lo Monte
coordinatore di compagnia Antonio De Maio
produzione L’Isola di Ted

Camposano a Valle, un paesino vicino Napoli, la settimana di pasqua. Carmine, 29 anni, e Aniello, 35 anni, verricello, sono due fratelli la cui semplice vita fatta di lavoro al mini-market che gestiscono e cene domenicali, viene minata dall’arrivo di Oxana, una real doll ucraina con cui Carmine si fidanza. la nuova fiamma porterà scompiglio nella vita dei due, spronando Carmine a liberarsi dall’amorevole giogo di un fratello/padre/ padrone. sentitosi alle strette, Aniello chiede aiuto al centro di salute mentale, obbligando suo fratello ad andarci, contro la sua volontà. Qui fa capolino Alice Capri, 25 anni, stramba e avvenente dottoressa, che entrerà nella vita di Carmine stravolgendola.

4, 5 e 6 MARZO Nuovo Teatro Sanità
La grande tribù
Pasolini 100
di Claudio Finelli
con Michele Danubio, Mariano Coletti
regia Gennaro Maresca
produzione Nuovo Teatro Sanità

A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, il Nuovo Teatro Sanità riporta in scena una delle sue prime produzioni, La grande tribù di Claudio Finelli. Il testo è ispirato ad alcuni scritti di Pasolini, in particolare a Gennariello e vuole riflettere sull’eredità poetica e culturale che l’artista ci ha lasciato.
Un fugace incontro di sesso tra un adulto e un ragazzino, diventa un modo per conoscersi e raccontarsi. Venticinque gli anni che li dividono, ma non è la sola distanza tra loro. Sono diversi in tutto: nell’estrazione sociale, nella cultura, nei gusti. Eppure l’intellettuale e il giovane scugnizzo disilluso si avvicinano in un intimo incontro di anime. Sullo sfondo la bellezza di Napoli, quella dei vicoli della sanità.

11, 12 e 13 MARZO Nuovo Teatro Sanità
Lampedusa beach
di Lina Prosa
regia Marcello Manzella
con Valentina Elia
musiche originali Antonio Della Ragione
scene Raffaele Di Florio
light designer Maurizio Morra
costumi Maria Grazia Di Lillo
produzione I Due della Città del Sole

Un barcone carico di settecento profughi in fuga dall’Africa affonda di fronte a Lampedusa. Nell’oscurità della notte, i settecento corpi si agitano e si dibattono nell’acqua. Tra questi corpi c’è quello di una giovane donna, Shauba, che riesce ad aggrapparsi ai suoi occhiali da sole caduti in acqua. Per alcuni istanti riesce a stare a galla come se quegli occhiali, suo ultimo legame con la vita, fossero un salvagente. Cerca di resistere al mare, e non riuscendo a stare a galla, inghiotte il fiato nello stomaco per l’eternità. È Nell’implacabile discesa sul fondo del mediterraneo che Shauba, lasciandosi andare ai ricordi, compie il suo viaggio verso Lampedusa Beach: la parte sottomarina di Lampedusa, la spiaggia dove si depositano i sogni infranti.

18, 19 e 20 MARZO Nuovo Teatro Sanità
Sound sbagliato
testo e regia Alessandro Palladino
con Vincenzo Antonucci, Ciro Burzo, Mariano Coletti, Carlo Geltrude, Salvatore Nicolella
soundtrack Antonio Vivaldi
luci Alessandro Messina
produzione Nuovo Teatro Sanità
Spettacolo finalista Premio Scenario 2019

Il nuovo millennio è alle porte, il mondo è proiettato verso il futuro e il cambiamento. Ma in provincia è diverso. La provincia vive solo nel presente e nel quotidiano della strada, luogo di incontro di cinque ragazzi e delle loro storie.
Alfredo è appena uscito da Nisida dove ha trascorso due anni. Bastano solo due anni per cambiare e crescere. Stanchi delle loro giornate, i cinque fanno sogni per fuggire da lì. Ma i sogni cresciuti sull’asfalto hanno spesso una radice malsana: organizzare una rapina è l’idea perfetta per festeggiare il 2000 e dare vita al cambiamento.
Lo spettacolo si intreccia con le immagini della tradizione, trascinando lo spettatore nelle viscere del racconto vissuto e cantato in versi sciolti.

25, 26 e 27 MARZO Nuovo Teatro Sanità
Codice rosso
testo e regia Nicola Le Donne, Franco Nappi
con Rosaria De Cicco, Ciro Esposito
musiche originali Giusy Caliendo
coreografie eseguite dal vivo da Yuna Colurci
produzione Associazione Culturale M&N’s, Il Demiurgo

Codice Rosso deve il suo Nome alla Legge N° 69 del 19 luglio 2019 sui reati di violenza domestica, violenza di genere, atti persecutori, maltrattamenti.
La storia raccontata non è la storia di una singola donna ma quella di più donne che hanno trovato il coraggio di denunciare. Lo spettacolo si ferma sempre un istante prima dell’atto violento, che è invece raccontato con le movenze di una ballerina che, attraverso la musica, restituisce al pubblico l’atto e l’emozione ad esso associato. La ballerina porta sul suo corpo, danza dopo danza, i segni della violenza, come se fosse un moderno ritratto di Dorian Gray che funge da anima, sofferente e lacerata, delle vittime.

8, 9 e 10 APRILE Nuovo Teatro Sanità
Giorni infelici per Re Lear
da William Shakespeare
con Lello Giulivo, Maurizio Murano
luci Luigi Della Monica
direttore di scena Matteo Garofalo
ufficio stampa Andrea Del Gaudio
regia e musiche Mariano Bauduin
produzione Gli Alberi di Canto Teatro

Quella che Re Lear crea con le proprie mani è una trappola. Precipita sé stesso nella condizione più disperata per un essere umano, restare da solo.
La ricerca sul testo, infatti, si è soffermata sul senso di solitudine che, con l’avanzare dell’età, costringe l’uomo/Lear a prendere coscienza di sé, portandolo a sprofondare nella più grave disperazione.
«Il lavoro di sintesi, basato sull’affidamento a due soli interpreti dell’intero dramma – spiega il regista – ci ha permesso di affrontare un minuzioso lavoro sulla parola e sulla sottilissima costruzione dei dialoghi, notando come Shakespeare fosse riuscito a creare una vera “psicologia del personaggio” pur non essendo ancora nata la psicoanalisi».

23 e 24 APRILE Nuovo Teatro Sanità
Disintegrazione
un progetto di Electroshock therapy (EST)
voce Ilaria Delli Paoli
progetto sonoro Paky Di Maio
visual art Francesco Zentwo Palladino
scene Antonio Buonocore
costumi Alina Lombardi
supporto tecnico Alessandro Papa
con il sostegno di Mutamenti/Teatro Civico 14

Disintegrazione è un percorso sonoro e visivo, in forma live, ispirato da David Bowie, Marilyn Monroe, J. C. Ballard, the Cure, Sarah Kane, Baudelaire e da una preghiera in onore della Santissima Muerte messicana.
In un’unica performance dal vivo si mescolano tra loro teatro, musica e visual art. In scena, esplorando più canali sensoriali, le storie distrutte e ricostruite dei personaggi che i tre performer hanno deciso di affrontare, attraverso la sound art di Paky Di Maio; lo studio e la ricerca sulla voce fatto da Ilaria Delli Paoli e la presenza del visual artist Francesco Zentwo Palladino, che riprodurrà, con la tecnica del visual mapping, le suggestioni sonore attraverso ombre, luci, colori ed effetti digitali.

30 APRILE Nuovo Teatro Sanità
Il vino e suo figlio
Monologo per cantine, agriturismo, enoteche di qualità e teatri “attrezzati”
liberamente tratto da Il Navigatore del Diluvio di Mario Brelich
di e con Enrico Bonavera
produzione Solot Compagnia Stabile di Benevento

Protagonista assoluto è il vino, il suo valore mitico e sacro, la sua paradossale congiunzione tra basso corporeo e filosofia del palato e della vita.
Il monologo, tratto da un testo scritto Nel 1982 da Mario Brelich, Il Navigatore del Diluvio, ripercorre, attraverso il racconto di Sem, figlio primogenito, le tappe misteriose della scoperta del vino da parte di Noè e, tramite questa scoperta, del suo rapporto con Dio, un Javhè molto complice e umano.
Attraverso lo sguardo del figlio, si segue l’evoluzione del Patriarca dall’entusiasmo del primo sorso, alla gioia delle Numerose libagioni in un’esaltata e danzante preghiera di ringraziamento verso l’Altissimo, per lo scampato pericolo del diluvio.

20, 21 e 22 MAGGIO Nuovo Teatro Sanità
Dedalo
di Chiarastella Sorrentino
con Carlo Geltrude, Gennaro Maresca
musiche originali Carlo Vannini
disegno e progetto luci Alessandro Messina
regia Mario Gelardi
produzione Nuovo Teatro Sanità

Michele è affetto da xeroderma pigmentoso, una malattia della pelle per cui non può esporsi alla luce; il padre, Tito, crede di essere un inventore geniale ma è solo perso nelle sue fantasie e nella sua disperazione. La sorte del ragazzo è quindi affidata allo zio Ugo, un uomo responsabile e lungimirante. Michele ha un desiderio: vedere le rondini che ogni primavera arrivano sul tetto. Così il giorno del suo sedicesimo compleanno, Tito convinto di aver messo a punto una lozione solare in grado di proteggere il figlio, gliela regala assicurandogli che potrà passare un intero pomeriggio sul tetto.
Per Michele, l’emozione di poter stare all’aperto e “parlare” con gli uccelli è fortissima, per la prima volta gli sembra di conoscere la vita e l’amore per il mondo che lo circonda.

RESIDENZE

14, 15 e 16 GENNAIO Nuovo Teatro Sanità
Seasons
di Orlando Napolitano
regia Marcello Manzella
con Valentina Elia
con il sostegno di Nuovo Teatro Sanità, La Mansarda Teatro dell’Orco

Reduce da un lutto familiare e chiuso in sé stesso, Tony vive un matrimonio che sembra non andare da nessuna parte. Clara, invece, è apparentemente serena ma incapace di compiere delle scelte radicali. I due inizieranno una relazione clandestina che condurrà le loro personalità a cambiare. Il rapporto, consumato nella stanza ad ore dell’albergo Seasons, farà aumentare la distanza tra quello che vivono insieme e quello che succede nelle loro vite all’esterno. Tra incomprensioni e decisioni difficili da prendere, dopo un anno Tony e Clara si ritroveranno nuovamente soli e oppressi e dovranno arrendersi all’idea che i pezzi rotti di due persone non sempre combaciano tra loro per creare qualcosa di nuovo.

4, 5 e 6 FEBBRAIO Nuovo Teatro Sanità
Settantuno
con Nello Provenzano
foto e video Luca Scarpati
regia Riccardo Pisani
produzione Contestualmente Teatro
con il sostegno di Nuovo Teatro Sanità

«La società in cui viviamo è immersa in dinamiche di odio e sopraffazione e, negli ultimi venti anni, la diffusione dell’accesso a internet ha dato maggior voce a chi, da dietro una tastiera, si sente in diritto di giudicare, offendere e aggredire il prossimo. Il nostro progetto – spiega la compagnia – nasce dall’urgenza di raccontare questa realtà e per farlo abbiamo sviluppato un personaggio che esprima il punto di vista del “carnefice”. Flaviano è simbolo e sintesi di un fenomeno reale, la cui portata è maggiore di quanto non si racconti». La ricerca parte da post, pensieri e titoli di giornale inneggianti ai fascismi, insieme a un racconto breve di Culicchia e ad alcuni passi del Mein Kampf.

11, 12 e 13 FEBBRAIO Nuovo Teatro Sanità
Megastark
di Luigi Leone
regia Andrea Cioffi
con Mario Cangiano, Maria Francesca Duilio, Luigi Leone, Chiara Vitiello
scene Trisha Palma
costumi Rosario Martone
grafiche e comunicazione Maddalena Leone
produzione Il Demiurgo
con il sostegno di Nuovo Teatro Sanità

Lambert e Candida presentano il progetto di un robot per bambini, di nome Megastark, ad un’azienda di giocattoli. Lambert, però, affetto da daltonismo, usa il pennarello sbagliato, e la commissione riceve un robot completamente rosa. Sandro, il direttore dell’azienda, depresso da tempo, esaminando le proposte sceglie quella più fallimentare, Megastark appunto, in modo da annientare masochisticamente le sue finanze. Il giocattolo viene quindi prodotto, ma le speranze di successo sono quasi nulle. Intanto Monica, una vlogger che ha documentato dall’inizio la vicenda, viene aggredita per strada, e riesce a difendersi usando come arma il robot. Dopo l’accaduto Megastark diventa simbolo della parità dei sessi e del movimento LGBT: un’icona mediatica rivoluzionaria.

25, 26 e 27 FEBBRAIO Nuovo Teatro Sanità
Meridiani
con Giuseppe Brunetti, Loris De Luna, Chiarastella Sorrentino
regia Chiarastella Sorrentino
drammaturgia Carlo Galiero
musiche originali Giuseppe Brunetti
scenografia Rosita Vallefuoco
costumi Rachele Nuzzo
assistente alla regia Caterina Modafferi
con il sostegno di Nuovo Teatro Sanità
Spettacolo semifinalista al premio Scenario 2021

Gigo e Reii, due orfani cresciuti insieme, si guadagnano da vivere suonando alle feste dei bambini. Reii ama Gigo, ma non riesce a esprimere i suoi sentimenti e affoga la frustrazione nell’alcool. Gigo riesce a convincere Reii ad accompagnarla sull’isola dei morti, durante la notte dei miracoli, nella quale, secondo una tradizione, i morti tornano in vita. Mentre i due stanno per raggiungere l’isola, conoscono Dinamo, a cui non resta molto da vivere, e Gigo se ne innamora. Da quel momento Gigo, Reii e Dinamo (anagrammi di Oggi, Ieri, Domani) vanno nella stessa direzione, anche se viaggiano in tempi diversi, come i Meridiani; intrecciati in un legame che sfida delusione, umiliazione e morte.

BIGLIETTO UNICO 12 euro
Per lo spettacolo The walk il costo del biglietto unico è di 15 euro.

NTS’ FRIENDS
È una card pensata per gli amici e i sostenitori del Nuovo Teatro Sanità. Acquistando la tessera al costo di 20 euro, è possibile assistere a tutti gli spettacoli della stagione pagando un biglietto ridotto a 10 euro.

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