Il Circo capovolto

E’ un monologo davvero intenso e ricco di notevoli contenuti, “Il Circo capovolto” di Andrea Lupo, proposto dal Teatro delle Temperie al Centro Zo di Catania, nell'ambito del ricco programma del “Catania Off Fringe Festival 2022”. La pièce è tratta dall'omonimo romanzo scritto nel 2008 dalla bolognese Milena Magnani e si avvale della brillante ed efficace regia di Andrea Paolucci e della sofferta e della rigorosa interpretazione di Andrea Lupo che sul palco, in circa 60 minuti, con pochissimi oggetti, crea una magica atmosfera di sogno, rendendo onore al glorioso ed affascinante teatro di narrazione.
Supportato dalle musiche di David Sarnelli, dal gioco luci di Andrea Bondi e con la regia di Andrea Paolucci, ricca di continui flashback, Andrea Lupo racconta, con un intrigante e realistico slang balcanico-emiliano, la storia, le vicissitudini, di Branko Hrabal, rom di origini ungheresi, che, in fuga dall’Ungheria, si rifugia in un campo rom in Italia e porta con sé dieci scatoloni contenenti quel che rimane del famoso circo Kék Cirkusz, ereditato da suo nonno Nap apó. Nel campo Branko trova un gruppo di sette bambini, Senija, Ibrahim e gli altri, che lo obbligano a raccontare la storia della sua

famiglia, una storia affascinante, drammatica, fatta di sangue, arte, violenza e vendette., A parlare al pubblico, tra "freddo, buio e silenzio" è l'anima di Branko che, in base alle credenze popolari Rom, rimane per sette giorni a vegliare sul proprio corpo affinché i rituali di sepoltura siano rispettati a dovere.
Emerge così il dramma di Branko, uomo dell’est, tra qualche risata contenuta, sette lampadine a semicerchio, uno scatolone e la musica della fisarmonica che ricorda le origini zingare e la vita circense. Branko racconta del Kék Cirkusz del nonno Nap apó che interrompe bruscamente la sua attività durante la Seconda Guerra Mondiale, quando tutti gli artisti cercano di sfuggire alla furia dei nazisti, ma vengono traditi da Laszlo, amico del nonno Nap apó e vengono tutti sterminati, tranne il piccolo figlio di Nap apó, il padre di Branko. Alla fine lo stesso protagonista, in preda al raptus della vendetta, trova e uccide il vecchio Laszlo sotto gli occhi del figlio che poi troverà e ucciderà a sua volta - con sette colpi alla schiena - Branko, alimentando così la striscia di sangue.
Prima di venire inghiottito dal buio della morte, Branko cerca di mantenere il ricordo degli occhi di quei bambini, di quella fantasia, quella curiosità, quella speranza, quella voglia di riscatto che il mondo, che l'umanità, ieri come oggi, sembra aver smarrito. Da lì bisogna ricominciare ed infatti da quelle ingiustizie, da quella violenza, dall'odio, dal desiderio di vendetta, dal sangue, si può ricominciare e dalla speranza di sette bambini tutto può rinascere: si può dar vita ad un nuovo circo, un circo sottoterra, un circo capovolto. E la vita di Branko - trascinato alla fine sul ponte nero del nulla e della morte - non sarà stata inutile. A vincere sarà la fantasia e la speranza che si legge negli occhi vispi di sette bambini.
Monologo che si segue tutto d'un fiato, grazie all'intensa interpretazione, alla gestualità, di Andrea Lupo che rende oltremodo credibile il personaggio di Branko e coinvolge il pubblico facendogli immaginare i fangosi ed ostici campi rom, la vita difficile del protagonista, il tendone ed il percorso magico del Kék Cirkusz, i volti e la curiosità dei sette bambini, la crudeltà dei nazisti e dei campi di sterminio, il desiderio di vendetta e la conseguente punizione e soprattutto la speranza e la voglia di cambiare le cose, di ricostruire, dei bambini. Testo di intensa attualità e monologo appassionante che Andrea Lupo ed il Teatro delle Temperie portano da anni in giro in Italia riscuotendo consensi e riconoscimenti.

Andrea Lupo
Attore, regista e autore, si diploma al corso europeo superiore di prosa nel 1995 presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Riceve diversi riconoscimenti e premi fra i quali la segnalazione come “miglior attore emergente” al premio Ubu 2000 per lo spettacolo "Kvetch". Dal 2006, con altri giovani artisti, dà vita alla compagnia Teatro delle Temperie di cui è direttore artistico e per la quale cura i progetti culturali, organizza e conduce corsi e laboratori di teatro, è regista, attore e autore. Dal 2013 si avventura nella scrittura di libri illustrati per l’infanzia pubblicando una collana di quattro testi ai quali sono ispirati altrettanti spettacoli di teatro ragazzi.

Il circo capovolto
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Milena Magnani
di e con Andrea Lupo
Regia Andrea Paolucci
Disegno luci e suoni Andrea Bondi
Musiche David Sarnelli
Produzione Teatro delle Temperie
Durata: 60'
Catania Off Fringe Festival 2022 - Centro Zo - Catania - 27, 28, 29, 30 ottobre 2022

Stampa Email