Giovani drammaturghi su Radio Rai

È stata presentata oggi nel corso di una 'virtualmente'  molto partecipata conferenza stampa l'ultima, in ordine di tempo, iniziativa della RAI in direzione del teatro italiano. “FUTURO presente. Nuove scritture per la scena italiana” è, infatti, il titolo della rassegna di drammaturgia contemporanea, curata e condotta nei suoi nove appuntamenti da Antonio Audino e Laura Palmieri e dedicata ad autori under 30 di opere già selezionate. La rassegna, in collaborazione con Premio Riccione che analogamente opera, rappresentato dalla Presidente Lucia Calamaro e dal Direttore Artistico Simone Bruscia, partirà nella iniziale forma del “radiodramma” (giustamente valorizzato) da domenica 24 aprile sulle onde di RaiRadio3 per poi ripetersi per ulteriori 8 domeniche, sempre alle 22,30, quasi una prima-serata dunque. Ultimo appuntamento domenica 19 giugno, alle soglie della stagione estiva. I nove spettacoli in anteprima radiofonica, che riepiloghiamo in calce, sono poi già destinati al debutto

sulle assi del palcoscenico (alcuni di questi già nel corso della attuale stagione) e quindi a circuitare, ce l'auguriamo, per il nostro paese. Per le storie dei singoli drammaturghi protagonisti rimandiamo ovviamente all'articolato comunicato stampa, quello che mi preme sottolineare, e che è emerso anche dagli interventi dei numerosi ospiti del Direttore di Radio 3 Andrea Montanari, tra cui direttori di teatri nazionali e non, Valter Malosti, Claudio Longhi, Giacomo Pedini e Massimo Mancini tra gli altri, è l'importanza della iniziativa e la sua ricaduta sul tessuto del teatro italiano.
Anche se è utile evitare steccati e categorizzazioni sommarie, come ha giustamente sottolineato Lucia Calamaro, sono infatti i giovani drammaturghi, intervenuti con interessanti approfondimenti al dibattito, coloro che possono più di altri rinnovare la qualità e insieme la diversità delle proposte, così da essere in grado di ridare slancio ad un modo di concepire il teatro in questi anni poco curato e cercato.
È importantissimo dunque che la RAI, come prima istituzione culturale nazionale, torni a incentivare la produzione di testi teatrali, anzi direi che non è solo importante ma in fondo anche necessario sia per la missione istituzionale della Rai stessa che per la società italiana, affinché non disperda ulteriormente la sua capacità di analisi critica e il desiderio di rinnovarsi e crescere.
Lo scrivere dell'oggi, di quello che ci circonda ma anche di quello che teniamo dentro come un filo che lega il passato al futuro attraverso il presente, ha in sé, penso, la capacità di fornirci gli strumenti per una più profonda consapevolezza e per una più robusta identità, soggettiva e collettivamente condivisa.
Mentre molti paesi di Europa hanno coltivato e da tempo promuovono questo strumento, anche attraverso luoghi esclusivamente dedicati, i teatri italiani hanno spesso preferito il più confortante rifugio nella rilettura dei classici, anch'essa importante ma qualche volta con il rischio di alienare dal nostro presente.
Un ritorno a casa, ho titolato, sperando che non sia un occasionale figliol prodigo.
Per chiudere credo sia opportuno ricordare come la nostra rivista Dramma.it, stia cercando da 21 anni di fare appunto questo, con i suoi più modesti mezzi, e come con il tempo abbia saputo comunque creare un archivio gratuito con oltre 2.000 testi di drammaturgia contemporanea a disposizione di tutto il mondo teatrale e dei lettori in generale, nonché con altre collaterali iniziative di sostegno e promozione.
Tra l'altro la rivista è nata, su iniziativa di alcuni autori teatrali, proprio per promuovere e sostenere la drammaturgia italiana contemporanea.
Una rassegna da cui attendiamo un doppio successo, nella fruizione radiofonica e in quella sulla scena tradizionale.

Queste le date e gli spettacoli in programma:

Domenica 24 aprile ore 22.30
Pier Lorenzo Pisano, Carbonio
con Federica Fracassi, Mariano Pirrello, Pier Lorenzo Pisano
regia Pier Lorenzo Pisano
produzione Piccolo Teatro Milano
vincitore Premio Riccione 2021

Domenica 1maggio ore 22.30
Emanuele Aldrovandi, L’estinzione della razza umana
con Giusto Cucchiarini, Luca Mammoli, Petra Valentini, Silvia Valsesia, Riccardo Vicardi
e la partecipazione di Elio De Capitani
regia Emanuele Aldrovandi
produzione Teatro Stabile Torino Teatro Nazionale e Associazione Autori vivi

Domenica 8 maggio ore 22.30
Matilde Vigna, Una riga nera al piano di sopra (monologo per alluvioni al contrario)
di e con Matilde Vigna
aiuto alla regia Anna Zanetti
dramaturg Greta Cappelletti
progetto sonoro Alessio Foglia
produzione ERT/ Teatro Nazionale

Domenica 15 maggio ore 22.30
Klaus Martini, P.P.P. Ti presento l’Albania
di e con Klaus Martini
vincitore “Mittelyoung 2021” premio under 30 di Mittelfest
prodotto con il sostegno di Mittelfest
 
Domenica 22 maggio ore 22.30
Giuliano Scarpinato, Il tempo attorno.
con Arianna Di Stefano, Niccolò Fettarappa Sandri, Lorenzo Piccolo, Andrea Pizzalis, Francesco Spaziani.
regia di Giuliano Scarpinato
un progetto a cura della Scuola SCRITTURE 2021, diretta da Lucia Calamaro
prodotto con la collaborazione del Teatro Stabile di Bolzano e della Sede Rai di Bolzano

Domenica 29 maggio ore 22.30
Marco Gnaccolini, MrSex.com – Docu-favola
di Marco Gnaccolini
con Andrea Pennacchi, Marta Dalla Via
regia di Marco Gnaccolini
mix audio di Luca Panebianco - Pink Sound Studio
si ringraziano Alessandra Dolce e Giorgio Gobbo

Domenica 5 giugno ore 22.30
Niccolò Fettarappa Sandri, Nel mio bagno di sangue – Atto unico senza feriti gravi purtroppo
con Niccolò Fettarappa Sandri, Lorenzo Guerrieri, Arianna Di Stefano e Lorenzo Maragoni, regia di Niccolò Fettarappa Sandri
drammaturgia nata all'interno della Scuola SCRITTURE 2021, diretta da Lucia Calamaro
prodotto da Sardegna Teatro

Domenica 12 giugno ore 22.30
Christian di Furia, Flusso
con (in via di definizione)
regia Lucia Calamaro
produzione Riccione Teatro
menzione speciale “Franco Quadri”

Domenica 19 giugno ore 22.30
Rosalinda Conti, Uccellini
con Francesco Villano, Emiliano Masala e Petra Valentini
regia Lisa Ferlazzo Natoli
produzione Piccolo Teatro Milano

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