Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica

Da sabato 21 maggio apre la mostra CHI È DI SCENA! CENTO ANNI DI SPETTACOLI A OSTIA ANTICA


La grande mostra è promossa dal Parco archeologico di Ostia antica e ripercorre la storia delle manifestazioni che si sono tenute, e che ancora si svolgono, nel teatro romano dell’area archeologica.

Divisa in cinque sezioni, l’esposizione è curata da Alessandro D’Alessio, Nunzio Giustozzi e Alberto Tulli, con l’organizzazione di Electa.

L’idea della mostra nasce dalla ricorrenza dei cento anni dalle prime rappresentazioni teatrali. Attraverso materiali d’archivio, molti dei quali inediti, si traccia per la prima volta filologicamente la lunga storia di arti dello spettacolo che hanno dato lustro all’antico spazio scenico. Storia approfondita dal volume riccamente illustrato edito da Electa.

“Di tutto ciò, o di una sua discreta parte, abbiamo voluto render conto, per la prima volta in assoluto, nei fornici orientali del monumento, dove il visitatore può ammirare immagini, filmati, manifesti, maquettes e bozzetti di scenografie o costumi, abiti di scena e diversi altri documenti che raccontano, forse più e meglio di tante parole, la fortunata vicenda del teatro di Ostia in età contemporanea”, dice Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia antica. “Non una mostra archeologica dunque, eppur in certo qual modo una mostra di storia dell’archeologia, se è vero che l’utilizzo che ancora oggi noi facciamo dell’edificio, oltre a quello puramente scientifico, conservativo e didattico-esplicativo, scaturì dalla lungimirante visione di un archeologo”.

I numerosi materiali provengono dagli archivi non solo del Parco archeologico di Ostia antica, ma anche della Biblioteca Museo Teatrale SIAE, dell’INDA, dell’Archivio Luce Cinecittà e degli artisti, tra cui l’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti – il quale firmò parecchi lavori come costumista e scenografo contribuendo non poco alla fortuna della programmazione - e da numerose collezioni private come la Collezione Andrea Sironi- Strauβwald. E proprio da un manifesto del 1949 di Mario Sironi è tratta l’immagine coordinata della mostra, realizzata dallo studio Leonardo Sonnoli.
Il tutto è esposto all’interno dei fornici del teatro stesso, in quattro moduli disegnati site-specific dallo studio Stefano Boeri Architetti.

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