Taccuino Londinese (8)

“Usa le tue armi!”. È questo lo slogan con cui la sala scrittori “Writersroom” della BBC (http://www.bbc.co.uk/writersroom/ ) incita i suoi lettori ad armarsi di penna e calamaio e dare voce alla propria creatività in campo cinematografico, televisivo, radiofonico e teatrale. Alla costante ricerca di nuovi talenti, questo vivace dipartimento della BBC pensato per gli aspiranti scrittori si dirama in molteplici sezioni. La prima di queste è dedicata alle opportunità: il progetto più eclettico del momento è Next Best Page  (http://www.nextbestpage.co.uk/home) una competizione a scadenza settimanale con l’obiettivo di scrivere 52 pagine (una per autore) in un anno e mettere in scena lo spettacolo in diversi teatri della città nel 2012. Ci sono anche interessanti opportunità per le diverse aree del Regno unito: la BBC “Writersroom” infatti ha diverse sedi distaccate e promuove concorsi ideati specialmente per le voci del nord del Paese. Naturalmente non mancano gli eventi dedicati alle comunità islamiche o alle minoranze etniche che vengono incoraggiate all’integrazione anche attraverso il contributo artistico. Lo staff è molto chiaro sia nello stabilire quello che si cerca in un testo che nel dare guide stilistiche e formali. Infatti, nella sezione Consigli per scrittori, si accede, a seconda del medium di interesse, ad una serie di dritte: prima di tutto, cosa si intende per serie televisiva, film, copione teatrale per radio o commedia; come presentare il testo (e qui sono a disposizione programmi di scrittura scaricabili gratuitamente, per rendere il lavoro il più professionale possibile); come attirare l’attenzione del lettore e mantenerlo coinvolto. Infine, una lista per tutti i controlli da fare prima di spedire il testo: se la storia è completa, se risponde ai canoni del genere, quanto dura, se il layout è appropriato e così via. E se questo non è abbastanza, ci sono anche copioni recenti e non da leggere per imparare. Insomma, quanto più si è informati sulle richieste del momento e quanto più si è precisi sull’apparenza, tante più le possibilità di successo. Ma cosa succede quando si spedisce un testo? La tecnica dei lettori professionisti free-lance a disposizione del dipartimento si articola in cinque fasi: 1) si leggono solo le prime dieci pagine e si decide se porre il copione sulla pila dei “si, continua” o “no, restituisci” (in questa fase si considera per lo più la qualità della scrittura a prescindere dal contenuto e dal messaggio); 2) tutti i testi interamente letti sono discussi in sessioni di gruppo; 3) i pezzi scartati vengono restituiti con commenti; 4) agli autori dei testi promettenti si può chiedere di mandarne un ulteriore per monitorarne i progressi; 5) gli autori dei testi più convincenti sono invitati a sviluppare le proprie abilità in laboratori della durata di un giorno, residenze settimanali o programmi di maggior durata con scrittori professionisti, in cui gli autori descrivono un eventuale progetto. Molti hanno promosso la propria serie televisiva con la BBC o altre compagnie di produzione o hanno riproposto generi trascurati. Negli ultimi tre anni, infatti, c’è stato un forte calo degli adolescenti tra gli spettatori (forse a causa del concomitante sviluppo dei social network) e si è cercato di riportare i giovanissimi davanti al piccolo schermo. Ci sono riusciti i diretti concorrenti della casa di produzione E4 con la serie SKINS, ma la BBC ha trovato dei talenti in erba con la serie dedicata alla scuola Waterloo Road Reunited (http://www.bbc.co.uk/blogs/waterlooroadreunited/ ), scritta dai giovani per i giovani, interamente online. Tuttavia, è bene ricordare che sebbene la “Writersroom” accetti anche testi non sollecitati, la priorità va di norma a concorsi e competizioni. Per di più, il dipartimento mantiene contatti con i maggiori teatri del Paese e invita spesso scrittori segnalati per particolare adattabilità alla tv. Anche il contatto con il pubblico è fortemente sviluppato. Attraverso un blog si pubblicano articoli relativi alle arti e si pubblicizzano gli eventi organizzati. Questi possono essere vademecum nel mondo dello spettacolo o laboratori creativi per lo più gratuiti e che prevedono spesso interventi da parte di professionisti e celebrità. Su tutti questi frenetici appuntamenti cala minacciosa l’ombra dei tagli al settore, che non risparmiano nemmeno la rete nazionale più conosciuta al mondo. Tuttavia, sebbene alcune posizioni siano ormai solo a tempo determinato, la vera polemica è scatenata non a sorpresa dagli stipendi stellari dei dirigenti! Gli stessi reporter della BBC confermano infatti che l’”auspicata” riforma taglierà o modificherà centinaia di posti dirigenziali. Inoltre si spinge perché i criteri di distribuzione dei salari nel settore venga resa trasparente. Sembra che gli stipendi di alcuni dirigenti arrivino ad essere più di quaranta volte superiori alla posizione meno pagata, raggiungendo quote esorbitanti che si aggirano intorno a €800.000. Per non parlare delle retribuzioni di star televisive e radiofoniche. L’altro cruccio è il dover fare i conti con gli ascolti che secondo la Broadcasters' Audience Research Board si sono dimezzati per il canale BBC2 negli ultimi dieci anni. Si spera quindi che i tagli influenzino davvero quest’iperuranio manageriale e lascino respirare i comuni mortali che hanno voglia di far cultura.



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