Teatro di Sori

TEATRO COMUNALE DI SORI
Via Combattenti Alleati – SorI (Genova)

Giovedì 27 ottobre 2022
Ore 19.30 - Incontro con la scrittrice BARBARA FIORIO - “MARK TWAIN - Una cura per la tristezza”
Nonostante le difficoltà della sua esistenza, o forse proprio per quelle, il modo che ha Mark Twain di raccontare il mondo raggiunge l’eccellenza grazie alla sua capacità di unire fine umorismo, solida narrativa e critica sociale. Era irriverente con le vanità umane, sferzante contro l’ipocrisia, spietato contro la grettezza e l’ottusità. In questo racconto, attraverso un suo divertimento retorico, fa un'analisi molto precisa della struttura narrativa di un romanzo e ne indica tutti i punti di debolezza, evidenziando meccanismi usati più spesso di quanto non si creda. Di fatto è un'analisi letteraria utilissima. E un esempio sublime di scrittura ironica.
Ore 21.00 - VITTORIO FRANCESCHI in “SPOSTAMENTI IMPROVVISI” Viaggio di teatro e poesia
di Vittorio Franceschi.
Il drammaturgo e il poeta sono delle strane persone che scrivono dialoghi, o versi, cercando di raccontare quello che han capito del mondo, di solito poco o niente. Tanto per cambiare, solo domande. E allora, perché scrivere? Perché l’acqua va all’ingiù e non c’è verso di farle fare il contrario. C’è chi per sentirsi vivo accumula più denaro che può. Chi va in palestra un giorno sì e un giorno no. Chi studia canto anche se ha poca voce. Chi costruisce velieri dentro a una bottiglia. E c’è chi scrive. E c’è chi ti telefona e ti dice: perché non vieni a leggerci quello che hai scritto? E’ proprio quel che è successo a me. Ed è per questo che stasera sono qui. Sul palcoscenico ci si sente molto fragili. Quando il sipario si apre, il primo istinto è quello di scappare. Ma il pubblico, che di solito è molto generoso, ci applaude e ci incoraggia accettando - e forse facendo propria - la nostra fragilità. Chi va a teatro sa che in certi momenti in quello spazio magico si crea un silenzio che non si sente da nessun’altra parte. Anche un colpo di tosse è silenzio. Io credo che si vada a teatro proprio per ascoltare quel silenzio lì. E’ proprio in quel luogo e in quell’istante che tutti, attori e spettatori, dimenticano il proprio io e il proprio indirizzo di casa e diventano comunità. Ed è proprio in quel luogo e in quell’istante che qualche volta, se si è fortunati, fa capolino la poesia. [Vittorio Franceschi]

Lunedì 07 novembre
Ore 21.00 - BEPPE GAMBETTA e ANDREA NICOLINI in “DICHIARAZIONI D’AMORE Storie di un domatore di note”. Regia Sergio Maifredi Produzione Teatro Pubblico Ligure
Lo spettacolo nasce dai racconti del libro omonimo di Beppe Gambetta e ripropone le grandi infatuazioni per la bellezza dell’arte vissute dall’artista genovese nella sua vita di musicista indipendente. Un mondo variegato di storie e musica raccontato in sinergia con l'attore Andrea Nicolini, a sua volta compositore e musicista, partner dalla sensibilità perfetta per condurci in luoghi diversi e tempi lontani. Beppe Gambetta paragona il suo lavoro a quello del prestigiatore del circo di provincia che, oltre a far apparire il coniglio dal cilindro, strappa i biglietti all’ingresso, vende lo zucchero filato durante l’intervallo, nel primo tempo volteggia al trapezio, nel secondo è un perfetto domatore di coccodrilli. Le storie raccontate sono quelle di un domatore di note che vende musica anziché zucchero filato, sicuramente anche un po' clown, sempre in movimento facendo salti mortali dietro a mille occupazioni, attento ai morsi dei coccodrilli tra le dinamiche del mondo musicale che cambia continuamente. L’energia per andare avanti proviene proprio dall’arte e dalla bellezza che illuminano il corso della vita: dichiarazioni d'amore per la chitarra acustica, per il viaggio, per i padri della musica, per le culture altre, per la canzone d'autore, per l’energia emanata dal pubblico, per la composizione, per la bellezza che ci viene dal passato, per le atmosfere dei festival, per gli amici che l’arte ti regala, per l’insegnamento e per coloro da cui si impara, per il silenzio della notte, per la propria città, per il soffritto di aglio, cipolla, porcini e prezzemolo… Ogni dichiarazione d'amore ha una sua storia da ripercorrere e una sua musica da evocare, un percorso che dai vicoli di Genova porta alle pianure del Midwest americano, dalle strade della Boca ai sobborghi di Sydney, passa oltre la cortina di ferro e arriva nel backstage di Faber, fino alle dune di Sand Creek.

Martedì 15 novembre 2022
GRAND TOUR. A TEATRO IN EUROPA - PARIGI THÉÂTRE ZINGARO
“Cabaret de l’exil. Irish Travellers”, uno spettacolo di Bartabas. Per questa seconda parte del “Cabaret of Exile”, Bartabas esplora il mondo dei viaggiatori irlandesi; nomadi di origine irlandese in esilio nel proprio paese. Questo popolo itinerante afferma la propria identità basata sull'amore per il cavallo e su una cultura musicale di singolare tradizione orale.
Per celebrare questo stile di vita, simbolo di libertà e diversità, Bartabas invita per l'occasione musicisti irlandesi e Thomas McCarthy, cantante e narratore di questa comunità, a unirsi alla sua tribù metà uomo e metà cavallo. Un invito a viaggiare per scoprire fraternamente intorno a un bicchiere di sapori irlandesi, al Fort d'Aubervilliers in un Teatro Equestre Zingaro costantemente reinventato. Personaggio dalla biografia misteriosa, come in fondo si addice alla natura gitana della sua arte, Clément Marty alias Bartabas nasce probabilmente intorno a Parigi, figlio di un medico e di un architetto. Nel 1984 dà vita al Théâtre Equestre Zingaro: mescolando circo e teatro di ricerca, danza e performance, le suggestive rappresentazioni della compagnia hanno come indiscusso protagonista il cavallo, di cui viene celebrata la forza e la bellezza primigenia, ma anche la capacità rituale di unire l’uomo alle radici più profonde del suo essere.
Bartabas, nelle vesti di regista, patron e primo cavaliere dello spettacolo, diventa un personaggio leggendario.
“Grand Tour. Stagione teatrale europea” è il nuovo progetto di Teatro Pubblico Ligure ideato da Sergio Maifredi, quest’anno in collaborazione con il Festival Narni Città Teatro diretto da Davide Sacco. Da novembre 2022 a maggio 2023 porterà il pubblico ad assistere ai migliori spettacoli della scena europea, da vedere nei teatri in cui sono stati creati, insieme a Sergio Maifredi e Davide Sacco che accompagneranno gli spettatori in sala. È un invito a rovesciare il punto di vista. Non importare spettacoli in scatola ma viaggiare per vederli là dove sono nati. I frutti migliori si colgono dall’albero. L’arte va vissuta dove è nata, nel luogo per cui è stata ideata, non sotto le teche di un museo, fuori dal suo contesto. Lo stesso accade per i grandi spettacoli: sono stati creati per dialogare con lo spazio in cui sono stati concepiti. Occorre sentire il ritmo del pubblico di quel teatro, sedersi e cenare in teatro, sfogliare i libri del bookshop.

Mercoledì 14 dicembre 2022
Ore 19.30 - Incontro con la scrittrice BARBARA FIORIO - “CHRISTOPHER MOORE – Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù”
Biff è l’amico d'infanzia di Gesù e, dopo duemila anni, scrive il suo vangelo, in cui racconta la storia del Messia che, non avendo uno straccio di idea su come diamine si faccia il messia, a dodici anni deve scoprirlo in qualche modo e, siccome l'arcangelo è quanto di più inattendibile ci sia, va insieme a Biff alla ricerca dei Re Magi, gli unici ad avere un barlume di autorevolezza in materia. Si aprono porte sulle grandi religioni di tutti i tempi con leggerezza, serietà, ironia e immenso rispetto. Si ride molto, si scopre molto, ci si commuove moltissimo. Adatto a tutti, cattolici e no.
Ore 21.00 - DAVID RIONDINO e DARIO VERGASSOLA in “LA TRAVIATA DELLE CAMELIE. Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria” con LI BEIBEI – Soprano, FABIO BATTISTELLI – Clarinetto, ANGELA TOMEI – Violino, RIVIERA LAZERI – Violoncello. Arrangiamenti ROBERTO FRATI. Produzione Teatro Pubblico Ligure. Un viaggio attraverso musica e letteratura da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas a La traviata di Giuseppe Verdi, in compagnia di un narratore, David Riondino, un incredulo spettatore della vicenda, Dario Vergassola, e la voce di Li Beibei, soprano, che interpreta alcuni passaggi dalle arie verdiane di Violetta. Colpa, peccato, gelosia, redenzione, felicità sono i motori dei principali comportamenti umani, ma rappresentano anche sentimenti spesso eccessivi sui quali può scivolare certa satira leggera. Così, sulle note della partitura verdiana, trascritta per ensemble da camera composto da clarinetto, violino e violoncello, momenti drammatici e situazioni esilaranti si alternano, in una dissacrante versione della storia di Violetta.

Giovedì 12 gennaio 2022
Ore 19.30 - Incontro con la scrittrice BARBARA FIORIO - “FREDRICK BACKMAN – Britt-Marie è stata qui”
Britt-Marie, una meravigliosa e struggente control freak, fa la sua prima comparsa in "Mia nonna saluta e chiede scusa", lasciando già intuire la propria potenza, anche se lì non è facilissimo amarla, almeno fino a un certo punto. Ma, poi, la prospettiva si ribalta. Ed ecco Britt Marie fare le valigie e partire per andare qui, in questo romanzo, dove Backman la sceglie come protagonista e ci racconta la sua storia, ci sfodera la sua anima, ci fa vivere insieme a lei e ci fa amare visceralmente gente che, forse, né noi né Britt-Marie sceglieremmo di amare. Ironico, struggente, vivo. E pieno di campanelli che suonano e non capiscono proprio niente (preparatevi a vergognarvi moltissimo dei vostri cassetti delle posate). Backman racconta la bellezza della vita che accade, con personaggi straordinari, anime profonde e bellissime, e con una scrittura leggera, ironica e capace di afferrare le viscere e stritolarle quando arriva il momento del dolore.

Ore 21.00 - MASSIMO MINELLA in “SISTER BLANDINA Le avventure di una suora nel Far West”. Racconto di Massimo Minella e Daniela Suzzi. Musiche di Franco Piccolo, con Massimo Minella e Franco Piccolo, armonica e fisarmonica. Produzione Teatro Pubblico Ligure
Maria Rosa Segale ha 4 anni quando, alla metà dell’800, insieme alla sua famiglia emigra negli Stati Uniti. Lascia per sempre la sua casa di Cicagna e raggiunge il porto di Genova per affrontare un lungo viaggio che la porterà fino a Cincinnati, in Ohio. Qui conoscerà le Suore della Carità e si unirà a loro. Maria Rosa diventerà Suor Blandina e a 22 anni partirà sola, attraversando gli Stati Uniti, in un’avventura che la condurrà fino al lontano e selvaggio ovest del Paese, il Far West. Una scelta progressista, rivoluzionaria, di emancipazione femminile per compiere la propria missione sempre dalla parte degli ultimi e di chi vive ai margini della società statunitense, immigrati, ispanici, indiani, fuorilegge. Tra le prime a porre la questione dei nativi americani, Suor Blandina è venerata Stati Uniti, Paese che le ha dedicato libri, fumetti e serie televisive. Suor Blandina è Serva di Dio dal 2014 ed in corso la sua causa di beatificazione. È il momento di riconoscere il suo impegno e ricordare la sua figura anche in Italia.

Giovedì 23 febbraio 2022
Ore 19.30
Incontro con la scrittrice BARBARA FIORIO -  “TONINO BENACQUISTA – Malavita” 
In una tranquilla cittadina della Normandia arriva una famiglia di americani, i Blake: lui fa lo scrittore, lei si dedica alla beneficenza, i figli cercano di ambientarsi nella nuova scuola e di fare amicizie, il cane si chiama Malavita. I Blake sono bizzarri, ma essendo americani non gli si dà troppo peso finché, nella cittadina, cominciano a verificarsi strani episodi, tipo un supermercato che va a fuoco o una fabbrica che salta per aria... Quale segreto si cela dietro quella famiglia e perché è costantemente sorvegliata? Benacquista, scrittore raffinato, ironico ed elegante, porta nella provincia francese un poliziesco americano con rocamboleschi colpi di scena, dialoghi spassosi e personaggi irresistibili.
Ore 21.00 - MARCO BALIANI in “KOHLHAAS” di Marco Baliani e Remo Rostagno dal racconto “Michele Kohlhaas” di H. von Kleist con Marco Baliani. Regia Maria Maglietta. Produzione Trickster Teatro/Casa degli Alfieri.
“La storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili. Nel mio racconto orale è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza, teatrale e narrativa, dal mio mondo di visioni e di poetica. Così ad esempio tutta la metafora sul cerchio del cuore paragonato al cerchio del recinto dei cavalli, che torna più volte nella narrazione, come luogo simbolico di un senso della giustizia umanissimo e concreto, è una mia invenzione, nel senso etimologico del termine, qualcosa che ho trovato a forza di cercare una mia adesione al racconto di Kleist. Così via via il testo originale si è come andato perdendo e ne nasceva un altro, un work in progress alla prova di spettatori sempre diversi, anno dopo anno, in spazi teatrali e non, secondo un procedimento di crescita che ai miei occhi appare come qualcosa di organico, come mi si formasse tra le mani un organismo vivente sempre più ricco e differenziato. Accade nell’arte del racconto orale che per cercare personaggi interiori occorra compiere lunghi percorsi, passare attraverso storie di altre storie, sentirsi stranieri in questo mondo dopo aver tanto peregrinato, fino a trovare quel punto incandescente capace di generare a sua volta nell’ascoltatore un mondo di visioni, non necessariamente coincidenti con le mie. L’arte sta nel non nominare troppo, nel cogliere il cuore di un’esperienza con pochi tratti lasciando molto in ombra, molto ancora da compiersi. Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo. Le domande morali che la vicenda solleva e lascia sospese, mi sembrarono, quando comincia ad affrontare l’impresa memorabile del racconto, un modo per parlare degli anni ’70, per parlare di quei conflitti in cui venne a trovarsi la mia generazione, quella del ’68, quando in nome di un superiore ideale di giustizia sociale si arrivò a insanguinare piazze e città. In fondo, a voler rivedere all’indietro il mio percorso artistico, senza Kohlhaas non sarei arrivato a raccontare Corpo di Stato, racconto teatrale andato in onda in diretta televisiva la notte del 9 maggio, vent’anni dopo la morte di Moro, a poter ritrovare i medesimi conflitti, riuscendo questa volta a parlarne dall’interno, come soggetto coinvolto nei fatti narrati. Un tema antico dunque, tragico nella tradizione e nella forma, che continua a catturarmi, perché il narratore non può che narrare ciò che epicamente lo coinvolge nell’intera sua persona, a me succede così: non potrei raccontare qualsiasi cosa.” [Marco Baliani]

Giovedì 09 marzo 2022
Ore 19.30 - Incontro con la scrittrice BARBARA FIORIO “TERRY PRATCHETT – A me le guardie!” 
Su Mondo Disco i ladri pagano le tasse, le guardie non devono arrestare nessuno e i libri della Biblioteca vengono incatenati agli scaffali altrimenti scappano via. Tutto normale, finché ad Ankh-Morpork, la città più grande e del tutto simile - politicamente, economicamente, socialmente - alla nostra, il supremo grande maestro, capo della Setta Segreta dei Confratelli Elucidati, evoca un drago per potersi impossessare del potere. E con un drago che gira per la città, i problemi arrivano. Nei suoi romanzi, Pratchett soffia sulla mediocrità umana e la eleva fino a renderla commovente. Fa il giocoliere con le parole, i meccanismi della gente comune e le astuzie di chi governa il mondo, e non si pone il problema di raccontare le sue storie in mezzo a draghi, golem o gilde di assassini. Non tutti sono pronti per Mondo Disco, ma chi lo sarà non vorrà più lasciarlo.
Ore 21.00 - PAOLO NANI in “LA LETTERA”. Ideazione Nullo Facchini e Paolo Nani. Regia Nullo Facchini.
A febbraio 2022 La lettera ha compiuto 30 anni; dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo, l'hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e in Italia, oltre 1800 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista, Paolo Nani. Il tema de LA LETTERA - è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia de LA LETTERA si ripete 15 volte in altrettante varianti come: all'indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, e così via. LA LETTERA è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau "Esercizi di Stile", scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte in altrettanti stili letterari.

Giovedì 18 maggio 2022
ARIANNA SCOMMEGNA - GIORGIO IERANÒ in “IL GRANDE RACCONTO DEL LABIRINTO Arianna, il Minotauro, Teseo, Pasifae, Fedra ed Europa”. Regia Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico Ligure.Direttore di Produzione Lucia Lombardo.
Testi antichi e moderni saranno strumento per dar voce - o meglio, restituirla - a personaggi leggendari, uomini e donne appartenenti ad un’epoca remota.  Arianna, Europa, Pasifae, il feroce Minotauro, e poi Teseo e Fedra, racconteranno in prima persona le loro storie e la propria interpretazione dei fatti narrati. Saranno quindi gli interventi di Giorgio Ieranò, grecista, ordinario all’Università di Trento a connettere, tra una testimonianza e l’altra, i diversi personaggi, e guidare il pubblico in un vero e proprio viaggio attraverso la storia del Labirinto. Un viaggio ricchissimo anche di immagini, poiché l’arte di ogni epoca ha voluto narrare queste storie, lasciandoci in eredità un patrimonio di preziose testimonianze iconografiche.

Febbraio - Maggio 2023
TEATRALITÀ DELL’ARTE - quarta edizione
La città cancellata, La città mai nata, la città del futuro.
Un progetto di Massimo Minella e Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico Ligure
Leggere la città da tre diverse angolazioni, cercando l’arte là dove non c’è più, abbattuta dalla mano dell’uomo, dove è stata pensata ma mai realizzata, dove potrebbe essere in futuro.
La quarta edizione di Teatralità dell’Arte, progetto nato dalla collaborazione fra Sergio Maifredi e Massimo Minella, amplia il suo tradizionale raggio d’azione. In un’indagine a tutto campo che mette a fuoco nuove prospettive e originali chiavi di lettura, si approfondiranno, oltre all’arte, tematiche legate ad architettura e urbanistica. Tre gli appuntamenti in calendario fra febbraio e maggio in luoghi inediti e con ospiti di rilievo del panorama culturale: La città cancellata, La città mai nata, la città del futuro.

www.teatropubblicoligure.it

PREZZI e INFO
Biglietti spettacoli: intero 15 € / ridotto 12 €
Biglietto incontri nel foyer: 5 € per i non abbonati
Biglietti per Teatralità dell’Arte: 10 € per i non abbonati
Abbonamento a 7 spettacoli:
49 € per chi lo acquista entro il 27 ottobre 2022
70 € per chi lo acquista successivamente
Biglietti e abbonamenti acquistabili in teatro un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo.

Per info e prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cell. 3482624922

Prevendita:
Sempre online: www.mailticket.it
Al Teatro di Sori, negli orari di apertura della Pro Loco
Fuori abbonamento

Gran tour - Stagione europea
Prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cell. 3482624922

La stagione è sostenuta da Teatro Pubblico Ligure con il contributo del Comune di Sori, in collaborazione con Pro Loco di Sori.

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