PimOff

Stagione 22/23
Sguardi sul contemporaneo: teatro, danza, laboratori e incontri con gli artisti nella
nuova stagione caleidoscopica
Alzi la mano chi da bambino non ha mai giocato con un caleidoscopio. Si poggiava l’occhio a un’estremità
del cannocchiale, si ruotava un’estremità del tubo e ci si tuffava in un mondo cangiante di forme e colori,
mai uguali tra di loro.
Dall’unione di kalós (bello), eîdos (figura) e scopéo (osservo), il caleidoscopio affascina da secoli per la sua
capacità di suscitare bellezza e meraviglia, qualità che crediamo non possano rimanere confinate al mondo
dell’infanzia. Per questa ragione abbiamo scelto il caleidoscopio come immagine della stagione 22/23 di
PimOff: siamo convinte infatti che a cinque, venti, cinquanta o cent’anni anni chiunque possa provare
stupore attraverso il semplice esercizio della fantasia. Come il caleidoscopio è in grado di creare una
molteplicità di figure simmetriche, così il nostro sguardo è capace di tante interpretazioni diverse. La
moltitudine è anche ciò che caratterizza il cartellone di PimOff, fatto di teatro, danza e residenze artistiche,
ma anche di laboratori, incontri con gli artisti e momenti di condivisione con il pubblico.
L’invito che apriamo quindi con questa stagione caleidoscopica è quello di allenarci a osservare e a lasciarci
andare, con lo sguardo, con il corpo e con il pensiero. Buon viaggio a tutti!

STAGIONE – PRIMA PARTE: IL TEATRO
Come ogni anno, la stagione di PimOff si suddivide in due momenti: fino a febbraio, la rassegna di teatro
contemporaneo, costituita per lo più da debutti, milanesi e nazionali; a seguire, le residenze artistiche
targate Citofonare PimOff, il bando internazionale che PimOff dedica alla danza contemporanea da ben otto
edizioni.
Si incomincia con una performance di auto-teatro in cuffia, Wondermart, ideata da Silvia Mercuriali, che
condurrà il pubblico in un viaggio attraverso le corsie di un supermercato: un invito ironico e poetico a
mettere in discussione la cultura dell’acquisto. L’esperienza sarà fruibile autonomamente via app dal 29
settembre al 5 ottobre.
Il 20 ottobre debutta Lei Lear, lo spettacolo vincitore della scorsa edizione del Premio PimOff per il teatro
contemporaneo, a seguito di una serie di residenze creative negli spazi di Sementerie Artistiche (BO), Gli
Scarti (SP) e PimOff, come previsto da bando per il progetto vincitore. Firmato a più mani dalle compagnie
Teatro C’art e Muchas Gracias, lo spettacolo è un volo ribelle e clownesco su alcuni elementi della
narrativa di Re Lear, dal punto di vista delle sorelle malvagie, Goneril e Regan.
Le finali del Premio PimOff per il teatro contemporaneo, nato per sostenere artisti e compagnie emergenti
nella produzione di spettacoli inediti, si terranno il 22 ottobre, serata durante la quale tre compagnie
presenteranno un estratto del loro lavoro: Bildung della compagnia Malmadur (Venezia); Vedere della
compagnia B-LAterale (Palermo); I Mohamed di Yaser Mohamed (Roma). A votare lo spettacolo vincitore
ci sarà una giuria composta da professionisti del settore teatrale e una giuria popolare, denominata
Superpubblico.
Novembre si apre con il nuovo lavoro della compagnia Frosini/Timpano, intitolato Disprezzo della Donna -
Il futurismo della specie: una cantata a due voci dedicata ai futuristi, uno spettacolo femminista, composto
da materiali che non lo sono affatto. In scena mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre.

Si prosegue il 23 e il 24 novembre con Elettrocardiodramma, tragicomico monologo di Leonardo Capuano.
In scena c’è un uomo, sembrerebbe solo ma non lo è, parla con chi gli fa compagnia da sempre, figure
concrete, come quattro fratelli, la madre, la donna amata, che vivono con lui e parlano attraverso lui. Una
grandissima prova attoriale di un interprete raffinato e versatile.
Chiude l’autunno sabato 26 novembre Il talismano della felicità, spettacolo di Collettivo lunAzione
selezionato all’interno della cornice del Torino Fringe Festival 2022. Un viaggio immersivo tutto da gustare
in cui il cibo è protagonista di due vicende al femminile spiazzanti e grottesche.
Dicembre inizia con Ouverture des Saponettes di Michele Cafaggi, un magico spettacolo di clownerie, bolle
di sapone e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. In scena
domenica 11 dicembre.
L’anno si chiude con Dreaming Costa Rica della compagnia Natiscalzi DT, un lavoro coreografico in cui si
evince la profonda difficoltà dell’uomo a relazionarsi con la natura, e la violenza, che spesso è l’unico
strumento usato nei confronti di ciò che ci circonda. Il progetto selezionato all’interno del bando Richiedo
asilo artistico promosso dal Festival In\Visible Cities di Gorizia, di cui PimOff è partner, si è aggiudicato una
residenza artistica che culminerà in un’anteprima al pubblico il 20 dicembre.
Inaugura il 2023 lo spettacolo tout public Once Upon a Time – Museo della fiaba, che vede la costumista e
scenografa Emanuela Dall’aglio nei panni di un’instancabile ricercatrice di fiabe. La professoressa Gallina
Cicova conduce i bambini e le bambine in un'esperienza in cui possono toccare e sperimentare in prima
persona cimeli, oggetti, tracce e profumi appartenenti ad alcune delle più note fiabe e favole della
tradizione. In scena il week-end del 21 e 22 gennaio.
Chiude la rassegna di teatro In crociera, il nuovo lavoro firmato Kronoteatro, che debutta il 2 e il 3 febbraio:
uno spaccato di media borghesia è in vacanza su una nave, alla ricerca ansiosa dell’oblio.

STAGIONE – SECONDA PARTE: LA DANZA
La seconda parte della stagione 22/23 è all’insegna di Citofonare PimOff, il programma internazionale di
residenze artistiche dedicato alla danza contemporanea, che tramite la call 2022 ha selezionato cinque
progetti inediti dall’Italia e dall’estero.
Le residenze sono da sempre la forza di PimOff: durante la permanenza degli artisti presso lo spazio, lo staff
si prende cura di loro, li segue da vicino, dal loro arrivo fino al palcoscenico, cercando di garantir loro le
migliori condizioni per creare e portare in scena un lavoro ancora fragile. L’obiettivo della residenza, infatti,
non è la messa in scena di uno spettacolo compiuto, ma il processo di ricerca e la peculiare modalità
creativa di ogni artista. Proprio per questo motivo, ogni residenza si conclude con una prova aperta del
progetto: un momento di incontro e di scambio tra artisti e pubblico.
A inaugurare quest’anno la rassegna di danza è Nicola Galli, con la performance interattiva Genoma
Scenico, che si presenta come una sessione di gioco in cui le persone sono coinvolte attivamente nella
creazione di brevi performance di danza, facendo esperienza del ruolo di autori e coreografi grazie
all'impiego di un dispositivo ludico. Una pratica giocosa che introduce all’arte della composizione
coreografica e tenta di fornire alcuni strumenti utili alla comprensione di uno spettacolo di danza
contemporanea.
Il primo progetto di Citofonare PimOff ospite in residenza arriva dal Belgio e porta il titolo di Pillow Safety, a
cura delle performer Sarah Deppe e Maureen Bator. La performance si nutre dell’immaginario – o
coreografico, scenografico, politico – offerto dalla pratica del roller derby, indagando le definizioni possibili

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